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Bundesarchiv Bild 101I-312-0983-10, Rom, Soldaten vor Gebäude.jpg

Il Polizeiregiment "Bozen" (Reggimento di polizia "Bolzano"), poi SS-Polizeiregiment "Bozen", era un reparto militare della Ordnungspolizei (polizia d'ordinanza) creato nell'autunno 1943 in Alto Adige durante l'occupazione tedesca della regione. La truppa era formata da coscritti altoatesini mentre gli ufficiali e i sottufficiali provenivano dalla Germania.

Composto da tre battaglioni, è noto principalmente in quanto il terzo fu impiegato con compiti di guardia e sorveglianza nella Roma occupata, dove il 23 marzo 1944 l'11ª Compagnia fu colpita dall'attentato di via Rasella compiuto da partigiani gappisti, riportando trentatré caduti e cinquantacinque feriti. Per rappresaglia, il giorno seguente i tedeschi perpetrarono l'eccidio delle Fosse Ardeatine, alla cui esecuzione i sopravvissuti della compagnia attaccata non parteciparono, nonostante in base alla consuetudine militare germanica spettasse a loro vendicare i commilitoni caduti.

Le caratteristiche del "Bozen" rappresentano uno dei vari aspetti controversi dell'attentato di via Rasella: per questo motivo, nell'ambito delle pluridecennali polemiche sull'argomento, sono state tratteggiate descrizioni del reggimento tra loro notevolmente difformi, in cui la capacità offensiva e il grado di adesione al nazismo dei suoi uomini sono enfatizzati o al contrario minimizzati, rispettivamente per affermare o negare la legittimità morale e l'efficacia militare dell'azione partigiana.

Il primo battaglione fu operativo in Istria e il secondo nel Bellunese (dove fu coinvolto nella strage della valle del Biois dell'agosto 1944), svolgendo entrambi prevalentemente attività antipartigiane, compito a cui fu adibito anche il terzo battaglione dopo il suo ritiro da Roma e trasferimento al nord. Tutti e tre si arresero negli ultimi giorni di guerra agli eserciti alleati o ai partigiani.

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Voci di qualità
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Hattusa.liongate.jpg

Ḫattuša (Hattusha) fu la capitale dell'impero ittita, oltre che un centro religioso di primo ordine e un importante centro culturale. Oggi è un sito archeologico in Turchia, nei pressi dell'attuale villaggio di Boğazkale, nella provincia di Çorum, all'interno di un'ansa del fiume Kızılırmak (Marashantiya nelle fonti ittite e Halys in quelle greche) nell'Anatolia centrale, a circa 145 km a nord-est di Ankara, a una quota media di 1 100 metri sul livello del mare. Il sito è stato inserito tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO nel 1986.

La parte più estesa del sito è costituita dalla Città Bassa che si estende a sud per circa 1 km², ed è cinta da mura con porte decorate con rilievi raffiguranti guerrieri, leoni e sfingi. All'esterno delle mura si trova la necropoli, contenente vari sepolcri. Le stime attuali indicano una popolazione tra i 20 000 e i 40 000 abitanti nel periodo d'oro. Le case comuni erano costruite in legno e mattoni di fango, e per questo motivo non restano altre testimonianze che le mura in pietra dei templi e dei palazzi.

Con più di 30 000 tavolette cuneiformi riportate alla luce ininterrottamente dall'inizio degli scavi, Ḫattuša rappresenta il sito dal quale provengono la maggior parte delle nostre conoscenze sulla civiltà ittita oltre che notevoli testimonianze, grazie all'importanza del regno, sulla situazione di tutto il Medio Oriente. Una tavoletta riporta i dettagli del trattato di pace fra Ittiti ed Egizi, ai tempi del faraone Ramesse II, dopo la battaglia di Qadeš attorno al 1283 a.C. Una copia è esposta presso le Nazioni Unite a New York quale esempio di uno dei primi trattati di pace internazionali.

La città venne distrutta intorno al 1200 a.C., alla caduta dell'impero ittita, durante quel periodo storico definito come il collasso dell'età del bronzo. Anche dopo la caduta del regno ittita il sito fu regolarmente occupato nel corso dei secoli successivi, fino all'attuale villaggio turco, senza però mai più avvicinarsi allo splendore della antica città.

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Lo sapevi che...
Lo sapevi che...
Fiat Tagliero Building.jpg

L'edificio Fiat Tagliero ad Asmara, capitale dell'Eritrea, è una stazione di servizio in stile futurista completata nel 1938 e progettata dall'architetto italiano Giuseppe Pettazzi, come inno architettonico alla fabbrica del Lingotto della Fiat a Torino.

Benché l'edificio fosse concepito fin dall'inizio come semplice stazione di benzina, Pettazzi la progettò secondo forme avveniristiche che ricordano la figura di un aeroplano. La stazione è composta da una torre centrale, che incorpora l'ufficio e il negozio, ai cui lati ci sono due ali di 15 metri di sbalzo. Le ali sono costruite in calcestruzzo e non strutturalmente supportate.

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Ricorrenze
Ricorrenze
Genova-GilbertoGovi.jpg
Gilberto Govi

Nati il 28 aprile...
Oskar Schindler (1908)
Ferruccio Lamborghini (1916)
Saddam Hussein (1937)

... e morti
René-Primevère Lesson (1849)
Benito Mussolini (1945)
Gilberto Govi (1966)

In questo giorno accadde...
1738 - Papa Clemente XII, con la bolla pontificia In eminenti apostolatus specula, condanna la massoneria.
1919 - A Versailles nasce la Società delle Nazioni.
1940 - Papa Pio XII manda un messaggio a Benito Mussolini chiedendogli di non entrare in guerra. Galeazzo Ciano scrive sui suoi diari: «l'accoglienza del Duce è fredda, scettica, sarcastica».
1965 - Forze militari USA invadono la Repubblica Dominicana per contrastare l'instaurarsi di un regime dittatoriale ed evacuare i cittadini americani.

Ricorre oggi: in Sardegna si celebra il Sa die de sa Sardigna. La Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Agapito e Luigi Maria Grignion de Montfort. Il Soka Gakkai commemora la recitazione del Nam myoho renge kyo da parte di Nichiren. La religione romana celebrava i Floralia.

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