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Vetrina
La zattera della Medusa (Le Radeau de la Méduse) è un dipinto a olio su tela (491 × 716 cm) di Théodore Géricault, realizzato nel 1818-19 e conservato nel Museo del Louvre di Parigi. Completato quando l'artista aveva soltanto ventisette anni, il dipinto rappresenta un momento degli avvenimenti successivi al naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto il 5 luglio 1816 sulle coste dell'attuale Mauritania, a causa di negligenze e decisioni affrettate da parte di comandanti e governanti. Oltre 250 persone si salvarono grazie alle scialuppe, le rimanenti 147 dovettero essere imbarcate su una zattera di fortuna, lunga 20 metri e larga 7, e di queste soltanto 13 fecero ritorno a casa. L'evento generò uno scandalo internazionale, in parte attribuito all'incompetenza del capitano dell'imbarcazione. L'opinione pubblica si schierò anche contro la monarchia francese, in particolare con il re Luigi XVIII, rea di aver nominato a quell'incarico il capitano.
Voci di qualità
Bressanone è una città italiana di 20.686 abitanti, la terza per popolazione della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige. È il capoluogo storico, artistico, culturale, economico, sociale ed amministrativo del comprensorio della Valle Isarco. Secondo la tradizione Bressanone venne fondata nel 901, ancor prima della costituzione della Contea del Tirolo.Durante il corso dei secoli è stata sotto dominazione ecclesiastica del principe-vescovo di Bressanone, del quale fu la residenza principale. Oggi è sede - insieme al capoluogo della provincia Bolzano - della diocesi di Bolzano-Bressanone, costituita nel 1964 staccando dalla diocesi di Trento la città di Bolzano ed il territorio a sud di quest'ultima ed aggregandolo alla diocesi di Bressanone, mentre i territori della diocesi di Bressanone ora siti in Austria (Valle dell'Inn) sono stati staccati dalla diocesi di Bressanone ed aggregati a quella di Innsbruck. I santi patroni della città sono Cassiano di Imola - festeggiato l'8 maggio - ed i vescovi Albuino e Ingenuino - patroni contro la siccità e festeggiati il 5 febbraio. Le loro reliquie sono custodite nel duomo di Bressanone.
Lo sapevi che...
La tromba marina (in francese trompette marine; inglese marine trumpet; tedesco Marine Trompete, Trompetengeige, Nonnengeige, Tympanischiza o Trummscheit) è uno strumento musicale ad arco, usato dal XV secolo fino alla metà del XVIII secolo. Contrariamente a quanto il nome sembra suggerire, la tromba marina non ha alcuna attinenza né col mare, né con lo strumento musicale chiamato tromba, né con alcun altro strumento della famiglia degli ottoni. Sembra che l'epiteto venga, per deformazione, dall'aggettivo "mariana": risulta evidente che il contesto di utilizzo, dunque, potrebbe essere stato originariamente associato al culto, a maggior ragione per il fatto che moltissimi degli esemplari giunti fino al XXI secolo provengono da antichi istituti religiosi femminili. Del resto, in tedesco la tromba marina è chiamata anche Nonnengeige (letteralmente, violino delle suore).
Ricorrenze
Nati il 16 maggio... e morti... In questo giorno accadde... 218 – A Emesa, Sesto Vario Avito Bassiano, meglio noto come Eliogabalo, è acclamato imperatore romano dai legionari della Legio III Gallica. Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Brendano, san Giovanni Nepomuceno, san Simone Stock e sant'Ubaldo di Gubbio.
Nelle altre lingue
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