Associazione Sportiva Roma

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AS Roma
Calcio Football pictogram.svg
AS Roma Logo 2013.svg
Giallorossi, Lupa, Maggica
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo oro e Rosso cremisi a due strisce orizzontali.png giallo oro-rosso porpora
Simboli Lupa capitolina
Inno Roma Roma
Antonello Venditti
Dati societari
Città Roma
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1927
Presidente Stati Uniti James Pallotta
Allenatore Francia Rudi Garcia
Stadio Stadio Olimpico di Roma
(70 634[1] posti)
Sito web www.asroma.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.png UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg
Scudetti 3
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 9 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
1 Coppa CONI
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppa Anglo-Italiana
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« La Roma non si discute, si ama.[2] »
(Renato Rascel)

L'Associazione Sportiva Roma SpA, nota anche come AS Roma o, più semplicemente, Roma, è una società calcistica italiana con sede a Roma, fondata nel 1927, che per la stagione 2014-15 milita nella massima divisione del campionato italiano di calcio.[3] È una delle tre società di calcio italiane (assieme a Lazio e Juventus) a essere quotate in borsa.[4]

Includendo la stagione in corso, la Roma ha partecipato a 86 campionati nazionali, di cui uno soltanto in Serie B (1951-52).[3] I giallorossi hanno vinto 3 scudetti, 9 Coppe Italia (primato di vittorie della competizione, condiviso con la Juventus) e 2 Supercoppe italiane.[3] In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono la vittoria, nel 1961, della Coppa delle Fiere e della Coppa Anglo-Italiana nel 1972, oltre a una finale di Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool nel 1984 e una di Coppa UEFA persa nel 1991 contro l'Inter.[3]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'IFFHS e aggiornata al 2013, la Roma occupa il 100º posto.[5] Nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6] Il club è anche uno dei membri dell'European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14, composta dai principali club calcistici europei, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Associazione Sportiva Roma (dalle origini al 1960), Storia dell'Associazione Sportiva Roma (1960-1990) e Storia dell'Associazione Sportiva Roma (dal 1990 a oggi).
L'albero genealogico dell'AS Roma
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933
La Roma del primo scudetto (1942)
La Roma del primo scudetto (1942)

Alla fine degli anni 1920 il divario tra le squadre del nord Italia e quelle del centro - sud è larghissimo. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramuta in esigenza con l'imminente creazione del campionato a girone unico.[8] L'Alba Roma, il Roman e la Fortitudo trovano quindi l'accordo per associarsi in un'unica società.[3] Precedentemente i tre club che diedero vita alla Roma sono riusciti a conquistare 7 dei 10 Campionati Laziali disputati in seno alla massima divisione della FIGC (denominati di "Prima Categoria" fino al 1920-21 e di "Prima Divisione" poi): il Roman nel 1914-15, la Fortitudo nel 1919-20, 1920-21 e 1921-22 e l'Alba nel 1923-24, 1924-25, 1925-26.[9][10] Nelle finalissime scudetto disputate (due dall'Alba e una dalla Fortitudo) le squadre romane sono però sconfitte nettamente dalle squadre del nord.[3]

Il 22 luglio 1927, in via Uffici del Vicario 35, grazie alla fusione delle società sopra citate, viene costituita la Roma. Il percorso che porta all'istituzione della compagine è intrapreso dal segretario della federazione romana del PNF Italo Foschi, all'epoca anche membro del CONI e dirigente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riesce nell'intento di creare un unico club potenzialmente più competitivo, il quale avrebbe anche acquisito tutti i trofei vinti dalle squadre originarie.[3][9] L'accordo per la fusione tra le tre società viene raggiunto il 7 giugno 1927, come annunciato il giorno successivo da alcuni quotidiani romani, mentre la redazione dell'Ordine del Giorno n. 1, il primo documento societario (non esiste un vero e proprio atto fondativo), è del 22 luglio.[3] Il 16 dello stesso mese, pochi giorni prima della nascita formale del sodalizio, i futuri calciatori giallorossi giocano un'amichevole contro gli ungheresi dell'Újpest sul terreno del Motovelodromo Appio: l'incontro viene vinto dai capitolini per 2-1.[11]

Nei primi anni 1930 la Roma è presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il denaro necessario all'allestimento della nuova squadra. La sua prima presidenza termina nel 1935, anno in cui fu allontanato per le sue origini ebraiche.[12] I giallorossi, sin dai primi campionati, occupano stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell'Europa Centrale[13] e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-37;[14] il periodo è segnato dal "mito" del Campo Testaccio, storico stadio nel quale fu disputato un famoso Roma-Juventus, vinto per 5-0 dalla Lupa. Nella stagione 1941-42 la Roma conquista il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell'ultima giornata contro il Modena.[3]

Gli anni 1940 si concludono con due stagioni travagliate, nelle quali la squadra si salva dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto "Caso Pera", dal nome dell'arbitro che aveva diretto l'incontro Roma-Novara, terminato 2-1, del campionato 1949-50, che permette ai giallorossi di ottenere la salvezza.[15] La discesa in Serie B viene solo rimandata di un anno: nel campionato successivo la squadra perde dieci partite per 1-0 e cambia tre allenatori, posizionandosi penultima e retrocedendo così il 17 giugno 1951.[16] Nel 1952 Sacerdoti viene richiamato alla presidenza della società e la squadra è affidata a Gipo Viani, il quale riesce subito a farla risalire nella massima serie, ottenendo la prima posizione in campionato e aggiudicandosi così l'unico posto utile alla promozione.[3][12]

Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-61
Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-61
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Anzalone ed Herrera
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Anzalone ed Herrera

Durante gli anni 1950 in campionato la Roma alterna buone prestazioni, come il terzo posto nel campionato 1954-55 che riporta la squadra in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-57, quando sfiora nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantiene quasi costantemente il sesto posto in classifica.[16]

Nella stagione 1960-61 i giallorossi conquistano la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Roma vince all'Olimpico per 2-0. A questo successo segue la conquista di due Coppe Italia: l'edizione 1963-64 contro il Torino e quella 1968-69 contro il Cagliari, futuro campione d'Italia.[3] A dispetto di ciò, la società attraversa una grave crisi finanziaria durante il decennio, tale da non permettere, nel 1964, il pagamento degli stipendi ai giocatori.[17] Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completa il piano di risanamento delle casse societarie, trasformando la Roma in una società per azioni.[18]

La formazione del secondo scudetto (1983)
La formazione del secondo scudetto (1983)
Totti alza la Coppa Italia 2007-08
Totti alza la Coppa Italia 2007-08

Gli anni 1970 sono uno dei decenni meno gloriosi per la storia romanista: al capitano Giacomo Losi non viene rinnovato il contratto e durante la presidenza di Marchini vengono ceduti alla Juventus i tre "gioielli" della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini.[18] La Roma, ribattezzata "Rometta", oscilla costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-75, quando si classifica al terzo posto, e 1978-79, quando ottiene la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, i giallorossi conquistano, nel 1972, il loro secondo trofeo internazionale, la Coppa Anglo-Italiana.[3]

A fine decennio la società viene rilevata da Dino Viola, il quale la trasforma completamente, affidandone la guida tecnica a Nils Liedholm,[3] che ottiene immediatamente buoni risultati, vincendo due Coppe Italia consecutive, superando in entrambe le finali il Torino ai rigori. A ciò segue la vittoria del secondo scudetto, avvenuta nella stagione 1982-83, sempre sotto la guida di Liedholm: il titolo viene conquistato l'8 maggio 1983 allo stadio Luigi Ferraris, dopo un pareggio con il Genoa.[3]

L'anno successivo la Roma vince la sua quinta Coppa Italia (battendo l'Hellas Verona) e giunge in finale di Coppa dei Campioni, che nell'occasione si disputa proprio all'Olimpico di Roma. Nonostante il vantaggio di giocare in casa la squadra non riesce a imporsi sul Liverpool e, dopo che i supplementari si sono chiusi sul punteggio di 1-1, perde il trofeo ai calci di rigore, a causa degli errori dal dischetto di Bruno Conti e Francesco Graziani. Dino Viola affida successivamente la panchina giallorossa a Sven-Göran Eriksson, che nella stagione 1985-86 vince la sesta Coppa Italia nella finale contro la Sampdoria, e giunge vicino a conquistare lo scudetto, che fu tuttavia conseguito dalla Juventus.[3]

La squadra di Viola perde gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, la squadra vince la sua settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d'Italia, e raggiunge la finale di Coppa UEFA, perdendola nella doppia sfida contro l'Inter. Nel 1993 la società viene acquistata da Franco Sensi, che rinforza la squadra, mancando tuttavia di ottenere nell'immediato risultati di rilievo.[3] Nel decennio si alternano in panchina quattro allenatori in tutto.[19]

Nell'estate del 1999 la dirigenza affida la panchina a Fabio Capello e l'annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa grazie al sostegno di capitali derivati dall'ingresso in borsa della società,[20] vince lo scudetto. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore i giallorossi conquistano anche la loro prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.[3]

Negli anni 2000 la Roma giunge sei volte seconda in campionato e sotto la guida di Luciano Spalletti vince due Coppe Italia consecutive (2006-07 e 2007-08), entrambe in finale contro l'Inter, e una Supercoppa italiana nel 2007, sempre contro i neroazzurri. Al termine della stagione 2010-11 la società viene ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e poi da James Pallotta, i cui primi anni di gestione, a fronte di numerosi acquisti, non sortiscono tuttavia risultati di alto livello; solamente nel 2013-14 la Roma ritorna ai vertici con un secondo posto in campionato.[3]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Roma[13]
Vince la Coppa CONI (1º titolo).

Semifinali di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Città di Roma (1º titolo).

2ª in Pequeña Copa del Mundo.
Turno preliminare in Coppa Mitropa.
4ª in Pequeña Copa del Mundo.
Gironi eliminatori di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa Mitropa come rappresentante dell'Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
3ª in Coppa delle Alpi.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Mitropa.
Fase a gironi di Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Finale di Coppa di Lega Italo-Inglese.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Vince la Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (6º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa Italia.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (7º titolo).
Finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (8º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (9º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Finale di Supercoppa italiana.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Play-off di Europa League.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Partecipa all'Europa League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colori e simboli dell'Associazione Sportiva Roma.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali della Roma sono il rosso porpora e il giallo oro del gonfalone del Campidoglio entrambi riprendono dai colori ufficiali della città di Roma.[3] La divisa primaria della Roma è costituita da maglia rosso porpora con bordi gialli, pantaloncini bianchi e calzettoni anch'essi porpora.[22] Nel corso della storia del club la divisa subì varie modifiche: la maglia in alcune stagioni presenta la colorazione precedentemente descritta, in altre, invece, un rosso più chiaro (dal 1960 al 1963 e dal 2009 al 2012) o un giallo più brillante (dal girone di ritorno del campionato 1983-84 al 1992);[23] i pantaloncini, originariamente bianchi, sono sostituiti da una controparte nera dal 1951 al 1954, tornando nuovamente candidi fino al 1981, quando assumono lo stesso colore della maglia; dal campionato 1998-99 tornano al colore originario. I primi calzettoni, completamente neri, sono sostituiti con dei modelli di colore rosso con fascia gialla che vengono da lì in poi mantenuti, fatta eccezione per le parentesi 1951 - 1954 e 1998 - 2012. Da notare, infine, che dal girone di ritorno della stagione 1968-69 a quella 1972-73, divisa casalinga e divisa da trasferta (completamente bianca con bordi giallorossi) sono invertite[24] e che solo nella prima parte della stagione 1978-79, la Roma utilizza come maglia casalinga una casacca color arancione.[25]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma in una delle prime versioni
Il "lupetto" di Piero Gratton (1978)
Lo stemma usato dal 1997 al 2013
Lo stemma per gli 80 anni del club (2007)
L'attuale stemma della Roma (2013)

L'attuale logo della Roma è uno dei restyling del primo stemma, quello che la società adotta dalla sua fondazione fino alla fine degli anni 1970.[26] Nel 1978, l'ultimo anno di Gaetano Anzalone alla presidenza della squadra, durante un'amichevole negli Stati Uniti d'America contro i New York Cosmos, i dirigenti giallorossi hanno l'occasione di osservare come in America lo sport sia trainato principalmente dal merchandising e dalla vendita di prodotti legati alla squadra.[27] Ciò induce la società a istituire un ufficio per la pubblicità, diretto dal grafico Piero Gratton, il quale è incaricato di realizzare un nuovo logotipo per la società giallorossa nell'ottica di creare un marchio da associare ai prodotti del club.[26]

La lupa capitolina, infatti, non può essere registrata come marchio, così viene creato il celebre "lupetto" nero stilizzato con l'occhio rosso, che spesso compare incorniciato da due cerchi concentrici, uno giallo e uno rosso. Oltre al lupetto viene creato un secondo logo costituito da una "R" stilizzata giallorossa e nera, ma, a differenza del primo, non ha molta fortuna.[26]

Il 20 luglio 1997, grazie a un accordo con il Comune di Roma, alla società capitolina viene concesso il permesso speciale di poter utilizzare il simbolo della lupa e riproporre, così, una nuova versione dello stemma ispirata a quello originale.[28]

Il 22 maggio 2013 viene presentata una nuova versione del logo della Roma: questo si distingue dal precedente per la scomparsa della scritta "ASR", sostituita da "ROMA", dall'anno di fondazione del club (1927), e per la rivisitazione della lupa e dei gemelli, che cambiano colore passando dal nero all'argento.[29]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della Roma è Roma Roma, con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna, meglio noto col nome d'arte di Gepy & Gepy.[30]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale della società è Romolo, un pupazzo a forma di lupo che indossa la maglia della squadra recante il numero 753, a simboleggiare il 753 a.C., anno di fondazione della città di Roma. È solita fare un giro di campo prima della partita e farsi scattare foto insieme a tifosi e calciatori della Roma, inoltre è presente in alcuni eventi riguardanti il club giallorosso.[31]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Motovelodromo Appio, Stadio della Rondinella, Campo Testaccio, Stadio Nazionale, Stadio Flaminio e Stadio Olimpico (Roma).
Tifosi sul Monte dei Cocci al Campo Testaccio

Il primo impianto sportivo utilizzato dai giallorossi Roma è il Motovelodromo Appio, già impiegato in precedenza dall'Audace Roma; esso viene usato per la sola stagione 1927-28, mentre in quella successiva la Roma gioca nello stadio Nazionale del PNF. Iniziato il primo campionato a girone unico, dopo aver giocato i primi due incontri casalinghi allo stadio della Rondinella, il campo di gioco della Lazio, inizia l'avventura a Campo Testaccio; qui la Roma gioca fino alla stagione 1939-40, quando l'impianto viene abbandonato.[32] Nella stagione 1940-41 la squadra ritorna a giocare nello stadio Nazionale, ampliato nel 1934 per i Mondiali di calcio, dove vince il suo primo scudetto. L'impianto, rinominato semplicemente stadio Torino dopo la tragedia di Superga, viene utilizzato dalla società fino al 1953.[33]

L'Olimpico nel 1960

Nella stagione 1953-54 la Roma si sposta allo stadio Olimpico di Roma, ristrutturato e inaugurato nel 1953, dove gioca le partite casalinghe ancora oggi.[34] L'impianto subisce diverse modifiche negli anni: le più consistenti avvengono negli anni 1990 con la demolizione, e la relativa ricostruzione, di quasi tutto il vecchio impianto in occasione del campionato mondiale di calcio 1990, svolto in Italia. Tra le innovazioni vi è una copertura che chiude la visuale del campo dalla collina di Monte Mario, la quale sorge alle spalle dello stadio, dove molte persone ogni domenica si radunavano per assistere agli incontri, analogamente con quanto accadeva al Campo Testaccio con i tifosi stipati sul Monte dei Cocci.[35]

La Roma gioca nello stadio ininterrottamente dal 1953 con la sola eccezione della stagione 1989-90, durante la quale disputa le partite casalinghe allo stadio Flaminio a causa dei lavori di ristrutturazione dell'Olimpico per i Mondiali.[36] Quest'ultimo, secondo la classificazione degli stadi UEFA, è inoltre un "UEFA Elite Stadium".[37] È attualmente in progetto uno stadio (ispirato al Colosseo) di proprietà della Roma a Tor di Valle, il quale avrà una capienza di 52 500 posti a sedere.[38]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro sportivo Fulvio Bernardini.

Situato in via di Trigoria al chilometro 3 600 nella zona sudorientale di Roma,[39] viene acquistato il 22 luglio 1977 dall'allora presidente Gaetano Anzalone e inaugurato – in quello che è anche l'ultimo atto della sua presidenza – il 23 luglio 1979.[40] Il complesso ha un primo ampliamento nel 1984 quando il club è presieduto da Dino Viola e un altro nel 1998 sotto la presidenza di Franco Sensi.[41]

Il centro si estende su 20 ettari e comprende diversi terreni di gioco (tra cui uno dotato di tribuna, denominato "Campo Testaccio"[42] in onore dello storico campo omonimo, e uno intitolato ad Agostino Di Bartolomei il 24 febbraio 2012[43]), alcuni campi da tennis e una piscina scoperta. Vi sono poi quattro edifici, collegati tra loro e circondati da un ruscello artificiale, in cui sono distribuiti diversi locali: il secondo stabile in ordine di grandezza ospita al primo piano gli alloggi dei calciatori della prima squadra e al piano terra i locali medici (compresi fisioterapia e riabilitazione), gli spogliatoi (dei giocatori e dell'allenatore), la palestra e il bagno turco; nell'edificio comprendente il bar e il ristorante sono situati gli alloggi per i calciatori delle squadre giovanili; l'ultima delle quattro costruzioni, realizzata nel 1998, include al suo interno la sede della rivista ufficiale del club, LaRoma, una sala stampa (dedicata al giornalista Giuseppe Colalucci) e la Cappella Salus populi romani, dedicata a Papa Giovanni Paolo II e inaugurata durante il Giubileo del 2000.[41] Il Centro è anche noto per ospitare, in occasione dei Mondiali del 1990, la Nazionale argentina.[44]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La Roma è una società per azioni dal 1967,[18] con un capitale sociale pari a 59 635 483,20 euro e un valore nominale pari a 0,15 euro (265 046 592 azioni per un controvalore complessivo pari a 99 922 565,18, con un valore di mercato che nel 2013 si attesta in media sui 0,63 euro[45]).[46] La proprietà è suddivisa come segue: il 78,0% è riconducibile alla "Neep Roma Holding SpA" (una holding di proprietà della Di Benedetto AS Roma LLC, società a sua volta amministrata dalla DiBenedetto GP LLC in qualità di managing member, il cui capitale sociale è interamente detenuto dalla DiBenedetto Holding LLC, di cui Thomas DiBenedetto detiene il controllo e nella quale riveste la carica di amministratore e legale rappresentante), il 2,5% alla Tikal Plaza SA di Danilo Coppola e il restante 19,5% è negoziato sul mercato.[47] A partire dal 23 maggio 2000, la società è quotata sul listino della Borsa Italiana, nel segmento standard, e su tale mercato vengono negoziate le azioni ordinarie circolanti.[20]

La sede sociale è il centro sportivo Fulvio Bernardini, di proprietà della società fino al 28 dicembre 2005, poi ceduto con la formula del leasing a Banca Italease per un guadagno di 30 milioni di euro. Alla Roma viene concesso il diritto ad usufruirne per almeno 15 anni, per un affitto annuo di 3,2 milioni di euro, con l'opzione di riscatto alla scadenza.[48] Secondo la rivista americana Forbes, in uno speciale reportage del 2014, il valore del club capitolino ammonta a 307 milioni di dollari, classificandolo 19º nella graduatoria mondiale delle società più valutate e quarto tra quelle italiane, dopo Milan, Juventus e Inter.[49]

La vettura al circuito di Donington

La Roma, insieme al Milan, è l'unica squadra italiana a partecipare alle competizioni automobilistiche della Superleague Formula nelle edizioni 2008 (arrivando 5ª),[50] 2009 (arrivando 13ª)[51] e 2010 (arrivando 8ª).[52]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 27 ottobre 2014.[53]

Staff dell'area amministrativa
Consiglio di amministrazione
  • Stati Uniti James Pallotta - Presidente
  • Italia Mauro Baldissoni - Consigliere
  • Stati Uniti Charlotte Beers - Consigliere
  • Italia Gianluca Cambareri - Consigliere
  • Stati Uniti Richard D’Amore - Consigliere
  • Stati Uniti John Galantic - Consigliere
  • Stati Uniti Stanley Philip Gold - Consigliere
  • Stati Uniti Mia Hamm - Consigliere
  • Stati Uniti Brian Klein - Consigliere
  • Italia Benedetta Navarra - Consigliere
  • Canada Cam Neely - Consigliere
  • Stati Uniti Barry Sternlicht - Consigliere
  • Stati Uniti Italo Zanzi - Consigliere
Collegio sindacale
  • Italia Claudia Cattani - Presidente
  • Italia Massimo Gambini - Sindaco effettivo
  • Italia Pietro Mastrapasqua - Sindaco effettivo
  • Italia Riccardo Gabrielli - Sindaco supplente
  • Italia Alberto Gambino - Sindaco supplente
  • Italia BDO SpA - Società di revisione


[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor della Roma.[54]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

La Roma è attiva nel campo sociale e umanitario. Il 14 dicembre 2009 partecipa a "Roma scende in campo", un'iniziativa nella quale i giallorossi e la Pallacanestro Virtus Roma si sono scontrati in due partite amichevoli, una di calcio e una di pallacanestro, a squadre miste, i cui ricavati sono devoluti in beneficenza.[63] Il 17 maggio 2011 la società partecipa all'evento "10 decimi", mettendo all'asta la maglia del capitano Francesco Totti: il ricavato è devoluto al Comitato 10 decimi.[64] Il 19 giugno 2012 è presente, insieme alla Lazio, all'evento "L'Emilia siamo tutti noi", nel quale mette nuovamente all'asta la maglia del capitano, il cui ricavato è devoluto alle popolazioni terremotate dell'Emilia.[65] Il 19 luglio seguente, parte del ricavato ottenuto all'"Open Day", con la vendita delle maglie dei giocatori, è dato in beneficenza ad alcune onlus;[66] ciò viene ripetuto nella stagione seguente in seguito alla presentazione della divisa casalinga.[56] Un'organizzazione sociale legata alla società giallorossa è l'Unione tifosi romanisti Onlus, che ha per scopo la promozione di attività sportive dilettantistiche, attività motorie in generale, manifestazioni e spettacoli, formazione, educazione, ricreazione, istituzione, turismo e solidarietà.[67]

Il calciatore della Roma che negli ultimi anni si è distinto per le proprie azioni umanitarie è il già citato capitano Francesco Totti, che è anche ambasciatore UNICEF.[68] Totti, inoltre, devolve parte dei ricavati dei suoi libri a scopo benefico ed è uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la Nazionale italiana cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno" giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà.[69] Il 29 maggio 2009 Totti prende parte, assieme a Pupo, Giorgio Rocca, Lillo, Pamela Camassa e Thomas De Gasperi, all'evento benefico "Stars for Charity: Poker per l'Abruzzo" in favore dei terremotati dell'Abruzzo, condotto da Giorgia Surina.[70]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile della Roma è formato da 3 squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), 2 partecipanti a livello regionale (Allievi Regionali e Giovanissimi Regionali) e una a livello provinciale (Giovanissimi Provinciali), oltre a una rappresentativa di Esordienti e 2 di Pulcini.[71]

Al momento della sua nascita la Roma eredita dalle squadre fondatrici una buona tradizione nella formazione dei giovani. La Fortitudo, infatti, era sorta con lo scopo di formare i giovani ragazzi di Borgo e proprio da questi proviene Attilio Ferraris IV, primo capitano della Roma e primo calciatore romano a essere convocato nella Nazionale di calcio dell'Italia.[72]

Negli anni seguenti, tra gli atleti provenienti dal settore giovanile, si distinguono in prima squadra Dante Di Benedetti, il quale compensa l'assenza di Enrique Guaita dopo la fuga degli oriundi,[73] Amedeo Amadei, attaccante del primo scudetto e tutt'oggi giocatore più giovane a esordire in Serie A[74] e Mario Forlivesi, giovanissima promessa destinata a sostituire Amadei – ceduto all'Inter – e scomparsa a soli 18 anni.[72] Nel 1962 la federazione decide di creare un campionato nazionale giovanile (il campionato Primavera) a cui la Roma partecipa con alterne fortune.[75]

Tra i giocatori più noti che all'inizio degli anni 1960 militano nelle giovanili troviamo il centrocampista Giancarlo De Sisti, il quale esordisce in prima squadra dopo un solo anno,[76] mentre negli anni 1970 la squadra comprende i futuri capitani Bruno Conti[77] e Agostino Di Bartolomei[78] e riesce a conquistare 3 campionati Primavera (1972-73, 1973-74, 1977-78)[79] e 2 Coppe Italia Primavera (1973-74, 1974-75).[80] Negli anni 1980 il "Principe" Giuseppe Giannini[81] esordisce con le giovanili giallorosse e nei dieci anni che seguono queste riescono a conquistare altri 2 campionati Primavera (1983-84, 1989-90),[79] 2 Tornei di Viareggio (1981, 1983),[82] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (1980),[83] 2 campionati Allievi Nazionali (1980-81, 1982-83)[84] e uno Giovanissimi Nazionali (1986-87).[85]

Negli anni a seguire la squadra presenta giocatori del calibro di Francesco Totti[86] e Daniele De Rossi[87] e conquista 2 campionati Primavera (2004-05, 2010-11),[79] 2 Coppe Italia (1993-94, 2011-12),[80] una Supercoppa Primavera (2012),[88] un Torneo di Viareggio (1991),[82] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (2003),[83] 3 campionati Allievi Nazionali (1992-93, 1998-99, 2009-10)[84] e 4 Giovanissimi Nazionali (1995-96, 1998-99, 2006-07, 2013-14).[85]

L'AS Roma nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La Roma, essendo uno dei principali club d'Italia, è spesso presente in varie opere della cultura italiana.

Il murales che ritrae Francesco Totti a Rione Monti

In ambito musicale, tra i principali cantautori che dedicano brani al club capitolino vengono annoverati Claudio Villa,[89] Lando Fiorini,[90] Alvaro Amici,[91] Antonello Venditti[30] e Marco Conidi.[92]

Per quanto riguarda la cinematografia, il primo film dedicato alla squadra giallorossa è Cinque a zero (1932), ispirato allo storico 5-0 inflitto alla Juventus a Campo Testaccio il 15 marzo 1931.[3] Altra pellicola di rilievo è l'Audace colpo dei soliti ignoti (1959) di Nanny Loy, sequel de I soliti ignoti; in questo film, un gruppo di balordi romani va a Milano a fare una rapina al furgone del Totocalcio, creandosi come alibi la partecipazione alla trasferta Milan-Roma.[93] Inoltre, in uno dei due episodi del film Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982) Pippo Franco interpreta Amedeo, tifoso romanista, il quale, per entrare nelle grazie del suocero, nonché suo datore di lavoro, si finge di fede laziale.[94]

Tra gli altri film ci sono Fratelli d'Italia (1989) e Tifosi (1999): in entrambi Massimo Boldi, che interpreta uno sfegatato supporter milanista, è alle prese con Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli, nei panni di due ultras romanisti.[95][96] È del 1991 Ultrà di Ricky Tognazzi, la cui trama è incentrata su una trasferta dei tifosi della Lupa a Torino; il film, che tratta di aspetti quali emarginazione e violenza, viene contestato dai gruppi organizzati dell'epoca, sancendo una frattura con l'attore Claudio Amendola (protagonista della pellicola) che fino ad allora frequentava la Curva Sud dell'Olimpico, il settore più acceso del tifo giallorosso.[97]

Altro film a tematica specifica è Al centro dell'area di rigore (1996), pellicola italiana la cui trama ruota attorno a un gruppo di amici che tentano di andare a Torino a seguire la Roma nell'ultima trasferta del campionato 1941-42; sarà l'occasione, per uno di loro, di recuperare importanti documenti in chiave politica antifascista.[98]

Vi è una citazione cinematografica della squadra capitolina anche nel film Mangia prega ama (2010), dove Julia Roberts, impersonando la scrittrice Elizabeth Gilbert, assiste, in un bar gremito di tifosi giallorossi, al derby Roma-Lazio, esultando alla rete decisiva di Amantino Mancini – sebbene nel romanzo da cui è stata tratta la pellicola, la scrittrice sia simpatizzante per i biancocelesti.[99]

La Roma e il tifo per i giallorossi sono inoltre presenti come aspetti più o meno marginali in vari film di Alberto Sordi e Carlo Verdone; quest'ultimo inserisce il tema anche in alcuni suoi sketch al pari del comico Corrado Guzzanti.[100]

In ambito televisivo la Roma è spesso citata in diversi telefilm, tra i quali I ragazzi della 3ª C[101] e I Cesaroni; in un episodio di quest'ultima serie sono presenti dei camei di Francesco Totti e Daniele De Rossi.[102]

In onore del capitano giallorosso Francesco Totti, a Rione Monti è dipinto un murales che lo ritrae esultante durante una partita del campionato vinto nella stagione 2000-01. Il lavoro nel 2012 e nel 2013 viene imbrattato con dello spray che ha coperto la figura del capitano, tuttavia restaurata, nel primo caso, dopo poche settimane.[103]

La rivista ufficiale del club è LaRoma, fondata nel 1983, la cui sede redazionale si trova all'interno del centro sportivo Fulvio Bernardini.[39] Tra le altre pubblicazioni dedicate ai giallorossi vi era Il Romanista, attivo dal 2004 al 2014, primo giornale al mondo a essere dedicato unicamente a una squadra di calcio.[104]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allenatori dell'Associazione Sportiva Roma e Presidenti dell'Associazione Sportiva Roma.

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[105][3]

Allenatori
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori dell'Associazione Sportiva Roma.

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 ottobre 2012 viene presentata la hall of Fame ufficiale della Roma classe 2012, composta da undici elementi[107] ai quali, il 22 luglio 2013 e il 22 luglio 2014, ne sono aggiunti altri otto.[108][109] Di seguito gli eletti delle ultime due edizioni.

Sebastiano Nela
2013
2014
Alcides Ghiggia

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei capitani della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[110]

Attilio Ferraris IV
Giuseppe Giannini, "Er Principe"

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei giocatori vincitori di titoli della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[110]

Campioni del mondo

L'AS Roma e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Fulvio "Fuffo" Bernardini

Tra i primi giocatori della Roma ad aver giocato con l'Italia meritano menzione Fulvio Bernardini,[111] Attilio Ferraris IV[112] ed Enrique Guaita.[113] Il primo si rivela un giocatore eclettico: alla Lazio ricopre il ruolo di estremo difensore, nell'Inter è centravanti e nella Roma e in Nazionale gioca come centromediano.[111] Il secondo, inizialmente preferito a Bernardini per la sua tempra e capacità di servire le ali con lunghi e improvvisi traversoni, vince insieme a Guaita, ala rapida e imprevedibile, e al portiere Guido Masetti il campionato del mondo 1934 sotto la guida di Vittorio Pozzo.[112][113] Quattro anni più tardi, Masetti si fregia anche del campionato del mondo 1938.[113]

Tra i calciatori giallorossi in azzurro negli anni 1960 si ricordano Giacomo Losi (in totale 11 presenze in Nazionale maggiore)[114] e l'oriundo Antonio Angelillo.[115] Negli anni 1970 e 1980 indossano la casacca azzurra Francesco Rocca, detto Kawasaki, instancabile terzino e punto fermo della Nazionale fino all'infortunio al ginocchio,[116] l'ala Bruno Conti, campione del mondo nel 1982 (definito da Pelé miglior giocatore del torneo) e protagonista della spedizione messicana del 1986 insieme a Franco Tancredi, Sebastiano Nela e Carlo Ancelotti,[117] e infine il centravanti Roberto Pruzzo.[118]

Nel anni 1990 Giuseppe Giannini raggiunge la semifinale nel campionato del mondo 1990 e Luigi Di Biagio i quarti del campionato del mondo 1998; suo è il rigore finito sulla traversa contro la Francia che condanna gli Azzurri a uscire anzitempo dalla competizione.[119] L'Italia classificatasi seconda nel campionato d'Europa 2000 ha tra le file molti giocatori della Roma come Francesco Totti, Vincenzo Montella, Francesco Antonioli e Marco Delvecchio. Quest'ultimo segna nella finale contro i Galletti il gol del momentaneo vantaggio azzurro.[120] Nel campionato del mondo 2002 l'allora centrocampista centrale giallorosso Damiano Tommasi si afferma titolare e nella sfida con la Corea del Sud, che costa l'eliminazione all'Italia, segna un golden gol erroneamente giudicato in fuorigioco.[121] Daniele De Rossi e Simone Perrotta, oltre al già citato Francesco Totti, sono tra i protagonisti del campionato del mondo 2006 vinto dagli Azzurri.[122] È infine da ricordare il difensore Christian Panucci che vanta 57 presenze in Nazionale maggiore.[123]

Falcao, "Il divino"

Tra i primi calciatori stranieri della Roma a essersi messi in luce nella propria Nazionale figurano l'argentino Pedro Manfredini, punta dell'Albiceleste,[124] e l'uruguaiano (poi naturalizzato italiano) Alcides Ghiggia.[125]

Negli anni 1980 il calciatore straniero giallorosso di maggior spicco è il brasiliano Falcão, punto di riferimento sia del centrocampo romanista che di quello della sua Nazionale, di cui diventa in seguito allenatore.[126]

Nel decennio successivo troviamo i tedeschi Rudi Völler e Thomas Berthold, vincitori con la loro Nazionale del campionato del mondo 1990,[113] e il brasiliano Aldair, vincitore della Copa América nel 1989 e nel 1997, del campionato del mondo 1994 e della Confederations Cup 1997. Ottiene inoltre un secondo posto nella Copa América del 1995 e nel campionato del mondo 1998 e arriva terzo nell'Olimpiade del 1996.[127]

Nei primi anni 2000 sono soprattutto i calciatori del terzo scudetto romanista ad affermarsi nelle corrispettive Nazionali. Tra questi vi sono il difensore francese Vincent Candela,[128] uno dei pochi calciatori a vincere un Mondiale e un Europeo consecutivamente (1998 e 2000), e il brasiliano Cafu, che nel periodo giallorosso conquista con la Selecão il campionato del mondo 2002, la Copa América 1999 e la Confederations Cup del 1997.[129] Traianos Dellas è uno dei leader della Grecia campionato d'Europa 2004: decisivo per il cammino nella manifestazione della compagine greca è il suo silver gol (primo e unico della storia) ai tempi supplementari della semifinale contro la Rep. Ceca}. A fine Europeo, inoltre, viene premiato come miglior difensore della competizione.[130]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palmarès dell'Associazione Sportiva Roma.

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1941-42, 1982-83, 2000-01
1963-64, 1968-69, 1979-80, 1980-81, 1983-84, 1985-86, 1990-91, 2006-07, 2007-08
2001, 2007
1951-52

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1960-61
1972

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1972-73, 1973-74, 1977-78, 1983-84, 1989-90, 2004-05, 2010-11
1973-74, 1974-75, 1993-94, 2011-12
2012
1981, 1983, 1991
1980, 2003
1980-81, 1982-83, 1992-93, 1998-99, 2009-10
1986-87, 1995-96, 1998-99, 2006-07, 2013-14

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1928

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record dell'Associazione Sportiva Roma.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione della Roma ai campionati di calcio.[13]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divisione Nazionale 3 1927-28 1945-46 85
Serie A 82 1929-30 2014-15
Serie B 1 1951-52 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Totti
Roberto Pruzzo

La Roma esordisce in Divisione Nazionale il 25 settembre 1927.[131] Includendo la stagione in corso, il club ha partecipato a 86 campionati nazionali, di cui uno soltanto in Serie B (1951-52).[3] Dall'istituzione del campionato a girone unico nel 1929, la squadra si è classificata 3 volte prima, 12 volte seconda e 5 volte terza, ottenendo il peggior piazzamento nel campionato 1950-51 con il 19º posto finale. Inoltre i giallorossi hanno completato il campionato di massima serie con il miglior attacco del torneo in 8 occasioni e 6 volte con la miglior difesa.[13]

La vittoria casalinga col maggior numero di reti di scarto avviene nel campionato 1929-30 (Roma-Cremonese 9-0), mentre quella in trasferta nel 1934-35 (Alessandria-Roma 1-6);[13] le peggiori sconfitte interne arrivano, nel calcio italiano, nel 1947 ad opera del Torino (1-7) e, per quanto riguarda gli incontri internazionali, in Champions League 2014-15 contro il Bayern Monaco (7-1).[132] Invece le peggiori disfatte fuori casa sono nel campionato 1931-32 contro la Juventus (1-7) e nella coppa dell'Europa Centrale 1935 ad opera del Ferencvaros (0-8).[13]

I giallorossi hanno vinto 9 edizioni della Coppa Italia (record condiviso con la Juventus) e disputato 17 finali di questa competizione;[13] la Roma ha anche vinto 2 delle 6 edizioni della Supercoppa italiana a cui ha partecipato.[13] Per quanto riguarda le competizioni europee, è detentrice della Coppa delle Fiere 1960-61 e della Coppa Anglo-Italiana 1972 e disputa le finali di Coppa Campioni nel 1984 e di Coppa UEFA nel 1991.[3]

Tra le stagioni 1980-81 e 1981-82, la Roma, guidata da Nils Liedholm, stabilisce il proprio record di 30 risultati utili consecutivi in campionato, frutto di 15 vittorie e 15 pareggi.[133] Inoltre nel campionato 2013-14 i giallorossi ottengono 10 vittorie nelle prime 10 giornate record assoluto nella massima serie italiana.[134]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'IFFHS e aggiornata al 2013, la Roma occupa il 100º posto.[5] Nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la maglia della Roma in Serie A è Francesco Totti con 572 apparizioni; il precedente record, di Giacomo Losi, è di 386 presenze. Totti è anche il detentore del maggior numero di presenze in assoluto con la casacca giallorossa, 723 – divise tra Serie A (572), Coppa Italia (53), coppe europee (93) e Supercoppa italiana (5) –, e del maggior numero di stagioni da capitano della squadra capitolina (13).[135] Il calciatore romano è il miglior marcatore della storia romanista (293 marcature)[135] oltreché del derby di Roma in campionato con 9 reti, a pari merito con Marco Delvecchio e Dino da Costa;[136] si trova inoltre al secondo posto della classifica dei marcatori della Serie A di tutti i tempi con 237 gol, primo tra i giocatori ancora in attività. Il precedente record di marcature giallorosse nella massima serie italiana apparteneva a Roberto Pruzzo con 106 gol,[137] il quale è anche il calciatore che ha vinto il maggior numero di volte la classifica marcatori della Serie A con la maglia della Roma (1980-81, 1981-82 e 1985-86).[138]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Roma dall'anno di fondazione a oggi.[110]

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tifoseria dell'Associazione Sportiva Roma.
Tifosi della "Maggica" al Circo Massimo

La Roma è, secondo un sondaggio condotto dall'istituto Demos & Pi del 2014, la 5ª squadra di calcio più tifata in Italia, dietro a Juventus, Milan, Inter e Napoli, con il 6% dei tifosi italiani a suo sostegno.[139]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 gennaio 1977, in occasione di Roma-Sampdoria, tutti i gruppi di tifosi formatisi in Curva (Guerriglieri della Curva Sud, Panthers, Boys e Fossa dei Lupi), seguendo l'esempio dei primi ultras italiani (come quelli del Torino), decidono di unirsi nel Commando Ultrà Curva Sud (noto anche come CUCS).[140] Esso è uno dei più importanti gruppi organizzati italiani fino al 1987, anno in cui si scinde a causa dei contrasti interni sorti in seguito all'arrivo in giallorosso dell'ex calciatore della Lazio Lionello Manfredonia.[141]

Il CUCS si scioglie definitivamente nel 1999, venendo sostituito da un nuovo gruppo maggioritario: l'AS Roma Ultras. A seguito della dissoluzione di quest'ultimo, dalla stagione 2003-04 in Curva Sud sono presenti numerosi gruppi autonomi, tra cui i più rappresentati sono i Boys e i Fedayn, entrambi nati nel 1972,[142] i quali, insieme ad altre tifoserie, nella stagione 2010-11 protestano contro l'introduzione della tessera del tifoso.[143]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby del Sole e Derby di Roma.

La Roma, ad oggi, presenta gemellaggi ufficiali solo con i greci del Panathinaikos.[144] Negli anni 1980 il gemellaggio più famoso è quello con i tifosi del Napoli, squadra con la quale i giallorossi disputano il cosiddetto derby del Sole: la fratellanza viene interrotta da un gesto offensivo di Salvatore Bagni rivolto ai supporter romanisti in un Roma-Napoli del 1987.[145]

La rivalità più sentita in assoluto dai tifosi romanisti è quella con la concittadina Lazio, storica rivale dei giallorossi con cui questi si contendono il derby di Roma.[144] Altrettanto forte è l'antagonismo verso la Juventus, la squadra che contende alla Roma il primato delle simpatie dei sostenitori del calcio nel Centro Italia,[146] che si origina negli anni 1930 e rinfocola mezzo secolo dopo, in quanto i romani sono i più validi contendenti dei bianconeri al titolo nazionale fino alla metà degli anni 1980.[147] La rivalità con l'Inter si accende nel secondo quinquennio degli anni 2000, quando nerazzurri e giallorossi si contendono la vittoria di quasi tutti i titoli nazionali.[148] Anche con il Milan i rapporti non sono amichevoli. Tra le cause vi è la tragica morte del tifoso romanista Antonio De Falchi, avvenuta nel 1989 a seguito di uno scontro con gli ultras rossoneri.[149]

Da registrare sono anche i dissapori con le tifoserie di Catania (a seguito di un Roma-Catania del novembre 2006 finito 7-0)[150] e Siena (si ricordano due partite sospese per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio, la comparsa, nella Curva Sud della Roma, di striscioni minatori verso i tifosi del Siena e l'intonazione, da parte dei sostenitori senesi nel 2009, di cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore).[151]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Roma 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione sono aggiornati al 26 ottobre 2014.[152]

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Bogdan Lobonț
2 Francia D Mapou Yanga-Mbiwa
3 Inghilterra D Ashley Cole
4 Belgio C Radja Nainggolan
5 Brasile D Leandro Castán
6 Paesi Bassi C Kevin Strootman
7 Argentina A Juan Manuel Iturbe
8 Serbia A Adem Ljajić
9 Italia A Marco Borriello
10 Italia A Francesco Totti (capitano)
12 Italia P Gianluca Curci
13 Brasile D Maicon
15 Bosnia ed Erzegovina C Miralem Pjanić
16 Italia C Daniele De Rossi (vice capitano)
20 Mali C Seydou Keita
22 Italia A Mattia Destro
23 Italia D Davide Astori
24 Italia C Alessandro Florenzi
25 Grecia D José Holebas
N. Ruolo Giocatore
26 Italia P Morgan De Sanctis
27 Costa d'Avorio A Gervinho
28 Polonia P Łukasz Skorupski
32 Argentina C Leandro Paredes
35 Grecia D Vasilis Torosidis
42 Italia D Federico Balzaretti
44 Grecia D Kostas Manolas
48 Turchia C Salih Uçan
50 Italia D Michele Somma
51 Italia A Matteo Adamo
52 Italia A Lorenzo Pellegrini
53 Italia A Daniele Verde
54 Italia C Jacopo Ferri
55 Italia D Massimo Sammartino
82 Paesi Bassi D Urby Emanuelson
90 Italia D Elio Capradossi
91 Italia D Arturo Calabresi
92 Italia P Gabriele Marchegiani
96 Paraguay A Antonio Sanabria

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff aggiornato al 18 settembre 2014.[153]

Staff dell'area tecnica
  • Francia Rudi Garcia - Allenatore
  • Francia Frederic Bompard - Allenatore in seconda
  • Francia Claude Fichaux - Collaboratore tecnico
  • Italia Aurelio Andreazzoli - Collaboratore tecnico
  • Italia Luigi Febbrari - Preparatore atletico
  • Italia Vito Scala - Preparatore atletico
  • Italia Paolo Rongoni - Preparatore atletico
  • Italia Guido Nanni - Preparatore portieri
  • Italia Francesco Chinnici - Recupero infortunati
  • Italia Manrico Ferrari - Recupero infortunati
  • Italia Luca Franceschi - Recupero infortunati
  • Italia Salvatore Scaglia - Team manager
  • Italia Simone Beccaccioli - Video analyst
  • Italia Francesco Colautti - Responsabile sanitario
  • Italia Alessandro Cardini - Fisioterapista
  • Italia Marco Esposito - Fisioterapista
  • Italia Marco Ferrelli - Fisioterapista
  • Italia Valerio Flammini - Fisioterapista
  • Italia Damiano Stefanini - Fisioterapista


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadio Olimpico, asroma.it. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  2. ^ Redazione de "Il Giornale", Una lunga storia di passione per il popolo della "Maggica" in Società Europea di Edizioni (Milano), 22 luglio 2007. URL consultato il 7 settembre 2012.
    «"La Roma non si discute, si ama", come esterna Renato Rascel durante una delle serate più tristi della storia romanista, quando al teatro Sistina il popolare "Renatino" interrompe lo spettacolo per avvisare il pubblico che da quel momento la Roma è finita nel campionato cadetto.».
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Storia, asroma.it. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  4. ^ Borsa Italiana: ASR .
  5. ^ a b (EN) Club World Ranking, IFFHS. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  6. ^ a b (EN) 1991 (Top 25), IFFHS. URL consultato il 20 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  7. ^ ECA Members, ECA. URL consultato il 19 giugno 2014.
  8. ^ Avantaggiato-Mignini, cap VII ".. Sempre sul Tevere, Renato Rossini, prende spunto dalla lettera di Farneti per lanciare l’idea di un accorpamento delle tante squadre romane per contrapporre una forza tecnica capitolina allo strapotere del Nord ..."
  9. ^ a b Almanacco Panini 1989-2004, pp. 57-68.
  10. ^ Nei tornei precedenti al 1912, relegati alla Terza Divisione FIGC o di carattere locale, vi è stato tuttavia un netto predominio della Lazio. Società-Storia, sslazio.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  11. ^ 7 giugno 2013: tanti auguri ROMA, asroma.it. URL consultato il 7 giugno 2013.
  12. ^ a b Il banchiere di Testaccio, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato l'11 luglio 2013.
  13. ^ a b c d e f g h Almanacco Panini 2014, p. 649.
  14. ^ Coppa Italia 1936-37, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  15. ^ Bruno Roghi, Roma Novara 2-1 (0-1) in Corriere dello Sport, 22 maggio 1950. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  16. ^ a b Corriere dello Sport-Rai Trade, DVD 2 (1942-1964 Gli assi dello Stadio Torino e dell'Olimpico) in La storia della Roma in 10 DVD, Corriere dello Sport, 2006.
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  58. ^ Nel 1999-00, solo in Coppa Italia, è presente come unico sponsor ufficiale Stream TV.
  59. ^ Ad eccezione di Roma-Juventus del 19 novembre 2005, dove è Acqua Fiuggi.
  60. ^ Solo nel girone di ritorno.
  61. ^ Ad eccezione di Reggina-Roma del 15 ottobre 2006, dove è Festa del Cinema di Roma, e Roma-Milan del 31 marzo 2007, dove è Pepsi Collection.
  62. ^ Roma Cares sostituisce nella maglia lo sponsor ufficiale per gran parte della stagione 2013-14, in Milan-Roma del 16 dicembre 2013 viene affiancato dal logo Telethon (mentre in Genoa-Roma del 14 dicembre 2014, stagione 2014-15, nella maglia è presente solo il logo Telethon e la scritta #ognigiorno), tuttavia nelle ultime due partite di campionato – Roma-Juventus dell'11 maggio e Genoa-Roma del 18 maggio 2014 – il main sponsor è Sky Sport HD, cfr. L'A.S. Roma gioca per Telethon, telethon.it. URL consultato il 29 agosto 2014., La AS Roma con Telethon per la maratona di #ognigiorno, telethon.it. URL consultato il 13 dicembre 2014. e AS Roma e SKY accordo per sponsorizzazione, asroma.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

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  • Almanacco illustrato del calcio 2014, Modena, Edizioni Panini, 2014, ISBN 88-912-0538-9.
  • Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Edizioni Panini, 2005.
  • Valerio Albanesi, 1001 storie e curiosità sulla grande Roma che dovresti conoscere, Roma, Newton Compton, 2013, ISBN 978-88-541-6187-0.
  • Roberto Avantaggiato, Rolando Mignini, I Cento anni del CR Lazio - Tante storie, un'unica grande storia, Roma, Comitato Regionale Lazio FIGC Lega Nazionale Dilettanti, 2009.
  • Annibale Bartolozzi, Capitano mio capitano. Storia della A.S. Roma attraverso i suoi capitani coraggiosi, Larus Editore, 2010, ISBN 978-88-599-4289-4.
  • Patrizio Cacciari, 101 motivi per odiare la Lazio e tifare la Roma, Roma, Newton Compton, 2008, ISBN 978-88-541-1224-7.
  • Paolo Castellani, Massimilano Ceci, Riccardo de Conciliis, La maglia che ci unisce. Storia delle divise dell'AS Roma dalla nascita ai giorni nostri, Roma, Goalbook Edizioni, 2012, ISBN 978-88-908115-0-0.
  • Marco Impiglia, Forza Roma, daje lupi. La prima storia completa del tifo giallorosso, Roma, 1998, ISBN 88-88771-01-8.
  • Guido Liguori, Antonio Smargiasse, Ciak, si gioca! Calcio e tifo nel cinema italiano, Baldini Castoldi Dalai, 2000, ISBN 88-8089-884-1.
  • Massimo Izzi, Francesco Valitutti, Cronologia della grande Roma, Roma, Newton Compton, 2001, ISBN 88-8289-599-8.
  • Alberto Pallotta, Angelo Olivieri, Magica Roma. Storia dei 600 uomini giallorossi, Roma, Un Mondo a Parte, 2004, ISBN 88-900629-7-5.
  • Sergio Salvi, Alessandro Savorelli, Tutti I Colori Del Calcio. Storia E Araldica Di Una Magnifica Ossessione, Firenze, Le Lettere, 2008, ISBN 978-88-6087-178-7.
  • Giorgio Tosatti, Lino Cascioli, La favola del calcio italiano, Roma, Edizioni "Il Parnaso", 1994.

Risorse informative in rete[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Informazione storica[modifica | modifica wikitesto]

Albi d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni economiche e altro[modifica | modifica wikitesto]

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