Carbonate

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Carbonate
comune
Carbonate – Stemma
Carbonate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Amalia Marazzi (centrodestra) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate 45°41′09″N 8°56′21″E / 45.685833°N 8.939167°E45.685833; 8.939167 (Carbonate)Coordinate: 45°41′09″N 8°56′21″E / 45.685833°N 8.939167°E45.685833; 8.939167 (Carbonate)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 4,92 km²
Abitanti 2 920[1] (31-12-2010)
Densità 593,5 ab./km²
Frazioni Abbondanza, Cipollina, Moneta, la Pinetina.
Comuni confinanti Appiano Gentile, Gorla Maggiore (VA), Locate Varesino, Lurago Marinone, Mozzate, Tradate (VA)
Altre informazioni
Cod. postale 22070
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013045
Cod. catastale B742
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carbonatesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto (trasferito alla 2ª Domenica di Ottobre: B.V.M. del Rosario )
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carbonate
Posizione del comune di Carbonate nella provincia di Como
Posizione del comune di Carbonate nella provincia di Como
Sito istituzionale

Carbonate (Carbunàa in dialetto locale[2], pronuncia fonetica IPA: /karbuˈnaa/), è un comune italiano di 2.923 abitanti (2009) della provincia di Como in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

« Villaggio del milanese, distretto d'Appiano, con un vecchio castello che domina l'antica via Varesina , ai di cui piedi scorreva il Gardalusio. Il suo territorio estendesi a levante sopra ameni colli, ubertosi d'ottimi vini; a ponente gli sta un'estesa pianura ricca di cereali e di gelsi. In alcuni luoghi trovasi buona argilla atta a far stoviglie[3]»

Il centro abitato sorge a cavallo della valletta della Tinella, al termine delle morene argillose al confine con l'altopiano pianeggiante e ricco di ghiaie posto a sud-ovest. La parte collinare del territorio, a settentrione, appartiene al Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Il Comune è attraversato da tre torrenti: il Bozzente, il Cavo Gradeluso e il Fontanile di Tradate. Fino a qualche decennio fa ne esisteva un quarto, la Tinella, ora interrato.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo temperato continentale con estate calda e inverni rigidi e secchi. Le piogge sono concentrate maggiormente in autunno e primavera, con minimi in febbraio e gennaio (meno di 50mm al mese) e massimi in ottobre e maggio (molto più di 100mm al mese). L'umidità tra le più alte d'Italia caratterizza questa zona, che non è protetta dal fohn e dal maestrale e dai loro effetti di riduzione delle escursioni termiche annue. La temperatura è, seppur di pochi gradi, superiore a quella dalle Prealpi a nord, e inferiore a quella della Pianura Padana a sud.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Dalle ricerche etimologiche è molto probabile che l'abitato sia di origine insubre o anteriore. La prima testimonianza materiale è una stele risalente al periodo della romanizzazione, ora conservata nei fondi del Museo archeologico del Castello Sforzesco[4]. Il toponimo di Carbonate, nella grafia iperlatinizzata di Calbonate, appare per la prima volta in una carta del marzo 874. La denominazione del paese è stata fatta discendere [senza fonte] dal nome personale "Carbone", mentre il suffisso -ate è il tipico genitivo celtico diffuso in Lombardia[5].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'alto Medioevo fu insediamento di Longobardi che si installarono nella zona dell'attuale cascina Sgarattata (dall'etimo germanico Scara - wacta, luogo di guardia). Discussa[6] è l'attribuzione a Carbonate della battaglia combattuta in campo Carbonariae, probabilmente nel 979 fra i Milanesi e l'arcivescovo Landolfo II da Carcano[7]. Già in quel tempo, Carbonate era parte del Contado del Seprio[8], presumibilmente fino alla sua caduta in mano milanese avvenuta nel 1287. Il villaggio fu quindi annesso alla Signoria di Milano e quindi al costituendo Ducato di Milano, fino all'epoca napoleonica.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Pur mantenendosi all'interno dello Stato milanese, nel Cinquecento Carbonate fu infeudato nella Signoria di Lurago. Nell'anno 1510 Carbonate fu devastato se non addirittura distrutto dalle truppe svizzere del cardinale di Sion, Matteo Schiner, chiamato dal papa Giulio II contro i francesi. La comunità di Carbonate riscattò l'infeudazione nel 1650.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Carbonate a fine Ottocento

Il paese di Carbonate è in posizione piuttosto elevata e ridenti collinette ne costituiscono il territorio su cui scorre, fra alte rupi, il Guardalusio, torrentello scendente dalle vicine più alte colline di Appiano. In Carbonate sono notevoli gli avanzi dell'antico castello ed alcune ville dei dintorni. Il suolo, piuttosto arido, è però ben coltivato e messo a vite ed a gelsi.[9]

Due tentativi di spostare Carbonate in Provincia di Varese fallirono nel 1786 e nel 1798. Con l'annessione alla Repubblica Italiana di Napoleone, Carbonate entra per la prima volta nella Provincia di Como, e per un breve periodo viene annesso da Mozzate. Tramite il Regio Decreto n°1971 del 10 agosto 1928 si ebbe la fusione dei Comuni di Mozzate, Carbonate e Locate Varesino nel comune di Seprio. Nel Dopoguerra, Carbonate, a seguito della secessione di Locate e Mozzate, rimane erede del cessato Comune e ritrova la propria denominazione tradizionale il 30 maggio 1953. Nel settembre 2003 si è festeggiata la ricostituzione del Comune in occasione del 50º anniversario[10].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Non è possibile stabilire con esattezza il periodo di fondazione delle attuali Chiese carbonatesi. Attualmente ne permangono due, ovvero la parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta e S. Giovanni, presso la Cascina Abbondanza, non più utilizzata per funzioni religiose. Il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero riporta altre due chiese: una localizzabile presso la Cascina Moneta e una seconda presso il Castello, abbattuta alla fine degli anni settanta del secolo scorso. Lungo tutto il Medioevo, Carbonate fu soggetta ecclesiasticamente alla chiesa plebana di S. Stefano di Appiano Gentile.

Chiesa di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Maria Assunta (Carbonate).
Il campanile del 1523

La chiesa originaria doveva essere di epoca romanica, costruita in posizione sopraelevata rispetto all'insediamento e testimoniata dal Liber Notitiae Sanctorum Mediolani[11] in Pieve di Appiano. La costituzione di una parrocchia avviene nel XVI secolo: al 1523 risale la costruzione dell'attuale campanile, come attesta la data incisa sul massello che sovrasta la feritoia sul lato sud-est della torre campanaria; il 28 ottobre 1529 veniva consacrata la chiesa parrocchiale; il 27 giugno 1549 Francesco Girardi fu nominato parroco di Carbonate; nel 1566 fu compiuta una visita alla parrocchia da padre Leonetto Clivone, delegato dell'Arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo. Nel 1850 la chiesa parrocchiale fu ampliata e venne ad assumere la struttura che mantenne poi sostanzialmente immutata fino al 1942; all'inizio del Novecento un notevole impulso al rinnovamento della vita spirituale della parrocchia venne dall'opera del beato cardinal Andrea Carlo Ferrari, il quale visitò per ben quattro volte la Comunità; data l'esigenza di ampliare ulteriormente la chiesa parrocchiale, poiché l'edificio era ormai insufficiente ad accogliere tutti i fedeli, il 15 agosto 1942, fu posata la prima pietra della nuova costruzione che fu consacrata il 16 agosto 1946 dal cardinal Alfredo Ildefonso Schuster; nell'ottobre del 1948 furono consacrate e collocate sul campanile le due campane maggiori.

La Chiesetta di S. Giovanni (Abbondanzina)[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della Chiesa di S. Giovanni
Interno della Chiesa di S. Giovanni

Edificio cinquecentesco, la sua prima descrizione risale al 1566 con la visita di padre Leonetto Clivone. Una descrizione dettagliata dell'edificio fu stesa in occasione della visita di Carlo Borromeo: "l'oratorio di S. Giovanni, edificato presso la casa dei magnifici signori Moneta, è piccolo, ma convenientemente ornato"; Nel 1596 si parla di un oratorio da poco ristrutturato; nel corso del Seicento, però, l'oratorio dovette essere alquanto trascurato, tanto che il cardinal Federico Visconti proibì di celebrarvi la Messa finché non fosse convenientemente sistemato. Tra il 1717 e 1720 fu portata a termine la costruzione dell'attuale chiesetta di S. Giovanni Battista in località Abbondanzina, ma non è chiaro se il nuovo oratorio sia stato costruito nello stesso luogo di quello preesinstente; vi è un elemento che permette di leggere nel segno di una sostanziale continuità tutti i cambiamenti intercorsi: la costante e profonda devozione dei carbonatesi per la loro "chiesetta".

Con il declino dell'organizzazione sociale basata su un'economia agricola e il conseguente spopolamento delle cascine, diminuì anche la devozione alla chiesetta, che andò deteriorandosi sempre più, col rischio di perdere una parte non secondaria della storia di Carbonate. Per ovviare a questa eventualità, nel 1989, una serie di lavori di restauro riportarono in evidenza la bellezza dell'antica costruzione che fu inaugurata il 24 giugno 1990. La chiesetta tuttora non è utilizzata per funzioni religiose in quanto non consacrata.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello è un grosso corpo architettonico composto da due cortili rettangolari. Sebbene l'impianto sembrerebbe precedente, le attuali finiture fanno pensare a una revisione Settecentesca.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Tradizioni e folklore[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale, in cui si celebra Santa Maria Assunta, cade il 15 agosto, ma viene tuttavia festeggiata in ottobre, in occasione della giornata della Madonna del Rosario.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti una Scuola primaria intitolata a Gianni Rodari e una biblioteca comunale.

Persone legate a Carbonate[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Come raggiungere Carbonate:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA.VV. Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, 1996, Milano, Garzanti, p. 141.
  3. ^ Giovanni B. Rampoldi, Corografia dell'Italia, Antonio Fontana, Milano, 1832, pag. 462
  4. ^ Mario Bertolone, Edizione archeologica della Carta d'Italia, I.G.M., 1958
  5. ^ Maria Luisa Frontini, Carbonate tra cronaca e storia, Carbonate, Il Punto, 1994
  6. ^ Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla descrizione della città e ..., Libro XIV, pag. 393 e 404
  7. ^ Arnulphi liber primus historiae Mediolanensis, cap. X, in L.A. Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, tomo IV, Milano, 1723
  8. ^ Matteo Colaone, Il Seprio. I luoghi, la storia, il mistero di una regione nascosta, Menaresta Editore, Monza, 2011. ISBN 978-88-96751-05-3
  9. ^ Eugenio Fontana, La Patria. Geografia d'Italia. Como e Sondrio., Torino, Unione Tipografico Editrice, 1894, p. 94.
  10. ^ Comune di Carbonate
  11. ^ M.Magistretti, U. Monneret De Villard, Liber notitiae Sanctorum Mediolani. Manoscritto della Biblioteca capitolare di Milano, Milano, 1917 e 1974
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Comune di Carbonate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]