Corto Maltese

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Corto Maltese
Corto Maltese come appare nella serie animata
Corto Maltese come appare nella serie animata
Lingua orig. Italiano
Autore Hugo Pratt
Editore Rizzoli Lizard
1ª app. 1967
1ª app. in Una ballata del mare salato
Ultima app. in Mu
Voce orig. Richard Berry
Voce italiana Luca Ward
Sesso Maschio
Luogo di nascita La Valletta (Malta)
Data di nascita 10 luglio 1887
Parenti Niña di Gibilterra (madre)

Corto Maltese è un personaggio dei fumetti creato da Hugo Pratt nel 1967 e protagonista dell'omonima serie a fumetti Cortomaltese[1].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Corto Maltese esordì nel 1967 sul nº1 della rivista Sgt. Kirk, edita dalla Florenzo Ivaldi Editore dell'omonimo imprenditore genovese. Fu Stelio Fenzo a far incontrare Ivaldi, appassionato di fumetti, e Hugo Pratt, di cui Ivaldi era un ammiratore; dall'incontro nacque il progetto della casa editrice[2]. Per la nuova rivista Sgt. Kirk Pratt creò Corto Maltese e la storia Una ballata del mare salato, che termina nel nº20 della rivista nel febbraio 1969[3]. La Ballata fu successivamente ristampata anche sulle pagine del Corriere dei Piccoli dal nº23 al nº35 nell'estate del 1971[4]. La prima edizione in un unico albo è del 1972, edita da Mondadori[5]. L'esperienza genovese termina nello stesso anno 1969 con la chiusura della rivista[6].

Dall'anno successivo Pratt iniziò a creare nuovi racconti brevi con protagonista Corto Maltese per la rivista Pif Gadget. Corto Maltese esordì il 3 aprile 1970 nel nº1296 del settimanale francese con il racconto Il segreto di Tristan Bantam. La collaborazione con Pif Gadget terminò nel 1973: il 25 aprile di quest'anno infatti venne pubblicato sul nº1455 il racconto Leopardi, l'ultimo destinato al periodico francese[7]. Le ventuno storie apparse su Pif furono pubblicate in Italia dalla rivista Corto Maltese in un secondo momento[8]. Tali storie furono poi raccolte in vari albi negli anni successivi.

Nel frattempo a metà degli anni settanta Hugo Pratt strinse grande amicizia con il giovane Lele Vianello che, assorbiti la tecnica e lo stile del grande fumettista, diventò suo braccio destro collaborando graficamente alle sue opere.[senza fonte]

In seguito Pratt lavorò al racconto lungo Corte sconta detta arcana, che venne pubblicato su Linus dal nº1 della rivista nel gennaio 1974 fino al nº7 del luglio 1977[9]; la prima edizione in album unico di Corte sconta detta arcana fu pubblicata nel 1977 da Milano Libri[5].

Il lavoro seguente fu Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah), pubblicato nel 1977 su L'Espresso dai nn.21-22 fino al nº51[10]; due anni più tardi la storia fu pubblicata per la prima volta in un unico albo dall'editore Milano Libri[5].

Nel frattempo Bompiani pubblicò la prima edizione degli albi Le etiopiche e Le celtiche, rispettivamente nel 1979 e nel 1980[5]. Nel primo, con prefazione firmata da Umberto Eco, furono raccolti i racconti Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole, L'ultimo colpo, ...e di altri Romei e di altre Giuliette e Leopardi; nel secondo furono raccolte le storie Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina, Sogno di un mattino di mezzo inverno e Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes.

Agli inizi degli anni ottanta Pratt lavorò al racconto La casa dorata di Samarcanda, che ebbe una storia editoriale piuttosto travagliata. Le prime due tavole, a colori, vennero pubblicate in anteprima su Imaginaria 1 il 30 maggio 1980. In seguito la pubblicazione iniziò prima su À suivre (dal nº31-32 dell'agosto-settembre dello stesso anno al nº37 del febbraio 1981), poi su Linus (dal nº10 dell'ottobre 1981 al nº3 del marzo 1983), rimanendo in entrambe le occasioni incompiuta. Fu ripresa dal nº1 di Corto Maltese nel 1983 per concludersi nel nº4 dell'aprile 1985[7].

Il 5 maggio 1981 iniziò la pubblicazione de La giovinezza su Le matin de Paris, terminata il 1º gennaio 1982, mentre la prima uscita a colori comparve nel nº1 de L'Eternauta nel marzo 1982 e terminò nel nº9 del novembre dello stesso anno[11]. Milano Libri pubblicò la storia in un unico album a colori nel 1985[5].

Gli ultimi tre racconti comparvero tutti sulla rivista Corto Maltese. Tango (Tango...y todo a media luz) fu pubblicato dal nº6 del giugno 1985 al nº5 del maggio 1986[12]. Le elvetiche "Rosa Alchemica" fu pubblicato nel 1987 dal nº3 al nº8[13]. L'ultimo episodio della serie, Mu, fu pubblicato dal nº12 del dicembre 1988 al nº6 del giugno 1989 e dal nº1 al nº9 del 1991[11]. Le rispettive prime edizioni in volume unico di questi tre racconti furono pubblicate da Rizzoli/Milano Libri rispettivamente nel 1988, nel 1989 e nel 1992[5].

Agli inizi degli anni novanta furono pubblicati da Rizzoli/Milano Libri le prime edizioni degli albi Suite caribeana (1990) e Il mare d'oro (1991), entrambi a colori[5]. In Suite furono raccolti i racconti Il segreto di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia e Samba con Tiro Fisso, mentre ne Il mare d'oro furono inseriti Un'aquila della giungla, ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna e Per colpa di un gabbiano.

Dopo Mu, il "maestro di Malamocco" - come lo definì Oreste Del Buono - aveva in mente un altro capitolo per la saga che sarebbe stato la continuazione de La giovinezza del 1981, nella quale si narrava una parte dell'adolescenza del protagonista. La casuale scoperta di un pugno di strisce, tredici in tutto, con dialoghi solo abbozzati, avvenuta nel settembre del 2005 da parte della figlia di Pratt rovistando in una raccolta di vecchie riviste di viaggi, ne è la prova.[14]

Nel 1993 l'editore Lizard ha ripubblicato le storie di Corto Maltese.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Corto Maltese può essere ricostruita sulla base degli indizi lasciati da Hugo Pratt nelle storie e dalle introduzioni alle stesse. Sono in generale frammentarie e, in alcuni rari casi, data la profonda meticolosità della ricerca storica compiuta da Pratt, non collimano con la realtà storica. Di professione marinaio, Corto Maltese abbandona rapidamente la vita legale per dedicarsi alla pirateria, sicuramente intorno al 1910. Con amicizie in tutto il mondo, nel mondo criminale come in quello legale, Corto attraversa la storia del primo quarto del ventesimo secolo con distacco, ironia e profonda umanità, schierandosi immancabilmente con i più deboli eppure mantenendo insospettabili amicizie con spietati criminali come Rasputin o Venexiana Stevenson. Corto Maltese è un marinaio ed avventuriero degli inizi del XX secolo.

Corto Maltese (il cui nome, come dichiarò Pratt, appartiene all'argot andaluso e significa "svelto di mano"[15]) nasce il 10 luglio 1887 a La Valletta, nell'isola di Malta. Il padre è un marinaio inglese di Tintagel King's Arthur Castle in Cornovaglia, nipote di una strega dell'Isola di Man; sua madre è una gitana di Siviglia, la Niña di Gibraltar, modella del pittore Ingres. Trascorre la prima infanzia prima a Gibilterra, poi a Cordova, viene poi mandato dalla madre a La Valletta a studiare alla scuola ebraica del rabbino Ezra Toledano, che lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando Amalia, la cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo.

Il primo riferimento sulla sua vita sarebbe un ricordo di Joseph Conrad che ricorderebbe un giovane marinaio di Malta imbarcato come mozzo sulla "Osborn", nave sotto il comando dello scrittore che faceva servizio sulla tratta Australia-Inghilterra. Ciò sarebbe avvenuto nell'ultimo anno di navigazione di Conrad, ovvero nel 1894, quando Corto aveva solo sette anni[16]

A soli 13 anni, nell'anno 1900, lo troviamo in Cina dove assiste e forse partecipa alla guerra dei Boxers, secondo un rapporto del Maggiore Okeda, responsabile dell'informazione militare per il Giappone durante la guerra russo-giapponese[17]. Nel 1904 Corto si imbarca sul Vanità Dorata. Fa scalo a Buenos Aires, dove viene iniziato al tango.

  • La giovinezza

Nel 1905 è presente in Manciuria verso la fine della guerra russo-giapponese. Qui incontra il giornalista e scrittore Jack London. Fa la conoscenza anche con il personaggio che lo seguirà, volente o nolente, in molte delle sue avventure: Rasputin, allora disertore dell'esercito zarista ed assassino senza motivo. È London a presentare Rasputin a Corto Maltese, che sta per imbarcarsi per l'Africa in cerca delle miniere di Re Salomone.

  • Dalla Manciuria all'Oceano Pacifico

Nel 1905, assieme a Rasputin, lascia l'Oriente in nave per raggiungere l'Africa sperando di trovare le miniere d'oro della Dancalia, ma, a causa di un ammutinamento, sbarcano in Argentina. Qui Corto e Rasputin incontrano Butch Cassidy e Sundance Kid, i due fuorilegge statunitensi rifugiatisi in Patagonia per sfuggire alle polizie di mezzo mondo.

Nel 1906 è ad Ancona, dove incontra un giovane Stalin, che fa il portiere di notte in un albergo. Nel 1908 torna in Argentina, dove incontra nuovamente l'amico Jack London. Poi, a bordo di diverse navi gira per i sette mari, attraccando, fra l'altro, negli Stati Uniti ed in Cina. Nel 1909 Corto sarebbe a Trieste dove, sulla spinta di una lettera del sindacalista ed amico Connolly, avrebbe aiutato lo scrittore Joyce a superare la sua timidezza con le donne.[18]. Nel 1910 Corto era secondo ufficiale sul cargo bestiame "S.S.Bostonian" sulla tratta Boston a Liverpool, dove era imbarcato anche il giornalista John Reed. A seguito di un episodio avvenuto sulla nave, Corto riesce a fare assolvere Reed dall'accusa di omicidio ma ciò gli costa la carica e la possibilità di continuare a navigare. Perciò finisce per dedicarsi al contrabbando tra le Antille e il Brasile.[17]

In questo lasso di tempo, in un momento e un luogo imprecisato (in qualche avventura mai narrata tra il 1910 e il 1913), conosce lo scrittore inglese Frederick Rolfe, meglio noto come Baron Corvo, il quale, alla sua morte nel 1913, gli lascia una lettera che darà inizio ad un'avventura che avverrà nel 1921 (nella storia "Favola di Venezia (Sirat Al-Bunduqiyyah)").

  • Una ballata del mare salato

In seguito lui e Rasputin entrano nell'organizzazione del Monaco, misterioso armatore di una flotta pirata nell'Oceano Pacifico.

Mentre la tensione tra le potenze europee, tra il 1913 e il 1914, sale, il Monaco entra in contatto con i tedeschi, che in quell'epoca avevano delle colonie nell'Oceano Pacifico, per aiutarli a rifornirsi di carbone e nella loro "guerra di corsa", in caso di scoppio della guerra. In questo contesto, l'equipaggio di Corto Maltese si ammutina e lo abbandona legato su una zattera al largo delle Isole Salomone. Viene ripescato il primo novembre 1913 dall'imbarcazione dell'amico-nemico Rasputin. Nello stesso giorno vengono salvati da Rasputin anche i due cugini Groovesnore, Pandora e Cain, che vengono fatti prigionieri per ottenere un riscatto dai loro ricchi genitori. Questi avvenimenti, narrati ne "Un ballata del mare salato", avvengono tra il novembre 1913 e il gennaio 1915, ma anche su questa cronologia vi è forse qualche dubbio. Compare un marinaio tedesco, Boëke, che ritroviamo sei anni dopo a Venezia dove è amico di Corto (in "Favola di Venezia") ma qui i due non si conoscono e non è certo che i due Boëke siano proprio lo stesso personaggio. Quanto a Pandora, che si rivelerà essere la figlia illegittima del Monaco, ella sembra provare qualcosa per Corto Maltese, ma alla fine della storia tornerà in Australia dove sposerà un altro uomo. L'amicizia tra i due non cesserà mai.

  • Il segreto di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia, Samba con Tiro Fisso, Un'aquila nella giungla, ...e riparleremo dei Gentiluomini di Fortuna

Nel 1916 ritroviamo Corto in Sudamerica e nei Caraibi. Qui ha luogo la serie di storie più lunga, ambientate fra Brasile, Colombia, Belize, Antille, Venezuela e Honduras. E qui conosce tanti personaggi fra cui il giovanissimo Tristan Bantam, sua sorella Morgana, la veggente Bocca Dorata ed il professore ceco Steiner.

  • Per colpa di un gabbiano, Teste e Funghi, La Conga delle Banane, Vudù per il presidente

Dal Sudamerica, Corto si sposta nel Mar dei Caraibi, dove perde temporaneamente la memoria e si fa chiamare "John Smith". Le avventure caraibiche terminano nel 1917.

  • La laguna dei bei sogni, Nonni e fiabe, L'angelo della finestra d'Oriente, Sotto la bandiera dell'oro

In Perù nel 1917 Corto apprende che una mappa dell'“Eldorado” si trova a Venezia. Pertanto, Corto si sposta in Veneto, dove assiste impotente allo scempio della prima guerra mondiale. Frattanto si interessa al mistero delle “Sette città di Cibola”, un'ennesima versione del mito dell'Eldorado. In un monastero di Venezia recupera la mappa delle città misteriose, ma si accorge che una sua vecchia conoscenza, Venexiana Stevenson, ha avuto la sua stessa intuizione. Con l'aiuto di soldati di diverse nazioni riesce a recuperare, in un paesino sulla linea del fronte, l'oro del re del Montenegro.

  • "Le Celtiche": Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina, Sogno di un mattino di mezzo inverno, Côtes de nuit e Rose di Piccardia, Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes

Pochi mesi dopo, sempre nel 1917, Corto si sposta in Irlanda. Qui cominciano le quattro avventure, denominate “le Celtiche”, che si svolgono a distanza di pochi giorni, in Irlanda, a Stonehenge e sul fronte franco-tedesco della Prima Guerra Mondiale. Durante le sue avventure, Corto si troverà un'altra volta impegnato in azioni di guerra, ritroverà Cain Groovesnore che gli darà notizie dell'incostante Pandora, confidandogli il sentimento che la cugina ha sempre provato nei confronti del marinaio, ed assisterà alla morte del Barone Rosso (21 aprile 1918).

  • "Le etiopiche": Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole, L'ultimo colpo, E di altri Romei e di altre Giuliette, Leopardi

Nell'estate del 1918 Corto si trova nello Yemen, incaricato di comandare una nave per conto di un signore della guerra arabo. Incontra Cush, il guerriero dancalico, che lo affiancherà in tutte le vicende in cui verrà coinvolto, fra Yemen, Somalia ed Etiopia.

  • Corte Sconta detta Arcana

Nell'autunno del 1918 Corto ha raggiunto Hong Kong, dove ha una casa. Ci rimane poco, dato che riparte alla volta della Siberia, passando per la Cina, all'inseguimento di un treno carico d'oro. Questa avventura gli porta via circa due anni.

  • Favola di Venezia

Nell'aprile 1921, tornato dall'Asia, Corto si ferma a Venezia, dove ha numerosi amici fra cui Gambetta d'Argento e suo figlio Boëke (non si sa se è lo stesso Boëke che compare brevissimamente in "Una ballata del mare salato"); è spinto qui da una lettera del suo amico (morto otto anni prima) Baron Corvo, che lo incita a trovare il leggendario smeraldo detto "Clavicola di Salomone"; incontra poi, di sfuggita, Gabriele D'Annunzio. Nella magica città lagunare viene coinvolto in una storia altrettanto magica, in cui se la deve vedere con i membri di una misteriosa Loggia Massonica.

  • La casa dorata di Samarcanda

Nell'autunno 1921 Corto si trova in Grecia, e più precisamente sull'isola di Rodi. Da qui si imbarcherà per uno dei suoi viaggi più lunghi: destinazione Samarcanda, lungo la mitica Via della Seta, ancora una volta alla ricerca di un tesoro, quello di Alessandro il Grande.

  • Tango

Corto attraversa ancora una volta l'Atlantico. Arriva in Argentina dove viene coinvolto in una storia che è quasi un film poliziesco. Deve scoprire che fine ha fatto una sua vecchia amica, Louise. Per farlo si scontra con la polizia locale. È il 1923.

  • Le elvetiche detta anche Rosa Alchemica

L'anno seguente, 1924, Corto è tornato in Europa ed intraprende un lungo viaggio attraverso la Svizzera, di nuovo in compagnia del professor Steiner. Qui incontra lo scrittore Herman Hesse.

Nel 1925 è ambientata l'ultima delle avventure di Corto che Hugo Pratt disegna. Corto parte per il Sud America, assieme a Rasputin, alla ricerca del mitico continente sommerso di Atlantide detto anche Mu.

  • La fine di Corto Maltese

Quello che succede dopo non si sa. Tra il 1928 e il 1929 Corto è in Etiopia (dove Pratt soggiornò a lungo) ad Harar insieme al romanziere Enry de Manfried. In un'altra storia di Hugo Pratt della serie Gli scorpioni del deserto, ambientata in Abissinia durante la seconda guerra mondiale, compare Cush, il guerriero Beni Amer amico di Corto, il quale racconta ai protagonisti che Corto "sembra sia sparito durante la guerra di Spagna"[19].

Nella prima tavola di Una ballata del mare salato leggiamo, in una lettera di un certo Obregon Carrenza, un brano di una lettera di Pandora Groovesnore, scritta diversi anni dopo gli avvenimenti nel Pacifico. Sembrerebbe di capire che Corto e Tarao siano andati a vivere non lontano da Pandora dato che lei lo vede, dopo la morte di Tarao, "...starsene seduto solo in giardino con gli occhi spenti di fronte a quel suo grande mare." Potrebbe trattarsi di una qualsiasi località sulle coste del Pacifico, forse gli Stati Uniti o l'Australia meridionale, dato che si fa riferimento all'arrivo della primavera, il che esclude le isole tropicali, oppure il Cile visto che la missiva è inviata da Vina de Mar. La frase gli "occhi spenti" potrebbe essere interpretata come cecità, ma sembrerebbe riferirsi più che altro al dolore di Corto per la morte dell'amico Tarao. Per cui si potrebbe pensare Corto abbia passato la sua vecchiaia ospite di Pandora Groovesnore. Ma la data della lettera è del tutto imprecisata, per cui ciò non escluderebbe che Corto si sia imbarcato nuovamente per la sua ultima avventura in Spagna.

Nel 1965, come si desume dalla lettera di Obregon Carrenza, Corto Maltese e Pandora Groovesnore sono già morti da tempo.

Ha dichiarato una volta Hugo Pratt[20]:

« Corto Maltese non morirà, Corto Maltese se ne andrà perché in un mondo dove tutto è elettronica, è calcolato, tutto è industrializzato, è consumo, non c'è posto per un tipo come Corto Maltese. »

Elenco delle storie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albi di Corto Maltese.
N. Anno di
ambientazione
Anno di
pubblicazione
Titolo
Giovinezza
1 1905 1981 La giovinezza
In Melanesia
2 1913-1915 1967 Una ballata del mare salato
In Sud America (Guiana e Brasile) con Tristan Bantam
3 1916 1970 Il segreto di Tristan Bantam
4 1916 1970 Appuntamento a Bahia
5 1916 1970 Samba con Tiro Fisso
6 1916 1970 Un'aquila nella giungla
7 1917 1970 ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna
In America Centrale (Mar dei Caraibi)
8 1917 1970 Per colpa di un gabbiano
9 1917 1970 Teste e funghi
10 1917 1971 La Conga delle banane
11 1917 1971 Vudù per il presidente
Dal Sud America al Veneto
12 1917 1971 La laguna dei bei sogni
13 1917 1971 Nonni e fiabe
14 1917 1971 L'angelo della finestra d'Oriente
15 1917 1971 Sotto la bandiera dell'oro
Nelle Nazioni celtiche (Irlanda, Gran Bretagna e Francia)
16 1917 1972 Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina
17 1917 1972 Sogno di un mattino di mezzo inverno
18 1917 1972 Côtes de nuit e rose di Piccardia
19 1917 1972 Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes
In Africa (Yemen, Etiopia e Somalia)
20 1918 1972 Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole
21 1918 1972 L'ultimo colpo
22 1918 1973 ...e di altri Romei e di altre Giuliette
23 1918 1973 Leopardi
In Asia (Hong Kong, Cina e Siberia)
24 1918-1920 1974 Corte Sconta detta Arcana
A Venezia
25 1921 1977 Favola di Venezia
Sulla Via della Seta (Turchia, Asia Centrale)
26 1921-1923 1980 La casa dorata di Samarcanda
In Argentina
27 1923 1985 Tango
In Svizzera
28 1924 1987 Rosa Alchemica
Nell'Oceano Atlantico
29 1925 1988 Mu

Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

« Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un'antipatia innata verso i censori, i probiviri... ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più. »
(Corto Maltese in Tango y todo a media luz)

Hugo Pratt spiegò la genesi del personaggio di Corto Maltese su Photo 13 nel 1973, affermando che aveva bisogno di un personaggio mediterraneo, ma inserito in una cultura anglosassone in quanto "nella tradizione narrativa anglosassone c'è più fiaba, più leggenda". Optò perciò per un maltese, originario quindi di un luogo dove molte culture si sono incrociate (elemento che sarebbe ritornato utile nella creazione delle varie storie), figlio di una prostituta di Gibilterra e di un marinaio della Cornovaglia[21].

All'apparenza Corto Maltese mostra di essere un personaggio cinico, individualista ed egocentrico, affermando che non è interessato agli affari altrui e lamentandosi se vi viene coinvolto suo malgrado. Tuttavia, oltre l'ostentato cinismo, la personalità di Corto Maltese è contraddistinta in realtà da lealtà e solidarietà umana[22]. Spesso lo si ritrova ad aiutare gli altri, persino coloro con cui ha rapporti ostili, e per lui uccidere è sempre un decisione "criticamente consapevole"[23]: egli uccide, anche in modo deciso, ma solo se la situazione lo richiede. Brunoro nota nel personaggio addirittura una "componente romantica", in contraddizione col suo apparente cinismo. Egli è romantico nella sfera dei sentimenti (non sono rari momenti di scoramento, oppure di tristezza quando deve abbandonare la donna di cui si è innamorato), nella sua humanitas, nello schierarsi dalla parte del più debole e bisognoso d'aiuto quando deve giocoforza partecipare a un conflitto[24]. Ma Brunoro lo definisce "romantico" anche nella vera e propria accezione manualistica del termine, ovvero "quella che vuole il romanticismo come movimento che alimenta la propensione verso l'ignoto, la fiaba, il vago fantasticare fuori dalla realtà"[25]. Il critico infatti nota che il "pirata" Corto Maltese è sì spesso alla ricerca di oro, ma di quello di tesori scomparsi e città leggendarie. Questo non perché sia perso in divagazioni ed esaltazioni idealistiche e quindi disancorato dalla realtà - spiega Brunoro - ma perché egli possiede una grande fantasia e una grande curiosità, doti che smascherano il suo apparente cinismo[26].

Altro aspetto peculiare della personalità di Corto Maltese è l'ironia. Brunoro definisce l'ironia di Corto come "arguzia e distacco"; è un espediente "psicologico" che secondo il critico gli permette di affrontare le avventure in cui - a suo malgrado o meno - si ritrova coinvolto[27]. Lo stesso Corto Maltese lo ammette quando fuggendo sui tetti di Venezia cade all'interno della sala consiliare di una loggia massonica in Favola di Venezia:

« Scusatemi...quando mi trovo in una situazione imbarazzante faccio sempre lo spiritoso ma mi riesce male. »
(Hugo Pratt (testi & disegni), Favola di Venezia, in Tascabili Pratt vol. 2, Rizzoli Lizard, ISBN 9788858632970.)

Brunoro nota anche come talvolta l'ironia assuma una funzione catartica rispetto alla carica drammatica accumulatasi in precedenza[28].

Corto Maltese impersona lo scetticismo dell'autore riguardo alle convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose. Malgrado la sua tipica riservatezza, Corto fa amicizia con persone di tutti i tipi.[senza fonte]

Descrizione fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto di Corto Maltese è caratteristico: prevalentemente veste all'uso marinaio, con lungo paltò nero della marina, gilet rosso chiaro, camicia bianca con il colletto alzato e una sottile cravatta nera. Indossa un orecchino ad anello all'orecchio sinistro (simbolo di appartenenza alla marina mercantile[29] e simbolo anarchico ricorrente nei primi anni del XX secolo). Porta fitti capelli neri arruffati, coperti da un cappello da marinaio, che nascondono degli occhi castano chiaro, dal taglio vagamente orientaleggiante. Porta delle lunghe e folte basette.È alto 1.83 ed ha un fisico asciutto ed agile.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi di Pratt sono pieni di quell'ambiguità che caratterizza l'animo umano; i più importanti sono senza dubbio i più approfonditi psicologicamente, nonché i più interessanti e oscuri. Essi sono riportati qui di seguito:

Rasputin[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rasputin (Corto Maltese).

Rasputin è un avventuriero di origini russe che si trova al fianco di Corto Maltese in molte delle sue avventure. La sua prima apparizione è nella storia Una ballata del mare salato, in cui lavora insieme a Corto Maltese come pirata al servizio del Monaco. Fisicamente identico al Rasputin storico, non ha comunque niente a che fare con lui.

Della vita di Rasputin Pratt non racconta quasi niente. Le uniche notizie le dà lo stesso Rasputin in Corte sconta detta arcana parlando con Corto: sua madre era una prostituta esiliata in Siberia orientale che morì dandolo alla luce; dopo la sua nascita fu allevato da una ragazza di Nicolaevsk (che - a suo dire - è il suo grande amore)[30].

Come lo definì Oreste del Buono, Rasputin è il "deuteragonista ideale" di Corto Maltese[31]. Egli ne sembra essere l'alter ego: mentre quest'ultimo è solo in apparenza egoista e cinico, ma in realtà è un personaggio molto umano, Rasputin è proprio quello che sembra e afferma di essere, ovvero un avventuriero e pirata crudele, meschino, avido.

Il rapporto tra i due è molto particolare. Nonostante si sprechino le minacce di morte di Rasputin nei confronti di Corto Maltese, il quale risponde sempre con indifferenza e ironia, sembra che fra i due vi sia un legame molto più forte di quanto possa sembrare. Rasputin ostenta talvolta slanci affettivi e di amicizia nei confronti di Corto, alle quali quest'ultimo però si mostra spesso irridente; tuttavia Corto dimostra più volte di tenere a Rasputin, come quando riesce ad ottenere il rilascio per entrambi dall'ammiraglio Groovesnore dopo essere stati fatti prigionieri dagli inglesi alla fine della Ballata[32].

Gianni Brunoro ipotizza anche un'interpretazione in chiave edipica del rapporto amore-odio di Rasputin verso Corto Maltese basandosi sul suo iniziale astio dell'avventuriero russo e la sua successiva assimilazione di alcuni tratti e atteggiamenti della personalità del marinaio maltese[33].

Bocca Dorata[modifica | modifica wikitesto]

« Oh sì... sì... »
(Frase caratteristica di Bocca Dorata)

Bocca Dorata è un'enigmatica sacerdotessa di Bahia. Si dice eternamente giovane, tanto da aver conosciuto, ad esempio, la madre e il bisnonno di Corto Maltese, il cabalista Manuele Giudeo e Dante Alighieri. Bocca Dorata conosce molti segreti e informazioni riservate che non esita a usare per i propri scopi. Sebbene non lasci quasi mai Bahia lei è il centro di molte cospirazioni e intrighi che vanno dall'aiutare i cangaceiros vessati dai mercenari di un potente fazendero in Samba con Tiro Fisso, al ricatto degli Stati Uniti affinché ritiri permanentemente le truppe inviate a proteggere gli interessi economici statunitensi in Brasile in La conga delle banane. Personaggio dolce ma spesso terribile, è stata la maestra di varie donne che hanno segnato la vita di Corto, quali Morgana Bantan, Esmeralda Flores e Venexiana Stevenson.

Jeremiah Steiner[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio professore ebreo che studiò all'Università di Praga, Steiner incontra Corto Maltese in America del Sud e lo accompagnerà per quasi tutte le storie che si svolgeranno in quella zona, cercando di dare fondamento alle sue teorie sull'esistenza del mitico continente di Mu. Esso appare anche negli episodi Le Elvetiche, dove Corto Maltese lo accompagna in Svizzera a un congresso di alchimisti a Sion; e Mu, dove si muoveranno alla ricerca del continente perduto assieme a tanti altri personaggi. Inoltre Steiner conosce il rabbino Ezra Toledano, che si occupava del collegio dove crebbe Corto Maltese e che probabilmente ebbe una relazione con la madre, la Niña di Gibilterra.

Il personaggio è probabilmente una versione fumettistica del vero Rudolf Steiner, un filosofo, esoterista e pedagogista austriaco realmente esistito.

Steiner è un alcolista, affetto da crisi depressive dovute specialmente ai momenti di solitudine, e viene rappresentato come una persona estremamente fragile. Si attacca molto a Corto Maltese e a Tristan Bantam dopo averlo conosciuto e fa di tutto per aiutarlo, pur non essendo molto pratico nella vita dell'avventuriero specie per via dell'età.

Cush[modifica | modifica wikitesto]

« Anche se sei un cane infedele non mi sei antipatico... »
(riferendosi a Corto; da Nel nome di Allah, misericordioso e compassionevole)

Cush è un guerriero dancalo che si trova al fianco di Corto Maltese nelle avventure africane delle Etiopiche. Egli è un guerrigliero fondamentalista sia in campo politico sia in quello religioso, molto legato alle scritture del Corano e almeno inizialmente sprezzante nei confronti degli infedeli. Il suo rapporto con Corto Maltese è inizialmente costituito da insofferenza, asprezza, tensioni e ripicche, ma in seguito si trasformerà in un rapporto di amicizia e stima. Gianni Brunoro denota proprio una progressiva identificazione del personaggio di Cush con Corto Maltese in quanto inizierà a riprenderne gli atteggiamenti e le idee[34]. L'evoluzione del personaggio grazie al rapporto con Corto Maltese sono evidenziati da Brunoro nell'episodio Piccolo Chalet gaio come te appartenente a un'altra serie a fumetti di Pratt, Gli scorpioni del deserto[19]: secondo il critico qui l'identificazione di Cush con il personaggio di Corto Maltese è piena e perfino consapevole[35].

Venexiana Stevenson[modifica | modifica wikitesto]

« Sei il peggior assassino che abbia mai incontrato... »
(Corto a Venexiana)

Venexiana è completamente differente dalle altre donne apparse nella serie: tanto per il carattere, quanto per l'aspetto fisico, essa si può dire unica. Caratterizzata da una personalità decisa e forte, Venexiana è un'avventuriera non bella, ma affascinante per la sua scaltrezza mista a una femminista praticità, come quando afferma di essere un'avventuriera perché: "L'avventura è una faccenda troppo seria per lasciarla in mano agli uomini".

Spesso rincorre gli stessi obiettivi di Corto e in molti momenti appare insensibile, non esitando a sparare per coprirsi la fuga, per esempio. Appare per la prima volta nell'episodio La Conga delle Banane, poi di nuovo a Venezia in L'angelo della finestra d'oriente e infine in un lungo episodio, La casa dorata di Samarcanda, dove si trova coinvolta con Corto quasi per caso alla ricerca dell'antico tesoro di Alessandro Magno.

Stile narrativo[modifica | modifica wikitesto]

L'opera fumettistica di Pratt, anche e soprattutto per quanto riguarda la saga Cortomaltese, è caricata da una consistenza letteraria: grazie a un particolare progresso stilistico e tematico si possono definire le sue opere con l'espressione "letteratura disegnata", coniata dallo stesso autore veneziano[36]. Nel proseguire della sua carriera infatti i fumetti di Pratt assumono sempre di più i connotati del romanzo.

Gianni Brunoro osserva come già nel 1967 la Ballata del mare salato consista nel primo esempio assoluto italiano di romanzo grafico (o graphic novel) e che si possono evidenziare gli elementi che la possono categorizzare come un vero e proprio romanzo, un'opera letteraria, corredato però da illustrazioni e disegni[37]. Innanzitutto, come un'autentica opera letteraria, la Ballata non si basa su una vaga ambientazione alla stregua dei fumetti classici, ma su una precisa realtà storica (l'inizio del XX secolo), e di questa ambientazione vengono sottolineati gli aspetti politici, sociali, economici e umani. Inoltre nella Ballata l'autore effettua un'analisi introspettiva della psicologia dei vari personaggi. Infine l'opera si presenta come un racconto corale caratterizzato da grande equilibrio narrativo dove tutti i personaggi hanno spazio e nessuno prevarica l'altro, nemmeno lo stesso Corto Maltese, come in una matura opera letteraria (il marinaio maltese diventerà unico protagonista solo dalla ripresa della saga sulla rivista Pif Gadget).

L'esigenza di dare autorità letteraria al fumetto porta Pratt a cambiamenti tematici e stilistici che si notano soprattutto a partire da Favola di Venezia[38]. Da una parte il disegno si fa sempre più scarno ed essenziale, ma non meno espressivo; dall'altro la componente testuale diviene sempre più ricca con notizie storiche, riferimenti e la trattazione di temi importanti dai risvolti umani, sociali, letterari e misterico-esoterici (come la massoneria o l'immortalità). Le storie acquistano sempre più caratteristiche appartenenti al genere del romanzo avvicinandosi agli odierni graphic novel[38].

L'integrazione tra letteratura e fumetto e la nobilitazione di quest'ultimo divennero il primo e unico scopo dei suoi ultimi anni di carriera. È in questo processo che si inserisce la trascrizione in romanzo della Ballata del mare salato (1995) e di Corte sconta detta arcana (1996)[39].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Folco Quilici voleva girare un film su Corto Maltese, ma Pratt ha sempre risposto negativamente.[40]

Nel 1987 Pratt dichiarò che, non potendo più essere interpretato da Burt Lancaster giovane, l'unico che avrebbe potuto sostenere i silenzi di Corto Maltese senza perderne l'espressività sarebbe stato David Bowie.[41]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Dai fumetti della serie furono tratti alcuni episodi a cartoni animati trasmessi nella trasmissione Supergulp! negli anni settanta.

Nel 2002 una coproduzione italo-francese ha dato alla luce una nuova serie a cartoni animati di Corto Maltese basati sulle più famose storie del personaggio di Hugo Pratt. Il lavoro è iniziato con la creazione del lungometraggio Corte Sconta detta Arcana.

In questi episodi ci sono alcune piccole difformità dall'opera originale di Pratt, dovute principalmente all'adattamento da fumetto a cartone animato, tuttavia nell'episodio "...E riparleremo di gentiluomini di fortuna" c'è un plateale errore: nel fumetto nella casa di Ambiguità di Poincy è appeso il quadro del suo antenato pirata Barracuda Ficcanaso di cui Corto cerca il tesoro, mentre nella serie animata l'antenato diventa inspiegabilmente Tiro Fisso, protagonista di "Samba con Tiro-Fisso" che era morto appena pochi mesi prima nella foresta amazzonica e non c'entrava niente con gli antichi pirati.

Lista completa degli episodi e delle raccolte in DVD, in base all'ordine originale della serie a fumetti, dove possibile:

  1. Una ballata del mare salato (86 min., film)
  2. Tropico del Capricorno (80 min., film),
    • film che raccoglie i seguenti episodi a fumetti:
      • Il segreto di Tristan Bantam
      • Appuntamento a Bahia
      • Samba con Tiro-Fisso
      • Un'aquila nella giungla
      • ...E riparleremo di gentiluomini di fortuna
  3. Teste e funghi (60 min., raccolta di mediometraggi),
    • trasposizione dei seguenti episodi a fumetti:
      • Teste e funghi
      • La conga delle banane
      • Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina
  4. Sotto la bandiera dell'oro (78 min., raccolta di mediometraggi),
    • trasposizione dei seguenti episodi a fumetti:
      • L'Angelo della Finestra d'Oriente
      • Sotto la bandiera dell'oro (intitolato però Il Tesoro del Montenegro)
      • Sogno di un mattino di mezzo inverno
      • Côtes de Nuit e rose di Piccardia
  5. Le etiopiche (60 min., raccolta di mediometraggi),,
    • trasposizione dei seguenti episodi a fumetti:
      • L'ultimo colpo (include anche In nome di Allah misericordioso e compassionevole)
      • ...E d'altri Romei e di altre Giuliette
      • Leopardi
  6. Corte Sconta detta Arcana (92 min., film)
  7. La casa dorata di Samarcanda (78 min., film)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 Alberto Ongaro e Marco Mattolini, con la collaborazione dello stesso Pratt, realizzarono uno spettacolo teatrale su Corto Maltese, la prima fu al teatro La Fenice di Venezia, le musiche curate da Paolo Conte, Gerardo Amato nella parte di Corto, Athina Cenci nella parte di "Bocca Dorata".

Nel 2002 un secondo spettacolo musicale, sempre con musiche di Paolo Conte, riadatta il racconto Venezia degli Arcani con Gioele Dix nella parte di Corto, per la regia di Giorgio Gallione.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Hugo Pratt scrisse anche alcuni romanzi d'avventura, Una ballata del mare salato[42] e Corte Sconta detta Arcana[43], pubblicato postumo e terminato da Marco Steiner, che vedono protagonista, come nel loro corrispettivo a fumetti, ancora Corto Maltese (così come Aspettando Corto).

Pratt dichiarò che la sua visione dei mari del Sud derivava principalmente dal romanzo La laguna azzurra di Henry De Vere Stacpoole,[senza fonte] da cui venne tratto il film Laguna Blu; non a caso quando in Una ballata del Mare salato i marinai di Rasputin trovano Cain e Pandora nella scialuppa ripetono quella che è l'ultima battuta sia del romanzo sia del film: "Non sono morti, dormono".

Marco Steiner, stretto collaboratore di Pratt, ha pubblicato nel 2014 il romanzo Il corvo di pietra, dove narra le prime esperienze del giovane Corto Maltese.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

A Grandvaux si trova una statua dedicata al personaggio di Corto Maltese.

Di Corto Maltese è stata realizzata una statua situata a Grandvaux[44], località svizzera affacciata sul lago di Ginevra, per rendere omaggio a questo storico personaggio dei fumetti e al suo autore Hugo Pratt che ha passato qui un periodo della sua vita. Un'altra statua del marinaio maltese (2,5 m, 300 kg), disegnata da Livio Benedetti è stata inaugurata il 14 giugno 2004 per la residenza Corto Maltese nel quartiere l’Houmeau ad Angoulême.[45]

A Corto Maltese sono inoltre dedicate alcune vie: Travessa Corto Maltese, Santa Maria dos Olivais, 1990 Lisbona, Portogallo; Impasse Corto Maltese, 17730 Port-des-Barques, Francia; Impasse Corto Maltese, 44300 Nantes, Francia; Rue Corto Maltese, 27400 Louviers, Francia.

Nel 1996, le poste italiane hanno emesso un francobollo da 850 lire rappresentante Corto Maltese e disegnato da R. Morena.[46] Nel 1997 anche San Marino ha emesso un francobollo da 800 lire dedicato all'eroe all'interno di una serie di francobolli sui fumetti.[47]

Il nome di Corto Maltese è citato nel romanzo grafico Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller come nome di un'isola al centro di un incidente non dissimile da quello della crisi dei missili di Cuba. La scelta del nome è apparentemente un inside joke (una battuta per pochi) poiché Miller ha affermato di essere un grande ammiratore dell'opera di Pratt. L'isola è stata menzionata in altri fumetti DC Comics da allora (1985). Il caso volle che la prima edizione italiana di questa storia fosse pubblicata proprio sulla rivista Corto Maltese della Milano Libri. La vicenda sarà poi ripresa nel primo film di Batman.

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

I Mau Mau nell'album Viva Mamanera del 1996 hanno dedicato una canzone a Corto Maltese.

Nel 1998 la band sassuolese dei Mocogno Rovers ha inciso il brano La ballata del mare salato nell'album La repubblica del folk. Hanno dedicato canzoni a Corto Maltese anche i Falce e vinello (Corto Maltese) e il cantante argentino Jairo (La balada de Corto Maltese). Il folk singer portoghese Vitorino Salomé ha dedicato a Corto Maltese la canzone Meu querido Corto Maltese. Nella sua canzone Mari del Sud (dall'album omonimo del 1982) Sergio Endrigo cita Corto Maltese e altrettanto fanno i Pooh nel singolo Chi fermerà la musica/Banda nel vento.

Nel video della canzone Hurrah! di Umberto Tozzi (tratta dall'album omonimo del 1984), l'abbigliamento del cantante è identico a quello di Corto Maltese.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Corto Maltese" è il nome del personaggio, mentre Cortomaltese è il nome della serie di fumetti. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.16
  2. ^ Giovanni Marchese, op. cit., pag.60
  3. ^ Fanno eccezione i nn.2, 3 e 16. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.302
  4. ^ Fumetto, Corto Maltese in Fondazione Franco Fossati. Museo del fumetto, dell'illustrazione e dell'immagine animata. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  5. ^ a b c d e f g Corto Maltese Italie in Les archives Pratt. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  6. ^ Giovanni Marchese, op. cit., pag.61
  7. ^ a b Gianni Brunoro, op. cit., pag.302
  8. ^ Giovanni Marchese, op. cit., pag.55
  9. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.302
  10. ^ Dalla seconda edizione del 1987 il titolo è mutato in Favola di Venezia. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.302
  11. ^ a b Gianni Brunoro, op. cit., pag.303
  12. ^ Fa eccezione il n°2 del febbraio 1986. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.303
  13. ^ Dalla successiva edizione in volume del 1989 Helvetiche è mutato in Elvetiche. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.303
  14. ^ ARTE: HUGO PRATT, 13 STRISCE INEDITE DI CORTO MALTESE ESPOSTE PER LA PRIMA VOLTA A SIENA
  15. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.24
  16. ^ Ritratto del marinaio adolescente di Juan Antonio De Blas in Corto Maltese: La giovinezza. Lizard Edizioni, 1996. Il lavoro citato è "A Personal Record" di Joseph Conrad, pubblicato nel 1912.
  17. ^ a b Ritratto del marinaio adolescente, cit.
  18. ^ Ritratto del marinaio adolescente, cit. Joyce effettivamente soggiornò a Trieste dal 1907 al 1909 ma allora era già sposato e con figli.
  19. ^ a b Hugo Pratt (testi & disegni), Piccolo Chalet gaio come te, in Gli scorpioni del deserto n. 2, Tascabili Lizard, pp. 48.
    « Koinsky: "Chi ti ha insegnato a parlare in questo modo?" Cush: "L'esperienza... e ho avuto dei bravi compagni di lotta e qualche amico che più o meno dicevano le stesse cose. In particolare un certo Corto Maltese... sembra sia sparito durante la guerra di Spagna." Stella: "La guerra di Spagna? L'ho fatta anch'io." Cush: "Ah si?!? Allora sicuramente eravate in campi opposti." »
  20. ^ Manfredo Guerrera, Storia del fumetto, Il Sapere - Enciclopedia tascabile, Newton Compton Editori, 1995, p. 51, ISBN 88-7983-884-9.
  21. ^ Nives Millin, Il magico Pratt in Photo 13, n°7, luglio 1973. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.21
  22. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.31
  23. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.32
  24. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.34-36
  25. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.36
  26. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.37-38
  27. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.42-43
  28. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.66
  29. ^ Se lo portasse a destra significherebbe invece che fa parte della marina militare. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.24
  30. ^ Hugo Pratt (testi & disegni), Corte Sconta detta arcana, in Tascabili Pratt vol. 23, Rizzoli Lizard, ISBN 9788817031349.
  31. ^ Oreste Del Buono, Nato dai mari del Sud in Il mito dei mari del Sud nel fumetto di Caprioli e Pratt, Trento, Assessorato Attività Culturali, 1976. Cfr. Gianni Brunoro, op. cit., pag.48
  32. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.53-55. Cfr. Hugo Pratt (testi & disegni), Una ballata del mare salato, in Tascabili Pratt vol. 10, Rizzoli Lizard, ISBN 9788817031332.
  33. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.52-54
  34. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.86
  35. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.87
  36. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.225
  37. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.228-229
  38. ^ a b Gianni Brunoro, op. cit., pag.235
  39. ^ Gianni Brunoro, op. cit., pag.237
  40. ^ Dalla prefazione dello stesso Quilici nel libro di Gianni Brunoro , op. cit., pagg.7-10
  41. ^ Dalle introduzioni della ristampa degli albi edita dal Gruppo Editoriale L'Espresso in collaborazione con l'editore Panini Comics
  42. ^ Hugo Pratt, Una ballata del mare salato, Torino, Einaudi, 1995, p. 227, ISBN 88-06-13845-6.
  43. ^ Hugo Pratt, Corte Sconta detta Arcana, Torino, Einaudi, 1996, p. 173, ISBN 88-06-14256-9.
  44. ^ http://www.cortomaltese.info/images/stories/cm_grandvaux2.jpg
  45. ^ http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/01/dd/5c/0b/ot-angouleme-musee-de.jpg
  46. ^ http://www.ibolli.it/cat/italia/96/maltese_big.jpg
  47. ^ http://www.ibolli.it/cat/sanmarino/sm97/1582_big.jpg

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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