Credito Valtellinese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Credito Valtellinese
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società cooperativa
Borse valori
Fondazione 12 luglio 1908 a Sondrio
Sede principale Piazza Quadrivio, 8
23100 Sondrio
Gruppo Gruppo bancario Credito Valtellinese
Filiali 544
Persone chiave
  • Giovanni De Censi, presidente
  • Miro Fiordi, direttore generale ed amministratore delegato
Settore Banca
Margine d'intermed. Green Arrow Up.svg 564.856.518 [1](2012)
Utile netto Red Arrow Down.svg - 316.604.991 [1] (2012)
Dipendenti 4'362 (2012)
Slogan «Valori in corso»
Sito web www.creval.it

Il Credito Valtellinese è una banca popolare italiana.

Palazzo Sertoli, sede del Credito Valtellinese
Palazzo delle Stelline, sede della Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1908 - 1982[modifica | modifica wikitesto]

Il Credito Valtellinese nasce a Sondrio il 12 luglio 1908 con il nome di Banca Piccolo Credito Valtellinese[2], su iniziativa di 60 soci fondatori, possessori di 1489 azioni dal valore di 20 lire ognuna.
Questa banca popolare ha sempre basato il proprio operato sul principio di solidarietà, proprio delle popolazioni della Valtellina e dell'ambiente cattolico nel quale la banca si è sviluppata, in ottemperanza al proprio Statuto che, all'articolo 2.1, recita:

"La Società ha per scopo la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito, tanto nei confronti dei propri Soci che dei non Soci, e si ispira ai principi della mutualità; essa si propone altresì di sostenere e promuovere lo sviluppo di tutte le attività produttive con particolare riguardo a quelle minori e alle imprese cooperative e di favorire, in conformità alle intenzioni dei suoi fondatori e alla sua tradizionale ispirazione cristiana, le istituzioni tendenti a migliorare le condizioni morali, intellettuali ed economiche delle classi meno abbienti, anche con attività benefiche."

1983 - 1994[modifica | modifica wikitesto]

Fino ai primi anni '80, la storia della banca resta limitata alla Valtellina. Ma in questi anni, vengono prese le decisioni che porteranno il Credito Valtellinese a crescere oltre i propri confini ed a diventare uno dei principali gruppi bancari italiani: viene decisa una revisione sostanziale della governance, con l'acquisto della Technoleasing[3] (1983 - dal 1997 Bancaperta) e con la costituzione di tre società: Bankadati[3] (1982), per il presidio dei sistemi informatici; Stelline[3] (1983), per la gestione del patrimonio immobiliare; Deltas[3] (1984), per la gestione della governance, della compliance e della formazione. Dal 17 marzo 1994, il Credito Valtellinese è quotato in Borsa Italiana.

1995 - 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 il Credito Valtellinese acquisisce una banca popolare milanese, che condivideva con l'istituto ideali comuni ed una comune base cattolica: il Credito Artigiano[4]. Nel 1997 è la volta della Banca Popolare di Rho[5], che successivamente (2003) viene trasformata nel polo del private banking di gruppo, con il nome di Creval Private Banking.
Nel 1998 è la volta dello sbarco in Sicilia: entra nell'orbita del gruppo la Banca Popolare Santa Venera[6], attiva nella Sicilia orientale, e dal 1999 la Cassa San Giacomo[7], storica banca della Sicilia occidentale fondata da don Luigi Sturzo. Nello stesso anno viene acquisita la Banca dell'Artigianato e dell'Industria[8], con sede a Brescia ed attiva nella Lombardia orientale. Nel 2001 avvengono le ultime due acquisizioni in Sicilia, che trasformano il Credito Valtellinese nel quarto gruppo bancario della regione: Banca Regionale Sant'Angelo[9] e Leasingroup Sicilia. Le banche siciliane vengono riorganizzate l'anno successivo: Cassa San Giacomo cede la propria rete sportelli e successivamente diverrà Mediocreval[10], specializzata in finanziamenti ad imprese; le altre vengono fuse in una nuova banca, il Credito Siciliano[11], quarta banca siciliana per numero di sportelli.

Sempre nel 2002 avviene l'acquisizione della Rileno SpA[12], destinata a gestire i rapporti con le tesorerie e gli enti pubblici, successivamente rinominata Creset.

Nel 2008 avviene lo sbarco del Gruppo nel territorio marchigiano, con l'acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano[13]. Questo istituto venne ceduto da Banca Intesa che, dopo la fusione con il gruppo Sanpaolo IMI, aveva nella regione Marche due banche retail: da una parte la Carifano (ex-Intesa), nel nord della regione ed in Romagna; dall'altra la Banca Popolare dell'Adriatico (ex-Sanpaolo) con filiali nelle Marche ed in Abruzzo.

Nel 2009 vengono completate le acquisizioni della Banca Cattolica[14], nel viterbese, e l'anno successivo della Banca della Ciociaria[15], nel Lazio meridionale, che venne rinominata Credito del Lazio. Il gruppo raggiunge la dimensione territoriale attuale.

2011 - oggi[modifica | modifica wikitesto]

Per effetto del piano industriale 2011-2014, si è provveduto ad una semplificazione della struttura del gruppo. In particolare:

  • Banca Cattolica S.p.A.[16]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
  • Credito del Lazio S.p.A.[16] (già Banca della Ciociaria S.p.A.): incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 24 ottobre 2011;
  • Bancaperta S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 28 novembre 2011;
  • Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
  • Credito Piemontese S.p.A.[17]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 12 dicembre 2011;
  • CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.[18]: incorporata nel Credito Artigiano S.p.A. dal 1 gennaio 2012; con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria del Credito Artigiano S.p.A. alla Nuova Carifano S.p.A., che assume la denominazione di Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.;
  • Aperta SGR[19]: cessione del 100% della società ad Asset Management Holding S.p.A. (società che controlla Anima Sgr) dal 9 agosto 2012;
  • Lussemburgo Gestioni[19]: cessione del 70% della società ad Asset Management Holding S.p.A. dal 9 agosto 2012;
  • Credito Artigiano S.p.A.[20]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 10 settembre 2012;
  • Deltas Soc.Cons.P.A.[21]: incorporata nel Credito Valtellinese S.c. dal 31 marzo 2013;
  • Aperta Fiduciaria S.r.l.[22]: cessione del 100% della società ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A. dal 1 luglio 2013.

Valori[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo, in quanto banca popolare e cooperativa, non è orientato unicamente al lucro, bensì alla creazione di valore sostenibile a favore del territorio in cui opera.

I Soci[modifica | modifica wikitesto]

Il Socio è la figura centrale, e principale ricchezza, del Credito Valtellinese.
Ai soci sono riservate condizioni economiche di favore per servizi e prodotti; hanno diritto di partecipare alla distribuzione degli utili ed alla vita sociale della banca, mediante il voto capitario in assemblea.

Servizio al territorio ed alla comunità[modifica | modifica wikitesto]

All'articolo 55, comma 2 dello Statuto, è sancito l'obbligo, per il Credito Valtellinese, di destinare parte dei proventi ad un fondo di beneficenza ed assistenza. Tale fondo, da decenni, sostiene iniziative di solidarietà, sociali, culturali, ambientali, scientifiche, sia con finanziamenti diretti (ad esempio con l'iniziativa Caro Papà Natale, che finanzia aule informatiche nei reparti pediatrici di lunga degenza) che indiretti, quali prodotti e servizi gratuiti riservati ad enti NoProfit.

La Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Le elargizioni benefiche della Fondazione, per l'anno 2011, hanno superato i 2 milioni di euro. Esse sono state devolute, principalmente:

  • alla tutela ambientale, anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Pro Valtellina;
  • allo sviluppo sociale e culturale dei paesi del Terzo mondo, finanziando il progetto di un pozzo in Etiopia, una borsa di studio per ostetriche alle isole Salomon, il finanziamento del progetto dei Medici con l'Africa Cuamm per ridurre le morti in gravidanza;
  • in Italia, per contributi a case di riposo, centri psichiatrici, comunità per ragazzi disabili, attrezzature mediche di primo soccorso, la ricerca contro la leucemia;
  • ad iniziative culturali, quali mostre, concerti e pubblicazione di volumi di particolare valore artistico;
  • a centri per la formazione, in particolare nella consulenza alla scelta del proprio percorso formativo/lavorativo, in collaborazione con "Il Quadrivio";
  • a borse di studio per tesi di laurea di particolare valore, con il Premio Arturo Schena.

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Mercato[modifica | modifica wikitesto]

  • Cassa di Risparmio di Fano S.p.A. (controllata al 100% da Credito Valtellinese S.c.)
  • Credito Siciliano S.p.A. (controllata al 97,95% da Credito Valtellinese S.c.)
  • Credito Valtellinese S.c.
Banca Cattolica - Rete commerciale del Credito Valtellinese
Credito Artigiano - Rete commerciale del Credito Valtellinese
Credito Piemontese - Rete commerciale del Credito Valtellinese

Finanza specializzata[modifica | modifica wikitesto]

  • CRESET - Servizi Territoriali S.p.A. (controllata al 100% da Credito Valtellinese S.c.)Credito Valtellinese: ceduto a Fire Group 60% di Creset per €3,6mlnNews alert: Credito ValtellineseCOMUNICATO STAMPA CONGIUNTO - AVVIATA UNA PARTNERSHIP INDUSTRIALE TRA IL GRUPPO CREVAL E IL GRUPPO FIRE NEL SETTORE RECUPERO CREDITI E RISCOSSIONE TRIBUTI. - See more at: http://www.trend-online.com/ansa/fta150602/#sthash.Wb4IQmN8.dpuf
  • Finanziaria San Giacomo S.p.A. (controllata al 100% da Mediocreval S.p.A.)
  • Global Assicurazioni S.p.A. (controllata al 60% da Credito Valtellinese S.c. e al 40% da Global Assistance S.p.A.)
  • Global Broker S.p.A. (controllata al 51% da Credito Valtellinese S.c. e al 49% da Global Assistance S.p.A.)
  • Mediocreval S.p.A. (già Cassa San Giacomo) (controllata al 76,59% da Credito Valtellinese S.c. e al 23,41% da Credito Siciliano S.p.A.)

Corporate center[modifica | modifica wikitesto]

  • Bankadati Soc.Cons.P.A. (controllata al 97% da società del Gruppo bancario Credito Valtellinese e al 3% da società del Gruppo Banca Popolare di Cividale)
  • Stelline Servizi Immobiliari S.p.A. (controllata all'80% da Credito Valtellinese S.c. e al 20% da Credito Siciliano S.p.A.)

Non profit[modifica | modifica wikitesto]

  • Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

Organi sociali[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Giovanni De Censi
  • Vice Presidente: Aldo Fumagalli Romario
  • Amministratore Delegato: Miro Fiordi
  • Consigliere: Mario Anolli
  • Consigliere: Mariarosa Borroni
  • Consigliere: Isabella Bruno Tolomei Frigerio
  • Consigliere: Gabriele Cogliati
  • Consigliere: Michele Colombo
  • Consigliere: Paolo De Santis
  • Consigliere: Gionni Gritti
  • Consigliere: Francesco Naccarato
  • Consigliere: Livia Martinelli
  • Consigliere: Alberto Ribolla
  • Consigliere: Paolo Scarallo

Collegio sindacale[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Angelo Garavaglia
  • Sindaco effettivo: Marco Barassi
  • Sindaco effettivo: Alfonso Rapella
  • Sindaco supplente: Aldo Cottica
  • Sindaco supplente: Edoardo Della Cagnoletta

Direzione generale[modifica | modifica wikitesto]

  • Direttore Generale: Miro Fiordi
  • Condirettore Generale: Luciano Camagni
  • Vice Direttore Generale: Umberto Colli
  • Vice Direttore Generale: Enzo Rocca
  • Vice Direttore Generale: Franco Sala
  • Vice Direttore Generale: Mauro Selvetti

Partner[modifica | modifica wikitesto]

Carte di pagamento[modifica | modifica wikitesto]

  • CartaSi S.p.A.

Credito al consumo[modifica | modifica wikitesto]

Factoring[modifica | modifica wikitesto]

  • Banca IFIS S.p.A.[24]

Finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio[modifica | modifica wikitesto]

  • IBL Banca S.p.A.[25]

Fondi comuni e SICAV[modifica | modifica wikitesto]

Assicurazioni[modifica | modifica wikitesto]

Investimento e risparmio[modifica | modifica wikitesto]

Protezione della persona e dei beni[modifica | modifica wikitesto]

Welfare e previdenza complementare[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Relazioni e bilancio 2012.
  2. ^ Nascita del Credito Valtellinese
  3. ^ a b c d Acquisizione di Technoleasing e nascita di Bankadati, Deltas e Stelline
  4. ^ Acquisizione del Credito Artigiano
  5. ^ Acquisizione della Banca Popolare di Rho
  6. ^ [1] Acquisizione della Banca Popolare Santa Venera
  7. ^ [2] Acquisizione della Cassa San Giacomo
  8. ^ [3] Acquisizione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria
  9. ^ [4] Acquisizione della Banca Regionale Sant'Angelo
  10. ^ [5] Nascita di Mediocreval
  11. ^ [6] Nascita del Credito Siciliano
  12. ^ [7] Acquisizione della Rileno
  13. ^ [8] Acquisizione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano
  14. ^ [9] Acquisizione della Banca Cattolica
  15. ^ [10] Acquisizione della Banca della Ciociaria
  16. ^ a b [11] Fusione della Banca Cattolica e del Credito del Lazio (ex Banca della Ciociaria) nel Credito Artigiano
  17. ^ a b c [12] Fusione di Bancaperta, Banca dell'Artigianato e dell'Industria e Credito Piemontese nel Credito Valtellinese
  18. ^ [13] Fusione della CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano nel Credito Artigiano e, con medesima decorrenza, conferimento della rete sportelli Marche ed Umbria alla Nuova Carifano S.p.A.
  19. ^ a b [14] Cessione di Aperta SGR e Lussemburgo Gestioni SA ad Asset Management Holding S.p.A.
  20. ^ [15] Fusione del Credito Artigiano nel Credito Valtellinese
  21. ^ [16] Fusione di Deltas nel Credito Valtellinese
  22. ^ [17] Cessione di Aperta Fiduciaria S.r.l. ad Istifid Società Fiduciaria e di Revisione S.p.A.
  23. ^ Partnership tra Compass S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese
  24. ^ http://www.creval.it/comunicatistampa/pdf/20110201.pdf
  25. ^ Partnership tra IBL Banca S.p.A. e Gruppo bancario Credito Valtellinese
  26. ^ [18] Sottoscritti nuovi accordi tra il Gruppo bancario Credito Valtellinese e il Gruppo Banca Popolare di Cividale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]