Farman MF.11

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Fiat SIA 5)
Farman MF 11 "Shorthorn"
Un Farman MF 11 Shorthorn nuovo di fabbrica
Un Farman MF 11 Shorthorn nuovo di fabbrica
Descrizione
Tipo Ricognitore/bombardiere leggero
Equipaggio 2
Progettista Maurice Farman
Costruttore Francia Farman
Altre varianti Farman MF.20
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,50 m
Apertura alare 16,15 m
Altezza 3,90 m
Superficie alare 57,0
Peso a vuoto 550 kg
Peso max al decollo 840 kg
Propulsione
Motore Un Renault a V 8 cilindri
Potenza 70/100 CV
Prestazioni
Velocità max 100 km/h
Autonomia 3 h 45 min
Tangenza 3 800 m
Armamento
Mitragliatrici 1 per l'osservatore
Bombe fino a 130 kg in attacchi subalari
Note I dati possono differire tra MF 11 costruiti su licenza da diverse aziende

[senza fonte]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Farman MF 11 "Shorthorn" (talvolta indicato come Maurice Farman MF 11 "Shorthorn") era un biplano biposto da ricognizione e bombardamento prodotto dall'azienda francese Société des avions Henri & Maurice Farman negli anni dieci del XX secolo. Venne impiegato nelle prime fasi della Prima guerra mondiale dalle aeronautiche francesi, britanniche ed italiane.

Su un MF 11 del Royal Naval Air Service venne compiuta la prima azione di bombardamento notturno, il 21 dicembre 1914, contro una postazione di artiglieria tedesca presso Ostenda.

L'MF 11 venne costruito su licenza da diverse aziende, compresa l'italiana FIAT. Ne vennero realizzate diverse versioni, che differivano principalmente nel motore e nell'armamento montati. Per distinguere tra queste varianti non esisteva una designazione ufficiale, talvolta vengono indicati in base all'anno di produzione, ad esempio come Maurice Farman MF 1914 o Farman 14.

Talvolta, l'MF 11, è erroneamente designato MF II.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Progettato da Maurice Farman, fratello del più famoso Henri, era un'evoluzione del precedente Farman MF 7 Longhorn che derivava dai biplani Voisin. L'MF 11 manteneva l'architettura sesquiplana, con una piccola fusoliera incasellata tra le due ali dove erano alloggiati pilota, osservatore ed il motore che azionava un'elica spingente. Questa scelta era molto diffusa all'epoca, in quanto ancora non esistevano efficaci sistemi di sincronizzazione, per consentire alle mitragliatrici di sparare attraverso l'elica in moto.

Nel sedile anteriore sedeva l'osservatore, dietro di lui il pilota.

Lo "Shorthorn" si differenziava dal modello precedente per una struttura più moderna. Infatti pur mantenendo i pattini che sporgevano dalle ruote del carrello per evitare il rischio di cappottata in fase d'atterraggio, era stato rimosso l'equilibratore anteriore installato su un prolungamento dei pattini che aveva fatto dare al MF 7 il soprannome di "Longhorn" (Lungo corno in lingua inglese). L'MF 11 venne così soprannominato "Shorthorn" (corno corto).

L'equilibratore era stato aggiunto allo stabilizzatore di coda, con la soluzione che sarebbe diventata poi di normale impiego. Sul piano di coda erano montati i due impennaggi verticali, che avevano sostituito i due timoni separati del precedente modello.

Lo "Shorthorn" era disponibile anche come idrovolante, e venne costruito su licenza da numerose ditte.


La Società Italiana Aviazione (una società posseduta dalla Fiat) produsse su licenza a partire dal 1915 un certo numero di MF.11s con la designazione di SIA 5. Gli apparecchi erano dotati di una mitragliatrice e di un motore Fiat A.10 da 74.5 kW (100 hp)[1]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Henri Farman fotografato il 13 gennaio 1908 dopo aver vinto il Granpremio della Germania d'Aviazione al bordo di Voisin biplane

Durante le prime fasi della Prima guerra mondiale venne impiegato come addestratore, ricognitore e bombardiere. Già nel 1915, quando i tedeschi potevano disporre dei nuovi monoplani Fokker Eindecker, iniziarono a diventare obsoleti e ad essere trasferiti nei reparti di addestramento.

  • Francia: Le forze francesi impiegarono questo velivolo in Macedonia e sul fronte orientale.
  • Regno Unito: Nel 1914 venne impiegato dal Royal Flying Corps come bombardiere su tutti i fronti, inclusi Dardanelli, Africa e Mesopotamia. Dal 1915 venne trasferito ai reparti d'addestramento della madrepatria. Il Royal Naval Air Service che ne ricevette 80 / 90 esemplari. Venne impiegato anche da altri membri del Commonwealth.
  • Belgio: Impiegati all'inizio del 1914 in azioni di bombardamento contro le basi degli zeppelin e degli U-Boot.
  • Italia: I Maurice Farman MF 1914, costruiti su licenza dalla Fiat, erano, al 24 maggio 1915, con la loro mitragliatrice fissa gli unici aerei italiani dotati di armamento fisso. Solo a partire da luglio iniziò la riorganizzazione con i nuovi velivoli. Ad agosto erano due le squadriglie equipaggiate con questo tipo di velivolo. I Farman italiani erano dotati di diversi tipi di motori sia Gnome francesi, che Fiat A.10 italiani.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Un FM 11 del Servizio Aeronautico.
Arabia Saudita Arabia Saudita
due esemplari di MF 11 acquisiti dall'Italia nel 1921.
Australia Australia
Belgio Belgio
Francia Francia
bandiera Regno d'Italia
Grecia Grecia
Giappone Giappone
Norvegia Norvegia
Portogallo Portogallo
Regno Unito Regno Unito
Romania Romania
Impero russo Impero russo
bandiera Serbia
Spagna Spagna
Svizzera Svizzera
bandiera Ucraina
operò con un solo esemplare.

Velivoli attualmente esistenti[modifica | modifica sorgente]

  • Belgio: Un Maurice Farman F.11A-2 Shorthorn è conservato presso il Musée Royal de l'Armée et d'Histoire Militaire / Koninklijk Museum van het Leger en de Krijgsgeschiedenis di Bruxelles in Belgio.
  • Australia: Uno Shorthorn ricostruito a partire da un esemplare appartenuto al Australian Flying Corps è conservato presso il RAAF Museum di Point Cook, Victoria. L'aereo, impiegato dal AFC tra il 1916 ed il 1919 aveva la matricola militare CFS 15. Venduto nel 1919 a R.G. Carey Port Melbourne, ricevette la designazione civile di G-AUBC, venendo impiegato principalmente per scopi pubblicitari fino ai primi anni trenta, quando venne immagazzinato. L'aereo, o meglio quanto ne rimaneva, venne donato al museo dalla figlia del proprietario nel 1981. L'esemplare esposto, originale al 30%, monta un motore Wolseley-Renault da 75 CV.
  • Canada: Un Maurice Farman S.11 Shorthorn australiano è anche conservato presso il Canada Aviation Museum. L'aereo era uno dei quattro costruiti dalla Airco ed inviati in Australia nel 1916. Come l'aereo conservato in Australia venne venduto dall'AFC nel 1919 ricevette la designazione civile di VH-UBC. Nel 1950, dopo essere rimasto immagazzinato per circa vent'anni, venne riportato in condizioni di volo. Nel 1956 venne venduto e trasferito in California. Dopo essere transitato in due diverse collezioni nel 1981 venne acquisito dal museo canadese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Taylor, Michael J H. Jane's Encyclopedia of Aviation. pg 805. Portland House, 1989. ISBN 0-517-69186-8

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Robert Jackson, The Encyclopedia of Military Aircraft, Parragon, 2002, ISBN 0-75258-130-9.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, Londra, Studio Editions, 1989, ISBN 0-51710-316-8.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]