Giampiero Galeazzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giampiero Galeazzi
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192[1] cm
Canottaggio Rowing pictogram.svg
Dati agonistici
Squadra Circolo Canottieri Roma
Ritirato 1976
 

Giampiero Galeazzi (Roma, 18 maggio 1946) è un giornalista, conduttore televisivo, telecronista sportivo ed ex canottiere italiano. Conosciuto anche con il soprannome Il Bisteccone per la sua mole.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini paterne piemontesi (provincia di Novara), laureato in statistica[2], dopo una carriera sportiva (ha partecipato alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico come canottiere), fu assunto dalla RAI come giornalista sportivo, dapprima in radio e poi in televisione[3]. Le sue prime partecipazioni furono alla rubrica Dribbling, alla La Domenica Sportiva condotta da Paolo Frajese nel 1976 e come curatore di Mercoledì Sport, oltre che come telecronista di tennis[3], alternandosi con Guido Oddo fino alla pensione di quest'ultimo nel 1984 e soprattutto di canottaggio, del quale ha seguito le principali competizioni, tra cui 6 edizioni dei Giochi Olimpici fino ad Atene nel 2004 (dal 2008 ai Giochi Olimpici di Pechino gli subentra l'attuale voce Marco Lollobrigida).

Negli anni ottanta è stato inviato della Domenica Sportiva nei campi soprattutto negli incontri clou del massimo campionato di calcio della serie A. A partire dal 1992 e per 5 stagioni gli fu affidata la conduzione delle rubriche Cambio di campo, Solo per i Finali e della trasmissione 90º minuto[3], nella quale è successivamente tornato in qualità di opinionista nella stagione 2008/2009. Nel 1994 Mara Venier lo volle nel cast del contenitore Domenica in, riprendendo per lui il soprannome, coniato in precedenza dalla Gialappa's Band, di Bisteccone e coinvolgendolo in numerosi sketch che metteranno in risalto un'inedita vena comica e intrattenitrice del giornalista.

Da questa edizione fino al 1999 condurrà 90º minuto nello stesso studio di Domenica in[2]. Nel 1996 Pippo Baudo lo volle nel Festival di Sanremo 1996 per la quarantaseiesima edizione. Nello stesso anno presta anche la voce a Mr Swackhammer, antagonista principale del film Space Jam. Memorabili le sue telecronache in occasione delle medaglie d'oro nel canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale[3] alle olimpiadi di Seoul 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000, entrambe caratterizzate da un debordante pathos. Nell'estate 2009 commenta le partite della Confederations Cup con Jacopo Volpi e Zbigniew Boniek. Per la stagione 2009-2010 è stato commentatore calcistico nella trasmissione 90º minuto assieme a Franco Lauro e in Replay con Zibi Boniek.

In estate partecipa a Notti Mondiali con Paola Ferrari, Maurizio Costanzo (con cui forma la strana coppia secondo Paola Ferrari), in diretta da Piazza di Siena a Roma. Diventa poi opinionista di 90º minuto con a Franco Lauro, Jacopo Volpi e Zibi Boniek, e di 90º minuto Champions con Andrea Fusco, Marino Bartoletti, Adriano Bacconi e Ivan Zazzaroni. Nell'estate del 2012 è ospite di Notti Europee con Andrea Fusco, Simona Rolandi, Jacopo Volpi, Adriano Bacconi e Serse Cosmi. Il comico e conduttore radiofonico Nicola Savino presta spesso la sua voce per fare la parodia di Galeazzi, uno dei personaggi in cui meglio ha espresso le sue doti di imitatore[2]. Ha ripetutamente detto di essere un grande tifoso della Lazio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quant'è sexy l'uomo grasso in Corriere della Sera, 18 dicembre 1995, p. 15. URL consultato il 30-06-2010.
  2. ^ a b c Giancarlo Dotto, Giampiero Galeazzi "Domenica in m’ha rovinato la linea" in La Stampa, 24 settembre 2007. URL consultato il 29-06-2010.
  3. ^ a b c d Giampiero Galeazzi biografia in Archivio Rai. URL consultato il 30-06-2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]