Herman Van Rompuy

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Herman Van Rompuy
Herman Van Rompuy

In carica
Inizio mandato 
1º dicembre 2009[1]
Predecessore Fredrik Reinfeldt[2]

Durata mandato
30 dicembre 2008 – 25 novembre 2009
Monarca Alberto II
Predecessore Yves Leterme
Successore Yves Leterme

Partito politico Partito Popolare Europeo
(Cristiani Democratici e Fiamminghi)
Unione europea

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Herman Van Rompuy (pron. IPA: /ˈɦɛɾmɑn vɑn ˈɾɔmpœy̆/; Etterbeek, 31 ottobre 1947) è un politico belga, attuale Presidente del Consiglio europeo.

Appartenente al partito dei Cristiani Democratici e Fiamminghi (Christen-Democratisch en Vlaams, CD&V), è stato Presidente della Camera dei Rappresentanti del Belgio tra il 2007 e il 2008 e Primo Ministro del Belgio tra il 2008 e il 2009.

Van Rompuy è il primo Presidente del Consiglio europeo dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, vale a dire con un mandato permanente, che durerà dal 1º dicembre 2009 al 31 maggio 2012; ha assunto ufficialmente la carica il 1º gennaio 2010[3], al termine del semestre di presidenza svedese e con l'inizio del semestre spagnolo[4].

Indice

[modifica] Vita

[modifica] Carriera politica

Van Rompuy è stato Vice Presidente della Gioventù del CVP dal 1973 al 1975, e, dal 1978 in poi, membro dell'Ufficio Nazionale del CVP; dal 1975 al 1980 è entrato a far parte dei governi di Leo Tindemans e Gaston Geens e, dal 1988 al 1993, ha assunto la presidenza del CVP. Ha ricoperto il ruolo di Vice Primo Ministro e Ministro del Budget dal settembre 1993 al luglio 1999. Dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni politiche belghe del 1999, è divenuto membro della Camera dei Rappresentanti. Nel 2004 è stato designato Ministro di Stato.

[modifica] Primo Ministro del Belgio

Il 12 luglio 2007, Herman Van Rompuy è stato eletto come Presidente della Camera dei Rappresentanti (succedendo a Herman De Croo), carica che manterrà fino a quando, il 28 dicembre 2008, il re Alberto II non gli affida il mandato di formare un nuovo governo a seguito della crisi del Gabinetto Leterme dovuta alle dimissioni di quest'ultimo travolto dall'accusa di aver fatto pressione sui giudici nell'inchiesta sul salvataggio della Banca Fortis. Due giorni dopo riceverà la nomina ufficiale da parte del re. Durante il suo mandato, in particolare, si è impegnato a ricomporre i rapporti interni tra fiamminghi e francofoni, che da qualche anno sono alquanto difficili, e a cercare di ricomporre l'unità in un Paese stravolto da lotte intestine e scandali bancari[5], nonché dalla pesantissima situazione della finanza pubblica del Belgio dovuta all'elevato tasso di debito pubblico accumulato. Il 25 novembre 2009, a seguito della designazione a Presidente permanente del Consiglio europeo, rassegna le sue dimissioni dall'incarico di primo Ministro del Belgio. È stato sostituito dal suo stesso predecessore Yves Leterme[6].

[modifica] Presidente permanente dell'Unione Europea

Il 19 novembre 2009, viene indicato, in seguito al vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea, come Presidente permanente in pectore dell'Unione Europea. Il Presidente della Commissione José Barroso, ha dichiarato che il voto è stato unanime. Ricoprirà la carica a seguito della entrata in vigore ufficiale del Trattato di Lisbona a decorrere dalla fine della presidenza di turno svedese dell'Unione europea, il 1º dicembre 2009, e la conseguente nomina ufficiale da parte dei Governi dell'Unione. Il suo mandato avrà durata di due anni e mezzo[7]. Secondo il quotidiano belga De Tijd la decisione di candidare Van Rompuy è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Val Duchesse, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Gruppo Bilderberg[8]. La notizia è stata ripresa anche dal quotidiano Times, che aggiunge che lo stesso Van Rompuy nell'occasione si sarebbe dichiarato favorevole all'introduzione di una nuova tassa europea per coprire l'aumento dei costi della politica di Bruxelles e per il welfare[9]. In un intervento al Parlamento europeo del 11 novembre 2009, in relazione alle nuove nomine, Mario Borghezio chiede di chiarire se, tra gli altri, Rompuy sia il candidato dei partiti politici del suo paese o se sia il candidato del Gruppo Bilderberg o della Trilaterale[10]. Tra le poche cose che si conoscono del nuovo presidente dell'Unione, c'è la sua posizione contraria all'ingresso della Turchia nell'UE[11]. In particolare, si ricordano alcune sue dichiarazioni durante un dibattito parlamentare del 2004:

« La Turchia ... non è parte dell’Europa e non sarà mai parte dell’Europa ... I valori universali che sono in vigore in Europa, e che sono anche i valori fondamentali della cristianità, perderanno vigore »
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Adesione della Turchia all'Unione europea.

[modifica] Vita privata

Di famiglia fiamminga, Herman Van Rompuy si è laureato in economia e in filosofia presso l’Università cattolica di Lovanio. Sposato con Geertrui, è padre di quattro figli. Di religione cattolica, politicamente è un conservatore. È soprannominato "il Premier poeta" per la sua passione di scrivere haiku, una forma di poesia breve giapponese. Oltre alla poesia, l'altra grande passione di Van Rompuy è l'ornitologia. È inoltre un grande tifoso della squadra di calcio dell’Anderlecht, ed è solito ritirarsi in preghiera nell’Abbazia benedettina di Affligem, famosa anche per la produzione della birra[12]. In famiglia, inoltre, non è l'unico ad avere la passione per la politica: il fratello più giovane, Eric, appartiene anch'egli al CD&V ed è stato ministro del Governo Fiammingo tra il 1995 e il 1999; sua sorella Tine, invece, è una componente del Partito del Lavoro del Belgio. Il padre, Vic Van Rompuy, è stato un economista e docente universitario[13].

[modifica] Note

  1. ^ Il primo presidente permanente, in forza del Trattato di Lisbona.
  2. ^ Fredrik Reinfeldt, Primo Ministro svedese, è stato l'ultimo presidente non permanente del Consiglio europeo.
  3. ^ Déclaration de Herman Van Rompuy, à l'issue du dîner des Chefs d'Etat ou de Gouvernement. Herman van Rompuy official website. Retrieved 6-10-2010. [1](fr)
  4. ^ [2] Cfr.: "Presidenza spagnola, verso le nuove regole" dal sito apiceuropa.com
  5. ^ [3] Cfr: Chi è Herman Van Rompuy, da Il Messaggero.it.
  6. ^ [4] Cfr: Belgio: Leterme nominato premier, da Ansa.it.
  7. ^ [5] Cfr.: Van Rompuy nominato presidente Ue, la Ashton è il nuovo ministro degli Esteri da Corriere della Sera del 19 novembre 2009.
  8. ^ [6] Cfr: Premier steekt nek uit op Bilderberg-diner
  9. ^ [7] Cfr. il Sito internet del Times
  10. ^ [8]
  11. ^ [9] Cfr.: UE: stampa turca, Van Rompuy di basso profilo e contro adesione Ankara da Adnkronos.com.
  12. ^ [10] Cfr.: Corriere della Sera, Luigi Offeddu: L'ornitologo poeta e la baronesa elogiata dai gay.
  13. ^ [11] Dalla biografia di Van Rompuy in un sito belga.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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