I Borgia (serie televisiva francese)

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I Borgia
I Borgia.png
Immagine tratta dalla sigla statunitense della prima stagione
Titolo originale Borgia
Paese Francia, Germania, Italia
Anno 2011-2014
Formato serie TV
Genere storico, drammatico
Stagioni 3
Episodi 38
Durata 60 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Tom Fontana
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Cyril Morin (stagione 1)
Éric Neveux (stagione 2)
Costumi Sergio Ballo
Produttore Fabrice de la Patellièr, Ferdinand Dohna, Jan Mojto, Petr Moravec, Michael Schwarz, Petr Moravec
Produttore esecutivo Klaus Zimmermann, Takis Candilis, Tom Fontana, Anne Thomopoulos, Barry Levinson, Steven Bawol, Olivier Bibas, Ferdinand Dohna
Casa di produzione Atlantique Productions
Canal+
EOS Entertainment
ETIC Films
Prima visione
Prima TV Francia
Dal 10 ottobre 2011
Al 27 ottobre 2014
Rete televisiva Canal+
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 2 settembre 2011
Al in corso
Rete televisiva Sky Cinema 1 (st. 1-2)
Sky Atlantic (st. 3)

I Borgia (Borgia) è una serie televisiva di genere storico creata da Tom Fontana. È una coproduzione internazionale franco-tedesca girata a Praga, ai Barrandov Studios e a Roma, a Cinecittà.

La serie racconta le vicende e gli intrighi dei Borgia, una delle famiglie più influenti nella Roma rinascimentale, insieme agli Orsini ed ai Colonna.

I primi due episodi sono andati in onda, in Italia, il 10 luglio 2011 in anteprima mondiale, su Sky Cinema 1.[1] La prima stagione è stata trasmessa dal 2 settembre al 7 ottobre 2011 sempre, su Sky Cinema 1.[2] Grazie agli ottimi risultati di ascolti della prima stagione, il 26 marzo 2012 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione.[3] La seconda stagione si svolge otto mesi dopo la morte di Juan Borgia e mostra l'ascesa di Cesare.[4] Le riprese sono terminate a novembre 2012 e si sono aggiunti al cast internazionale l'attrice Valentina D'Agostino, nel ruolo di Angela Borgia Lanzol nipote del papa Alessandro VI e cugina di Lucrezia Borgia, e l'attore Alessio Vassallo, nel ruolo del vescovo Bartolomeo Flores.[5] Una terza stagione è stata prodotta tra maggio 2013 e gennaio 2014 ed è l'ultima della serie.[6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nella Roma di fine XV secolo, più precisamente nel 1492, Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, intesse trame, forma accordi e alleanze con l'intento di salire sul soglio pontificio, dal momento che a papa Innocenzo VIII resta ancora poco da vivere. A questo si sovrappongono le vicende dei figli illegittimi di Rodrigo (ufficialmente loro zio): Lucrezia, Cesare e Giovanni e dell'amante di Rodrigo, Giulia Farnese, che all'epoca aveva 15 anni e lui 58. È l'inizio di una relazione d'interesse: nonostante la giovane età, lei lo teneva in pugno con la sua intelligenza, ma anche con la sua bellezza.

Rodrigo viene eletto Papa Alessandro VI e attua i progetti sui propri figli, avuti con Vannozza Cattanei: Cesare viene nominato cardinale, Lucrezia sposa Giovanni Sforza (da cui poi otterrà l'annullamento delle nozze), mentre Giovanni diviene prefetto di Roma, ma poco dopo viene assassinato. Lotte intestine e intrighi con le famiglie romane dei Colonna, degli Orsini, dei Della Rovere e dei Farnese, con Giulia che dà una figlia al suo amante, si incrociano con la discesa in Italia di Carlo VIII di Valois, Re di Francia, che pretende il Regno di Napoli dagli aragonesi.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda stagione prende il via il 14 febbraio 1494, il giorno di San Valentino. Papa Alessandro VI è ancora sconvolto per la morte di suo figlio Giovanni ed è indebolito dalla malinconia che prova. Al suo fianco non è rimasto nessuno ad eccezione del fedele Francesc Gacet. Giulia Farnese è infatti stata esiliata insieme a sua figlia Laura a Orvieto. Il fratello di Giulia, Alessandro, bada alla sorella e alla madre approfittando di Orvieto per nascondersi da Cesare che gli ha giurato vendetta. Quest'ultimo nel frattempo si trova a Napoli, contravvenendo alla Bolla Papale che lo intima di lasciare l'Italia. A differenza del fratello Cesare, Lucrezia è ligia nel suo dovere e segue i diktat di suo padre nascondendosi in casa di Vannozza al fine di non mostrare la sua gravidanza indesiderata e fuori dal matrimonio.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Francia Prima TV Italia
Prima stagione 12 2011 2011
Seconda stagione 12 2013 2013
Terza stagione 14 2014 2014

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono state utilizzate oltre 4000 comparse, 95 ruoli parlanti (con attori provenienti da 18 Paesi diversi), 200 location, 130 persone della troupe presenti ogni giorno sul set, 400 cavalli (più qualche asino e qualche capra) e 6 mesi di riprese.

In tutto 16 pittori, che hanno lavorato complessivamente per 8000 ore, hanno ridipinto le pareti bianche del Martinicky Palàc per trasformarle in un palazzo rinascimentale.

Accoglienza e critica[modifica | modifica wikitesto]

Tom Fontana ha dichiarato che i personaggi della serie tv hanno desideri fortemente contemporanei, e che per lui la serie potrebbe essere considerata la storia di una società multinazionale, e racconta quindi della famiglia di uno degli amministratori delegati dove tutti cercano, partendo dal basso, di raggiungere i vertici aziendali.[7]

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima stagione è ambientata tutta tra l'agosto 1492 e il giugno 1493, anticipando moltissimi avvenimenti che nella realtà accaddero mesi se non addirittura anni dopo, come la morte di Juan che avvenne nel 1497 ma viene anticipata a quattro anni prima.
  • Nel primo episodio, Cesare menziona di avere diciotto anni: in realtà nel 1492 ne aveva sedici.
  • Alessandro Farnese e Cesare Borgia non erano coetanei né compagni di Università: il primo aveva studiato a Firenze, alla corte medicea, il secondo a Pisa (infatti è vero che fu compagno di Giovanni de' Medici).
  • Nella serie è mostrato che Juan era il preferito di Rodrigo, più di Cesare; in realtà era risaputo che fosse Cesare, assieme a Lucrezia, il preferito tra i figli di Rodrigo Borgia.
  • Non risulta che si sia somministrato latte materno al morente Innocenzo VIII per mantenerlo in vita, né che Vannozza Cattanei e Lucrezia Borgia siano state in pericolo di vita in prossimità del Conclave. Tuttavia, è possibile che la scena della suzione del latte materno da parte di Papa Innocenzo sia stata ispirata dal fumetto I Borgia, realizzato da Milo Manara e Alejandro Jodorowsky, in cui, analogamente a quanto accade nella serie, il Cardinale Rodrigo Borgia invia una donna a Innocenzo per permettergli di curarsi in tale maniera.
  • Fiammetta Michaelis era una cortigiana che Cesare conobbe a Roma, non un'amante pisana. Non fu mai una prostituta alla locanda di Vannozza ma una cortigiana che visse tra agi e lussi; non risulta che abbia mai dato un figlio a Cesare né che tra loro si fosse verificata una qualche rottura, tant'è che lui la nominò nel suo testamento. Cesare ebbe comunque numerosi figli illegittimi da diverse donne (pare fossero non meno di 14), ma l'episodio del suo primo figlio lasciato su una roccia nella campagna romana, e del salvataggio del bambino da parte del cardinale Farnese è del tutto inventato.
  • La maggioranza richiesta per eleggere il Papa era già allora di due terzi, non della metà più uno.
  • Non risulta che Giulia Farnese sia mai stata sfigurata in volto. Inoltre, il suo sentimento per Papa Borgia era più accondiscendenza per la sua ossessione senile, connivenza dettata da convenienza, che non vero amore, come mostrato nella serie.
  • Pur emanando delle bolle apposite, Rodrigo Borgia non riconobbe mai i figli pubblicamente.
  • Quando Papa Alessandro VI guarda ammirato il disegno della cupola che sormonterà la nuova basilica di San Pietro, la cinepresa indugia inquadrando la pergamena tra le sue mani dove è disegnato, in realtà, il progetto della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze di Brunelleschi. La scena si vede anche nella sigla iniziale della prima stagione.
  • Seppur una fortezza Albornoz sia presente anche a Orvieto, antica roccaforte dei Farnese nel 982 e oltre (vedi Villa Farnese a Caprarola), quella cui si fa riferimento nel 1493 è la fortezza di Urbino. In compenso, è vero che Cesare Borgia, a causa della quasi immediata nomina a cardinale il 20 settembre 1493, divenne governatore generale e legato di Orvieto nel 1495, ma senza strappare tale titolo ad Alessandro Farnese. Questi sono solo alcuni dei fatti che la prima stagione, ambientata tutta nel biennio 1492-1493, anticipa di mesi se non di anni rispetto alla realtà.
  • Il marito di Giulia Farnese, Orso Orsini, non fu ucciso da un sicario di Juan: convisse anzi con la moglie dopo la fine della relazione di lei col Papa e morì nel 1500, ben tre anni dopo Juan che, nella serie, ne ordina l'omicidio (e che morì nel 1497 e non nel 1493 come mostrato nella fiction).
  • Maria Enriquez de Luna non si recò mai a Roma con Juan, né morì facendo ritorno in Spagna: sopravvisse, anzi, lungamente al marito morto nel 1497. Inoltre, il loro fidanzamento risaliva già al 1488: Maria era la fidanzata di Pedro Luis e dopo la sua morte "passò" a Juan, dato che Cesare era avviato alla carriera ecclesiastica. Nella serie, invece, è mostrato che Juan e Maria si fidanzano dopo l'elezione di Rodrigo a Papa, e tra molte difficoltà a causa della regina Isabella di Castiglia (che, nella realtà, si oppose al concedergli terre e favori, non al suo fidanzamento con Maria).
  • Carlo VIII entrò a Roma il 31 dicembre 1494; nella serie, il suo arrivo viene anticipato al 31 dicembre 1492.
  • Juan non fronteggiò Carlo VIII perché rientrò dalla Spagna solo nel 1496.
  • Michelotto Corella non era uno sgherro di Juan, ma di Cesare, fin dai tempi dell'università a Pisa. Inoltre, non può essere identificato (così come fa la serie) con il misterioso uomo mascherato che fu visto assieme a Juan la sera prima d'essere ucciso.
  • Sancha d'Aragona, che nella serie è amante del cognato Juan (in realtà lo fu di Cesare), non rimase mai incinta, né del marito né di altri.[8]
  • Il gruppo del Laocoonte fu rinvenuto solo nel 1506 sotto Papa Giulio II, la Domus Aurea nel 1480 sotto Papa Sisto IV. Nessuna delle due date coincide con la linea temporale della serie, nella quale le scoperte avverrebbero nel giugno 1493, poco prima della morte di Juan (la quale avvenne, invece, nel 1497).
  • Quando Juan fu ucciso, sua sorella Lucrezia era ancora nel convento di San Sisto, e nulla fa pensare che lei avrebbe mai voluto la sua morte.[9]
  • Il dolore di Vannozza per la morte del figlio Juan fu immenso, al pari di quello di Rodrigo; il fatto che Juan avrebbe fatto uccidere il fratellastro Pedro Luis (in nessun modo legato a Vannozza) non avrebbe in alcuno modo giustificato, nell'animo di Vannozza, la sua morte.
  • La relazione tra Giulia e il Papa terminò nel 1494[10]. La Bella lasciava Roma all'insaputa del Papa due settimane prima dell'arrivo di Carlo VIII e dei suoi soldati, e non dopo la morte di Juan (che nella serie è anticipata al 1493 ma fu nel 1497) né tanto meno perché il Papa non avrebbe più voluto vederla. Inoltre, la seconda serie mostra che, ai primi mesi del 1494, Giulia torna a Roma pur di stare con Rodrigo. Nella realtà, invece, dal 1494 Alessandro VI non avrebbe mai più rivisto la sua amata, che non voleva saperne di lui.
  • Nella serie si vede l'ambasciatore spagnolo annunciare la scoperta di un nuovo continente da parte di Cristoforo Colombo. In realtà Colombo passò tutta la vita convinto di essere giunto all'estremo est dell'Asia. Il primo a rendersi conto che si trattava di un nuovo continente fu Amerigo Vespucci, che annuncerà la scoperta solo diversi anni dopo i viaggi di Colombo. È tuttavia storicamente vero che fu Papa Alessandro VI ad assegnare le nuove terre un parte alla Spagna e in parte al Portogallo. A proposito delle nuove scoperte fatte durante il regno del papa Borgia, c'è una curiosità: il prezioso soffitto a cassettoni, in legno e foglia d'oro della basilica romana di Santa Maria Maggiore fu decorato con il primo carico d'oro giunto dal Perù.
  • In una delle ultime puntate Guidobaldo da Montefeltro accenna ai suoi figli. Ma lui e sua moglie Elisabetta Gonzaga non avevano prole, a causa dell'impotenza di lui.
  • Girolamo Savonarola non fu arso nel 1494 ma nel 1498, e non ci sono prove che Cesare Borgia abbia assistito alla condanna.
  • La più antica e nobile famiglia di Terni fu quella dei Castelli, e non quella dei Grimani, che erano dei patrizi veneziani.
  • Lo stendardo di Terni utilizzato nella fiction è quello moderno raffigurante un drago rampante, ma all'epoca sul gonfalone della città era rappresentato il Thyrus, una sorta di serpentone molto diverso da quello attuale.
  • Pietro Bembo incontrò Lucrezia solo nel 1502, quando era già moglie di Alfonso d'Este, ed ebbe una relazione con lei. Inoltre egli venne creato cardinale nel 1539 da Paolo III, e solo successivamente venne ordinato sacerdote e quindi vescovo, di Gubbio e di Bergamo. Nella serie invece viene nominato vescovo nel 1494 per accompagnare Lucrezia a Spoleto.
  • Giovanni Sforza fuggì da Roma, probabilmente con la complicità di Lucrezia, perché temeva per la sua vita. Infatti l'alleanza con la casata degli Sforza non era più gradita al papa, che orientava la sua politica matrimoniale per Lucrezia verso il regno di Napoli. Il matrimonio venne annullato dal papa per non consumazione, causa impotenza dello Sforza (la cui prima moglie era però morta di parto). Lo Sforza per vendicarsi di questa menzogna non solo dichiarò di aver conosciuto carnalmente Lucrezia moltissime volte, ma fu tra coloro che avallarono il sospetto di incesto fra Alessandro VI e sua figlia, adducendo fra le motivazioni dell'annullamento che il papa voleva Lucrezia "per sé". I rapporti fra Giovanni Sforza e i Borgia rimasero quindi sempre pessimi e mai Giovanni tornò più a Roma durante il pontificato di Alessandro VI, tanto meno vi giunse mai con la terza moglie Ginevra Tiepolo, come invece mostra la seconda serie della fiction. Neanche risulta che Alfonso d'Este sia mai venuto con la prima moglie in Roma ospite del Vaticano e tanto meno che abbia mai corteggiato Lucrezia. I due non si conobbero che all'arrivo di Lucrezia a Ferrara quando Alfonso divenne il suo terzo marito, dopo la morte del secondo, Alfonso d'Aragona, lui sì amatissimo da Lucrezia. Al contrario Alfonso d'Este non ebbe mai nessun interesse per il matrimonio con la Borgia che ritenne essere solo uno strumento conveniente di alleanza politica. L'unione di Alfonso con Lucrezia non fu che una facciata e l'amore non ci fu mai, anche se i due impararono ad apprezzarsi e a rispettarsi reciprocamente nel corso degli anni, specialmente quando Lucrezia, come duchessa di Ferrara, dette prova di essere donna pia e assennata, buona moglie e madre e persino saggia amministratrice degli affari del ducato in assenza del marito mentre egli guerreggiava, smentendo così quella cattiva fama di dissolutezza che l'aveva preceduta a Ferrara.
  • L'infante Romano, Giovanni Borgia, non fu mai rapito. Nacque nel 1498, e non nel 1494, come mostra la fiction nella prima serie. Venne tenuto appartato dalla curia papale per non alimentare voci che lo volevano figlio d'incesto fra Lucrezia e il papa o fra Lucrezia e Cesare, mentre è ormai certo che il bambino era frutto delle breve relazione fra Lucrezia e il paggio Pedro Caldès, ucciso da Cesare in un accesso di collera e probabilmente anche di gelosia, davanti al papa (come mostra la fiction). Lucrezia lo amò sempre teneramente, facendolo passare per suo fratello, ovvero come figlio di Alessandro VI e "donna sconosciuta", e quando divenne duchessa di Ferrara lo chiamò alla corte ducale, tenendolo insieme agli altri suoi figli avuti dal matrimonio estense.
  • Il fatto che il papa Borgia e la sua amante Giulia Farnese assumessero l'olio di vetriolo è una pura invenzione degli sceneggiatori della fiction, probabilmente per dare un tocco di attualità alla storia, facendo apparire i due amanti come schiavi di una droga. Non ce n'è neanche il più lontano accenno, neanche da parte dei pur numerosi e accaniti nemici dei Borgia.
  • Il matrimonio fra Cesare Borgia e Charlotte d'Albret non avvenne il 15 agosto 1494 ma il 10 maggio del 1499.
  • Il personaggio di Alfonso d'Aragona, secondo marito di Lucrezia, è completamente falsato. Nella fiction egli appare come un giovane sciocco e smidollato, non amato da Lucrezia. Nella realtà storica invece Alfonso piacque subito a Lucrezia che se ne innamorò, da lui ricambiata appassionatamente. La coppia andava d'amore e d'accordo e fu l'unico legame legittimo (se pure imposto dalla politica borgiana delle alleanze politiche) che gratificò sentimentalmente la giovane Lucrezia che alla morte di Alfonso, per mano del fratello Cesare, ne fu assolutamente sconvolta.
  • Ludovico il Moro non venne catturato nel 1494 al momento della caduta di Milano (che in realtà avvenne nel 1499) ma nel 1500 a Novara in sèguito all'abbandono dei Mercenari Svizzeri da lui assoldati per riconquistare Milano.
  • Leonardo da Vinci entrò al servizio di Cesare Borgia nel 1502 e non come viene mostrato nella serie al momento della Caduta di Milano (nella serie nel 1494, nella realtà nel 1499) né prese parte all'Assedio di Imola e Forlì.
  • Il comando dell'esercito francese al momento della Conquista di Milano del 1499 era affidato a Gian Giacomo Trivulzio (Milano, 1440 – Arpajon, 5 dicembre 1518) e non a Cesare Borgia.
  • Le ortensie sono state introdotte in europa solo nella seconda metà del XVIII secolo, eppure sono presenti in alcune scene della serie.
  • L'esecuzione del Cardinale Savelli non avvenne mai, quest ultimo morì nel 1498 per cause naturali a Castel Gandolfo
  • I Borgia terza stagione : Ermes Bentivoglio non mori durante l assedio di Faenza (1500) ma nell 1513 alla Battaglia dell Olmo contro Prospero Colonna
  • Nessuna Macchina o progetto di Leonardo da Vinci vennero usati durante l assedio di Faenza (1500) , dato che quest ultimo entro' al servizio dei Borgia solamente nell 1502 ,due anni dopo la conquista di Faenza
  • Non fu papa Alessandro VI a commissionare il David a Michelangelo Buonarroti ma la Repubblica di Firenze attraverso Pier Soderini; per giunta l'opera ebbe inizio nel 1501 e non nel 1500.
  • L episodio della rottura del naso di Michelangelo avviene nell 1490 a Firenze ad opera di Pietro Torregiano e non nel 1499 ad opera di Leonardo come viene mostrato nello sceneggiato
  • Dorotea Caracciolo /Malatesta (1478 -1527) era figlia di Roberto Malatesta (1440-1487) non di Pandolfo IV Malatesta (1475-1534)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Borgia, la vera storia tra intrighi e passioni su Sky Cinema, Mag, 16 giugno 2011. URL consultato il 20 giugno 2011.
  2. ^ I Borgia, la serie tv da stasera su Sky Cinema 1, Televisionando, 2 settembre 2011. URL consultato il 2 settembre 2011.
  3. ^ I Borgia di Tom Fontana rinnovato per una seconda stagione!, Bad TV, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  4. ^ (FR) Le tournage de la saison 2 des "Borgia" a commencé, AlloCiné.fr, 27 marzo 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  5. ^ 30 milioni di euro per la seconda stagione di Borgia, Bad TV, 1º giugno 2012. URL consultato il 12 giugno 2012.
  6. ^ Marta Gastini, dark lady dei Borgia: "Come sono diventata una maliarda" in La Repubblica, Arianna Finos, 13 settembre 2013. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  7. ^ (EN) Deauville 2011: Tom Fontana Discusses 'Borgia's' Move to Netflix, Plans for Cable (Q&A), The Hollywood Reporter, 3 settembre 2011. URL consultato il 3 settembre 2011.
  8. ^ ARAGONA, Sancia d' Enciclopedia Treccani
  9. ^ LUCREZIA Borgia, duchessa di Ferrara Enciclopedia Treccani
  10. ^ FARNESE, Giulia Enciclopedia Treccani

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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