Jean-François Champollion

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Jean François Champollion

Jean François Champollion detto Champollion il Giovane (Figeac, 23 dicembre 1790Parigi, 4 marzo 1832) è stato un archeologo ed egittologo francese.

Decifratore dei geroglifici con la traduzione della stele di Rosetta, è considerato il padre dell'Egittologia.

Diceva di sé stesso: "Sono tutto dell'Egitto e l'Egitto è tutto per me".


Nacque a Figeac, nel dipartimento di Lot in Francia, figlio del libraio Jaques Champollion (1744-1821) e di Jeanne-Françoise Gualieu (1744 - 1807) e ultimo di sette fratelli, nel pieno della rivoluzione francese(la repubblica venne proclamata a Figeac nel settembre del 1792).

All'età di soli cinque anni riuscì ad associare la scrittura stampata alle parole apprese grazie ad una quanto mai duttile memoria, imparando così a leggere da solo. Allievo fuori del comune, studiò prima a Figeac e poi a Grenoble il latino, il greco e l'ebraico, ma anche l'arabo e l'aramaico, con l'aiuto del fratello maggiore, Jean Jacques Champollion (detto Champollion Figeac, 1778-1867), che gli procurava i testi.

A 17 anni lesse la prefazione del suo L'Egitto sotto i Faraoni dinanzi all'Accademia di Grenoble, sostenendo che il copto derivi dall'antica lingua egiziana, con il risultato di essere eletto all'unanimità membro dell'Accademia stessa. Continua i suoi studi fino ad avere una completa conoscenza del copto, tale da comporre in questa lingua.

Si trasferì poco tempo dopo a Parigi per frequentare dei corsi di lingue presso l'École spéciale des langues orientales ("Scuola speciale delle lingue orientali", fondata nel 1795, oggi Institut National des Langues et Civilisations Orientales). All'età di venti anni era perfettamente padrone di molte lingue, tra cui il latino, il greco, l'ebraico, il sanscrito, l'arabo, il siriaco, il caldeo, il persiano, il cinese ed altre, oltre alla sua lingua madre. Il 10 luglio del 1809 fu nominato professore di Storia a Grenoble e nel 1810 uscirono le sue prime pubblicazioni: riaffermava l'origine comune delle tre scritture conosciute, geroglifica, Scrittura ieratica e demotica, e trattava del carattere non solo simbolico ma anche fonetico dei geroglifici. Continuò inoltre lo studio della lingua copta, della quale compose le grammatiche dei due principali dialetti e un dizionario. In quest'epoca scrisse al fratello: "Mi dedico interamente al copto. Voglio sapere l'egiziano come il mio francese, poiché sono certo che su questa lingua sarà basato il mio grande lavoro sui papiri egiziani" .

Incontrò casualmente Napoleone Bonaparte (suo fratello Jacques ne era un sostenitore) mentre questi passava da Grenoble nella sua ascesa verso Parigi ed ebbe l'occasione di parlare con lui dei propri studi, affascinandolo.

Nel 1818 sposò a Grenoble Rosine Blanc, che gli darà nel 1824 l'unica figlia, Zoraide.

Il 27 agosto del 1821 presentò all'Académie des inscriptions et belles-lettres ("Accademia delle iscrizioni e belle lettere") di Parigi la tavola di corrispondenza tra i segni della scrittura ieratica e geroglifica e della scrittura demotica che derivano dai primi.

Champollion sperimentò il sistema elaborato sui cartigli con i nomi degli antichi faraoni ricopiati dai monumenti di Abu Simbel, identificando i nomi di Ramses e Thutmose. Nel 1823 insieme all'amico Jean Joseph Dubois iniziò la pubblicazione del "Pantheon egiziano" in 15 volumi completati nel 1831).
Nel 1824 uscì infine il "Resoconto del sistema geroglifico degli antichi Egizi" aprendo le porte all'egittologia scientifica. Nel libro riferiva dell'insieme delle sue ricerche sui nomi degli dei e dei re egiziani, esponendo l'organizzazione di insieme della scrittura in segni fonetici ed ideografici. I segni fonetici sono i 25 segni che indicano una consonante, il primo vero alfabeto della storia dell'umanità, a cui si aggiungono i segni per i gruppi di due o tre consonanti. I segni ideografici designano direttamente l'oggetto o sono determinativi per distinguere parole formate dalle stesse consonanti ma di diverso significato.

Nel 1826 fu nominato direttore della sezione egiziana del Museo del Louvre e si occupò della classificazione degli oggetti riportati in Francia dalla spedizione di Napoleone in Egitto.

Tra il 1828 e il 1830 coronò il suo sogno partecipando ad una missione scientifica franco-italiana in Egitto, insieme a Ippolito Rosellini, da cui riportò un'enorme massa di note, traduzioni, testi e materiali. Al ritorno venne eletto membro dell'Accademia delle Iscrizioni e delle Belle Lettere (Académie des inscriptions et belles-lettres) e ottenne la cattedra di Antichità egiziane al Collegio di Francia (Collège de France).

Morì a Parigi il 4 marzo del 1832, a soli 41 anni, e fu seppellito nel cimitero del Père Lachaise. Il suo nome fu dato ad un liceo di Grenoble.

In onore di Champollion è stato battezzato, in età moderna, il cratere Champollion, sulla superficie della Luna.

Indice

[modifica] Onorificenze

[modifica] Bibliografia

  • 1822, Lettre à M. Dacier ("Lettera al signor Dacier"), riguardante l'alfabeto dei geroglifici fonetici
  • 1824, Précis du système hiéroglyphique des anciens Égyptiens ("Resoconto del sistema geroglifico degli antichi Egiziani").
  • 1826, Lettres à M. le Duc de Blacas d'Aulps ("Lettere al signor Duca di Blacas d'Aulps").
  • 1827, Notice descriptive des monuments égyptiens du Musée Charles X ("Notizia descrittiva dei monumenti egiziani del Museo Carlo X").
  • 1828, Précis du système hiéroglyphique des anciens Égyptiens ou Recherches sur les élémens premiers de cette écriture sacrée, sur leurs diverses combinaisons, et sur les rapports de ce système avec les autres méthodes graphiques égyptiennes ("Resoconto del sistema geroglifico degli antichi Egizi o Ricerche sugli elementi primari di questa scrittura sacra, sulle loro diverse combinazioni, e sul rapporto di questo sistema con gli altri metodi grafici egiziani")
  • 1836, Grammaire égyptienne ("Grammatica egiziana", postuma)
  • 1841, Dictionnaire égyptien en écriture hiéroglyphique ("Dizionario egiziano in scrittura geroglifica", postumo)

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