Latina

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Latina
Latina - Bandiera
Latina - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Lazio
Provincia: stemma Latina
Coordinate: 41°28′3.35″N 12°54′13.32″E / 41.4675972, 12.9037Coordinate: 41°28′3.35″N 12°54′13.32″E / 41.4675972, 12.9037
Altitudine: 21 m s.l.m.
Superficie: 277,78 km²
Abitanti:
117.781 1 giugno 2009 [1] 
Densità: 422 ab./km²
Frazioni: Borgo Bainsizza, Borgo Carso, Borgo Faiti, Borgo Grappa, Borgo Isonzo, Borgo Montello, Borgo Piave, Borgo Podgora, Borgo Sabotino, Borgo San Michele, Borgo Santa Maria, Chiesuola, Latina Lido, Latina Scalo, Le Ferriere, Tor Tre Ponti 
Comuni contigui: Aprilia, Cisterna di Latina, Pontinia, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Nettuno (Italia)
CAP: 04100, 04013, 04010
Pref. telefonico: 0773
Codice ISTAT: 059011
Codice catasto: E472 
Class. climatica: zona C, 1220 GG
Nome abitanti: latinensi 
Santo patrono: San Marco 
Giorno festivo: 25 aprile (6 luglio per coincidenza con la Festa della Liberazione) 
Il comune si trova qui
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Latina è un comune italiano di 117.781 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio. Fondata soltanto il 30 giugno 1932, rappresenta una delle più giovani città italiane. Fu inizialmente battezzata con il nome di Littoria, assumendo la denominazione attuale soltanto dopo la fine della dittatura fascista.

Indice

[modifica] Geografia

Latina sorge nel cuore dell'Agro pontino, in un territorio in larga parte pianeggiante. La città si trova a pochi chilometri dal Mar Tirreno e dai rilievi montuosi dei Monti Lepini.

Il suo territorio comunale, fra i più vasti del Lazio, comprende anche numerosi "borghi di fondazione", centri creati durante la bonifica delle paludi, che anticamente lo ricoprivano. Una parte del suo territorio fa parte delle aree tutelate del Parco Nazionale del Circeo, di cui costituisce l'estremo lembo settentrionale.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Latina Aeroporto e Stazione meteorologica di Latina Centro.

Il clima della città presenta le caratteristiche proprie delle città del medio Tirreno: relativamente mite d'inverno e temperato d'estate ma con qualche punta continentale. La temperatura più alta, registrata nell'agosto 2007 presso la Stazione meteorologica di Latina Aeroporto, è comunque superiore di poco ai 40°, mentre la più rigida, anch'essa registrata di recente (febbraio 2008) è vicina ai -6°. Le precipitazioni sono generalmente abbondanti con una media annuale di 950-1000 mm. La neve in città è un fenomeno talmente raro che non si ricordano nevicate con accumulo considerevole a memoria d'uomo. Latina è una delle città meno nevose d'Europa.

[modifica] La storia

[modifica] Prima della fondazione

Prima della bonifica dell'Agro pontino, il suo territorio era occupato da vaste e malsane paludi, luogo di riproduzione della famigerata zanzara anofele, che diffondeva la malaria nei pochi abitanti. Le prime popolazioni che passarono il territorio di Latina furono i Volsci, che vi fondarono la città di Satricum, ai confini con l'attuale comune di Nettuno.

In seguito i Romani costruirono la Via Appia, su cui sorse il centro di Forum Appii, citato negli Atti degli Apostoli

Successivamente con le invasioni barbariche e gli attacchi dei Saraceni, le opere di bonifica create dai Romani furono distrutte, e la palude tornò ad invadere anche quei territori che si era riusciti a strappare all'acqua.

Nei secoli successivi, da parte dei diversi Papi, si segnaleranno tentativi di bonifica, quasi tutti destinati al fallimento. In questi anni, Latina è un immenso latifondo della famiglia Caetani e tale resterà fino agli anni trenta.

[modifica] La fondazione

Inaugurazione della città 1932.

Negli iniziali progetti di bonifica, il fascismo aveva previsto per l'Agro pontino uno sviluppo esclusivamente rurale, senza la nascita di nuovi centri urbani di notevoli dimensioni. Presto però il commissario governativo per la bonifica, Valentino Orsolini Cencelli, si rese conto che i preesistenti comuni di Cisterna e Terracina erano insufficienti a coprire le esigenze dei pionieri. Il progetto di un nuovo centro amministrativo puntò quindi sulla località del Cancello del Quadrato dove sorgevano già piccoli insediamenti. La prima pietra della nuova città, il cui progetto era curato secondo i canoni dell'architettura razionalista da Oriolo Frezzotti, venne posta il 30 giugno del 1932, nel totale silenzio dei giornali italiani come aveva disposto lo stesso Mussolini, fortemente contrario al progetto.

La stampa estera, al contrario, esaltò la costruzione di Littoria dedicando ad essa ampi articoli. Il Duce cambiò idea e il 18 dicembre dello stesso anno, partecipò alla solenne cerimonia d'inaugurazione. La nascita della nuova città fece il giro del mondo.

Il territorio comunale fu creato ricavandolo in larga parte da quello dell'attuale Cisterna di Latina (all'epoca Cisterna di Roma, poi dal 1935 Cisterna di Littoria), ma anche dai comuni di Nettuno e Sezze. Fu eretta a capoluogo della neonata provincia nel 1934.

Stemma comunale di Littoria.

La propaganda fascista sfruttò l'opera della bonifica e la inserì all'interno della battaglia del grano, per combattere la crisi economica successiva all'autarchia. Il Duce si recava spesso nelle ex paludi e sono note le immagini propagandistiche di Mussolini che si mostra intento a lavorare il grano a torso nudo, insieme ai coloni.

Il comune di Littoria fu popolato con l'immigrazione massiccia di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani, oggi denominati nell'insieme comunità venetopontine, ai quali furono consegnati i poderi edificati dall'Opera Nazionale Combattenti, similmente a quanto operato nei limitrofi comuni della pianura.

[modifica] Gli anni del boom economico

Fra il gennaio e il maggio del 1944, la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e il territorio circostante fu coinvolto prima nello sbarco di Anzio e poi nella battaglia di Cisterna, eventi importanti che portarono alla liberazione di Roma da parte degli alleati.

Nel 1946, dopo la caduta del fascismo, mutò il suo nome in Latina simboleggiando così una simbolica rottura con la dittatura. Il nuovo toponimo fu deciso assumendo quello antico del territorio che la circonda ossia il Latium Novum.

Inserita, insieme alla provincia, nelle aree tutelate dalla Cassa del Mezzogiorno, conobbe negli anni sessanta e negli anni settanta una straordinaria crescita economica e demografica trasformandosi nel giro di pochi anni da centro rurale in una città industriale.

Negli anni cinquanta a Borgo Sabotino fu costruita una centrale nucleare all'avanguardia fortemente voluta da Enrico Mattei. La centrale fu chiusa dopo i referendum del 1987 e oggi è in via di smantellamento.

Nel dopoguerra, Latina diventò un feudo elettorale della Democrazia Cristiana in particolare della corrente andreottiana fino al 1992 quando l'intera giunta, in seguito ad un'inchiesta della magistratura sulla corruzione, finì in carcere. Il comune fu commissariato e tornò al voto l'anno successivo, quando vinse a sorpresa il candidato del Movimento Sociale Italiano, Ajmone Finestra, famoso per il suo passato di ex repubblichino.

[modifica] La crisi industriale e la lenta rinascita

Negli anni novanta la città ha conosciuto -insieme a tutto l'Agro pontino- una profonda crisi economica, dovuta all'abolizione della Cassa del Mezzogiorno e alla conseguente chiusura di molte fabbriche. Per rilanciare l'economia si è puntato allora sull'agricoltura specializzata e sul terziario, con l'apertura di una sezione distaccata dell'Università "La Sapienza" di Roma.

[modifica] Urbanistica

La città fu progettata secondo i canoni dell'architettura razionalista all'epoca in voga. Il piano regolatore fu realizzato dall'architetto Oriolo Frezzotti, con l'approvazione di Marcello Piacentini e prevedeva una forma ottogonale con vie che si snodano intorno alle due piazze centrali della città: Piazza del Popolo e Piazza della Libertà.

Un'immagine di Latina dall'alto poco dopo la fondazione. È ben evidente la forma ottagonale voluta dagli architetti che la progettarono.

Il centro storico della città ha conservato in gran parte gli edifici, i monumenti e le piazze (alcuni a firma di Duilio Cambellotti e Angiolo Mazzoni) tipiche della fondazione.

Tuttavia il forte sviluppo degli anni sessanta e settanta ha provocato una rapida e veloce espansione urbanistica che, secondo alcuni, ha snaturato l'impianto urbanistico iniziale. La città si è allargata in ogni direzione: verso l'Appia, lungo Via Epitaffio, verso Borgo Piave -un tempo in aperta campagna, oggi quasi completamente inglobato nella città- verso Borgo Isonzo e in direzione del mare. Negli ultimi anni la città si è sviluppata soprattutto nelle aree intorno alla statale Pontina, con la realizzazione dei due nuovi quartieri di Nascosa e Nuova Latina ("Q4" e "Q5"), carenti di servizi efficienti e di infrastrutture adeguate a servire la numerosa popolazione.

In città è in corso da anni un vivace dibattito sul futuro piano regolatore che regoli in modo ordinato lo sviluppo futuro dell'abitato, ma al tempo stesso rispetti senza alterare troppo l'originaria urbanistica razionalista della fondazione. Nel 2001 il consiglio comunale approvò, dopo un lungo e aspro dibattito, con i voti determinanti dell'opposizione di centrosinistra un nuovo PRG realizzato dall'urbanista Pier Luigi Cervellati. Il piano però non è mai stato applicato, in quanto fu archiviato dalla nuova giunta eletta l'anno successivo.

[modifica] Popolazione

I primi abitanti della città di Latina, similmente ai borghi del suo territorio comunale ed ai comuni limitrofi istituiti con la bonifica, furono immigrati italiani originari del Nord-Est dell'Italia, principalmente coloni dell'Opera Nazionale Combattenti ed artigiani, che diedero vita a quella che si chiama "comunità veneto-pontina", che oggi sopravvive solo nei borghi. Accanto ad essi inoltre la città di Latina vide presenti fin dal primo popolamento anche contributi da altre regioni d'Italia, soprattutto dal Lazio (principalmente da Roma e dalla adiacente area Lepina), dalle Marche e dall'Umbria, i cui emigrati furono addetti perlopiù all'artigianato, alla prima debole industria, al settore impiegatizio ed a ruoli vari negli enti pubblici e della bonifica e della colonizzazione (consorzi di bonifica e ONC).

A partire dal dopoguerra, il crescente sviluppo industriale (dovuto anche, in seguito, ai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno) ha attratto persone e famiglie da tutta Italia, in gran parte meridionale: dal resto della provincia (anche dal sud-pontino), dalla Ciociaria, da Roma, dalla Campania, dalla Sicilia (in particolare, è presente una piccola ma forte comunità Pantesca); inoltre l'operatività fino agli anni '60 e '70 di un grande centro di smistamento profughi nazionale ha portato la costituzione, in città, di consistenti presenze di optanti dalmati e giuliani, nonché di espulsi italiani dall' Algeria e dall'Egitto e in misura superiore dalla Libia.

Degna di nota sono inoltre la presenza, a partire dagli anni novanta di diverse comunità di immigrati: in particolare vi sono indiani, pakistani, nordafricani impiegati prevalentemente in piccole attività commerciali e come operai nelle industrie, rumeni, polacchi e moldavi (che formano la comunità più numerosa) i quali sono impiegati soprattutto nell'edilizia e nell'assistenza agli anziani e infine persone originarie dell'Africa subsahariana e dell'area del Golfo di Guinea, impiegate nel settore agricolo.

Fontana di Piazza della Libertà

[modifica] Il dialetto

Sorta in tempi relativamente recenti in un territorio disabitato, Latina possiede una varietà piuttosto ampia di contributi alla parlata locale, che ha subito varie modificazioni nel corso dei decenni. Le originali parlate settentrionali (veneto, friuliano e emiliano) dei primi abitanti del ceto contadino ed artigiano sono sostanzialmente scomparse nella città ma sopravvivono, anche se debolmente, nei borghi, o a livello familiare. Al contrario il romanesco, presente dalla fondazione nel solo capoluogo, e dovuto alla principale provenienza del ceto dirigenziale e impiegatizio della nuova città, ha avuto una prima espansione nel dopoguerra e una seconda, più forte, negli anni settanta, a seguito della quale è divenuto la parlata comune della città, a fianco della quale altre parlate sono presenti solo a livello familiare dovute alla diversificata provenienza dei singoli, che rispetto al territorio italiano è delle più varie. Da precisare che il romanesco di Latina è in genere leggermente diverso da quello attuale di Roma: presenta infatti, oltre a tratti più arcaici della pronuncia, un lessico in parte indipendente, con alcuni termini ricorrenti mutuati dalle parlate lepine e venetopontine; inoltre nella pratica comune raramente è praticato in forma stretta, e assai frequentemente è invece praticato in contaminazione all'italiano. Considerata la massiccia presenza di immigrati provenienti dalla Campania molto diffuso è il dialetto napoletano o comunque l'influenza dialettale partenopea.

[modifica] Società

È la 2° città della regione per popolazione, superata solo dal capoluogo Roma.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Latina è la maggiore delle città di fondazione dell'epoca fascista e conserva un centro storico unico nel nostro Paese e in passato candidato anche al titolo di "patrimonio dell'umanità" dell'UNESCO.

Il centro si è sviluppato intorno alle due piazze: Piazza del Popolo (Piazza del Littorio all'epoca della fondazione), sede del Municipio con la caratteristica Torre Civica e la cosiddetta Fontana della Palla al centro. Su un lato della piazza si sviluppa invece il porticato dell'Intendenza di Finanza. L'altra piazza è Piazza della Libertà (Piazza XXIII Marzo all'epoca della fondazione) sede della Prefettura.

Piazza del Popolo è tagliata dal Corso della Repubblica che lambisce Piazza San Marco (Piazza Savoia alla fondazione), cuore della movida latinense su cui si affaccia la Cattedrale di San Marco, realizzata sulla falsariga di una basilica romanica con il porticato e le vetrate artistiche. La scelta di dedicare la chiesa all'evangelista patrono di Venezia fu dovuta all'origine veneta dei primi abitanti della città.

Altro edificio caratteristico della città di fondazione è il Palazzo delle Poste, tipico esempio ben conservato dell'architettura fascista, situato in Piazzale Bonificatori (Largo XXVIII Ottobre all'epoca della fondazione).

[modifica] L'economia ed il territorio

Seconda città della regione dopo Roma per numero di abitanti, è un importante centro agricolo (ortaggi, floricoltura, industria casearia), industriale (industria farmaceutica e chimica) e del terziario.

L'economia di Latina è una delle più sviluppate del Lazio ed è in forte crescita. I rischi per il futuro sono legati soprattutto all'aumento delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico cittadino. Al momento le “famiglie” pontine legate alla camorra napoletana e casertana sono alquanto deboli e l'azione della magistratura riesce a contenerne ed a contrastarne l'azione.

È sede distaccata dell'Università La Sapienza di Roma con le Facoltà di Ingegneria (fino al 2004-2005: informatica, elettronica, delle telecomunicazioni; dopo l'A.A. 2004-05 questi corsi sono stati sostituiti, per le nuove matricole, da Ingegneria dell'Informazione che ha mantenuto un ordinamento simile; ambientale, meccanica, aerospaziale), Economia e Commercio e Medicina e Chirurgia (Biotecnologie fino al 2006).

Il comune comprende, oltre alla città di Latina, quattordici borghi rurali: borghi "di fondazione" che presero il nome dai luoghi di battaglia della prima guerra mondiale; infine agli estremi nord-est e sud-ovest del comune i quartieri suburbani di Latina Scalo e Latina Lido. Altri toponimi noti del territorio comunale sono: Acciarella, Capoportiere, Foceverde, Fogliano, Casale delle Palme, Novella, Casal Traiano, Piscinara Destra, Santa Fecitola. Una parte del territorio comunale appartiene al Parco Nazionale del Circeo.

Nel territorio comunale è inoltre presente l'aeroporto militare intitolato al capitano Enrico Comani e sede del 70° Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana. Negli ultimi tempi si discute della possibile trasformazione dell'aeroporto militare in aeroporto civile "low cost" per alleggerire il traffico aereo dell'aeroporto di Ciampino.

[modifica] Ambiente

Dal punto di vista ambientale, Latina sorge nella parte settentrionale dell'agro pontino, una vasta pianura ricavata negli anni trenta in seguito alla bonifica idraulica delle paludi pontine, su impulso del governo fascista. L'Agro pontino confina a Nord con il corso del fiume Astura e a Sud con il mar Tirreno. Il centro abitato è quasi completamente circondato da un territorio appoderato, anche se ad oggi non del tutto coltivato a causa scarsa fertilità di alcune aree, in particolare a sud della città.

Nelle territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco Nazionale del Circeo, in particolare l'intero Lago di Fogliano.

Di notevole importanza naturalistica il tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente alla spiaggia; sulla stessa cresce una particolarissima vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica.

Una delle piante più diffuse nel comune, come nell'intero Agro Pontino, è l'Eucalipto, pianta originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale di estese "fasce frangivento", ossia di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca deforestato in modo sostanzialmente completo. Per queste piantumazioni l'ONC scelse di utilizzare unicamente l'Eucalipto per la sua caratteristica elevata capacità di assorbimento d'acqua, pregio ritenuto importante per evitare negli attigui canali i ristagni primaverili/estivi e con essi la sopravvivenza della zanzara anofele, causa dell'endemia malarica.

[modifica] Media

[modifica] Televisione

[modifica] Radio

  • Radio Luna FM 87.6 - FM 94.0
  • Radio Latina FM 98.30
  • Radio Immagine FM 97.00
  • Musica Radio
  • Radio Lattemiele
  • Radio Maria - Studio Mobile di Latina e Provincia
  • Radio Antenne Erreci 97.3

[modifica] Quotidiani

  • Redazione di Latina de Il Messaggero
  • Redazione di Latina de Il Tempo
  • Latina Oggi
  • La Provincia
  • Il Nuovo Territorio
  • ParvapoliS
  • Latina24ore.it
  • Latinaonline.tv
  • Sportlatina.it

[modifica] Periodici

  • Il Settimanale di Latina
  • Il Caffè
  • Incontro 2000
  • Ego
  • Blu
  • Nonsoloannunci (mensile)

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Per la stagione 2009/10 ci sarà l'Unione Sportiva Latina che rappresenterà la città nel campionato di Serie D. La società latinense nasce dalle ceneri della Virtus Latina, per la volontà del presidente Michele Condò di prendere il posto dell'ormai scomparsa A.S. Latina, dopo due anni di coesistenza tra la Virtus Latina e il F.C. Latina (che ha ceduto il titolo al Rondinelle di Aprilia proprio per far posto all' U.S. Latina).

Latina è attualmente la seconda più popolosa città italiana senza squadre che abbiano mai militato nelle prime due divisioni calcistiche nazionali (Serie A o Serie B)

[modifica] Calcio a 5

Città di Latina Calcio a 5 - Campionato nazionale di serie B. La squadra gioca al PalaBianchini.

[modifica] Pallavolo

[modifica] Pallacanestro

[modifica] Pallanuoto

[modifica] Baseball

[modifica] Hockey in-line

[modifica] Sportpertutti

[modifica] Tennistavolo

  • ASD TT LATINA - Il Tennistavolo è l'unico Sport che è riuscito a portare la vittoria di 2 scudetti nella massima serie per la città di Latina e Provincia. Attualmente milita nel campionato di serie C1 con giocatori molto rappresentativi come Nuvola Pietro(13 volte campione italiano ed ex nazionale assoluta), Maggi Luca(1 volta campione italiano ed ex nazionale giovanile), Perillo Andrea(1 volta campione italiano) e Puglisi Francesco.

[modifica] Tiro con l'arco

[modifica] Rugby

  • RCL - Rugby Club Latina - Giovanili da under 6 a under 18.

[modifica] Eventi

Il 1 giugno 1992 l'ottava tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Latina con la vittoria di Guido Bontempi.

1° Maggio città di Latina [1] - manifestazione musicale

[modifica] Collegamenti alla città

La città è collegata a Roma dalla SS 148 Pontina, conosciuta come una delle strade più pericolose d'Italia; questo a causa dell'elevata intensità di traffico ed a molti altri fattori di rischio.

Il territorio comunale è inoltre attraversato dalla SS 7 Appia e dalla SS 156 dei Monti Lepini. La città di Latina è velocemente collegata tramite strade provinciali e comunali ai limitrofi comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna di Latina, Sabaudia, Pontinia, Sezze, Cori, Sermoneta .

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Roma-Formia, parte dell'itinerario storico Roma-Napoli, che ha una stazione nella località Latina Scalo. Per il futuro è prevista la costruzione di una bretella autostradale che unisca la statale Pontina al casello autostradale di Valmontone (A1). Sono in fase di studio la possibilità di rendere navigabile il tratto di mare nella località Foceverde e la conseguente realizzazione portuale che possa permettere lo sviluppo turistico per la città di Latina.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Vincenzo Zaccheo (PdL) dal 12/06/2002 (2º mandato)
Centralino del comune: 0773 6521
Posta elettronica: urp@comune.latina.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Fernando Bassoli PRI Sindaco
1951 1953 Vittorio Cervone DC Sindaco
1953 1962 Igino Salvezza DC Sindaco
1962 1964 Angelo Onorati DC Sindaco
1964 1967 Vincenzo Tasciotti DC Sindaco
1972 1980 Antonio Corona DC Sindaco [2]
1980 1992 Delio Redi DC Sindaco
1992 1993 Mario Romagnoli DC Sindaco
1993 1993 Maurizio Mansutti DC Sindaco
1993 2002 Ajmone Finestra MSI-Alleanza Nazionale-indipendente Sindaco [3]
2002 in carica Vincenzo Zaccheo Alleanza Nazionale-Popolo della Libertà Sindaco


[modifica] Gemellaggi

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/6/2009
  2. ^ Rieletto nel 1975.
  3. ^ Rieletto nel 1997 come indipendente.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni