Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

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Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
La desolazione di Smaug.JPG
Smaug e Bilbo in una scena del film
Titolo originale The Hobbit: The Desolation of Smaug
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA
Anno 2013
Durata 161 min(versione cinematografica)[1], 186 min(versione estesa)[2] [3]
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico, avventura, epico
Regia Peter Jackson
Soggetto J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, Guillermo del Toro
Produttore Peter Jackson, Fran Walsh, Carolynne Cunningham, , Zane Weiner
Produttore esecutivo Alan Horn, Carolyn Blackwood Ken Kamins, Toby Emmerich Callum Greene
Casa di produzione New Line Cinema, Metro-Goldwyn-Mayer, WingNut Films
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Andrew Lesnie
Effetti speciali Weta Digital (Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e Eric Reynolds)
Musiche Howard Shore
Scenografia Alan Lee, John Howe, Dan Hennah
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
« Io sono fuoco... Io sono... Morte! »
(Smaug)

Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (The Hobbit: The Desolation of Smaug) è un film del 2013, scritto, diretto e prodotto da Peter Jackson. È la seconda pellicola della trilogia de Lo Hobbit, prequel[4] della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Jackson. Tratto dalla parte centrale del romanzo Lo Hobbit e dalle Appendici de Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien, il film è uscito distribuito dalla Warner Bros. il 13 dicembre 2013 negli Stati Uniti d'America[5] mentre, con un giorno d'anticipo, il 12 dicembre 2013, in Italia. Il film è preceduto da Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012) e proseguirà con Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (2014).

Come accaduto per il primo film, la pellicola è distribuita nelle sale in quattro versioni differenti: 2D, 3D, HFR 3D e IMAX 3D.

Il film ha ottenuto 3 nomination agli Oscar 2014.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Thorin Scudodiquercia giunge al villaggio di Brea per indagare sulla scomparsa di suo padre Thráin. Nella locanda nota come "Il Puledro Impennato" Thorin viene avvicinato dallo stregone Gandalf il Grigio. Questi tenta di convincere Thorin a liberare l'antico reame di Erebor dal malvagio drago Smaug, come aveva precedentemente proposto a Thráin prima della scomparsa di quest'ultimo. Dopo aver scoperto l'esistenza di una taglia sulla sua testa, Thorin decide di convocare i suoi parenti nani per liberare Erebor. Tuttavia, Gandalf suggerisce di arruolare anche uno Hobbit per fare da "scassinatore" e recuperare l'Arkengemma (tale oggetto può riunire tutti e 7 i regni dei nani, i quali avrebbero potuto muovere guerra contro Smaug): quello hobbit sarà Bilbo Baggins.

12 mesi dopo (e subito dopo gli eventi del primo film) Bilbo, Gandalf e la compagnia dei 13 nani guidata da Thorin stanno ancora cercando di sfuggire al gruppo di orchi capitanati da Azog. Essendo molto vicini dall'essere scoperti, Gandalf suggerisce di rifugiarsi dal muta-pelle Beorn, che vive in una casa al confine delle Terre Selvagge. Sebbene la casa di Beorn sia un luogo sicuro, Beorn stesso, soprattutto in forma d'orso, risulta pericoloso ed imprevedibile. Infatti, egli decide di inseguire la compagnia, la quale riesce miracolosamente a barricarsi nella sua casa. Nel frattempo, il pericoloso orco Bolg, figlio di Azog, raggiunge il gruppo di orchi capitanati da Azog: quest'ultimo è richiesto dal suo padrone a Dol Guldur. Beorn, tornato in forma umana, decide di aiutare la compagnia a fuggire da Azog donando a ciascuno di loro un pony: infatti, sebbene il muta-pelle non provi simpatia per i nani, odia maggiormente gli orchi.

Il gruppo raggiunge il limitare di Bosco Atro, qui Gandalf ordina ai nani di rispedire i pony a Beorn, e ricordandosi delle raccomandazioni di Galadriel, la quale a Gran Burrone lo aveva esortato ad indagare immediatamente sul "Negromante" di Dol Guldur, decide di abbandonare la compagnia, con l'intento di raggiungerla sulla soglia della Montagna Solitaria. Prima di partire, Gandalf intima al gruppo di non lasciare mai il sentiero nella foresta, o sarà la fine. Quindi, ormai divisi dallo stregone, Bilbo e i 13 nani si avventurano nella foresta. Ma Bosco Atro è malato, corrotto dal male di Dol Guldur: infatti esso comincia a confondere Bilbo e i nani allontanandoli dal sentiero. Improvvisamente, la compagnia è attaccata ed imprigionata da un gruppo di ragni giganti. Solo Bilbo riesce a liberarsi dalle ragnatele, uccidendo alcuni ragni per mezzo della sua lama elfica, che decide di chiamare Pungolo. Tuttavia, per nascondersi ai ragni, Bilbo si serve anche dell'invisibilità conferita dall'Unico Anello: in questa occasione lo hobbit si rende conto del suo nefasto potere, potere che inizia a consumarlo. Quando la compagnia sembra ormai spacciata, i ragni vengono sterminati da una squadra di elfi silvani guidata da Legolas, principe di Bosco Atro, e dall'elfa Tauriel. Questi catturano i nani e li portano presso il loro Reame Boscoso. Bilbo (sfuggito alla cattura grazie all'anello) riesce ad intrufolarsi anch'egli nel regno di Thranduil. Quest'ultimo offre il suo aiuto a Thorin in cambio di alcune gemme presenti nella montagna, ma il nano rifiuta bruscamente. Pertanto, i nani vengono imprigionati nelle segrete del Reame Boscoso.

Nel frattempo, a Dol Guldur, il Negromante affida un incarico ad Azog (che non è un cacciatore, bensì un comandante di legioni) che implica la sua permanenza nella fortezza; non potendo allontanarsi dalla fortezza, Azog affida a Bolg il compito di dare la caccia a Thorin e ai suoi compagni. Durante la prigionia il nano Kìli inizia a simpatizzare con Tauriel, in quanto entrambi condividono la voglia di spensieratezza e l'impulsività. Bilbo, sottratte le chiavi delle celle, riesce a liberare tutti i nani dalla prigionia degli elfi. La compagnia decide di fuggire per mezzo di alcuni barili che, dalle cantine reali, scendono per il fiume. Sfortunatamente, Bolg ed i suoi orchi attaccano la fortezza degli elfi proprio nello stesso momento della fuga. Mentre Legolas e Tauriel combattono contro gli orchi, riuscendo a catturarne uno, Bilbo e i nani (nei barili) percorrono il fiume. Davanti agli occhi di Tauriel, Kilì viene colpito da una freccia avvelenata scagliata da Bolg. Dopo un lungo inseguimento la compagnia riesce ad abbandonare il Reame Boscoso e ad uscire dai barili.

Mentre è intento a riposarsi il gruppo viene scovato da Bard, un contrabbandiere di Pontelagolungo. Questo, in cambio di un cospicuo pagamento in oro, decide di scortare Bilbo e i nani di nascosto nella propria città e di procurare loro delle armi. Nel frattempo Gandalf, dopo aver convocato Radagast il Bruno, giunge nelle tombe dei Nove Nazgûl, ma queste ormai sono vuote: essi sono stati convocati a Dol Guldur. Non avendo altra scelta, Gandalf decide di non tornare da Thorin, preferendo recarsi personalmente a Dol Guldur. Intanto, Bard accompagna la compagnia ad Esgaroth. Questa città è schiacciata da un Governatore crudele ed egocentrico che odia particolarmente Bard in quanto lo ritiene il responsabile del malcontento cittadino nei suoi confronti. A Pontelagolungo, la compagnia scopre che Bard è il discendente di Girion (il signore di Dale ai tempi dell'attacco di Smaug). Leggenda narrata è che Girion tentò di colpire il drago con l'unica cosa che potesse scalfirlo, ovvero alcune frecce nere forgiate direttamente ad Erebor. Queste frecce non ferirono il drago, ma riuscirono a rimuovere un piccolo pezzo della sua corazza di scaglie rendendolo vulnerabile. Ora la grande balestra di Girion è posta su un campanile di Pontelagolungo. Bard fornisce ai nani le "armi" che aveva promesso loro; ma questi, scontenti di ciò che Bard ha procurato, attuano un piano per procurarsi le armi rubandole dall'armeria del Governatore. Bard, sentendo pronunciare il nome di Thorin, va alla ricerca di un arazzo che raffigura l'albero genealogico della stirpe di Durin. Si rende improvvisamente conto che Thorin è Thorin Scudodiquercia, di chi sono i nani e qual è il vero motivo per cui sono a Pontelagolungo (essi infatti gli avevano mentito dicendo di essere lì per una visita a dei parenti dei Colli Ferrosi). Tornato di corsa a casa scopre che i nani sono fuggiti: essi stanno infatti rubando le armi dall'armeria. Kìli ha il compito di trasportarle ma mentre scende le scale perde l'equilibrio, a causa della ferita procurata dalla freccia di Bolg, attirando l'attenzione delle guardie del Governatore, che li catturano. Thorin, per convincere il Governatore a liberarli, rivela di essere il legittimo re sotto la montagna e promette al popolo grandi ricchezze, nel caso uccidessero il drago. Bard però si oppone e cerca di convincere la popolazione a non credere a Thorin: stando a quanto dice una vecchia profezia se i nani di Erebor reclameranno la loro patria, il fuoco del drago si abbatterà sulla città del lago. Tuttavia, il Governatore, attirato dai tesori della montagna, ignora le tesi di Bard e decide di appoggiare Thorin, fornendogli i mezzi per raggiungere la montagna.

Nel mentre, Thranduil interroga l'orco catturato il quale annuncia il ritorno dell'Oscuro Signore. Thranduil, irrequieto, uccide l'orco e decide di isolare il regno degli elfi. Tauriel, temendo per la sorte di Kìli, disubbidisce agli ordini di Thranduil e abbandona il Reame Boscoso. Legolas, apparentemente innamorato di lei (e geloso di Kìli), si mette alla sua ricerca e, dopo averla trovata, decide di inseguire gli orchi insieme a lei. Giunto a Dol Guldur, Gandalf invia Radagast ad informare Galadriel dell'imminente scontro con il Negromante e, in seguito, si avventura nella fortezza. Qui Gandalf fa nuove e sconvolgenti scoperte: la fortezza non è mai stata abbandonata, in quanto su di essa grava un potente incantesimo, che nasconde alla vista migliaia di orchi, radunati dal Negromante. Gandalf, sciolto l'incantesimo e seminato Azog, si scontra direttamente con il Negromante, il quale si rivela in tutta la sua potenza: egli, come sospettava Gandalf, è proprio Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor ritornato nella Terra di Mezzo dopo un lungo esilio. Lo stregone non può nulla contro Sauron, il quale lo sconfigge, distruggendogli il bastone, e lo imprigiona.

A Pontelagolungo, Kìli sta decisamente male per il veleno di cui era intrisa la freccia e non può proseguire il viaggio; il gruppo si divide: mentre Fìli, Oin e Bofur rimangono in città per vegliare su Kìli, Bilbo, Thorin e gli altri nani giungono alla porta segreta sulla montagna proprio nel Dì di Durin, unico momento in cui la porta segreta può essere aperta. Grazie alla chiave donata da Thráin a Gandalf e ad un'intuizione di Bilbo, che interpreta correttamente l'indizio-enigma scritto sulla mappa, i nani entrano nella montagna. Thorin incarica Bilbo di trovare un tesoro in particolare, ovvero l'Arkengemma. Perciò, Bilbo si avventura nella sala del tesoro di Erebor, ma viene scoperto dal drago Smaug. Bilbo tenta di utilizzare l'anello ma la volontà persuasiva di Smaug glielo impedisce. Pertanto lo hobbit è costretto a colloquiare brevemente col drago, cercando di ammansirlo con delle lodi. Smaug è compiaciuto dai modi garbati di Bilbo, ma non per questo decide di risparmiargli la vita. Avvertendo l'ira del drago, Thorin e i nani decidono di accorrere in aiuto di Bilbo, il quale ha trovato l'Arkengemma, ma non è chiaro se l'abbia presa o meno. Anche a Pontelagolungo si avverte l'ira del drago nella montagna, pertanto Bard recupera una delle frecce nere appartenenti al suo antenato e si dirige verso la balestra con l'intento di eliminare Smaug una volta per tutte. Sfortunatamente viene stordito ed incarcerato dal Governatore e dal suo viscido servo Alfrid.

Quella stessa sera, Bolg e i suoi orchi giungono ad Esgaroth per eliminare i nani, ma vengono intercettati e uccisi da Legolas e Tauriel, intervenuti sul luogo. Mentre Tauriel riesce a curare Kìli per mezzo di un'erba chiamata "Foglia di Re", Legolas combatte contro Bolg. L'orco, dopo un breve scontro, si dà alla fuga, inseguito da Legolas. Ad Erebor, Bilbo e i nani tentano di distrarre Smaug ma, risultando impotenti, decidono di ricorrere ad una trappola, ovvero attivare le vecchie fornaci per far sommergere il drago da una enorme quantità di oro liquido e bollente. Il piano ha successo, ma Smaug ne esce senza un graffio. Anzi, la situazione peggiora. Infatti, poiché Bilbo si era definito il "Cavalcabarili" durante il loro precedente colloquio, Smaug capisce che lo hobbit e i nani vengono da Pontelagolungo. Pertanto, il mostro decide di vendicarsi sulla popolazione del lago. Bilbo tenta inutilmente di persuadere il drago a non uccidere degli innocenti, ma ormai non può fare più nulla: Smaug è in volo verso la città, deciso a raderla al suolo. Mentre Bilbo rimane inorridito dallo svolgimento degli eventi, l'esercito di Sauron, sotto lo sguardo impietrito di un Gandalf in catene, inizia la sua marcia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gandalf il Grigio, interpretato da Ian McKellen: è lo stregone che ha organizzato la spedizione dei nani e di Bilbo verso Erebor. Nel film egli si reca verso Dol Guldur.
  • Bilbo Baggins, interpretato da Martin Freeman: è lo hobbit che parte con i nani per riconquistare Erebor. Personaggio rispettabile e con una scarsa propensione alle avventure, Bilbo si dimostrerà all'altezza del suo compito, mostrando un coraggio che nessuno, eccetto lo stregone Gandalf, avrebbe mai immaginato. Inoltre, è il narratore dell'intera vicenda: da anziano, ricorda infatti gli avvenimenti di oltre 60 anni prima.
  • Thorin Scudodiquercia, interpretato da Richard Armitage: è l'erede del Popolo di Durin e il capo della spedizione per riconquistare Erebor.
  • Balin, interpretato da Ken Stott: è un anziano guerriero che è sopravvissuto all'attacco di Smaug alla Montagna Solitaria. Ha molta fiducia in Thorin, ma nutre qualche dubbio sulla saggezza dell'impresa per riconquistare Erebor[6].
  • Dwalin, interpretato da Graham McTavish: è un nano forte e potente che ha una tendenza naturale a non fidarsi di chiunque non sia un nano, in particolare se si tratta di elfi[6].
  • Kíli, interpretato da Aidan Turner: è il fratello di Fíli, nipote di Thorin, nonché uno dei più giovani nani della compagnia[7].
  • Fíli, interpretato da Dean O'Gorman: è il fratello di Kíli, nipote di Thorin, nonché uno dei più giovani nani della compagnia[7].
  • Dori, interpretato da Mark Hadlow: è un nano gentile e molto educato.
  • Nori, interpretato da Jed Brophy: è un nano furbo e scaltro.
  • Ori, interpretato da Adam Brown: è un nano timido e impacciato. In battaglia utilizza una fionda.
  • Oin, interpretato da John Callen: è un lontano cugino di Thorin che si unisce a quest'ultimo sia per lealtà nei confronti dei suoi amici, sia perché dispone di una certa somma di denaro investita nell'impresa. Usa un padiglione acustico, perché sembra avere problemi d' udito. Indossa abiti marroni e ha una barba e capelli grigio-chiaro[8].
  • Gloin, interpretato da Peter Hambleton: è un lontano cugino di Thorin che si unisce a quest'ultimo sia per lealtà nei confronti dei suoi amici, e perché dispone di una certa somma di denaro investita nell'impresa. Assieme a Bombur, Glóin è l'unico altro nano sposato della Compagnia (c'è stata una certa scarsità di nani femmina in generale). Sua moglie è nota per la sua bellezza, in particolare la sua barba. Glóin è il fiero padre di un giovane nano, Gimli, che finirà per entrare nella ben nota Compagnia dell'Anello[8].
  • Bifur, interpretato da William Kircher: è, insieme ai suoi cugini Bofur e Bombur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[9].
  • Bofur, interpretato da James Nesbitt: è, insieme a suo fratello Bombur e suo cugino Bifur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[9].
  • Bombur, interpretato da Stephen Hunter: è, insieme a suo fratello Bofur e suo cugino Bifur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[9].
  • Governatore di Pontelagolungo, interpretato da Stephen Fry.
  • Tauriel, interpretata da Evangeline Lilly: è una Elfa Silvana, personaggio inventato apposta per il film.
  • Alfrid, interpretato da Ryan Gage.
  • Beorn, interpretato da Mikael Persbrandt: è un mutapelle che vive tra le Montagne Nebbiose e Bosco Atro che aiuta Gandalf, Bilbo e i tredici nani durante il loro viaggio verso la riconquista di Erebor.
  • Re Thranduil, interpretato da Lee Pace: è il re degli Elfi Silvani di Bosco Atro. Elfo Sindarin e padre di Legolas.
  • Legolas, interpretato da Orlando Bloom: è il figlio di Re Thranduil, re degli elfi silvani. È uno dei protagonisti della trilogia del Signore degli Anelli.
  • Bard l'Arciere, interpretato da Luke Evans: è un abitante di Pontelagolungo e un abilissimo arciere.
  • Bain, interpretato da John Bell: è il figlio di Bard l'Arciere.
  • Sigrid, interpretata da Peggy Nesbitt: è la figlia di Bard l'Arciere.
  • Tilda, interpretata da Mary Nesbitt: è la figlia più piccola di Bard l'Arciere.
  • Galadriel, interpretata da Cate Blanchett: è la dama elfica di Lothlorien.
  • Radagast il Bruno, interpretato da Sylvester McCoy: è uno stregone che vive al limitare occidentale di Bosco Atro. Amico di Beorn, fu lui a informare Gandalf della presenza di un Negromante a Dol Guldur
  • Azog il Profanatore, interpretato da Manu Bennett: è un orco gigantesco che si distingue dagli altri poiché ha la pelle bianca.
  • Bolg, interpretato da Lawrence Makoare: è un orco, figlio di Azog.
  • Sauron, doppiato in originale da Benedict Cumberbatch: è l'Oscuro signore di Mordor che ha preso segretamente residenza a Dol Guldur con in il nome di Negromante.
  • Smaug, interpretato e doppiato in originale da Benedict Cumberbatch: è il drago usurpatore di Erebor che da molto tempo è rimasto inattivo ma adesso si è risvegliato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lo Hobbit (trilogia).

Le riprese del film sono state realizzate in Nuova Zelanda[10], in concomitanza con le riprese del primo; sono iniziate il 21 marzo 2011 e terminate il 6 luglio 2012. Le riprese del terzo capitolo in origine erano niente meno che parte del secondo film, poiché i film in lavorazione sono sempre stati due. In seguito, visto l'elevato materiale di scene girato nel secondo capitolo e per motivi di tempo, tre settimane dopo il termine delle riprese del secondo film, durante la presentazione del primo capitolo al San Diego Comic-Con 2012 Peter Jackson e la New Line Cinema annunciarono che la saga sarebbe diventata una trilogia. Con l'introduzione del terzo capitolo, i precedenti due film hanno subito notevoli modifiche in diversi punti delle sceneggiature e nei loro rispettivi finali.

Differenze tra il libro e il film[modifica | modifica wikitesto]

Il film, pur basandosi sull'opera di Tolkien, in realtà si prende come ogni adattamento alcune licenze, mantenendo comunque lo spirito narrativo del libro.

  • L'elfa Tauriel è esclusivamente inventata dal regista per il film, nel libro tale personaggio non esiste.
  • Legolas non è presente nel libro, ma è stato inserito nel film per fare da collegamento con la trilogia de Il Signore degli Anelli e in quanto figlio di Re Thranduil (che invece nel libro compariva). Peter Jackson ha spiegato che la presenza di Legolas nel film è legittima, perché all'epoca in cui è ambientato il libro, Legolas era appunto già nato e adulto e quindi doveva essere presente, sebbene nel libro non venga citato perché Tolkien non lo aveva ancora inventato.
  • Nel libro Gandalf esorta i nani ad entrare due per volta ogni cinque minuti nella casa di Beorn in quanto il muta-pelle non prova simpatia nei confronti dei nani o di ospiti inattesi, e successivamente soggiornano nella sua dimora per un paio di notti.
  • I nani e Bilbo vagano nel Bosco Atro per diversi giorni, fino a rischiare di morire di fame e sete; vengono tenuti prigionieri dagli elfi per 1-2 settimane; restano a Pontelagolungo per giorni prima di partire per la montagna; anche l'esplorazione esterna di Erebor copre l'arco di diversi giorni. Nel film, i tempi sono stati notevolmente accorciati.
  • Nel film viene detto che chi possiede l'Arkengemma può riunire tutti i 7 reami dei nani e farli marciare uniti contro il male ed è per questo che, nel prologo, Gandalf consiglia a Thorin di munirsi di uno scassinatore per recuperarla e, in un secondo momento, muovere guerra con un vasto esercito contro Smaug. Sempre nel film, appena si apre l'entrata segreta di Erebor, a Bilbo viene subito dato il compito di recuperare la preziosa pietra. Nel libro, invece, Bilbo non ha un compito così specifico se non quello di aprire la porta e trafugare più oro possibile, inoltre all'Arkengemma non viene dato il potere di riunificare i popoli dei nani.
  • Il mutapelle Beorn nella versione cinematografica ha una parte marginale, mentre nel libro ha un ruolo molto importante. Beorn è stato il più sacrificato dei personaggi durante la post-produzione della pellicola. Nonostante ciò, la co-sceneggiatrice Philippa Boyens ha confermato che il ruolo di Beorn verrà molto approfondito nella versione estesa del film con una sotto trama a lui dedicata, che approfondirà con molto più materiale inedito il personaggio.
  • Nel film Beorn afferma di essere rimasto l'unico della sua stirpe, mentre nel libro sono presenti altri uomini capaci di trasformarsi in orso, coi quali si riunisce di notte.
  • Nella versione cinematografica del film, Bombur non si addormenta cadendo nel fiume di Bosco Atro, cosa che invece nel libro accade; tale scena, infatti, è stata rimossa in post-produzione e sarà presente nella versione estesa[11].
  • Nel film i nani perdono senza volerlo il sentiero nel Bosco Atro, nel libro invece si avventurano volontariamente fuori dal sentiero per andare verso il fuoco del banchetto di un gruppo di elfi silvani, i quali però spariscono ogni volta prima che gli stranieri possano avvicinarsi di più.
  • Nel libro quando vengono attaccati dai ragni giganti Bilbo è costretto a rivelare ai suoi compagni dell'anello per salvarli.
  • Nel libro Thorin è il primo a venir catturato dagli elfi silvani, e successivamente vengono imprigionati anche i suoi compagni a sua insaputa, in celle molto lontane tra di loro. Nel film vengono catturati tutti insieme mentre Bilbo attacca i ragni, e posti in celle adiacenti.
  • Nel film, durante il colloquio con Thorin, Re Thranduil intuisce subito la missione dei nani e offre il suo aiuto in cambio di una parte del tesoro. Nel libro, invece, il re elfico non riesce a capire né a farsi svelare le intenzioni dei nani se non quando questi arrivano a Pontelagolungo, palesando alla popolazione la loro missione. In tale occasione, comunque, Thranduil afferma che se i Nani vorranno passare per il suo regno, dovranno cedergli una parte del tesoro.
  • Nel libro la fuga dei nani nei barili avviene ad insaputa di tutti, anche perché i barili dei nani sono e rimangono chiusi per tutto il tragitto sul fiume. Nel film essa viene subito scoperta. Inesistenti sono anche gli scontri con gli orchi durante la fuga medesima e a Pontelagolungo, e di fatto anche l'interrogatorio di Thranduil ad un orco.
  • Nel libro, a differenza del film, Bard non scorta i nani a Pontelagolungo: i nani entrano di nascosto nella città trasportati all'interno delle botti dagli zatterieri elfici, ma poi vengono accolti festosamente dal Governatore, che benedice la loro impresa (cosa che avverrà anche nel film quando i nani saranno scoperti).
  • Bard, nel romanzo, non è un chiattaiolo, ma un cittadino di Pontelagolungo bravo con l'arco, e compare solo quando Smaug attacca la città, quindi non ospita i nani nella sua casa e non viene imprigionato dal Governatore. Nel film, pone delle obiezioni riguardo all'impresa dei Nani dinanzi al Governatore; nel romanzo, invece, maledice la loro impresa dopo che ha ucciso il Drago. Inoltre, nel libro Bard è vedovo ed ha un solo figlio maschio, Bain, mentre nel film è vedovo come nel libro, ma ha tre figli, Bain e due femmine, Sigrid e Tilda.
  • Nel libro, Kíli non viene ferito, quindi la Compagnia non si divide a Pontelagolungo.
  • Nel libro, l'attacco a Dol Guldur di Gandalf non è narrato direttamente, anche se viene menzionato.
  • Nel libro la freccia nera di Bard è un'antica freccia per arco tramandata all'interno della sua famiglia. Nel film le frecce nere sono delle grosse frecce fatte apposta in antichità per uccidere i draghi e vengono montate su enormi balestre sulle mura o torri delle cittadelle (sebbene gli sia stata tramandata comunque dai suoi avi).
  • Nel libro Bilbo ruba una coppa durante la sua prima visita all'interno di Erebor, risvegliando così senza saperlo il drago, che distrugge dall'esterno l'entrata segreta. Nella sua seconda visita Bilbo discute con Smaug, e si salva di nuovo grazie all'anello. Nel film Bilbo raccoglie una coppa venendo così scoperto dal drago, e in suo soccorso giungono i nani che ingaggiano una lunga e articolata lotta con Smaug all'interno della montagna.
  • Sia nel libro che nel film, Smaug è dotato di una corazza "più dura dell'armatura più resistente" che lo rende praticamente impenetrabile ma nel romanzo Smaug ha un punto debole: il ventre non è corazzato ma è scoperto e molle (come quello di un coccodrillo) e Smaug lo protegge con un panciotto fatto di gemme e pietre dure, ma Bilbo nota che c'è una zona scoperta che costituisce quindi il punto debole del drago. Nel film, Smaug è corazzato su tutto il corpo, anche nel ventre, ed è perciò totalmente invulnerabile tranne che a un'unica arma che può ferirlo: le frecce nere. Anche nel film tuttavia Smaug mantiene una zona scoperta sul petto e quindi vulnerabile, dovuta in questo caso alla mancanza di una squama (strappatagli in passato da una freccia nera di Girion, antenato di Bard, durante l'attacco a Dale).
  • Tutta la parte in cui i nani cercano di bloccare Smaug ricoprendolo d'oro non è presente nel libro.
  • La storia di Thráin risulta molto alterata rispetto al libro: nel romanzo, infatti, è Thráin che guida i nani nella Battaglia di Azanulbizar, per vendicare la morte di suo padre Thrór. Solo cinquant'anni dopo la battaglia, impazzito a causa del possesso dell'ultimo dei Sette Anelli, decide d'incamminarsi dalle Montagne Blu per riconquistare Erebor, ma viene intercettato dagli Orchi e portato a Dol Guldur, dove sarà torturato e spogliato dell'Anello. Gandalf, durante un'ispezione nella fortezza, capisce che il Negromante che la occupa non è altri che Sauron, e trova un Thrain delirante e in fin di vita che gli consegna la chiave e la mappa di Erebor perché la dia al figlio, di cui non ricordava neppure il nome. Come nel libro, Gandalf si accorge del ritorno di Sauron quando incontra Thrain a Dol Guldur, ma questo nel libro avviene circa novant'anni prima della cerca di Erebor.

Analogie tra La desolazione di Smaug e la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Tauriel, per curare la ferita di Kíli, usa l'erba nota come Foglia di Re; ne La Compagnia dell'Anello la medesima pianta verrà usata da Aragorn per curare la ferita di Frodo ad opera del Re Stregone di Angmar, il capo dei Nazgûl.
  • Quando Smaug chiede a Bilbo da dove proviene, lo hobbit per nascondere la sua vera identità risponde al drago da "sotto il colle". Ne La Compagnia dell'Anello quando il proprietario della locanda del Puledro Impennato, Omorzo Cactaceo, chiede a Frodo come si chiamano lui e i suoi amici (Merry, Sam e Pipino), Frodo risponde "Sottocolle".
  • Quando Gandalf a Dol Guldur affronta il Negromante (che si rivela essere l'Oscuro Signore Sauron), nelle fiamme si intravede la stessa sagoma di Sauron che appare più volte in diverse occasioni, in ciascuno dei tre film nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Stessa cosa per la musica in sottofondo.
  • Come già accaduto in tutti i precedenti film legati alla saga di Tolkien, anche in questo film vi è l'ennesimo cameo da parte del regista. All'inizio del film , quando Thorin Scudodiquercia entra a Brea per andare alla locanda del Puledro Impennato, si può notare tra i passanti in mezzo alla strada Peter Jackson, che interpreta nuovamente l'uomo del villaggio che dà un morso ad una carota mentre esce di casa sotto la pioggia. Tale cameo del regista è pressoché simile a quello visto ne La Compagnia dell'Anello .
  • Dopo aver ucciso i ragni giganti che, nei meandri di Bosco Atro, avevano assalito Bilbo ed i nani, gli elfi silvani disarmano e catturano questi ultimi. Legolas, principe del Reame Boscoso, requisisce a Glòin un portaritratti e, osservandolo disgustato, chiede "Cos'è quest'orrida creatura? Un orco mutante?". A tale domanda il nano risponde stizzito "Quello è il mio piccolino, Gimli!". Si tratta proprio del nano con cui lo stesso Legolas, in futuro (nella trilogia de Il Signore degli Anelli), stringerà un forte quanto inaspettato legame.
  • I Nani, quando si perdono nel Bosco Atro, si accorgono di girare intorno alla foresta, così come Frodo e Sam negli Emyn Muil.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da Howard Shore, già compositore di quella della trilogia de Il Signore degli Anelli ed eseguita dalla New Zealand Symphony Orchestra diretta da Conrad Pope[12]. Alcuni temi della trilogia de Il Signore degli Anelli sono stati ripresi e adattati alle nuove atmosfere del film[13]. Come negli altri quattro film, è presente una canzone originale; anche questa volta è di Ed Sheeran intitolata I See Fire. Sheeran è stato suggerito dalla figlia di Jackson, Katie, che lo aveva visto in concerto alcuni mesi prima. La canzone è stata scritta, composta e registrata in due giorni. Jackson ha affermato che voleva che questa canzone rispecchiasse le sensazioni dello spettatore dopo la visione del film e per questo ha mostrato a Sheeran il film intero[14].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i brani presenti nella prima edizione della colonna sonora, ossia la versione standard.

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Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Disco 1
  1. The Quest for Erebor - 3:24
  2. Wilderland - 4:56
  3. The House of Beorn - 3:52
  4. Mirkwood - 4:28
  5. Flies and Spiders - 7:51
  6. The Woodland Realm - 4:27
  7. Feast of Starlight - 2:49
  8. Barrels Out of Bond - 1:50
  9. The Forest River - 4:54
  10. Bard, a Man of Lake-town - 2:30
  11. The High Fells - 2:37
  12. The Nature of Evil - 3:20
  13. Protector of the Common Folk - 3:37
Disco 2
  1. Thrice Welcome - 3:34
  2. Girion, Lord of Dale - 3:33
  3. Durin’s Folk - 2:28
  4. In the Shadow of the Mountain - 2:15
  5. A Spell of Concealment - 2:51
  6. On the Doorstep - 7:46
  7. The Courage of Hobbits - 3:00
  8. Inside Information - 3:48
  9. Kingsfoil - 2:25
  10. A Liar and a Thief - 3:41
  11. The Hunters - 9:04
  12. Smaug - 5:24
  13. My Armor Is Iron - 5:16
  14. I See Fire (di Ed Sheeran) - 5:00
  15. Beyond the Forest - 5:27

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La campagna pubblicitaria del film si è principalmente incentrata su una campagna virale online. Prima dell'uscita, Peter Jackson ha distribuito online dei videoblog che raccontano la realizzazione del film e raccolgono i commenti del cast, della troupe e dello stesso regista. Il 7 dicembre 2012, pochi giorni prima dell'uscita del primo film, è stata pubblicata la prima immagine del film ritraente Bilbo immerso nel tesoro del drago Smaug[15]. Il 26 marzo 2013, è stata diffusa la prima clip del film con protagonisti Gandalf e Radagast.[16] Il 9 giugno 2013 è, invece, uscita la prima locandina del film[17]. Il teaser trailer è stato distribuito l'11 giugno 2013.[18]. Il 1º ottobre è stato poi diffuso il trailer ufficiale; per la versione italiana è stato inizialmente caricato dalla Warner Bros. sul proprio canale YouTube in lingua originale con i sottotitoli. L'8 novembre la Warner Bros., sempre sul suo canale YouTube, ha caricato il trailer doppiato in italiano; nei giorni seguenti sono stati caricati anche gli spot. A partire dal 1º dicembre, sia il trailer che gli spot sono stati trasmessi in televisione.

Extended Edition[modifica | modifica wikitesto]

Come per la precedente trilogia de Il Signore degli Anelli e Un viaggio inaspettato, anche per questo film è stata realizzata un'edizione estesa, che contiene scene aggiuntive per un totale di 25 minuti in più rispetto alla versione cinematografica; essa è stata distribuita in Italia in digital download a partire dal 21 ottobre 2014 e in Blu-ray Disc 2D / 3D e DVD il 19 novembre 2014.

In questa versione, ci sono diverse scene inedite rispetto a quella cinematografica:

  • Nel prologo a Brea, vediamo un flashback della battaglia di Azanulbizar, in cui Thráin, dopo la morte di suo padre, parla a suo figlio, carica gli Orchi e scompare.
  • Mentre Beorn sta tagliando la legna nel giardino situato nel retro di casa sua, Gandalf ne approfitta e decide di presentare per primo Bilbo al mutatore di pelle e in seguito il resto dei nani, ma due per volta.
  • Prima della partenza dalla casa di Beorn, quest'ultimo e Gandalf parlano della presunta alleanza tra Azog e il Negromante a Dol Guldur e di una delle nove tombe dei Re degli Uomini, situata all'interno delle alte colline nebbiose. Vi è un flashback in cui gli Uomini del Nord seppelliscono proprio lì il Re Stregone di Angmar. Tali sequenze sono accompagnate dalla narrazione vocale di Galadriel.
  • Prima di entrare nel Bosco Atro, Gandalf avverte i Nani del fatto che nella foresta ci sia un ruscello incantato, e che la sua acqua non debba essere toccata.
  • Nel Bosco Atro, vi sono molte più scene: la più importante è la scena dell'attraversamento del fiume, in cui Bombur cade nel ruscello, si addormenta e viene caricato sulle spalle dagli altri nani. Vediamo anche Thorin che scaglia una freccia contro un cervo e, infine, più scene di smarrimento dei nani nella foresta.
  • In una scena a Pontelagolungo, il governatore mangia dei granelli e discute con Alfrid di possibili modi di catturare Bard.
  • Appena arrivati nella Città del Lago, i nani sono coinvolti in una rissa con le guardie, che tentano di catturarli.
  • Mentre i Nani rubano le armi, il governatore e Alfrid si fanno beffe della profezia.
  • Quando Thorin promette il ritorno dei giorni migliori a Pontelagolungo, Alfrid dubita di ciò che il nano dice. Allora interviene Bilbo, che afferma che è pronto a giurare sull'onestà di Thorin.
  • Dopo che i nani sono partiti, il governatore, rientrando nel suo palazzo, si compiace di essersene liberato. Successivamente, arrivano i nani rimasti in città, che chiedono al governatore di soccorrere Kíli, ma questi rifiuta e allora chiedono aiuto a Bard.
  • Prima che i Nani arrivino allo spiazzo di Dale, Balin racconta a Bilbo com'era la valle prima dell'arrivo di Smaug.
  • Le scene di Dol Guldur in questa versione sono molto diverse: mentre Gandalf si aggira per le celle segrete compare balzando dall'alto proprio Thráin, che in preda alla pazzia insegue e combatte contro Gandalf attraverso dei vincoli bui. Lo stregone fa tornare in sé il nano, che gli racconta che Azog, dopo averlo battuto in duello a Moria, gli tagliò in battaglia il dito che portava l'ultimo dei Sette Anelli e venne poi rinchiuso proprio lì a Dol Goldur e torturato per molto tempo. Gandalf dice poi al nano che la chiave di Durin e la mappa di Erebor che lo stesso Thráin diede allo stregone prima della Battaglia di Moria, ora sono al sicuro nelle mani di Thorin, che sta tentando di riconquistare la Montagna, ma Thráin afferma che il figlio non deve avvicinarvisi, perché c'è un'alleanza tra Smaug e il Negromante e che il drago sta aspettando proprio l'arrivo dei nani. Gandalf dice a Thràin che è il momento di andare, ma quest'ultimo gli dice che è impossibile fuggire perché "i serpenti li fermeranno", e indica dei rovi nelle pareti che sembrano muoversi , ma Gandalf risponde "È un'illusione!” e toccando le mura con il bastone i rovi si fermano. I due cercano di uscire dalla fortezza tramite un sentiero, ma la pattuglia di Orchi guidata da Azog è già in attesa e li attaccano (poiché Gandalf aveva spezzato al suo arrivo l'incantesimo che rendeva l'intera fortezza abbandonata). Il mago e il nano riescono comunque ad evitare lo scontro con gli orchi e scappare, ma si scontrano col Negromante: questa scena è identica all'edizione cinematografica, ma in più c'è Thráin. Quest'ultimo incarica Gandalf di riferire a Thorin da parte sua che lui lo ha sempre amato e Gandalf risponde: " Sarai tu stesso a dirglielo". Thráin cerca di proteggersi dietro lo stregone, ma viene trascinato e brutalmente ucciso nel vortice oscuro scatenato dal Negromante, prima che Gandalf crei la bolla di energia e venire poi sconfitto e imprigionato.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato apprezzato dalla critica del mondo. Con un voto medio di 8,2/10 su IMDb (molto buono secondo il regista), esso è stato apprezzato per l'eccitante susseguirsi di emozioni e per gli ottimi effetti speciali. Il film, infatti, ha ricevuto una nomination ai Premi Oscar per i migliori effetti speciali, oltre al miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. È stato, però, criticato dai fan più incalliti per l'aggiunta di personaggi totalmente assenti nell'opera originale, come Legolas, ma soprattutto Tauriel. È stato un enorme successo tra il pubblico. Costato ben 225 milioni di dollari, il film ne ha incassati 953.427.975. Il film non è riuscito a superare gli incassi del primo capitolo (che ha superato, anche se di poco, il miliardo). Grazie al suo enorme incasso, è uno dei maggiori incassi del 2013, e uno dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 - Visual Effects Society
    • Nomination Miglior compositing in un film live action
    • Nomination Miglior effetti e simulazione animata in un film live action
    • Nomination Miglior fotografia virtuale in un film live action
    • Nomination Miglior effetti visivi in un film in cui sono predominanti
    • Vinto Miglior personaggio animato in un film live action per Smaug 

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente i film dovevano essere solo due e il primo film doveva terminare dopo la fuga delle botti con la figura in controluce di Bard che minaccia i nani. Questo secondo film invece si sarebbe dovuto intitolare Racconto di un ritorno (There and Back Again)[5], ma dopo l'annuncio da parte di Jackson della realizzazione di un terzo film[4], quest'ultimo titolo è stato dato al terzo film[24], che sebbene previsto per il 14 luglio 2014, è stato rimandato al 17 dicembre 2014[25]. Il 24 aprile 2014 Jackson, attraverso la sua pagina Facebook, ha annunciato un cambiamento del titolo del terzo capitolo: Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate[26][27].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco quanto durerà Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug, BadTaste.it. URL consultato il 29 novembre 2013.
  2. ^ http://www.badtaste.it/2014/08/05/hobbit-desolazione-smaug-i-nani-bosco-atro-prima-clip-dalledizione-estesa/90690/
  3. ^ http://www.hobbitfilm.it/2014/09/03/lo-hobbit-la-desolazione-di-smaug-extended-edition-il-19-novembre-in-italia/
  4. ^ a b (EN) Zakarin Jordan, Third 'Hobbit' Film Confirmed, Hollywood Reporter, 30 luglio 2012.
  5. ^ a b (EN) Titles and Release Dates Announced for the Hobbit Films!, ComingSoon.net. URL consultato il 30 marzo 2011.
  6. ^ a b Lo Hobbit: ecco Balin e Dwalin! in BadTaste.it, 15 luglio 2011.
  7. ^ a b Lo Hobbit: ecco Kili e Fili! in BadTaste.it, 12 luglio 2011.
  8. ^ a b Lo Hobbit: ecco Oin e Gloin! in BadTaste.it, 8 luglio 2011.
  9. ^ a b c Lo Hobbit: ecco Bombur, Bofur e Bifur! in BadTaste.it, 14 luglio 2011.
  10. ^ (EN) Pip Bulbeck, 'Hobbit' Filming Finally Under Way in New Zealand in The Hollywood Reporter, 20 marzo 2011. URL consultato il 21 marzo 2011.
  11. ^ Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug, tutte le scene che mancano all'appello - BadTaste.it
  12. ^ (EN) Composer Howard Shore to Score THE HOBBIT. Collider.com.
  13. ^ Bobby Morgan, Howard Shore’s ‘The Hobbit: An Unexpected Journey’ Score Streaming For Free in Geeks of Doom.
  14. ^ https://www.facebook.com/photo.php?v=200046586849043&stream_ref=10
  15. ^ Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, Bilbo nella Tana del drago nella prima foto! in BadTaste.it, 7 dicembre 2012.
  16. ^ Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prima clip tratta dal film con Gandalf
  17. ^ Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug: ecco il teaser poster, martedì il trailer! in BadTaste.it, 9 giugno 2013.
  18. ^ The Hobbit: The Desolation of Smaug - Official Teaser Trailer, youtube.com. URL consultato il 10 aprile 2014.
  19. ^ The 40th Saturn Award Nominations
  20. ^ MTV Movie Awards 2014: tutte le nomination! | MTV.it News Magazine
  21. ^ Mtv Movie Awards 2014 | vincitori | Hunger Games: La ragazza di fuoco
  22. ^ Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug miglior film fantasy agli Empire Awards!, hobbitfilm.it, 30 marzo 2014. URL consultato il 10 aprile 2014.
  23. ^ The Jameson Empire Awards 2014
  24. ^ (EN) Pamela McClintock, Third 'Hobbit' Film Sets Release Date, The Hollywood Reporter, 31 agosto 2012.
  25. ^ Lo Hobbit: Andata e Ritorno rinviato al 17 dicembre 2014! | HobbitFilm.it
  26. ^ Nuovo titolo per Lo Hobbit 3: sarà “The Battle of the Five Armies” | HobbitFilm.it
  27. ^ Nuovo titolo italiano per il terzo capitolo de Lo Hobbit!, Badtaste.it. URL consultato il 14 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]