Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

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Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
La desolazione di Smaug.JPG
Smaug e Bilbo in una scena del film
Titolo originale The Hobbit: The Desolation of Smaug
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA
Anno 2013
Durata 161 min[1]
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico, avventura, epico
Regia Peter Jackson
Soggetto J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, Guillermo del Toro
Produttore Peter Jackson, Fran Walsh, Carolynne Cunningham
Produttore esecutivo Alan Horn, Ken Kamins, Toby Emmerich, Zane Weiner, Callum Greene
Casa di produzione New Line Cinema, MGM, Warner Bros., WingNut Films
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Andrew Lesnie
Musiche Howard Shore
Scenografia Alan Lee, John Howe, Dan Hennah
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (The Hobbit: The Desolation of Smaug) è un film del 2013, scritto, diretto e prodotto da Peter Jackson. È la seconda pellicola della trilogia de Lo Hobbit, prequel[2] della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Jackson. Tratto dalla parte centrale del romanzo Lo Hobbit e dalle Appendici de Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien, il film è uscito distribuito dalla Warner Bros. il 13 dicembre 2013 negli Stati Uniti d'America[3] mentre, con un giorno d'anticipo, il 12 dicembre 2013, in Italia.

Come accaduto per il primo film, la pellicola è distribuita nelle sale in tre versioni differenti: 2D, 3D, 3D HFR.

Il film ha ottenuto 3 nomination agli Oscar 2014.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Thorin Scudodiquercia giunge al villaggio di Brea per indagare sulla scomparsa di suo padre Thráin. Nella locanda nota come "Il Puledro Impennato" Thorin viene avvicinato dallo stregone Gandalf il Grigio. Gandalf tenta di convincere Thorin a liberare l'antico reame di Erebor dal malvagio drago Smaug, come aveva precedentemente proposto a Thráin (prima della scomparsa di quest'ultimo). Dopo aver scoperto l'esistenza di una taglia sulla sua testa, Thorin decide di convocare i suoi parenti nani per liberare Erebor. Tuttavia, Gandalf suggerisce di arruolare anche uno Hobbit per fare da "scassinatore" e recuperare l'Arkengemma (tale oggetto può riunire tutti e 7 i regni dei nani, i quali avrebbero potuto muovere guerra contro Smaug): quello hobbit sarà Bilbo Baggins.

12 mesi dopo (subito dopo gli eventi del primo film) Bilbo, Gandalf e la compagnia dei 13 nani guidata da Thorin stanno ancora cercando di sfuggire al gruppo di orchi capitanati da Azog. Essendo molto vicini dall'essere scoperti, Gandalf suggerisce di rifugiarsi dal muta-pelle Beorn, che vive in una casa al confine delle Terre Selvagge. Sebbene la casa di Beorn sia un luogo sicuro, Beorn stesso, soprattutto in forma d'orso, risulta pericoloso ed imprevedibile. Infatti, egli decide di inseguire la compagnia, la quale riesce miracolosamente a barricarsi nella sua casa. Nel frattempo, il pericoloso orco Bolg raggiunge il gruppo di orchi capitanati da suo padre Azog: quest'ultimo è richiesto dal suo padrone a Dol Guldur. Beorn, tornato in forma umana, decide di aiutare la compagnia a fuggire da Azog donando a ciascuno di loro un pony: infatti, sebbene il muta-pelle non provi simpatia per i nani, odia maggiormente gli orchi.

Il gruppo raggiunge il limitare di Bosco Atro quando Gandalf ordina ai nani di rispedire i pony a Beorn; in quel momento si ricorda delle raccomandazioni di Galadriel, la quale a Gran Burrone lo aveva esortato ad indagare immediatamente sul "Negromante" di Dol Guldur. Pertanto decide di abbandonare la compagnia, con l'intento di raggiungerla sulla soglia della Montagna Solitaria. Prima di partire, Gandalf intima al gruppo di non lasciare mai il sentiero nella foresta, o sarà la fine. Quindi, ormai divisi dallo stregone, Bilbo e i 13 nani si avventurano nella foresta. Ma Bosco Atro è malato, corrotto dal male di Dol Guldur: infatti esso comincia a confondere Bilbo e i nani allontanandoli dal sentiero. Improvvisamente, la compagnia è attaccata ed imprigionata da un gruppo di ragni giganti. Solo Bilbo riesce a liberarsi dalle ragnatele, uccidendo alcuni ragni per mezzo della sua lama elfica, che decide di chiamare Pungolo. Tuttavia, per nascondersi ai ragni, Bilbo si serve anche dell'Unico Anello: in questa occasione lo hobbit si rende conto del suo nefasto potere, potere che inizia a consumarlo. Quando la compagnia sembra ormai spacciata, i ragni vengono sterminati da una squadra di elfi silvani guidata da Legolas, principe di Bosco Atro, e dall'elfa Tauriel. Questi catturano i nani e li portano presso il loro Reame Boscoso. Bilbo (sfuggito alla cattura grazie all'anello) riesce ad intrufolarsi anch'egli nel regno di Thranduil. Quest'ultimo offre il suo aiuto a Thorin in cambio di alcune gemme presenti nella montagna, ma il nano rifiuta bruscamente. Pertanto, i nani vengono imprigionati nelle segrete del Reame Boscoso.

Nel frattempo, a Dol Guldur, il Negromante affida un incarico ad Azog (che non è un cacciatore, bensì un comandante di legioni) che implica la sua permanenza nella fortezza; non potendo allontanarsi dalla fortezza, Azog affida a Bolg il compito di dare la caccia a Thorin e ai suoi compagni. Durante la prigionia il nano Kìli inizia a simpatizzare con Tauriel, in quanto entrambi condividono la voglia di spensieratezza e l'impulsività. Bilbo, sottratte le chiavi delle celle, riesce a liberare tutti i nani dalla prigionia degli elfi. La compagnia decide di fuggire per mezzo di alcuni barili che, dalle cantine reali, scendono per il fiume. Sfortunatamente, Bolg ed i suoi orchi attaccano la fortezza degli elfi proprio nello stesso momento della fuga. Mentre Legolas e Tauriel combattono contro gli orchi, riuscendo a catturarne uno, Bilbo e i nani (nei barili) percorrono il fiume. Davanti agli occhi di Tauriel, Kilì viene colpito da una freccia avvelenata scagliata da Bolg. Dopo un lungo inseguimento la compagnia riesce ad abbandonare il Reame Boscoso e ad uscire dai barili.

Mentre è intento a riposarsi il gruppo viene scovato da Bard, un contrabbandiere di Pontelagolungo. Questo, in cambio di un cospicuo pagamento in oro, decide di scortare Bilbo e i nani di nascosto nella propria città e di procurare loro delle armi. Nel frattempo Gandalf, dopo aver convocato Radagast il Bruno, giunge nelle tombe dei Nove Nazgûl, ma queste ormai sono vuote: essi sono stati convocati a Dol Guldur. Non avendo altra scelta, Gandalf decide di non tornare da Thorin, preferendo recarsi personalmente a Dol Guldur. Intanto, Bard accompagna la compagnia ad Esgaroth. Questa città è schiacciata da un Governatore crudele ed egocentrico che odia particolarmente Bard in quanto lo ritiene il responsabile del malcontento cittadino nei suoi confronti. A Pontelagolungo, la compagnia scopre che Bard è il discendente di Girion (il signore di Dale ai tempi dell'attacco di Smaug). Leggenda narrata è che Girion tentò di colpire il drago con l'unica cosa che potesse scalfirlo, ovvero alcune frecce nere. Queste frecce non ferirono il drago, ma riuscirono a rimuovere un piccolo pezzo della sua corazza rendendolo vulnerabile. Ora la grande balestra di Girion è posta su un campanile di Pontelagolungo. Bard fornisce ai nani le "armi" che aveva promesso loro; i nani però scontenti di ciò che Bard ha procurato, attuano un piano per procurarsi le armi rubandole dall'armeria del Governatore. Bard, sentendo pronunciare il nome di Thorin, va alla ricerca di un arazzo che raffigura l'albero genealogico della stirpe di Durin. Si rende improvvisamente conto che Thorin è Thorin Scudodiquercia, di chi sono i nani e qual è il vero motivo per cui sono a Pontelagolungo (essi infatti gli avevano mentito dicendo di essere lì per una visita a dei parenti dei Colli Ferrosi). Tornato di corsa a casa scopre che i nani sono fuggiti: essi stanno infatti rubando le armi dall'armeria del Governatore. Kìli ha il compito di trasportarle ma mentre scende le scale perde l'equilibrio, a causa della ferita procurata dalla freccia di Bolg, attirando l'attenzione delle guardie del Governatore che li catturano. Thorin, per convincere il Governatore a liberarli, rivela la verità e promette al popolo grandi ricchezze nel caso uccidessero il drago. Bard però si oppone e cerca di convincere la popolazione a non credere a Thorin: la causa di tutto è una vecchia profezia: se i nani di Erebor reclameranno la loro patria, il fuoco del drago si abbatterà sulla città del lago. Il Governatore ignora le tesi di Bard e decide di appoggiare Thorin, fornendogli i mezzi per raggiungere la montagna.

Nel mentre, Thranduil interroga l'orco catturato il quale annuncia il ritorno dell'Oscuro Signore. Thranduil, irrequieto, uccide l'orco e decide di isolare il regno degli elfi. Tauriel, temendo per la sorte di Kìli, disubbidisce agli ordini di Thranduil e abbandona il Reame Boscoso. Legolas, apparentemente innamorato di lei (e geloso di Kìli), si mette alla sua ricerca. Giunto a Dol Guldur, Gandalf invia Radagast ad informare Galadriel dell'imminente scontro con il Negromante e, in seguito, si avventura nella fortezza. Qui Gandalf fa nuove e sconvolgenti scoperte: la fortezza non è mai stata abbandonata, in quanto su di essa grava un potente incantesimo, che nasconde alla vista migliaia di orchi radunati dal Negromante. Gandalf, sciolto l'incantesimo e seminato Azog, si scontra direttamente con il Negromante, il quale si rivela in tutta la sua potenza: egli, come sospettava Gandalf, è proprio Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor.

Mentre Kìli, Fìli, Oin e Bofur rimangono a Pontelagolungo (per vegliare su Kìli), Bilbo, Thorin e gli altri nani giungono alla porta segreta sulla montagna proprio nel Dì di Durin, unico momento in cui la porta segreta può essere aperta. Grazie alla chiave donata da Thráin a Gandalf, i nani entrano nella montagna. Thorin incarica Bilbo di trovare un tesoro in particolare, ovvero l'Arkengemma. Preparatosi, Bilbo si avventura nella sala del tesoro di Erebor, ma viene scoperto dal drago Smaug. Bilbo tenta di utilizzare l'anello ma la volontà persuasiva di Smaug glielo impedisce. Pertanto lo hobbit è costretto a colloquiare brevemente col drago, lodando la sua grandezza. Smaug è compiaciuto dai modi garbati di Bilbo, ma non per questo decide di risparmiargli la vita. Avvertendo l'ira del drago, Thorin e i nani decidono di accorrere in aiuto di Bilbo, il quale ha trovato l'Arkengemma, ma non è chiaro se l'abbia presa o meno. Anche a Pontelagolungo si avverte l'ira del drago nella montagna, pertanto Bard recupera una delle frecce nere appartenenti al suo antenato e si dirige verso la balestra con l'intento di eliminare Smaug una volta per tutte. Sfortunatamente viene stordito ed incarcerato dal Governatore e dal suo viscido servo Alfrid. Quella stessa sera, Bolg e i suoi orchi giungono ad Esgaroth per eliminare i nani, ma vengono intercettati e uccisi da Legolas e Tauriel, intervenuti sul luogo. Mentre Tauriel riesce a curare Kìli per mezzo di un'erba chiamata "Foglia di Re", Legolas combatte contro Bolg. L'orco, dopo un breve scontro, si dà alla fuga, inseguito da Legolas. Ad Erebor, Bilbo e i nani tentano di distrarre Smaug ma, risultando impotenti, decidono di ricorrere ad una trappola, ovvero attivare le vecchie fornaci per far sommergere il drago da una enorme quantità di oro liquido e bollente. Il piano sembra riuscire, ma nemmeno questo sembra fermare Smaug. Anzi, la situazione peggiora. Infatti, poiché Bilbo si era definito il "Cavalcabarili" durante il loro precedente colloquio, Smaug capisce che lo hobbit e i nani vengono da Pontalagolungo. Il drago già era riuscito a capire durante il suo colloquio con Bilbo le parole di quest'ultimo: "La freccia nera è andata davvero a segno", riferendosi alla veridicità del racconto narratogli dal figlio di Bard, ovvero che Girion, durante l'attacco a Dale, riuscì a ferire il drago rimuovendogli una delle squame nel lato destro del petto e che sarebbe bastata un'altra freccia nera per uccidere la bestia. Pertanto, il mostro decide di vendicarsi sulla popolazione del lago. Bilbo tenta inutilmente di persuadere il drago a non uccidere degli innocenti, ma ormai non può fare più nulla: Smaug è in volo verso la città ed è deciso a raderla al suolo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Bilbo Baggins, interpretato da Martin Freeman: è lo hobbit che parte con i nani per riconquistare Erebor. Personaggio rispettabile e con una scarsa propensione alle avventure, Bilbo si dimostrerà all'altezza del suo compito, mostrando un coraggio che nessuno, eccetto lo stregone Gandalf, avrebbe mai immaginato. Inoltre, è il narratore dell'intera vicenda: da anziano, ricorda infatti gli avvenimenti di oltre 60 anni prima.
  • Gandalf il Grigio, interpretato da Ian McKellen: è lo stregone che ha organizzato la spedizione dei nani e di Bilbo verso Erebor. Nel film egli si reca verso Dol Guldur.
  • Thorin Scudodiquercia, interpretato da Richard Armitage: è l'erede del Popolo di Durin e il capo della spedizione per riconquistare Erebor.
  • Balin, interpretato da Ken Stott: è un anziano guerriero che è sopravvissuto all'attacco di Smaug alla Montagna Solitaria. Ha molta fiducia in Thorin, ma nutre qualche dubbio sulla saggezza dell'impresa per riconquistare Erebor[4].
  • Dwalin, interpretato da Graham McTavish: è un nano forte e potente che ha una tendenza naturale a non fidarsi di chiunque non sia un nano, in particolare se si tratta di elfi[4].
  • Kíli, interpretato da Aidan Turner: è il fratello di Fíli, nipote di Thorin, nonché uno dei più giovani nani della compagnia[5].
  • Fíli, interpretato da Dean O'Gorman: è il fratello di Kíli, nipote di Thorin, nonché uno dei più giovani nani della compagnia[5].
  • Dori, interpretato da Mark Hadlow: è un nano gentile e molto educato.
  • Nori, interpretato da Jed Brophy: è un nano furbo e scaltro.
  • Ori, interpretato da Adam Brown: è un nano timido e impacciato. In battaglia utilizza una fionda.
  • Oin, interpretato da John Callen: è un lontano cugino di Thorin che si unisce a quest'ultimo sia per lealtà nei confronti dei suoi amici, sia perché dispone di una certa somma di denaro investita nell'impresa. Usa un padiglione acustico, perché sembra avere problemi d' udito. Indossa abiti marroni e ha una barba e capelli grigio-chiaro[6].
  • Gloin, interpretato da Peter Hambleton: è un lontano cugino di Thorin che si unisce a quest'ultimo sia per lealtà nei confronti dei suoi amici, e perché dispone di una certa somma di denaro investita nell'impresa. Assieme a Bombur, Glóin è l'unico altro nano sposato della Compagnia (c'è stata una certa scarsità di nani femmina in generale). Sua moglie è nota per la sua bellezza, in particolare la sua barba. Glóin è il fiero padre di un giovane nano, Gimli, che finirà per entrare nella ben nota Compagnia dell'Anello[6].
  • Bifur, interpretato da William Kircher: è, insieme ai suoi cugini Bofur e Bombur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[7].
  • Bofur, interpretato da James Nesbitt: è, insieme a suo fratello Bombur e suo cugino Bifur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[7].
  • Bombur, interpretato da Stephen Hunter: è, insieme a suo fratello Bofur e suo cugino Bifur, uno dei pochi nani che non è legato alla dinastia nobile e reale di Durin. Discende da minatori di carbone e lavoratori del ferro[7].
  • Governatore di Pontelagolungo, interpretato da Stephen Fry.
  • Tauriel, interpretata da Evangeline Lilly: è una Elfa Silvana, personaggio inventato apposta per il film.
  • Alfrid, interpretato da Ryan Gage.
  • Beorn, interpretato da Mikael Persbrandt: è un mutapelle che vive tra le Montagne Nebbiose e Bosco Atro che aiuta Gandalf, Bilbo e i tredici nani durante il loro viaggio verso la riconquista di Erebor.
  • Re Thranduil, interpretato da Lee Pace: è il re degli Elfi Silvani di Bosco Atro. Elfo Sindarin e padre di Legolas.
  • Legolas, interpretato da Orlando Bloom: è il figlio di Re Thranduil, re degli elfi silvani. È uno dei protagonisti della trilogia del Signore degli Anelli.
  • Bard l'Arciere, interpretato da Luke Evans: è un abitante di Pontelagolungo e un abilissimo arciere.
  • Bain, interpretato da John Bell: è il figlio di Bard l'Arciere.
  • Sigrid, interpretata da Peggy Nesbitt: è la figlia di Bard l'Arciere.
  • Tilda, interpretata da Mary Nesbitt: è la figlia più piccola di Bard l'Arciere.
  • Galadriel, interpretata da Cate Blanchett: è la dama elfica di Lothlorien.
  • Radagast il Bruno, interpretato da Sylvester McCoy: è uno stregone che vive al limitare occidentale di Bosco Atro. Amico di Beorn, fu lui a informare Gandalf della presenza di un Negromante a Dol Guldur
  • Azog il Profanatore, interpretato da Manu Bennett: è un orco gigantesco che si distingue dagli altri poiché ha la pelle bianca.
  • Bolg, interpretato da Lawrence Makoare: è un orco, figlio di Azog.
  • Sauron, doppiato in originale da Benedict Cumberbatch: è l'Oscuro signore di Mordor che ha preso segretamente residenza a Dol Guldur con in il nome di Negromante.
  • Smaug, interpretato e doppiato in originale da Benedict Cumberbatch: è il drago usurpatore di Erebor che da molto tempo è rimasto inattivo ma adesso si è risvegliato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film sono state realizzate in Nuova Zelanda[8], in concomitanza con le riprese del primo; sono iniziate il 21 marzo 2011 e terminate il 6 luglio 2012. Le riprese del terzo capitolo in origine erano niente meno che parte del secondo film, poiché i film in lavorazione sono sempre stati due. In seguito, visto l'elevato materiale di scene girato nel secondo capitolo e per motivi di tempo, tre settimane dopo il termine delle riprese del secondo film, durante la presentazione del primo capitolo al San Diego Comic-Con 2012 Peter Jackson e la New Line Cinema annunciarono che la saga sarebbe diventata una trilogia. Con l'introduzione del terzo capitolo, i precedenti due film hanno subito notevoli modifiche in diversi punti delle sceneggiature e nei loro rispettivi finali.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

  • Martin Freeman è Bilbo Baggins[9].
  • Ian McKellen è Gandalf il Grigio.
  • Richard Armitage è Thorin Scudodiquercia.
  • Sylvester McCoy è Radagast il Bruno[10][11][12].
  • Mikael Persbrandt è Beorn. Persbrandt fu avvicinato al film il 3 dicembre 2010[13] e, pochi giorni dopo, fu confermato nel ruolo del mutapelle Beorn, personaggio di grande spessore e importanza nel romanzo. Persbrandt trascorse diverso tempo a documentarsi sul personaggio e sulla storia del romanzo. Aveva già avuto occasione di leggere le opere di Tolkien, e già conosceva il mondo in cui Beorn avrebbe agito[14]. Peter Jackson si è mostrato entusiasta della collaborazione con Persbrandt, lodandone la coinvolgente presenza sul set, la sua bravura, professionalità e definendolo un attore fantastico, capace di creare un personaggio veramente intenso[15]. La co-sceneggiatrice Philippa Boyens ha affermato che Beorn avrà molte scene aggiuntive nella versione estesa nel film, scene che approfondiranno meglio il personaggio, oltre che avrà un ruolo maggiore nel terzo film.[16]
  • Lee Pace è Thranduil, il re degli Elfi di Bosco Atro e il padre di Legolas. Per la parte erano stati considerati originariamente Doug Jones e David Tennant, ma il 29 aprile 2011 venne assunto Pace per la parte, notizia annunciata da Peter Jackson su Facebook: «Sono anche lieto di annunciare che Lee Pace interpreterà il Re degli Elfi Thranduil. Trovare gli attori per queste storie di Tolkien è difficile, in particolare quando parliamo di personaggi elfici, e Lee è sempre stata la nostra prima scelta per Thranduil. Sarà favoloso. Abbiamo adorato la sua performance in The Fall qualche anno fa, e da allora abbiamo sperato di lavorare con lui. Quando abbiamo iniziato a parlare di chi poteva essere il personaggio giusto per Thranduil, Lee ci è venuto in mente quasi subito»[17]. Il personaggio era già comparso nel prologo del primo film.
  • Stephen Fry è il Borgomastro di Pontelagolungo.[18] Riguardo all'ingaggio dell'attore Peter Jackson dice: «Siamo molto felici di confermare che Stephen Fry interpreterà il Governatore di Pontelagolungo. Conosco Stephen da tanti anni, e stiamo sviluppando il film Dambusters insieme. Oltre che ottimo scrittore, è un bravissimo attore e creerà un Governatore memorabile per noi»[18].
  • Evangeline Lilly è Tauriel, personaggio elfico inventato per il film.[19] Riguardo al coinvolgimento dell'attrice, il regista Peter Jackson dice: «Evangeline Lilly interpreterà un personaggio inedito - l'Elfa silvana Tauriel. Il suo nome significa "figlia del Bosco Atro", il resto dovrete indovinarlo da soli! Quello che non è un segreto è quanto sia talentuosa come attrice Evangeline; siamo felici ed eccitati all'idea che sarà lei quella che porterà in vita la nostra prima vera Elfa Silvana»[20]. Riguardo al suo nuovo personaggio, l'attrice afferma che Tauriel "è una guerriera" ed "è a capo delle guardie elfiche".[21]
  • Luke Evans è Bard l'Arciere.[22]
  • Orlando Bloom è Legolas, personaggio già interpretato dall'attore nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Legolas non appare nel romanzo, ma è stato aggiunto per collegare la trilogia de Lo Hobbit con quella de Il Signore degli Anelli[23].
  • Ryan Gage è Alfrid.[18] L'attore, inizialmente, avrebbe dovuto interpretare Drogo Baggins, il padre di Frodo Baggins. Riguardo al coinvolgimento dell'attore, il regista dice: «Il fedele servitore del Governatore, Alfrid, verrà interpretato da Ryan Gage. Ryan è un grande giovane attore che avevamo inizialmente coinvolto per un ruolo più piccolo: ci è piaciuto così tanto che lo abbiamo "promosso" per un ruolo più ampio come quello di Alfrid»[18].
  • Manu Bennett è Azog il Profanatore.
  • Benedict Cumberbatch interpreta e doppia Smaug[24] attraverso il motion capture.
  • Lawrence Makoare è Bolg. Makoare era già presente nella trilogia del Signore degli Anelli dove ha interpretato Lurtz, Gothmog e il Re Stregone di Agmar e venne richiamato per interpretare il figlio dell'Orco Pallido. Del personaggio si sa che, come suo padre, è un enorme e pallido orco, ma dall'aspetto più mostruoso. È il guardiano delle segrete di Dol Guldur – il suo hobby è torturare. Addobba la sua armatura con le ossa e il sangue delle sue vittime e non ha paura di niente e di nessuno. All'inizio Conan Stevens doveva interpretatare Bolg ma in post-produzione è stato deciso di cambiare tecnica per realizzare l'orco, passando semplice make-up a CGI, come Azog.
  • Ben Mitchell è Narzug.

Graham McTavish, Ken Stott, Aidan Turner, Dean O'Gorman, Mark Hadlow, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Peter Hambleton, William Kircher, James Nesbitt e Stephen Hunter interpretano rispettivamente Dwalin, Balin, Kíli e Fíli, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur[25][26].

Analogie tra La desolazione di Smaug e la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli[modifica | modifica sorgente]

  • Tauriel, per curare la ferita di Kíli, usa l'erba nota come Foglia di Re; ne La Compagnia dell'Anello la medesima pianta verrà usata da Aragorn per curare la ferita di Frodo ad opera del Re Stregone di Angmar, il capo dei Nazgûl.
  • Quando Smaug chiede a Bilbo da dove proviene, lo hobbit per nascondere la sua vera identità risponde al drago da "sotto il colle". Ne La Compagnia dell'Anello quando il proprietario della locanda del Puledro Impennato, Omorzo Cactaceo, chiede a Frodo come si chiamano lui e i suoi amici (Merry, Sam e Pipino), Frodo risponde "Sottocolle".
  • Quando Gandalf a Dol Guldur affronta il Negromante (che si rivela essere l'Oscuro Signore Sauron), nelle fiamme si intravede la stessa sagoma di Sauron che appare più volte in diverse occasioni, in ciascuno dei tre film nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Stessa cosa per la musica in sottofondo.
  • Come già accaduto in tutti i precedenti film legati alla saga di Tolkien, anche in questo film vi è l'ennesimo cameo da parte del regista. All'inizio del film , quando Thorin Scudodiquercia entra a Brea per andare alla locanda del Puledro Impennato, si può notare tra i passanti in mezzo alla strada Peter Jackson, che interpreta nuovamente l'uomo del villaggio che dà un morso ad una carota mentre esce di casa sotto la pioggia. Tale cameo del regista è pressoché simile a quello visto ne La Compagnia dell'Anello .
  • Dopo aver ucciso i ragni giganti che, nei meandri di Bosco Atro, avevano assalito Bilbo ed i nani, gli elfi silvani disarmano e catturano questi ultimi. Legolas, principe del Reame Boscoso, requisisce a Glòin un portaritratti e, osservandolo disgustato, chiede "Cos'è quest'orrida creatura? Un orco mutante?". A tale domanda il nano risponde stizzito "Quello è il mio piccolino, Gimli!". Si tratta proprio del nano con cui lo stesso Legolas, in futuro (nella trilogia de Il Signore degli Anelli), stringerà un forte quanto inaspettato legame.
  • I Nani, quando si perdono nel Bosco Atro, si accorgono di girare intorno alla foresta, così come Frodo e Sam negli Emyn Muil.

Differenze tra il libro e il film[modifica | modifica sorgente]

Il film, pur basandosi sull'opera di Tolkien, in realtà si prende come ogni adattamento alcune licenze, mantenendo comunque lo spirito narrativo del libro.

  • L'elfa Tauriel è esclusivamente inventata dal regista per il film, nel libro tale personaggio non esiste.
  • Legolas non è presente nel libro, ma è stato inserito nel film per fare da collegamento con la trilogia de Il Signore degli Anelli e in quanto figlio di Re Thranduil (che invece nel libro compariva).
  • Nel libro Gandalf esorta i nani ad entrare due per volta ogni cinque minuti nella casa di Beorn in quanto il muta-pelle non prova simpatia nei confronti dei nani o di ospiti inattesi, e successivamente soggiornano nella sua dimora per un paio di notti.
  • I nani e Bilbo vagano nel Bosco Atro per diversi giorni, fino a rischiare di morire di fame e sete; vengono tenuti prigionieri dagli elfi per 1-2 settimane; restano a Pontelagolungo per giorni prima di partire per la montagna; anche l'esplorazione esterna di Erebor copre l'arco di diversi giorni. Nel film, i tempi sono stati notevolmente accorciati.
  • Nel film viene detto che chi possiede l'Arkengemma può riunire tutti i 7 reami dei nani e farli marciare uniti contro il male ed è per questo che, nel prologo, Gandalf consiglia a Thorin di munirsi di uno scassinatore per recuperarla e, in un secondo momento, muovere guerra con un vasto esercito contro Smaug. Sempre nel film, appena si apre l'entrata segreta di Erebor, a Bilbo viene subito dato il compito di recuperare la preziosa pietra. Nel libro, invece, Bilbo non ha un compito così specifico se non quello di aprire la porta e trafugare più oro possibile, inoltre all'Arkengemma non viene dato il potere di riunificare i popoli dei nani.
  • Il mutapelle Beorn nella versione cinematografica ha una parte marginale, mentre nel libro ha un ruolo molto importante. Beorn è stato il più sacrificato dei personaggi durante la post-produzione della pellicola. Nonostante ciò, la co-sceneggiatrice Philippa Boyens ha confermato che il ruolo di Beorn verrà molto approfondito nella versione estesa del film con una sotto trama a lui dedicata, che approfondirà con molto più materiale inedito il personaggio.
  • Nel film Beorn afferma di essere rimasto l'unico della sua stirpe, mentre nel libro sono presenti altri uomini capaci di trasformarsi in orso, coi quali si riunisce di notte.
  • Nella versione cinematografica del film, Bombur non si addormenta cadendo nel fiume di Bosco Atro, cosa che invece nel libro accade; tale scena, infatti, è stata rimossa in post-produzione e sarà presente nella versione estesa[27].
  • Nel film i nani perdono senza volerlo il sentiero nel Bosco Atro, nel libro invece si avventurano volontariamente fuori dal sentiero per andare verso il fuoco del banchetto di un gruppo di elfi silvani, i quali però spariscono ogni volta prima che gli stranieri possano avvicinarsi di più.
  • Nel libro Thorin è il primo a venir catturato dagli elfi silvani, e successivamente vengono imprigionati anche i suoi compagni a sua insaputa, in celle molto lontane tra di loro. Nel film vengono catturati tutti insieme mentre Bilbo attacca i ragni, e posti in celle adiacenti.
  • Nel film, durante il colloquio con Thorin, Re Thranduil intuisce subito la missione dei nani e offre il suo aiuto in cambio di una parte del tesoro. Nel libro, invece, il re elfico non riesce a capire né a farsi svelare le intenzioni dei nani se non quando questi arrivano a Pontelagolungo, palesando alla popolazione la loro missione.
  • Nel libro la fuga dei nani nei barili avviene ad insaputa di tutti, anche perché i barili dei nani sono e rimangono chiusi per tutto il tragitto sul fiume. Nel film essa viene subito scoperta. Inesistenti sono anche gli scontri con gli orchi durante la fuga medesima e a Pontelagolungo, e di fatto anche l'interrogatorio di Thranduil ad un orco.
  • Nel libro, a differenza del film, Bard non scorta i nani a Pontelagolungo: i nani entrano di nascosto nella città trasportati all'interno delle botti dagli zatterieri elfici, ma poi vengono accolti festosamente dal Governatore, che benedice la loro impresa (cosa che avverrà anche nel film quando i nani saranno scoperti).
  • Bard, nel romanzo, non è un chiattaiolo, ma un cittadino di Pontelagolungo bravo con l'arco, e compare solo quando Smaug attacca la città, quindi non ospita i nani nella sua casa e non viene imprigionato dal Governatore. Nel film, pone delle obiezioni riguardo all'impresa dei Nani dinanzi al Governatore; nel romanzo, invece, maledice la loro impresa dopo che ha ucciso il Drago. Inoltre, nel libro Bard è vedovo ed ha un solo figlio maschio, Bain, mentre nel film è vedovo come nel libro, ma ha tre figli, Bain e due femmine, Sigrid e Tilda.
  • Nel libro, Kíli non viene ferito, quindi la Compagnia non si divide a Pontelagolungo.
  • Nel libro, l'attacco a Dol Guldur di Gandalf non è narrato direttamente, anche se viene menzionato.
  • Nel libro la freccia nera di Bard è un'antica freccia per arco tramandata all'interno della sua famiglia. Nel film le frecce nere sono delle grosse frecce fatte apposta in antichità per uccidere i draghi e vengono montate su enormi balestre sulle mura o torri delle cittadelle (sebbene gli sia stata tramandata comunque dai suoi avi).
  • Nel libro Bilbo ruba una coppa durante la sua prima visita all'interno di Erebor, risvegliando così senza saperlo il drago, che distrugge dall'esterno l'entrata segreta. Nella sua seconda visita Bilbo discute con Smaug, e si salva di nuovo grazie all'anello. Nel film Bilbo raccoglie una coppa venendo così scoperto dal drago, e in suo soccorso giungono i nani che ingaggiano una lunga e articolata lotta con Smaug all'interno della montagna.
  • Sia nel libro che nel film, Smaug è dotato di una corazza "più dura dell'armatura più resistente" che lo rende praticamente impenetrabile ma nel romanzo Smaug ha un punto debole: il ventre non è corazzato ma è scoperto e molle (come quello di un coccodrillo) e Smaug lo protegge con un panciotto fatto di gemme e pietre dure, ma Bilbo nota che c'è una zona scoperta che costituisce quindi il punto debole del drago. Nel film, Smaug è corazzato su tutto il corpo, anche nel ventre, ed è perciò totalmente invulnerabile tranne che a un unica arma che può ferirlo: le frecce nere. Anche nel film tuttavia Smaug mantiene una zona scoperta sul petto e quindi vulnerabile, dovuta in questo caso alla mancanza di una squama (strappatagli in passato da una freccia nera di Girion, antenato di Bard, durante l'attacco a Dale).

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata composta da Howard Shore, già compositore di quella della trilogia de Il Signore degli Anelli ed eseguita dalla New Zealand Symphony Orchestra diretta da Conrad Pope[28]. Alcuni temi della trilogia de Il Signore degli Anelli sono stati ripresi e adattati alle nuove atmosfere del film[29]. Come negli altri quattro film, è presente una canzone originale; anche questa volta è di Ed Sheeran intitolata I See Fire. Sheeran è stato suggerito dalla figlia di Jackson, Katie, che lo aveva visto in concerto alcuni mesi prima. La canzone è stata scritta, composta e registrata in due giorni. Jackson ha affermato che voleva che questa canzone rispecchiasse le sensazioni dello spettatore dopo la visione del film e per questo ha mostrato a Sheeran il film intero[30].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono riportati i brani presenti nella prima edizione della colonna sonora ossia la versione standard:

Disco 1[modifica | modifica sorgente]

  1. The Quest for Erebor - 3:24
  2. Wilderland - 4:56
  3. The House of Beorn - 3:52
  4. Mirkwood - 4:28
  5. Flies and Spiders - 7:51
  6. The Woodland Realm - 4:27
  7. Feast of Starlight - 2:49
  8. Barrels Out of Bond - 1:50
  9. The Forest River - 4:54
  10. Bard, a Man of Lake-town - 2:30
  11. The High Fells - 2:37
  12. The Nature of Evil - 3:20
  13. Protector of the Common Folk - 3:37

Disco 2[modifica | modifica sorgente]

  1. Thrice Welcome - 3:34
  2. Girion, Lord of Dale - 3:33
  3. Durin’s Folk - 2:28
  4. In the Shadow of the Mountain - 2:15
  5. A Spell of Concealment - 2:51
  6. On the Doorstep - 7:46
  7. The Courage of Hobbits - 3:00
  8. Inside Information - 3:48
  9. Kingsfoil - 2:25
  10. A Liar and a Thief - 3:41
  11. The Hunters - 9:04
  12. Smaug - 5:24
  13. My Armor Is Iron - 5:16
  14. I See Fire (di Ed Sheeran) - 5:00
  15. Beyond the Forest - 5:27

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La campagna pubblicitaria del film si è principalmente incentrata su una campagna virale online. Prima dell'uscita, Peter Jackson ha distribuito online dei videoblog che raccontano la realizzazione del film e raccolgono i commenti del cast, della troupe e dello stesso regista. Il 7 dicembre 2012, pochi giorni prima dell'uscita del primo film, è stata pubblicata la prima immagine del film ritraente Bilbo immerso nel tesoro del drago Smaug[31]. Il 26 marzo 2013, è stata diffusa la prima clip del film con protagonisti Gandalf e Radagast.[32] Il 9 giugno 2013 è, invece, uscita la prima locandina del film[33]. Il teaser trailer è stato distribuito l'11 giugno 2013.[34]. Il 1º ottobre è stato poi diffuso il trailer ufficiale; per la versione italiana è stato inizialmente caricato dalla Warner Bros. sul proprio canale YouTube in lingua originale con i sottotitoli. L'8 novembre la Warner Bros., sempre sul suo canale YouTube, ha caricato il trailer doppiato in italiano; nei giorni seguenti sono stati caricati anche gli spot. A partire dal 1º dicembre, sia il trailer che gli spot sono stati trasmessi in televisione.

Il film è uscito, distribuito dalla Warner Bros., il 12 dicembre 2013 in Italia e il giorno dopo negli USA.

Critica e Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato apprezzato dalla critica del mondo. Con un voto medio di 8,2/10 su IMDb (molto buono secondo il regista), esso è stato apprezzato per l'eccitante susseguirsi di emozioni e per gli ottimi effetti speciali. Il film, infatti, ha ricevuto una nomination ai Premi Oscar per i migliori effetti speciali, oltre al miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. È stato, però, criticato dai fans più incalliti per l'aggiunta di personaggi totalmente assenti nell'opera originale, come Legolas , ma soprattutto Tauriel. E' stato un enorme successo tra il pubblico. Costato ben 225 milioni di dollari, il film ne ha incassati 950.427.975[35]. Grazie al suo enorme incasso, è uno dei maggiori incassi del 2013, e uno dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Seguito[modifica | modifica sorgente]

Originariamente i film dovevano essere solo due e il primo film doveva terminare dopo la fuga delle botti con la figura in controluce di Bard che minaccia i nani. Questo secondo film invece si sarebbe dovuto intitolare Racconto di un ritorno (There and Back Again)[3], ma dopo l'annuncio da parte di Jackson della realizzazione di un terzo film[2], quest'ultimo titolo è stato dato al terzo film[36], che sebbene previsto per il 14 luglio 2014, è stato rimandato al 17 dicembre 2014.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2014 - Visual Effects Society
    • Nomination Miglior compositing in un film live action
    • Nomination Miglior effetti e simulazione animata in un film live action
    • Nomination Miglior fotografia virtuale in un film live action
    • Nomination Miglior effetti visivi in un film in cui sono predominanti
    • Vinto Miglior personaggio animato in un film live action per Smaug 

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ecco quanto durerà Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug, BadTaste.it. URL consultato il 29 novembre 2013.
  2. ^ a b (EN) Zakarin Jordan, Third 'Hobbit' Film Confirmed, Hollywood Reporter, 30 luglio 2012.
  3. ^ a b (EN) Titles and Release Dates Announced for the Hobbit Films!, ComingSoon.net. URL consultato il 30 marzo 2011.
  4. ^ a b Lo Hobbit: ecco Balin e Dwalin! in BadTaste.it, 15 luglio 2011.
  5. ^ a b Lo Hobbit: ecco Kili e Fili! in BadTaste.it, 12 luglio 2011.
  6. ^ a b Lo Hobbit: ecco Oin e Gloin! in BadTaste.it, 8 luglio 2011.
  7. ^ a b c Lo Hobbit: ecco Bombur, Bofur e Bifur! in BadTaste.it, 14 luglio 2011.
  8. ^ (EN) Pip Bulbeck, 'Hobbit' Filming Finally Under Way in New Zealand in The Hollywood Reporter, 20 marzo 2011. URL consultato il 21 marzo 2011.
  9. ^ (EN) Martin Freeman to play Bilbo Baggins in The Hobbit in BBC, 22 ottobre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  10. ^ Cowal Games Exclusive, Dunoon Observer, 28 agosto 2010. URL consultato il 29 agosto 2010.
  11. ^ Sylvester McCoy up for Radagast the Brown?, TheOneRing.net, 28 agosto 2010. URL consultato il 29 agosto 2010.
  12. ^ Sylvester McCoy confirms his role as Radagast the Brown, TheOneRing.net, 23 ottobre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  13. ^ (EN) Update: Swedish actor Mikael Persbrandt cast in ‘The Hobbit'? in TheOneRing.net, 3 dicembre 2010.
  14. ^ Lo hobbit: intervista a Mikael Persbrandt, l'uomo orso Beorn in pellicolerovinate.blogosfere.it, 2 marzo 2011.
  15. ^ Peter Jackson parla di Beorn nello Hobbit: la Desolazione di Smaug in BadTaste.it, 26 dicembre 2012.
  16. ^ http://www.youtube.com/watch?v=TapH7wM8MdI&list=FLNzcD-WEsJmjWmI1tLKkxjw&index=17
  17. ^ Sandra Gonzalez, Lee Pace cast in 'The Hobbit.' Our hopes for his comeback grow in Entertainment Weekly, 2 maggio 2011. URL consultato il 2 maggio 2011.
  18. ^ a b c d (EN) Peter Jackson, Hobbit Casting News, Facebook, 19 My 2011.
  19. ^ (EN) PJ Confirms Evans and Cumberbatch, Announces LOST’s Evangeline Lilly and Barry Humphries, TheOneRing.net, 19 giugno 2011.
  20. ^ Evangeline Lilly nello Hobbit! in BadTaste.it, 20 giugno 2011.
  21. ^ Andrea Francesco Berni, Lo Hobbit: Evangeline Lilly parla nel dettaglio di Tauriel, BadTaste.it, 25 gennaio 2012. URL consultato il 20 agosto 2012.
  22. ^ (EN) Mike Fleming, Luke Evans To Play Bard in 'The Hobbit' in Deadline Hollywood, 16 giugno 2011.
  23. ^ (EN) Orlando Bloom Joins the Cast of ‘The Hobbit’ in Facebook.it, 27 maggio 2011. .
  24. ^ Mike Fleming, Benedict Cumberbatch To Voice Smaug in 'The Hobbit' in Deadline Hollywood, 16 giugno 2011. URL consultato il 16 giugno 2011.
  25. ^ The Office's Martin Freeman as Bilbo Baggins leads Hobbit cast, The Australian, 21 gennaio 2010.
  26. ^ Josh Rottenberg, 'The Hobbit': Martin Freeman to play Bilbo Baggins; other roles also cast, Entertainment Weekly, 21 ottobre 2010. URL consultato il 3 aprile 2011.
  27. ^ http://www.badtaste.it/articoli/lo-hobbit-la-desolazione-di-smaug-tutte-le-scene-che-mancano-allappello
  28. ^ (EN) Composer Howard Shore to Score THE HOBBIT. Collider.com.
  29. ^ Bobby Morgan, Howard Shore’s ‘The Hobbit: An Unexpected Journey’ Score Streaming For Free in Geeks of Doom.
  30. ^ https://www.facebook.com/photo.php?v=200046586849043&stream_ref=10
  31. ^ Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, Bilbo nella Tana del drago nella prima foto! in BadTaste.it, 7 dicembre 2012.
  32. ^ Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prima clip tratta dal film con Gandalf
  33. ^ Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug: ecco il teaser poster, martedì il trailer! in BadTaste.it, 9 giugno 2013.
  34. ^ The Hobbit: The Desolation of Smaug - Official Teaser Trailer, youtube.com. URL consultato il 10 aprile 2014.
  35. ^ http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=hobbit2.htm
  36. ^ (EN) Pamela McClintock, Third 'Hobbit' Film Sets Release Date, The Hollywood Reporter, 31 agosto 2012.
  37. ^ Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug miglior film fantasy agli Empire Awards!, hobbitfilm.it, 30 marzo 2014. URL consultato il 10 aprile 2014.
  38. ^ http://www.empireonline.com/awards2014/

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