Mattinata
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| Mattinata | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 80 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 72, 81 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 89, 8 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Monte Sant'Angelo, Vieste | ||||||||
| CAP: | 71030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0884 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 071031 | ||||||||
| Codice catasto: | F059 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità media) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1404 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | mattinatesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria della Luce | ||||||||
| Giorno festivo: | 15 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Mattinata (in dialetto locale Matenéte) è un comune italiano di 6.539 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Posta sulla costa del promontorio del Gargano, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Situata all'interno del Parco Nazionale del Gargano, si estende su di una superficie di quasi 72 km2. Il centro abitato è adagiato in una conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.
Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di uliveti e dal mare ad est e da Monte Sant'Angelo ad ovest.
Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un'attrattiva per appassionati e studiosi di botanica.
[modifica] Clima
Dal punto di vista legislativo il comune di Mattinata ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 1404, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.[2]
- Classificazione climatica: zona D, 1.404 GG
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Apeneste e Matinum. |
In principio col nome greco di Apeneste[3] (significa "che nasce" o "che sorge" - con chiaro riferimento alla posizione nel quale si trovava il villaggio ovvero ad est dove nasce il sole) sorse in zona Agnuli come piccolo emporio per il commercio fra le popolazioni daune (di origine illirica, precisamente gli Japigi, che abitavano l'intero Gargano sin dalla fine del II millennio), presenti in loco su Monte Saraceno, e i navigatori greci. Il villaggio ebbe da sempre una vocazione agricola.
In seguito alla colonizzazione romana dell'Apulia dopo la vittoria su Pirro (275 a.C.), il villaggio di Apeneste prese il nome di Matinum (derivante dalla dea del mattino Mater Matuta poiché il villaggio era esposto ad Est), della quale si possono ammirare dei ritrovamenti di una villa romana, augustea, dai caratteristici muri in opus raeticulatum, in contrada Agnuli nei pressi del porto turistico di Mattinata. In seguito alle incursioni saracene (oppure ad un fortissimo terremoto - con conseguente maremoto) il villaggio di Matinum venne distrutto e in seguito abbandonato definitivamente.
L'attuale centro cittadino (Mattinata) sorge sulle colline antistanti la baia (forse coscienti dei rischi dovuti alla vicinanza del mare...), il quale iniziò a svilupparsi grazie ad alcuni Montanari che, per la salubrità dell'aria e per il clima mite, "scesero a valle" (a flussi regolari) a partire dal XVI secolo.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Centro storico
Il centro storico del paese si trova nella sua parte bassa ed è chiamato "Junno". Presenta alcuni esemplari di una tipica costruzione in pietre a secco, detta pagghiére ("pagliaio"), che risalgono alla metà del sec. XVIII. Si tratta di costruzioni basse, a base rettangolare, costituite da pietre calcaree locali, grezze, incastrate l'una sull'altra. Il "pagliaio" di campagna ha invece base più frequentemente circolare ed è una primitiva costruzione preistorica della civiltà contadina. Veniva usato come rifugio per gli uomini e gli animali domestici. Poi anche, evidentemente, come locale per mettere la paglia. Per l'aspetto e la tecnica di costruzione della "tholos" o falsa cupola (a cerchi di pietre orizzontali gradatamente aggettanti, cioè via via più interni man mano che si sale), questo "pagliaio" è da accomunare ai trulli di Alberobello e ai nuraghi sardi. La falsa cupola sembra risalire alle tombe della civiltà micenea.
[modifica] Palazzo Mantuano
Sito nello Junno è il Palazzo Mantuano, costruito nel 1840 e allora sede di una delle famiglie più influenti di Mattinata. Restaurato di recente, come memoria del passato, conserva la cornice del portone principale. Attualmente è sede della biblioteca multimediale comunale, dove vengono anche ospitate numerose mostre di artisti.
[modifica] Rione Iunno
A passeggio tra le piccole e strette vie di questo storico quartiere, risalendo le numerose scalinate in pietra, specie nelle ore serali, si riesce ancora a cogliere le affascinanti e a volte misteriose atmosfere di tempi lontani.
[modifica] Palazzo Barretta
Risalente agli inizi del '900 è il Palazzo Barretta così chiamato dal soprannome del facoltoso possidente che lo fece costruire. Sito in corso Matino dal 4 agosto 1955 è sede dell'Amministrazione Comunale.
[modifica] Necropoli del Monte Saraceno
Nella baia di Mattinata naufragò in seguito ad una tempesta Archita di Taranto (filosofo, matematico, politico, scienziato, stratega, musicista, astronomo, uomo di stato nonché generale greco antico), come ci riferisce il poeta Orazio "...Te maris et terrae numeroque carentis harenae / mensorem cohibent, Archyta / pulveris exigui prope litus parva Matinum / munera..." (Traduzione: "...Te misuratore del mare e della terra e delle immensurabili arene, coprono, o Archita, pochi pugni di polvere presso il lido Matino...").
Sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe testimonia la presenza della civiltà dei Dauni, appartenente agli Iapigi (una tribù degli Illiri) di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia. La Necropoli di Monte Saraceno: dal Sellino Cavola una panoramica strada sterrata che apre la vista sulla Piana di Mattinata, conduce all'estremità del Monte nella cui roccia sono incavate le 500 tombe della necropoli dell'antica Matino. Le tombe, a forma di utero, rievocano il rito del ritorno alla vita prenatale. In esse i morti erano posti rannicchiati con gli oggetti a loro più cari. Coprivano le tombe lastre di pietra, le note “Stele Daune”, sormontate da teste, scudi e falli, secondo l'entità e l'importanza del defunto.
[modifica] Abbazia SS. Trinità Monte Sacro
Sul Monte Sacro (874 m s.l.m.) si possono ammirare i ruderi di un'antichissima abbazia benedettina SS.Trinità. Di difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero che si inerpica per la montagna, di essa si conservano ancora le mura di cinta, numerosi capitelli e archi. L'intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata. Le prime tracce dell'esistenza dell'abbazia risalgono al 1058: una bolla di Stefano IX, designava Monte Sacro come cella dell'Abbazia Benedettina di Santa Maria di Calena a Peschici. Divenne Abbazia nel 1138 ed ebbe vasti possedimenti, tanto che la sua influenza si estendeva fino al Tavoliere delle Puglie. Intorno al 1300 iniziò il suo declino. Terremoti e saccheggi hanno fatto di essa quella che oggi ammiriamo.
[modifica] Convento Pulsanese della Sperlonga
Il Convento Pulsanese della Sperlonga. In una valle, tra gli ulivi, allo sbocco di una irta e suggestiva gola, si trovano i resti del Convento di S. Stefano (presente secondo una bolla papale già dal 1177), del XIV sec. ben rappresentato dal bel portale su cui era posta una statua del Re David che suonava la lira.
[modifica] Villa Romana
Gli antichi frantoi romani in località Agnuli. A pochi metri dal mare, all'imbocco del porticciolo, risaltano i resti di fabbriche (e un'alta presenza di doli di raccolta) per la produzione di olio, del I-V sec. d.C. Le mura sono composte di pietre quadrate esaltano l'ordinata tecnica muraria dei piccoli mattoni posti a reticolo e i pavimenti a spina di pesce.
[modifica] Baia di Vignanotica
La baia di Vignanotica è una spiaggia di ciottoli, caratterizzata dalla presenza di molteplici grotte scavate dal mare nella costa alta, a cira 13 km da Mattinata in direzione di Vieste. Si raggiunge attraverso un sentiero costeggiato da pini d'Aleppo e macchia mediterranea, un tempo l'accesso era solo via mare. Il luogo è anche conosciuto come baia dei Gabbiani per il notevole numero di questi uccelli.
[modifica] Baia dei Mergoli
Di particolare bellezza e importanza a livello mondiale è Baia dei Mergoli (o dei Faraglioni), fra Mattinata e Vignanotica. La presenza delle alte scogliere, dei "due Faraglioni" (residui di roccia calcarea lavorati dalla natura), delle foreste di pini e della spiaggia di ciottoli bianchi, è emblema del territorio costiero del Gargano, e uno dei posti della Puglia più rinomati e conosciuti.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
La presenza straniera al 1° gennaio 2007 [4] è di 84 persone.
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
La festa patronale dedicata a Santa Maria della Luce si tiene dal 14 al 16 settembre. La festa inizia ufficialmente la mattina del 14, annunciando l'evento con fuochi pirotecnici e suono di campane. Per le vie cittadine passa la banda che annuncia l'inizio dei festeggiamenti. La via principale del paese, corso Matino, viene addobbata con delle arcate di luci. Il programma dei festeggiamenti prevede di solito concerti di musica classica e leggera. L'ultimo giorno per le vie cittadine vengono portati in processione il quadro che raffigura la Madonna e le statue di Sant'Antonio e di San Michele Arcangelo. Tutto si conclude a sera inoltrata con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Il 21 settembre (san Matteo) i mattinatesi si raccolgono in una piccola chiesa situata in località Funni per dare onore al Santo.
L'ultimo sabato di ogni aprile mentre si festeggia la Madonna dell'Incoronata, una processione parte da Mattinata per raggiungere la chiesetta fuori paese!
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Quartieri
I quartieri che costituiscono il paese di Mattinata sono:
- Coppa Madonna
- Iunno
- Concezione
- Castelluccio
- Coppa
- Lamione
- Chicco
- Incoronata
[modifica] Economia
Mattinata vive principalmente di turismo ma l'allevamento di bestiame e l'agricoltura occupano un numero considerevole di addetti soprattutto durante i mesi di magra turistica. La coltura principale di tutto il territorio è l'ulivo, ma sono ancora presenti in buona quantità mandorle, fichi, fioroni, prugne, melecotogne, melograni, cachi, agrumi e tantissimi fichi d'india che in estate colorano di rosso i puntoni. Nelle campagne mattinatesi crescono allo stato selvatico capperi, asparagi, origano, funghi che possono essere raccolti in estate nelle annate piovose ma anche in pieno inverno quando le condizioni climatiche lo consentono.
L'allevamento invece riguarda piccole aziende con un numero di capi da essere gestito principalmente dai componenti del nucleo familiare, e riguardano bovini di razza podolica o nostrana ma anche bovini di razza meticcia; capre di razza garganica di colore nero con grosse corna; ma anche maiali, asini, muli, cavalli, pecore e galline, tutti allevati principalmente allo stato brado.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Angelo Iannotta (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0884 559097
Posta elettronica: info@comune.mattinata.fg.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
Dal 1955 sono stati sindaci di Mattinata: Giuseppe Scirpoli, Lorenzo Fischetti, Francesco Paolo Prencipe, Berardino Arena, Francesco Ciuffreda, Giuseppe Argentieri, Luigi Totaro, Michele Di Bari, Biagio Piemontese, Gianfranco Piemontese, Angelo Iannotta.
[modifica] Altre informazioni amministrative
Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/7/2009
- ^ Dati "Ilmeteo.it"
- ^ Con tale nome è citata da Claudio Tolomeo.
- ^ dati ISTAT
[modifica] Bibliografia
- Ciro Angelillis, Mattinata nel Monte Gargano (Saggio storico), Foggia, Il Rinnovamento, 1948.
- Salvatore Prencipe, L'Abbazia benedettina di Monte Sacro nel Gargano, S. Maria C. V., Tip. S. Del Prete, 1952.
- Salvatore Prencipe, Vocabolarietto etimologico garganico, Monte Sant'Angelo - Mattinata, Marigliano (Na), Ist. Tip. "Anselmi", 1965.
- Salvatore Prencipe, Mattinata la nuova "Matinum", Marigliano (Na), Ist. Tip. "Anselmi", 1967.
- Francesco Granatiero, Grammatica del dialetto di Mattinata, Foggia, Edigraf, 1986.
- Francesco Granatiero, Dizionario del dialetto di Mattinata - Monte Sant'Angelo, Foggia, Studio Stampa, 1993.
- Francesco Granatiero, Arcanué, Dizionario dei proverbi di Mattinata - Monte Sant'Angelo, Foggia, Centro Grafico Francescano, 2001.Poesia e dialetto
- Luigi Gatta, Mattinata frazione di Monte Sant'Angelo tra '800 e '900, I vol. L'Ottocento, Foggia, Grenzi, 1996; II vol. Il Novecento, ibidem, 2007.
- Antonio Francesco Paolo Latino, Matinates, Mattinata, Basso, 2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito istituzionale
- Sito web su Mattinata
- [SulGargano.it http://www.sulgargano.it/mattinata.htm Sito sul Gargano e i suoi comuni]