Medea (Charpentier)

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Medea
Sophie Schröder as Medea after Joseph Krafft.jpg
Medea dipinta da Joseph Krafft (1820)
Titolo originale Médée
Lingua originale francese
Genere tragédie-lyrique
Musica Marc-Antoine Charpentier
Libretto Thomas Corneille
Fonti letterarie Medea di Pierre Corneille
Atti un prologo e cinque atti
Epoca di composizione 1693
Prima rappr. 4 dicembre 1693
Teatro Parigi, Théâtre du Palais-Royal
Personaggi
  • Médée (soprano)
  • Créon (basso)
  • Créus, figlia di Creonte (soprano)
  • Jason, marito di Medea (contralto)
  • Oronte, Re di Argo (basso)
  • Nérine, amica di Medea (soprano)
  • Arcas (tenore)
  • Cléone (soprano)
  • Bellone (contralto)
  • La Vittoria (soprano)
  • La Gloria (soprano)
  • Un Pastore (tenore)
  • Un Prigioniero (soprano)
  • L'Amore (soprano)
  • Un'Italiana (soprano)
  • La Gelosia (tenore)
  • La Vendetta (basso)
  • Primo Fantasma (soprano)
  • Secondo Fantasma (soprano)

Médée (Medea) (H. 491) è una tragédie-lyrique in cinque atti e un prologo composta da Marc-Antoine Charpentier, utilizzando come libretto una riduzione della Medea di Pierre Corneille, che a sua volta è tratta dalla Medea originale di Euripide.

Fu rappresentata per la prima volta a Parigi presso il Théâtre du Palais-Royal il 4 dicembre 1693.

L'opera, il cui spartito venne pubblicato da Christophe Ballard nel 1694, fu dedicata al re Luigi XIV di Francia, che assistette alla prima. Si apre infatti con un prologo celebrativo, in cui la Vittoria e la Gloria cantano le lodi del monarca, che non ha alcun legame con le successive vicende di Medea e Giasone.

Nonostante il gradimento da parte del re, la recensione favorevole pubblicata dal Mercure, e il successo di pubblico nelle repliche, l'opera finì presto fuori repertorio perché osteggiata dai sostenitori di Jean-Baptiste Lully, guidati da Lecerf de la Viéville, nonostante la morte del compositore fosse avvenuta sei anni prima.
Si hanno notizie di una rappresentazione a Lilla nel 1711.

L'opera venne riscoperta solo alla fine del XX secolo. Nel 1984 fu eseguita da William Christie, e messa in scena all'Opéra de Lyon con la regia di Robert Wilson.

La trama[modifica | modifica sorgente]

Tornati dalla Colchide a Corinto, Medea e Giasone si ritrovano a fronteggiare la crudeltà del re Pelia, il quale non vuole cedere il trono a Giasone, anche se aveva compiuto l'impresa della conquista del Vello d'oro. Così Medea pensa bene di travestirsi da anziana e di farsi ricevere dal re. Medea gli comunica di essere in grado di ringiovanirlo con poteri magici e Pelia, benché riluttante all'inizio, crede alle sue parole e così firma la sua condanna a morte.
Divenuto re di Corinto, Giasone si sposa con Medea che gli dà due figli bellissimi. Tuttavia Giasone dopo un po' di tempo ritiene di doversi sposar con Glauce, la figlia del re Creonte il quale minacciava le sue terre. Medea è furibonda e non si dà pace, la sua sensibilità di donna cessa proprio quando Giasone le intima di allontanarsi dalla città per non destare sospetti; così accade che la maga prepara la sua vendetta. Prima di tutto fa indossare a Glauce una veste avvelenata che la brucia mortalmente appena la giovane sposa se la infila, poi prepara l'ultimo colpo per Giasone, sacrificando i suoi due figlioli.

Le tragedie di Medea nella letteratura[modifica | modifica sorgente]

I riadattamenti di Medea nella musica[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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