Parigi

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Parigi
Città metropolitana
Ville de Paris
Parigi – Stemma Parigi – Bandiera
Parigi – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Dipartimento Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Amministrazione
Amministratore locale Sindaco Anne Hidalgo (PS) dal 5 aprile 2014
Data di istituzione 1977
Territorio
Coordinate 48°51′24″N 2°21′07″E / 48.856667°N 2.351944°E48.856667; 2.351944 (Parigi)Coordinate: 48°51′24″N 2°21′07″E / 48.856667°N 2.351944°E48.856667; 2.351944 (Parigi)
Altitudine min 28 - max 131 m s.l.m.
Superficie 105 km²
Abitanti 2 274 880[1] (2011)
Densità 21 665,52 ab./km²
Cantoni 20 arrondissement
Arrondissement confinanti Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Valle della Marna
Altre informazioni
Lingue Francese
Cod. postale da 75001 a 75020 e 75116
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-75
Codice INSEE 75056
Targa 75
Nome abitanti (IT) parigini/e,

(FR) parisien(ne)s

Patrono Santa Genoveffa
Giorno festivo 3 gennaio
Soprannome Ville Lumière
Motto Fluctuat nec mergitur
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Parigi
Sito istituzionale

Parigi (in francese Paris, pronuncia [paˈʁi]; con riferimento alla città antica Lutezia, in francese Lutèce [lyˈtɛs], dal latino Lutetia Parisiorum) è la capitale e la città più popolosa della Francia, capoluogo della regione dell'Isola di Francia e l'unico comune ad essere nello stesso tempo dipartimento, secondo la riforma del 1977 e i dettami della legge PML, che espansero i vecchi confini comunali. È inoltre dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma il quinto comune più popoloso dell'Unione europea.

Con oltre 28 milioni di turisti l'anno, Parigi è la città più visitata al mondo[2][3], e secondo la rivista The Economist (2010)[4] anche la più cara. Parigi ha una popolazione di 2.274.880 abitanti[1] e, in considerazione della superficie comunale, una delle più alte densità abitative del mondo. Tuttavia, l'estensione urbana della capitale francese è ben più ampia del suo territorio comunale. L'area metropolitana infatti, detta anche "Grande Parigi" (in francese Grand Paris), conta una popolazione di circa 12 milioni di persone, ed è una tra le più popolose d'Europa.

Ereditando la storia di un impero coloniale estesosi su cinque continenti, Parigi è considerata come il centro del mondo francofono e ha mantenuto una posizione internazionale di grande rilievo, sia come influente metropoli mondiale, sia come centro culturale, politico ed economico di indiscusso prestigio. Ospita, tra gli altri, il quartier generale dell'OECD e dell'UNESCO. Secondo stime effettuate dalla CNN, nel 2009[5] Parigi era sede di 27 delle aziende "Fortune global 500" - seconda città al mondo - davanti Pechino, New York e Londra. La presenza in città di una delle più importanti borse internazionali e le sue numerose attività affaristiche, politiche e turistiche, fanno di Parigi uno dei principali "hub" del mondo.

La città si trova su un'ansa della Senna, posizione molto favorevole poiché fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo. In effetti, la posizione di Parigi al centro dei principali itinerari commerciali terrestri e fluviali le permise di diventare una delle città più influenti della Francia a partire dal X secolo, con la costruzione dei palazzi reali, di ricche abbazie e della celebre cattedrale di Notre-Dame. Lungo tutto il corso della propria storia, Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, la cultura, lo stile di vita e l'economia dell'intero mondo occidentale. Nel XIII secolo diede grande impulso alla rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel Quartiere latino; nel XIV secolo divenne una delle più importanti città del mondo cristiano. Nell'Età moderna la sua influenza continuò a crescere in tutti i sensi: nella seconda metà del XVII secolo fu la capitale della più grande potenza militare del continente, nel Settecento divenne il cenacolo europeo della cultura e dei "lumi", per poi avviarsi nell'Ottocento a divenire la città dell'arte, dei piaceri e del divertimento.

Scrigno contenente numerosi monumenti dall'incalcolabile valore storico ed artistico, Parigi rappresenta il simbolo stesso della cultura francese e del suo prestigio nel mondo. I turisti spesso le attribuiscono il qualificativo di "più romantica città del globo", titolo derivato dal periodo della Belle époque durante la quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall'imperatore Napoleone III che voleva fare della capitale francese la più bella città d'Europa. Quella di Parigi fu infatti una delle più grandi e più criticate (visto lo sventramento del cuore storico della città) rivoluzioni urbanistiche nella storia dell'umanità.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea di Parigi
La "Petite couronne"
Posizione di Parigi

La città di Parigi occupa una superficie di 105,40 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. La "piccola corona",[6] composta dalla città e dai 3 dipartimenti confinanti di Senna-Saint-Denis (236 km²), Valle della Marna (245 km²) ed Hauts-de-Seine (176 km²), occupa una superficie di 762,40 km²; con una popolazione di circa 6.260.000 abitanti (al 2005).

Poggia su un suolo calcareo. Il nome stesso potrebbe derivare dal celta kwar che significa "cava", "miniera": il territorio è infatti stato oggetto di industria estrattiva, in particolare gesso, calcare e argilla dall'epoca gallo-romana al XVIII secolo.

L'altitudine media di Parigi è, secondo le varie fonti, 47–53 m s.l.m. (intervallo: dai 26 m del Point du Jour ai 148,48 m di rue du Télégraphe 40, nel XX arrondissement). La Senna scorre a 26–28 m, con inondazioni storiche fino a 32–33 m. I punti non sommergibili più importanti misurano:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. Generalmente il clima di Parigi è quello tipico dell'Europa occidentale, largamente influenzato dalla Corrente del Golfo, quindi un clima oceanico, seppure appunto con picchi di maggiore continentalità. L'inverno è caratterizzato da un'alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall'Oceano Atlantico) e di periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. In inverno i giorni sono freddi, ma le temperature sono spesso sopra lo zero. Le gelate notturne sono frequenti, ma le temperature sotto i -5 °C si verificano di norma per qualche giorno all'anno. La neve è rara, ma la città vede a volte leggere nevicate o spruzzate leggere senza accumulo. Tuttavia negli inverni del 2009, 2010 e 2011 intensi fronti freddi hanno portato a violenti episodi nevosi ed a temperature che hanno raggiunto i -10 e -20 nelle periferie. Allo stesso modo l'estate può presentare giornate piuttosto calde e giornate assai fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10º). In agosto ad esempio le temperature medie possono variare tra i +14º e i +23º. La temperatura media nel mese di luglio 2010 è stata +22.46º[7][8]. Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro-città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro-città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell'Isola di calore urbana. I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l'inizio dell'autunno (settembre e inizio ottobre). La temperatura più alta mai registrata è di 40,4°, il 28 luglio del 1947. Relativamente invece alla piovosità, i dati de trentennio 1961-90 mostrano una quantità complessiva di 609 mm, all'incirca, dunque lo stesso ammontare di Londra, ma con maggiori sbalzi tra un mese e l'altro, nonché tra un anno e un altro. Generalmente comunque il periodo più piovoso risulta essere la tarda primavera, mentre le minori precipitazioni si registrano in due periodi: il tardo inverno e la tarda estate.

Dati della stazione di Paris-Montsouris rilevati tra il 1961 e il 1990[9][10] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,3 7,9 11,0 14,5 18,4 21,6 23,9 23,6 20,8 16,0 10,1 7,0 7,1 14,6 23,0 15,6 15,1
T. mediaC) 4,2 5,3 7,8 10,6 14,3 17,4 19,6 16,7 12,7 7,7 5,0 0,0 3,2 10,9 17,9 8,5 10,1
T. min. mediaC) 0,7 2,6 4,5 6,7 10,1 13,2 15,2 14,8 12,6 9,4 5,2 2,9 2,1 7,1 14,4 9,1 8,2
Precipitazioni (mm) 51,0 41,2 47,6 51,8 63,2 49,6 62,3 52,7 47,6 61,5 51,1 57,8 150,0 162,6 164,6 160,2 637,4

Comuni limitrofi[modifica | modifica wikitesto]

(in ordine alfabetico)
Aubervilliers, Bagnolet, Boulogne-Billancourt, Charenton-le-Pont, Clichy, Fontenay-sous-Bois, Gentilly, Issy-les-Moulineaux, Ivry-sur-Seine, Le Kremlin-Bicêtre, Joinville-le-Pont, Levallois-Perret, Les Lilas, Malakoff, Montreuil, Montrouge, Neuilly-sur-Seine, Nogent-sur-Marne, Pantin, Le Pré-Saint-Gervais, Puteaux, Saint-Cloud, Saint-Denis, Saint-Mandé, Saint-Maurice, Saint-Ouen, Suresnes, Vanves, Vincennes.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Parigi.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

L'antico nome della città, Lutece, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève (l'antica Lucotecia), potrebbe lasciare intuire la presenza di zone paludose nei dintorni della città (probabile etimologia celtica luto- luteo- "palude"). Tuttavia la zona non era paludosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall'estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin, prosegue ai grandi boulevard, fino al ponte dell'Alma. La valle non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10000 anni fa, esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève intorno a 30000 e 40000 anni fa.

Tribù celtiche furono stanziate per molti secoli in un'ansa della Senna. Tito Labieno, luogotenente di Cesare nel 53 a.C., assedió l'oppidum dei Parisi, vincendoli. I romani vi stabilirono un proprio insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum.

Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali e le popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani. Il famoso pilastro dei Nauti, un'opera votiva costruita su richiesta della corporazione dei commercianti fluviali, è testimonianza della feconda attività che gravitava intorno alla città, nonché immagine precorritrice delle sorti di Parigi, che ha infatti per stemma quello della potente corporazione medievale dei Nauti che per secoli ha guidato le sorti municipali.

Lutetia si sviluppa fino a divenire una vera e propria città (in particolare lungo la rive gauche della Senna) e si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: il foro, le terme (i cui resti sono visibili all'Hotel de Cluny), l'anfiteatro e un teatro.

La tradizione vuole che nel 250 la città venga cristianizzata dal vescovo Dionigi che qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).

Nel IV secolo la città inizia ad essere chiamata Paris[11].

Nel 383 Magno Massimo, autoproclamatosi imperatore della Brittannia vince a Lutezia contro il legittimo imperatore Graziano. Nel 445 Clodione razzia la città.

Arrestata l'avanzata di Attila nel 451 (secondo la tradizione popolare grazie all'incoraggiamento di santa Genoveffa), nel 465 è il turno di Childerico I di assediare la città. Mancano tuttavia fonti che confermino l'assedio.

Parigi è definitivamente merovingia nel 486 con Clodoveo I. Clodoveo, convinto da Genoveffa, fa costruire una chiesa intitolata ai santi Pietro e Paolo su una collina, oggi chiamata Monte di Santa Genoveffa (V arrondissement di Parigi), dove i due verranno sepolti.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Capitale dei Franchi fino a Carlo Magno che le preferisce Aquisgrana, verrà assediata dai Vichinghi a più riprese dall'845 al 911, anno di stipula del trattato di Saint-Clair-sur-Epte, col quale gli invasori si stabiliscono definitivamente in Normandia. I Robertingi, abati laici di Saint-Germain-des-Prés, vittoriosi sui normanni, diventano re dei francesi, pongono la propria capitale a Parigi, ma risiedono preferenzialmente a Orléans.

Nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l'università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale.

Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista.

La rive droite viene urbanizzata durante il Medioevo. Il nuovo nucleo viene ben presto a superare in numero di abitanti e in importanza la parte più antica, nota come citè de Saint Germain, ma anche come Université, poiché abbazie, scuole, editori, artisti vi avevano eletto sede. La rive droite diverrà il nuovo centro direttivo.

Fino a Filippo Augusto l'urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell'edilizia romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell'abside di St-Martin-des-Champs. L'Île de France è invece la culla dell'arte e dell'architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant.

Rinascimento ed epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

A metà del XIV secolo, Parigi cerca di fare la propria politica municipale: ha già più di centocinquantamila abitanti e, attraverso sollevazioni e alleanze (la guerra dei cent'anni) mostra di non voler rinunciare alla propria indipendenza. La città si estende soprattutto sulla riva destra, e le mura di Carlo V (1371-1380) comprendono l'insieme degli arrondissement III e IV.

Bisogna arrivare al 1437 perché Carlo VII possa fare di Parigi, indiscutibilmente, la capitale dei Valois. La storia della città si intreccia da lì in poi inestricabilmente con la storia di Francia.

Enrico III nel 1588 fugge dalla città e l'ugonotto Enrico IV dovrà convertirsi al cattolicesimo e pagare 200.000 scudi per rientrarvi.

Sotto i Borboni, Parigi è scenario e protagonista della Fronda: Luigi XIV sposta la corte a Versailles, per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria politica accentratrice.

Alla vigilia della Rivoluzione Parigi occupa 1.100 ettari e conta oltre seicentomila abitanti. Al di fuori della cinta daziaria (le mura dei Fermiers généraux), i sobborghi sono costituiti da 24 villaggi.

Di nuovo protagonista, non meno che testimone, il popolo parigino gioca la propria rivoluzione. Lo spirito di ribellione e d'indipendenza dei parigini viene di nuovo duramente represso, con l'esecuzione della prima Commune rivoluzionaria - il consiglio della città - che segna l'inizio del Terrore di Robespierre: per più di un anno, tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina.

Come molti prima e dopo di lui, anche Napoleone cerca di assoggettare la città al potere centrale, nel quadro della propria riforma amministrativa. Questo non impedirà ai parigini d'insorgere di nuovo contro Carlo X, nel 1830.

Durante il periodo napoleonico gli edifici cittadini, rimasti danneggiati durante la rivoluzione, vengono riparati e viene realizzato un nuovo sistema di illuminazione stradale a gas. Venne inoltre introdotta la numerazione civica degli edifici (in uso ancora oggi) e numerosi parchi appartenenti una volta agli aristocratici vennero resi pubblici. Per migliorare le condizioni igieniche, vennero invece realizzate numerose nuove fontane dotate di acqua corrente e vennero costruiti numerosi cimiteri per fare fronte alla mancanza di spazio in quelli già esistenti. Numerosi monumenti vennero invece realizzati da architetti come Percier, Fontaine e Chalgrin.[12]

Nel 1845 la città supera il milione di abitanti e Thiers allarga di nuovo la cinta muraria, includendo alcuni villaggi della campagna. L'estetica viene sempre più rifinita, col completamento dei lungosenna, di Piazza della Concordia e dell'Arco di Trionfo. Ma la vera grande rivoluzione urbanistica è quella condotta da Haussmann per conto di Napoleone III: lo sventramento di interi vecchi quartieri risponde alla necessità di liberare la città dalla congestione viabilistica, fagocitata dalla sovrappopolazione, da sei linee ferroviarie e da migliaia di veicoli a cavallo. La costruzione dei grandi viali alberati è inoltre dettata da motivi di ordine pubblico, onde impedire ai parigini la possibilità di dedicarsi alla loro attività preferita: la rivoluzione. In trent'anni la città raddoppia e nel 1876 arriva a due milioni, nonostante la guerra con la Prussia e il disastro della Comune. A quest'epoca risalgono alcuni famosi monumenti come la Torre Eiffel e la Basilica del Sacro Cuore a Montmartre. Qui sorge il celeberrimo quartiere degli artisti, simbolo della Parigi bohemien di fine XIX secolo destinata ad entrare nell'immaginario collettivo mondiale.

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

La città continua a crescere. All'inizio della prima guerra mondiale, nel 1914, la battaglia della Marna la salva dall'invasione tedesca, ma non andrà così nel 1940, quando il Terzo Reich occupa la città dichiarandola città aperta. La bandiera con la svastica sventola sulla Torre Eiffel e su tutti i monumenti cittadini. Hitler, appassionato di architettura, ha sempre ammirato Parigi prendendola a modello per la costruzione della nuova Berlino. Tuttavia, nell'agosto del 1944 - in vista dell'invasione americana - ordina al governatore della città la distruzione dei ponti sulla Senna e dei monumenti. Nei drammatici giorni della sua liberazione, Parigi insorge, ma viene salvata dallo stesso governatore tedesco - von Choltitz - che, rifiutandosi di distruggere i monumenti della città, si arrende al generale Leclerc quasi senza colpo ferire. Parigi è l'unica metropoli europea ad uscire praticamente intatta dalla seconda guerra mondiale: infatti, non essendo snodo di ferrovie militari né sede di fabbriche (collocate solo in periferia), fu risparmiata dai bombardamenti a tappeto che la RAF condusse sul resto d'Europa tra il 1942 e il 1945.

La liberazione di Parigi: agosto 1944.

Il 26 agosto il generale de Gaulle entra a Parigi acclamato dalla folla in delirio e il 27 ottobre 1946 all'Hotel de Ville viene proclamata la Quarta Repubblica francese.

Lo spirito rivoluzionario parigino si ridesta nel maggio 1968, nel quartiere latino, con lo sciopero generale avviato dagli studenti, che per qualche giorno si estende all'intera Francia. Il risultato, sul piano dell'organizzazione della città, è lo smembramento della Sorbona in 13 università nella regione di Parigi.

La città torna a dedicarsi al proprio sviluppo. Già negli anni sessanta si era aperto, con il trasferimento dei mercati generali (les Halles) a Rungis, un periodo di grandi lavori pubblici, teso a liberare il centro storico della città dalla pressione del traffico e dagli insediamenti popolari, e a riqualificarlo con funzioni prevalentemente culturali e di rappresentanza.

Le tappe principali della ristrutturazione sono:

Grandi protagonisti di questa riqualificazione furono i presidenti Georges Pompidou e François Mitterrand.

Un panorama di Parigi sul finire del crepuscolo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Parigi.

Lo stemma della città, nella sua forma attuale, risale al 1358, anno in cui il re Carlo V concede il "capo araldico" seminato di gigli di Francia. Esso presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l'ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna). Il motto è Fluctuat nec mergitur.

La metropoli[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Parigi a partire da Notre-Dame de Paris.
Stazione Vélib' di place de la Bastille, con piste ciclabili
La piramide del Museo del Louvre

Parigi, con 2.274.880 abitanti al 2011 e 10.869.000 abitanti nell'area urbana, è la città più popolata di Francia e l'area metropolitana della Grande Parigi (le Grand Paris, nell'originale francese), che copre 17.174 km², ha una popolazione di 12.161.542 abitanti. L'area metropolitana della Grande Parigi è la più ampia d'Europa (assieme a Londra e Mosca) ed è, all'incirca, la ventesima al mondo.

L'area metropolitana della Grande Parigi, con un PIL complessivo superiore a quello dell'Australia, è il più grande centro economico e finanziario d'Europa alla pari con Londra. Ospita più del 30% dei "colletti bianchi" francesi, e più del 40% delle sedi centrali delle compagnie francesi, con il più grande distretto finanziario d'Europa per dimensioni (La Défense), e la seconda più grande borsa d'Europa (Euronext).

Nota in tutto il mondo come la Ville Lumière (la "città delle luci"), Parigi è una delle principali destinazioni turistiche mondiali. La città è rinomata per la bellezza della sua architettura, i suoi viali e i suoi scorci, oltre che per l'abbondanza dei suoi musei. Costruita su un'ansa della Senna, è divisa in due parti: la Rive droite a nord e la più piccola Rive gauche a sud.

La città[modifica | modifica wikitesto]

La città di Parigi secondo l'INSEE ha una superficie complessiva di 105,4 km² (2010) e una popolazione di 2.274.880 abitanti (2011).

Andamento demografico di Parigi intra moenia[13]
1150 1328 1365 1422 1500 1565 1600 1637 1680 1750 1789
50 000 200 000 275 000 100 000 150 000 294 000 300 000 415 000 515 000 576 000 650 000
1801 1811 1817 1831 1836 1841 1846 1851 1856 1861 1866
546 000 622 636 713 966 785 862 899 313 936 261 1 053 897 1 053 262 1 174 346 1 696 141 1 825 274
1872 1876 1881 1886 1891 1896 1901 1906 1911 1921 1926
1 851 792 1 988 806 2 269 023 2 344 550 2 447 957 2 536 834 2 714 068 2 763 393 2 888 110 2 906 472 2 871 429
1931 1936 1946 1954 1962 1968 1975 1982 1990 1999 2009
2 891 020 2 829 753 2 725 374 2 850 189 2 790 091 2 590 771 2 299 830 2 176 243 2 152 423 2 125 246 2 234 105

L'agglomerazione[modifica | modifica wikitesto]

L'agglomerazione urbana di Parigi definita dall'INSEE col termine di Unité urbaine (Unite urbaine de Paris 2010) si compone di 412 comuni (2010), per una superficie complessiva di 2.844,79 km² (2010) e una popolazione di 10.869.000 abitanti (2011).


Popolazione dell'agglomerazione parigina propriamente detta
  • 1946 : 5 600 000
  • 1954 : 6 436 296
  • 1962 : 7 384 363
  • 1968 : 8 196 746
  • 1975 : 8 549 898 (310 comuni)
  • 1982 : 8 706 936 (335 comuni)
  • 1990 : 9 318 821 (378 comuni)
  • 1999 : 9 644 507 (396 comuni)
  • 2008 : 10 354 675 (412 comuni)
  • 2009 : 10 413 386 (412 comuni)

L'area metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Area metropolitana di Parigi.
Tipica architettura parigina nel 7ème arrondissement di Parigi
Le Galeries Lafayette situate in boulevard Haussmann

L'area metropolitana di Parigi definita dall'INSEE col termine di Aire urbaine (Aire urbaine de Paris 2010) si compone di 1.798 comuni (2010), per una superficie complessiva di 17.174,42 km² (2010) e una popolazione di 12.161.542 abitanti (2009).

Di area metropolitana di Parigi si può parlare, sia pure anticipando l'uso del termine, solo da dopo il 1870. Nella tabella che segue, i dati fino al 1982 sono dedotti da stime ricavate da diverse fonti, mentre quelli relativi al 1990 e al 2009 sono ufficiali, forniti dall'Ufficio nazionale francese di statistica INSEE.

Anno Abitanti Note
1885: 3.000.000  
1905: 4.000.000  
1911: 4.500.000  
1921: 4.850.000 (stagnazione a causa delle perdite della prima guerra mondiale)
1931: 5.600.000  
1936: 6.000.000  
1946: 5.850.000 (perdite dovute alla seconda guerra mondiale)
1954: 6.550.000  
1968: 8.368.500 (fine del boom delle nascite del dopoguerra e fine del surplus dell'immigrazione per Parigi)
1982: 9.400.000 (i flussi migratori diventano negativi, la crescita della popolazione è molto più lenta)
1990: 10.291.851  
1999: 11.174.743  
2009: 12.161.542  

Santi patroni[modifica | modifica wikitesto]

La patrona della città è santa Genoveffa (Sainte Geneviève), accreditata di aver convinto Attila a risparmiare la città, nel V secolo.

Si ricorda però anche San Meredico (Saint Merry), che è il patrono della rive droite, nucleo urbano la cui origine è posteriore, a causa della presenza delle marais che ancora oggi si ricordano nel nome del quartiere, cioè zone a vocazione agricola per la buona fertilità del terreno.

Anche Saint Denis è annoverato come patrono della capitale, mentre un altro santo importante per i parigini, san Germano (la rive gauche nel Medioevo veniva detta anche "Città di Saint Germain"), non assume alcuna carica.

L'immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Per legge, i censimenti francesi non fanno domande riguardanti l'origine etnica o la religione, ma raccolgono le informazioni relative al paese proprio di nascita. Da ciò è possibile rilevare che Parigi e la sua area metropolitana sia una delle più multi-culturali in Europa. Secondo il censimento del 1999, il 19,4% della popolazione totale era nato al di fuori della Francia metropolitana, il 4,2% della popolazione urbana era rappresentata da immigrati recenti (persone che erano immigrati in Francia tra il 1990 e il 1999),[14] la maggior parte dall'Asia e dall'Africa.[15] Il 37% di tutti gli immigrati in Francia vivevano nella regione di Parigi.[16]

La prima ondata di migrazioni internazionali a Parigi, iniziò già nel 1820 con l'arrivo dei contadini tedeschi in fuga dalla crisi agricola. Diverse ondate di immigrazione si susseguirono costantemente fino ad oggi: gli italiani e gli ebrei dell'Europa centrale nel corso del XIX secolo, i russi dopo la rivoluzione del 1917, gli armeni in fugo in seguito al genocidio perpetrato dall'Impero Ottomano,[17] i cittadini coloniali durante la prima guerra mondiale e in seguito, tra le due guerre mondiali, spagnoli, italiani, portoghesi, magrebini. Dal 1950 al 1970, arrivarono gli abitanti del Nord Africa dopo l'indipendenza di tali paesi.[18]

La regione metropolitana di Parigi, o aire urbaine è stimata essere la residenza per circa 1,7 milioni di musulmani di tutte le razze, che costituiscono tra il 10% -15% della popolazione della zona. Tuttavia, in assenza di dati ufficiali, il margine di errore di queste stime è molto elevato, in quanto si basa sul proprio paese di nascita (chi è nato in un paese musulmano o nato da un genitore proveniente da un paese musulmano è considerato come un "musulmano potenziale").[19] Secondo la North American Jewish Data Bank, si stima che 310.000 ebrei vivano a Parigi e dintorni. Parigi è stata storicamente una calamita per gli immigrati, ospitando oggi una delle più grandi concentrazioni di immigrati in Europa.[20][21][22]

Gli immigrati e i loro figli[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'INSEE, Istituto nazionale francese di statistica e degli studi economici, responsabile della produzione e l'analisi di statistiche ufficiali in Francia, il 20% delle persone che vivono nella città di Parigi sono immigrati e il 41,3% delle persone fino a 20 anni hanno almeno un genitore immigrato.[23]

Tra i giovani sotto i 18 anni, il 12,1% è di origine magrebina, il 9,9% di origine africana sub-sahariana e il 4,0% proviene dall'Europa meridionale.[24] Circa quattro milioni di persone, il 35% della popolazione della regione dell'Île-de-France, sono o immigrati (17%) o hanno almeno un genitore immigrato (18%).[25] Secondo uno studio del 2008, il 56% circa di tutti i neonati dell'Île -de-France nel 2007 aveva almeno un genitore di origine straniera.[26]

Dipartimento Immigrati Bambini sotto i 20 anni con almeno un genitore immigrato
Numero % Dipartimento % Île-de-France Numero % Dipartimento % Île-de-France
Parigi (75) 436.576 20 22,4 162.635 41,3 15,4
Seine-Saint-Denis (93) 394.831 26,5 20,2 234.837 57,1 22,2
Hauts-de-Seine (92) 250.190 16,3 12,8 124.501 34 11,8
Val-de-Marne (94) 234.633 18,1 12 127.701 40 12,1
Val-d.Oise (95) 185.890 16,1 9,5 124.644 38,5 11,8
Yvelines (78) 161.869 11,6 8,3 98.755 26,4 9,3
Essonne (91) 150.980 12,6 7,7 94.003 29,6 8,9
Seine-et-Marne (77) 135.654 10,7 7 90.319 26 8,5
Île-de-France 1.950.623 16,9 100 1.057.394 37,1 100

(Fonte: Insee, EAR 2006)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Consiglio di Parigi e Arrondissement municipali di Parigi.
Mappa degli arrondissement municipali di Parigi

Prima del 1964, Parigi faceva parte del dipartimento della Seine, che conteneva la città ed i sobborghi circostanti.

Dal 1965, il Comune di Parigi è uno degli otto dipartimenti della regione dell'Ile-de-France. Il suo identificativo assoluto è 75, che si trova anche nelle targhe delle auto oltre che nei codici postali.

Con la riforma amministrativa furono infatti creati 3 nuovi dipartimenti che formano un anello attorno a Parigi, e costituiscono la prima cintura periferica (la petite couronne): Hauts-de-Seine, Senna-Saint-Denis e Val-de-Marne. Al di là, i dipartimenti di Val-d'Oise, Yvelines e dell'Essonne costituiscono le grande couronne. L'insieme costituisce la région parisienne, cioè la metropoli di Parigi. L'ottavo dipartimento dell'Île-de-France, che da solo rappresenta circa la metà del territorio regionale, è quello orientale di Seine-et-Marne.

l'Hotel de Ville, sede del consiglio comunale

Mentre normalmente i dipartimenti sono divisi in cantoni, la città di Parigi è divisa in 20 arrondissement municipali (circondari municipali), numerati in ordine progressivo partendo dal centro e muovendosi a spirale verso l'esterno, ciascuno dei quali è un municipio (mairie), con il suo consiglio e il suo sindaco. Ogni arrondissement, d'altra parte, elegge anche i propri rappresentanti al Consiglio di Parigi (Conseil de Paris), che è anche il consiglio generale del dipartimento. Le elezioni comunali e di arrondissement sono contestuali: i parigini scelgono i 517 consiglieri di arrondissement, tra i quali 163 divengono contemporaneamente consiglieri comunali. In ogni arrondissement le elezioni avvengono su due turni: la lista che ottenga la maggioranza assoluta, o relativa al secondo turno, ottiene la metà dei seggi in blocco, e una quota proporzionale dei restanti seggi. Le liste sono bloccate, e i sindaci sono eletti dai relativi consigli come pure gli assessori (adjoint).

Anne Hidalgo, esponente del Partito socialista francese (PS), è il sindaco di Parigi dal 5 aprile 2014. Come eccezione alla regola usuale per le città francesi, alcuni poteri normalmente esercitati dal sindaco sono invece affidati ad un rappresentante del governo nazionale, il prefetto di Polizia. Ad esempio, Parigi non ha una forza di polizia municipale, anche se ha alcuni controllori del traffico. Questo fatto è un'eredità della situazione vigente fino al 1977, in cui Parigi non aveva un sindaco, ma era in pratica governata dall'amministrazione prefettizia. Va ricordato che alla radice dello smembramento del Dipartimento della Senna (Département de la Seine) ci fu proprio lo straordinario potere che il prefetto della Senna si trovava a gestire, quasi pari a quello del Primo ministro.

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

La città di Parigi conta ben 20 cimiteri, dei quali 14 sono situati nella cerchia dei confini della città (intra muros) e 6 sono localizzati in comuni limitrofi (extra muros). In compenso il territorio della città di Parigi ospita tre cimiteri appartenenti ad altri comuni e precisamente: il cimitero di Gentilly, sito nel XIII arrondissement e appartenente all'omonimo comune; il cimitero di Montrouge, sito nel XIV arrondissement ed appartenente all'omonimo comune e il cimitero di Valmy, sito nel XII arrondissement e appartenente al comune di Charenton-le-Pont.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 737 della KLM davanti al Terminal 2F dell'aeroporto Charles De Gaulle.

Gli aeroporti di Parigi sono contraddistinti dal codice aeroportuale IATA PAR.

Parigi è servita da due aeroporti principali: l'Aeroporto Charles De Gaulle, nella vicina Roissy-en-France (dipartimento 95) a nord-est della città (a 30 km dal "punto zero", circa 30 minuti in auto) e l'aeroporto di Orly (dipartimento 94), che si trova a sud della città (a 20 km dal "punto zero", circa 20 minuti in auto).

Un terzo aeroporto, più piccolo, è l'aeroporto di Beauvais-Tillé (dipartimento 60), a nord di Parigi, a 90 km dal "punto zero", circa 1 ora e 20 minuti in auto, e viene utilizzato per i voli charter e dalle compagnie low-cost.

Un quarto aeroporto, principalmente cargo, è l'aeroporto di Vatry (dipartimento 51), ad est di Parigi, a 210 km dal "punto zero", circa 2 ore e 25 minuti in auto.

L'aeroporto di Le Bourget (dipartimento 93) attualmente ospita solo jet privati, il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget e il Musée de l'air et de l'espace; esso si trova a nord di Parigi, a 20 km dal "punto zero", circa 20 minuti in auto.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazioni ferroviarie di Parigi.
Un treno alla stazione Paris Lyon.

La capitale francese è il maggior nodo ferroviario nazionale, nel quale si accentra anche la quasi totalità delle linee ad alta velocità. È anche un nodo primario in Europa, e la rete ferroviaria s'irradia da sette stazioni di testa: Paris Austerlitz, Paris Bercy, Paris Est, Paris Lyon, Paris Montparnasse, Paris Nord e Paris St.Lazare. La ex-stazione terminale di Paris Orsay, chiusa negli anni cinquanta, è oggi un museo.

Trasporti urbani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Parigi, Réseau express régional e Grand Paris Express.
Tipico cartello della Metropolitana di Parigi.

Parigi è densamente coperta da un sistema di metropolitane, il Métro (14 linee), così come da un grande numero di linee di autobus. Queste si interconnettono con una rete regionale ad alta velocità, la RER (Réseau Express Régional), e con la rete ferroviaria: treni pendolari, linee nazionali e TGV (o simili come Thalys ed Eurostar). Esistono parecchie tramvie tangenziali nei sobborghi: la linea T1 va da Saint-Denis a Noisy-le-Sec, la linea T2 va da La Défense a Issy. Una terza linea a sud della città, T3, è stata completata alla fine del 2006, la T4 in periferia nel 2008 e quattro altre linee saranno messe in servizio entro il 2015. L'intera rete metropolitana è gestita, come tutti i trasporti urbani parigini, dalla compagnia RATP.

È allo studio un progetto di automazione della metro, che verrebbe guidata "a distanza" senza un conducente. La misura comporterebbe un calo occupazionale e nel contempo l'incremento del 30% della frequenza delle corse. La linea 14 è interamente automatizzata, la linea 1 lo è diventatata nel dicembre 2012.

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

La città è il nodo principale della rete autostradale francese, ed è circondata da una tangenziale interna, il Boulevard Périphérique o il "périph" (35 km) ed due esterne (la A86, ovvero "Périphérique de l'Ile de France", e la N 104 "Francilienne"). Gli svincoli del "Boulevard Périphérique" sono chiamati 'Portes', in quanto corrispondono alle antiche porte della città essendo il viadotto costruito sulla traccia delle ultime mura di Parigi. Le due tangenziali esterne sono ancora in via di completamento, in particolare per la A86 risulta ancora non completo il tratto a sud-ovest tra la A13 e la N12. La "Francilienne", invece, delimita grosso modo la regione Ile-de-France e risulta ancora ben lontana dall'essere completata.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Luoghi d'interesse parigini per arrondissement.
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Parigi, Rive della Senna
(EN) Paris, Banks of the Seine
DSC00733 Notre Dame Paris from east.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1991
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

A partire dal 1848, Parigi ha iniziato ad essere una destinazione molto popolare della rete ferroviaria, essendone al centro. Le principali attrazioni cittadine dell'epoca erano le Esposizioni Universali che sono state l'origine di molti monumenti parigini come la Torre Eiffel. Ciò, oltre agli abbellimenti compiuti durante il Secondo Impero Francese hanno contribuito molto a rendere la città una meta molto attraente.

Parigi riceve la visita di circa 28 milioni di turisti all'anno[27][28] di cui 17 milioni sono i visitatori stranieri.[29] I suoi musei e monumenti sono tra le attrazioni più stimate. Il turismo ha motivato i governi a favorire l'attività museale. Il museo più famoso della città, il Louvre, accoglie più di 8 milioni di visitatori all'anno ed è di gran lunga il museo d'arte più visitato al mondo. Le cattedrali della città sono un'altra attrazione molto famosa: Notre Dame de Paris e la Basilica del Sacro Cuore ricevono dodici e otto milioni di visitatori, rispettivamente. La Torre Eiffel, il monumento più rappresentativo di Parigi, vede in media più di sei milioni di visitatori all'anno e più di 200 milioni fin dalla sua costruzione. Disneyland Paris è una grande attrazione turistica, non solo per i francesi, ma anche gli altri europei, con 14,5 milioni di visitatori registrati nel 2007.

Il Louvre è uno dei musei più grandi e famosi del mondo, che ospita numerose opere d'arte, tra cui la Gioconda e la Venere di Milo. Opere di Pablo Picasso e Auguste Rodin si trovano nel Museo Picasso e nel Musée Rodin, rispettivamente, mentre la comunità artistica di Montparnasse espone al Musée du Montparnasse. Il Centre Georges Pompidou ospita il Musée National d'Art Moderne.

Arte e manufatti dal Medioevo sono esposte al Musée de Cluny, mentre il Musée d'Orsay è famoso per l'importante collezione di quadri impressionisti qui contenuta.

Molti locali pubblici della città, sono mutati nel corso degli anni per venire incontro principalmente alle aspettative dei turisti, piuttosto che degli abitanti. Le Lido e il Moulin Rouge, per esempio, mettono in scena spettacoli teatrali e di cabaret. Gran parte degli hotel parigini, dei locali notturni e dei ristoranti sono diventati fortemente dipendenti dal turismo.

Vita notturna[modifica | modifica wikitesto]

Nell'11º arrondissement, in prossimità di place de la Bastille, vi è uno dei centri della vita notturna di Parigi: rue de Lappe, una via stretta a traffico limitato in cui si trovano molti locali di ogni genere, ognuno con caratteristiche e peculiarità differenti e molto frequentati da giovani studenti. Anche nella stessa rue Oberkampf si trova una moltitudine di piccoli locali, alcuni aperti anche sino all'alba.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ministero delle finanze francese

Con un PIL registrato nel 2010, di € 572.400.000.000[30], la regione di Parigi possiede uno dei più alti PIL del mondo, il che la rende un motore dell'economia globale. Se la città fosse una nazione, si tratterebbe della 17ª più grande economia del mondo, più grande dell'economia turca e quasi pari all'economia olandese.[31] Mentre la popolazione parigina rappresenta il 18,8% della popolazione metropolitana francese,[32] il PIL cittadino copre da solo il 30,2% del PIL delle aree urbanizzate della nazione.[30] L'attività economica di Parigi non è specializzata in un settore particolare (come ad esempio Los Angeles con le industrie di intrattenimento o Londra e New York con il comparto finanziario). Di recente, l'economia cittadina si è spostata su attività di alto valore aggiunto, come servizi finanziari informatica e produzione di alta tecnologia: elettronica, ottica, aerospaziale.

Il quartiere de La Défense costituisce il centro economico della capitale, situato ad ovest della città, in un triangolo tra l'Opéra Garnier e la Val de Seine. Mentre l'economia parigina è in gran parte dominata dai servizi, la città rimane molto forte anche a livello produttivo, in particolare nei settori industriali di tipo automobilistico, aeronautico e elettronico. Negli ultimi decenni, l'economia locale si è spostata verso l'alta attività a valore aggiunto, in particolare con i servizi alle imprese. Parigi è la prima in Europa in termini di capacità di ricerca e sviluppo[28] ed è considerata una delle migliori città del mondo per quanto concerne l'innovazione.[33] La Regione di Parigi ospita la sede di 33 aziende appartenenti alla Fortune Global 500.[34]

Il censimento del 1999 ha indicato che, dei 5.089.170 persone occupate nell'area urbana di Parigi, il 16,5% lavora nei servizi alle imprese, il 13,0% nel commercio (commercio al dettaglio e all'ingrosso), il 12,3% nel settore manifatturiero, il 10,0% nelle amministrazioni pubbliche e difesa, l'8,7% nei servizi sanitari, l'8,2% nei trasporti e comunicazioni, il 6,6% in materia di istruzione e il restante 24,7% in molti altri settori economici. Nel settore manifatturiero, i più grandi datori di lavoro sono stati l'industria elettronica ed elettrica (17,9% della forza lavoro totale dell'industri manifatturiera) e l'industria editoriale e della stampa (14,0% della forza lavoro di produzione totale), mentre il restante 68,1% della forza lavoro produttiva è distribuita tra molti altri settori. I servizi affini al turismo danno lavoro al 6,2% della forza lavoro parigina e del 3,6% di tutti i lavoratori all'interno della regione di Parigi.[35] La disoccupazione nei "ghetti di immigrati" della città va dal 20 al 40%, secondo fonti diverse.[16]

Panorama La Défense.jpg

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La Défense, il più grande distretto finanziario europeo.[36]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre sportive parigine più famose sono il Paris Saint-Germain, una squadra di calcio, che ha vinto l'ultimo campionato di Ligue 1 e lo Stade Français Paris, una squadra di rugby nel campionato Top 14 .

Nel baseball la città è rappresentata nel massimo campionato francese, il Championnat de France de baseball dal club universitario Paris Université Club, il quale ha vinto 21 titoli nazionali.

Nella pallacanestro, dopo la scomparsa nel 2007 del Paris Basket Racing, la principale squadra della città è il Paris-Levallois Basket.

Le società sportive

Periferia e regione della Grande Parigi (Île-de-France)[modifica | modifica wikitesto]

  • quartiere degli affari
    • La Défense – a ovest, ospita le sedi delle principali aziende, cinema e centri commerciali.
  • Monumenti
    • Arco de La Défense (Grande Arche de la Fraternité o Arche de la Défense).
    • Palazzo di Versailles – il palazzo reale di Luigi XIV e dei sovrani successivi, nella città di Versailles a sudovest. È una delle maggiori attrazioni turistiche di Francia.
    • Castello di Vaux-le-Vicomte, presso Melun, un palazzo di stile classico più piccolo che fu preso a modello per il Palazzo di Versailles.
    • Basilica di Saint Denis - antica cattedrale ritenuta per essere il più antico edificio mai costruito in stile gotico e luogo di sepoltura della maggior parte monarchi francesi, a nord-est della città.
    • Castello di Fontainebleau - un vasto palazzo reale rinascimentale, occupato da tutti i sovrani di Francia dal medioevo a Napoleone III.

Nomi di Parigi e dei suoi abitanti[modifica | modifica wikitesto]

Parigi è una città di genere maschile, come testimoniato dalle espressioni "le Grand Paris" o "le Vieux Paris". Ciò nonostante in ambito poetico viene spesso usata la forma femminile («Paris est une blonde, Paris reine du monde», Mistinguett).

In lingua francese la pronuncia del nome della città, Paris, nella convenzione dell'alfabeto fonetico internazionale è [paˈʀi].

Il nome latino classico della città era Lūtētia ([luːˈteːtɪa]), traslitterato dai francesi in Lutèce ([lyˈtɛs]). Il nome fu poi cambiato in Paris, derivato dal nome della tribù gallica dei Parisi.

Parigi è nota come "Paname" ([panˈam]) nel francese informale.

Gli abitanti di Parigi sono detti Parisiens ([paʀiˈzjɛ̃]) in francese e Parigots ([paʀiˈgo]) nel francese informale.

Relazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

(FR)
« Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris »
(IT)
« Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi »
(Gemellaggio tra le città di Roma e Parigi[37])

Parigi è gemellata in modo esclusivo e reciproco con[38]:

Partenariati[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croix de la Légion d'honneur - nastrino per uniforme ordinaria Croix de la Légion d'honneur
— 9 ottobre 1900
Croix de Guerre 1914-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre 1914-1918
— 28 luglio 1919
Croix de la Libération - nastrino per uniforme ordinaria Croix de la Libération
— 24 marzo 1945

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b INSEE popolazione legale totale 2011
  2. ^ Asp.zone-secure.net, Le Tourisme à Paris – Chiffres clés 2010. URL consultato il 15 settembre 2011.
  3. ^ Secondo :Paris Region Key Figures by CRCI, IAU and INSEE (2012) /Regione Île-de-France/Città di Parigi
  4. ^ (EN) Economist Intelligence Unit, "The cost of living in cities, Trop Cher?", 3 ottobre 2010. URL consultato l'11 dicembre 2010.
  5. ^ Global 500 2009: Cities - FORTUNE on CNNMoney.com
  6. ^ Petite couronne, area centrale dell'agglomerazione parigina
  7. ^ Météo gratuite, prévisions météo de Météorologic
  8. ^ Average temperatures for Paris - July 2010.
  9. ^ Relevés Paris-Montsouris 1961-1990
  10. ^ Données climatiques depuis 1873.
  11. ^ Ammiano Marcellino cita Lutezia come "Parisia civita".
  12. ^ Matteo Liberti, Parigi Caput Mundi in Focus Storia, giugno 2014, pp. 40-45.
  13. ^ Dati: prima del 1801 stime tratte da Fierro, p. 278; censimenti a partire dal 1801.
  14. ^ (FR) Institut National de la Statistique et des Études Économiques, Aire urbaine 99 : Paris – Migrations (caractère socio-économique selon le lieu de naissance). URL consultato il 6 luglio 2006.
  15. ^ (FR) Institut National de la Statistique et des Études Économiques, Flux d'immigration permanente par motif en 2003. URL consultato il 25 giugno 2006.
  16. ^ a b Paris Riots in Perspective, Abcnews.go.com, 4 novembre 2005. URL consultato il 26 giugno 2012.
  17. ^ "Transactions of the American Philosophical Society. III. French Government and the Refugees". American Philosophical Society, James E. Hassell (1991). P. 22. ISBN 0-87169-817-X.
  18. ^ (FR) Cité Nationale de l'Histoire de l'Immigration, Histoire de l'immigration en France. URL consultato il 25 giugno 2006.
  19. ^ Yves Charles Zarka, L'Islam en France, "Les contours d'une population susceptible d'être musulmane d'après la filiation", Michèle Tribalat, p.27
  20. ^ Sponsored by, Muslims and city politics: When town halls turn to Mecca, Economist.com, 4 dicembre 2008. URL consultato il 26 giugno 2012.
  21. ^ World Jewish Population | Latest Statistics, Simpletoremember.com. URL consultato il 26 giugno 2012.
  22. ^ Esther, Muslim population in European cities, Islamineurope.blogspot.com, 23 novembre 2007. URL consultato il 26 giugno 2012.
  23. ^ Les immigrés et leur famille en Île-de-France, Note rapide Société, n° 552, Juin 2011
  24. ^ Michèle Tribalat, Les jeunes d'origine étrangère in Revue Commentaire, juin 2009, n°126, p.434
  25. ^ Les descendants d'immigrés vivant en Île-de-France, IAU Idf, Note rapide Société, n° 531
  26. ^ Bardakdjian-Michau, M Bahuau, D Hurtrel, et al.2008, Neonatal screening for sickle cell disease in France, J Clin Pathol 2009 62: 31–33, doi: 10.1136/jcp.2008.058867
  27. ^ Le Tourisme à Paris – Chiffres clés 2010, Asp.zone-secure.net. URL consultato il 15 settembre 2011.
  28. ^ a b Martine Delassus, Florence Humbert, Christine Tarquis, Julie Veaute, Paris Region Key Figures, Paris Region Economic Development Agency, febbraio 2011. URL consultato il 21 luglio 2011. (PDF file)
  29. ^ http://www.paris.fr/viewmultimediadocument?multimediadocument-id=33133
  30. ^ a b Institut National de la Statistique et des Études Économiques, Produits Intérieurs Bruts Régionaux (PIBR) en valeur en millions d'euros (XLS). URL consultato il 3 luglio 2012.
  31. ^ World Bank, Gross domestic product 2010 (PDF). URL consultato il 3 luglio 2012.
  32. ^ (FR) Estimation de population au 1er janvier, par région, sexe et grande classe d'âge in Institut National de la Statistique et des Études Économiques. URL consultato il 3 luglio 2012.
  33. ^ Innovation Cities Top 100 Index 2011: City Rankings, 2 Think Now, ottobre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  34. ^ Fortune, Global Fortune 500 by countries: France, CNN. URL consultato il 22 luglio 2011.
  35. ^ (FR) Les emplois dans les activités liées au tourisme: un sur quatre en Île-de-France (PDF) in Institut National de la Statistique et des Études Économiques. URL consultato il 10 aprile 2006.
  36. ^ Logistics-in-Europe.com, Vertical Mail, Paris Île-de-France, a head start in Europe. URL consultato il 4 ottobre 2007.
  37. ^ Paris, capitale internationale. URL consultato il 20 settembre 2009. (FR)
  38. ^ Les pactes d'amitié et de coopération, site officiel de la Ville de Paris.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nouvelle histoire de Paris; Association pour la publication d'une histoire de Paris: diff. Hachette, 1970-, 21 volumi.
  • Jacques Hillairet, Dictionnaire historique des rues de Paris, 1600p., Éditions de Minuit, 1963 - ISBN 2-7073-1054-9
  • Danielle Chadych e Dominique Leborgne, Atlas de Paris. Évolution du paysage urbain, Parigramme, 2002, 200 pagine.
  • Jean Favier, Paris, deux mille ans d'histoire, Fayard, 1997, 1007 pagine.
  • Jean-Robert Pitte (dir.) Paris: histoire d'une ville, Hachette, 1993, 192 pagine.
  • Alfred Fierro, Histoire et dictionnaire de Paris, Parigi, Éditions Robert Laffont, 1996.
  • Pascal Varejka, Paris, une histoire en images. Architecture, économie, culture, société... 2000 ans de vie urbaine, Parigi, Parigramme, 2007, 192 pagine.
  • Pascal Tonazzi, Florilège de Notre-Dame de Paris, Editions Arléa (Paris), 2007, ISBN 2-86959-795-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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