Pierre Charles Silvestre de Villeneuve
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| Pierre Charles Silvestre de Villeneuve | ||
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| Ammiraglio | ||
| Nascita | Valensole 31 dicembre 1763 |
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| Morte | Rennes 22 aprile 1806 (42 anni) |
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| Conflitti | Guerre rivoluzionarie francesi Guerre napoleoniche |
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| Battaglie famose | Battaglia del Nilo Battaglia di Trafalgar |
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| Nemici storici | Horatio Nelson | |
Pierre Charles Silvestre de Villeneuve (Valensole, 31 dicembre 1763 – Rennes, 22 aprile 1806) è stato un ammiraglio francese, comandante la flotta franco-spagnola alla battaglia di Trafalgar.
Di famiglia aristocratica, sopravvisse alla Rivoluzione francese e raggiunse il grado di contrammiraglio. Nel 1799 partecipò alla battaglia del Nilo come comandante della retroguardia della flotta francese, e riuscì a sfuggire alla flotta britannica con la sua nave Guillaume Tell, che trovandosi alla retroguardia non aveva subito danni.
Nel 1804 Villeneuve era al comando della squadra francese del Mediterraneo, bloccata nel porto francese di Tolone dalla flotta britannica dell'ammiraglio Nelson. L'imperatore Napoleone Bonaparte gli affidò il compito di distogliere la Royal Navy dalla sorveglianza del canale della Manica, per poter invadere la Gran Bretagna: Villeneuve avrebbe dovuto rompere il blocco di Tolone, raggiungere la Spagna (nuova alleata della Francia), congiungersi con una flotta spagnola e puntare sulle Antille. Qui avrebbe solo finto di minacciare le colonie inglesi, per attirare la flotta britannica: in realtà si sarebbe unito alla squadra francese dell'ammiraglio Honoré-Joseph-Antoine Ganteaume, giunta dal porto di Brest, avrebbe fatto ritorno in Europa e avrebbe preso il controllo della Manica.
Il 30 marzo 1805 Villeneuve riuscì a lasciare Tolone per raggiungere la Spagna, si unì alla squadra spagnola e raggiunse le Antille il 14 maggio. Qui non trovò traccia delle navi di Ganteaume, ancora bloccato a Brest, e fece rotta verso la Manica. Sorvegliato dalle fregate britanniche, con gli equipaggi già di per sé inesperti, infiacchiti dalla forzata inattività e per giunta logorati dalla doppia traversata oceanica, con le navi danneggiate dal lungo tempo trascorso in mare, Villeneuve affrontò il 22 luglio la flotta britannica della Manica presso capo Finisterre, ma si ritirò subito dopo aver perduto due vascelli spagnoli. Riparato nei porti spagnoli, dietro insistenza di Napoleone tentò in agosto una nuova puntata verso la Manica, ma si ritirò nuovamente quando incontrò nottetempo un convoglio mercantile, che scambiò per una flotta da guerra. Ritiratosi nel porto di Cadice, fu bloccato da Nelson, finché Napoleone non gli ordinò di riportare la flotta nel Mediterraneo. Uscito infine da Cadice senza sapere quale tattica adottare contro Nelson, Villeneuve fu attaccato, sconfitto e catturato a Trafalgar, il 21 ottobre 1805.
In Gran Bretagna Villeneuve assisté ai funerali di Nelson, quindi ai primi di aprile del 1806 tornò in Francia, rilasciato sulla parola. Conscio che sarebbe stato sottoposto ad un infamante processo (Napoleone lo considerava unico responsabile della disfatta, per vigliaccheria) si suicidò sei mesi dopo durante il viaggio di rientro a Parigi (Rennes, 26 aprile 1806).