Presidente del Consiglio dell'Unione europea
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Categorie: Politica, Diritto |
Il ruolo di presidente del Consiglio dell'Unione europea è esercitato a turno dal capo di governo o di stato dei vari Stati membri per una durata di sei mesi. Il Paese che di volta in volta esprime il presidente del Consiglio dell'Unione europea diviene la guida di alcuni Comitati politici e tecnici in cui si articola l'attività dell'Unione europea.
Il presidente del Consiglio è assistito da un segretario generale: dal 1° dicembre 2009, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona il posto è stato occupato da Pierre de Boissieu.
Per 10 anni, dall'entrata in vigore del Trattato di Amsterdam questo ruolo è stato svolto dall'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune assistito da una cellula di programmazione politica e di tempestivo allarme.
Con il Trattato di Lisbona è stato creato inoltre il presidente stabile del Consiglio europeo, mentre l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza è stato separato dal segretario generale e dotato di nuovi poteri.
Indice |
[modifica] Elezione
Il presidente del Consiglio dell'Unione europea viene scelto secondo un ordine stabilito dal Consiglio all'unanimità.
[modifica] Funzioni
La responsabilità primaria del Presidente è di organizzare e presiedere le sedute del Consiglio, tranne quella nella configurazione "Affari esteri", presieduta dall'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
[modifica] Elenco dei presidenti del Consiglio dell'Unione europea
Irlanda, Charles Haughey, (gennaio-giugno 1990)
Italia, Giulio Andreotti, (luglio-dicembre 1990)
Lussemburgo, Jacques Santer, (gennaio-giugno1991)
Paesi Bassi, Ruud Lubbers, (luglio-dicembre 1991)
Portogallo, Aníbal Cavaco Silva, (gennaio-giugno 1992)
Regno Unito, John Major, (luglio-dicembre 1992)
Danimarca, Poul Nyrup Rasmussen, (gennaio-giugno 1993)
Belgio, Jean-Luc Dehaene, (luglio-dicembre 1993)
Grecia, Andreas Papandreou, (gennaio-giugno 1994)
Germania, Helmut Kohl, (luglio-dicembre 1994)
Francia, François Mitterrand, (gennaio-maggio 1995)
Francia, Jacques Chirac (1a volta), (maggio-giugno 1995)
Spagna, Felipe González, (luglio-dicembre 1995)
Italia, Lamberto Dini, (gennaio-maggio 1996)
Italia, Romano Prodi, (maggio-giugno 1996)
Irlanda, John Bruton, (luglio-dicembre 1996)
Paesi Bassi, Wim Kok, (gennaio-giugno 1997)
Lussemburgo, Jean-Claude Juncker (1a volta), (luglio-dicembre 1997)
Regno Unito, Tony Blair (1a volta), (gennaio-giugno 1998)
Austria, Viktor Klima, (luglio-dicembre 1998)
Germania, Gerhard Schröder, (gennaio-giugno 1999)
Finlandia, Paavo Lipponen, (luglio-dicembre 1999)
Portogallo, António Guterres, (gennaio-giugno 2000)
Francia, Jacques Chirac (2a volta), (luglio-dicembre 2000)
Svezia, Göran Persson, (gennaio-giugno 2001)
Belgio, Guy Verhofstadt, (luglio-dicembre 2001)
Spagna, José María Aznar López, (gennaio-giugno 2002)
Danimarca, Anders Fogh Rasmussen, (luglio-dicembre 2002)
Grecia, Costas Simitis, (gennaio-giugno 2003)
Italia, Silvio Berlusconi, (luglio-dicembre 2003)
Irlanda, Bertie Ahern, (gennaio-giugno 2004)
Paesi Bassi, Jan Peter Balkenende, (luglio-dicembre 2004)
Lussemburgo, Jean-Claude Juncker (2a volta), (gennaio-giugno 2005)
Regno Unito, Tony Blair, (2a volta), (luglio-dicembre 2005)
Austria, Wolfgang Schüssel, (gennaio-giugno 2006)
Finlandia, Matti Vanhanen, (luglio-dicembre 2006)
Germania, Angela Merkel, (gennaio-giugno 2007)
Portogallo, José Sócrates, (luglio-dicembre 2007)
Slovenia, Janez Janša, (gennaio-giugno 2008)
Francia, Nicolas Sarkozy, (luglio-dicembre 2008)
Repubblica Ceca, Mirek Topolánek, (gennaio-maggio 2009)
Repubblica Ceca, Jan Fischer, (maggio-giugno 2009)
Svezia, Fredrik Reinfeldt, (luglio-dicembre 2009)
Spagna, José Luis Rodríguez Zapatero (gennaio-giugno 2010)
[modifica] Elenco teorico delle future Presidenze
Questo elenco dovrebbe essere rispettato per le configurazioni ordinarie del Consiglio dell'Unione europea. Dall'inizio del 2007 è in funzione il sistema delle presidenze sotto forma di "Trio": tre presidenze si accordano per seguire un programma comune di un anno e mezzo.
Belgio (luglio-dicembre 2010)
Ungheria (1a volta), (gennaio-giugno 2011)
Polonia (1a volta), (luglio-dicembre 2011)
Danimarca (gennaio-giugno 2012)
Cipro (1a volta), (luglio-dicembre 2012)
Irlanda (gennaio-giugno 2013)
Lituania (1a volta), (luglio-dicembre 2013)
Grecia (gennaio-giugno 2014)
Italia (luglio-dicembre 2014)
Lettonia (1a volta), (gennaio-giugno 2015)
Lussemburgo (luglio-dicembre 2015)
Paesi Bassi (gennaio-giugno 2016)
Slovacchia (1a volta), (luglio-dicembre 2016)
Malta (1a volta), (gennaio-giugno 2017)
Regno Unito (luglio-dicembre 2017)
Estonia (1a volta), (gennaio-giugno 2018)
Bulgaria (1a volta), (luglio-dicembre 2018)
Austria (gennaio-giugno 2019)
Romania (1a volta), (luglio-dicembre 2019)
Finlandia (gennaio-giugno 2020)
[modifica] Loghi delle presidenze semestrali
Ogni sei mesi, in corrispondenza della rotazione della Presidenza del Consiglio, viene presentato un logo, che diventerà l'emblema ufficiale del semestre. Per un elenco dei loghi si veda Euroesprit
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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