Roberto Antonelli
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| Dati biografici | ||
| Nome | Roberto Antonelli | |
| Nato | 29 maggio 1953 Morbegno (SO) |
|
| Paese | ||
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Attaccante | |
| Ritirato | 1986 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1972-1975 | 66 (12) | |
| 1975-1976 | → |
16 (1) |
| 1976-1977 | 22 (3) | |
| 1977-1982 | 117 (29) | |
| 1982-1984 | 49 (9) | |
| 1984-1985 | → |
5 (1) |
| 1985-1986 | 22 (4) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1990-1993 | ||
| 1993-1994 | ||
| 1994-1995 | ||
| 1995-1996 | ||
| 1996-1997 | ||
| 1999-2002 | ||
| 2002-2003 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 18 luglio 2009 | ||
Roberto Antonelli (Morbegno, 29 maggio 1953) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano attivo negli anni settanta e ottanta nel ruolo di centrocampista.
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Antonelli aveva nella coordinazione una delle armi migliori. Eccelleva nel dribbling e nel palleggio volante; era abile nel fintare in velocità producendosi in spettacolari slalom tra gli avversari per poi puntare a rete giovandosi di un forte tiro dalla distanza.
[modifica] Biografia
Cresciuto nel Monza, Antonelli venne acquistato dal Milan che lo dirottò subito in provincia per farlo maturare anziché costringerlo alla panchina, irrimediabilmente chiuso da Rivera. Tornato in rossonero due anni dopo con le carte in regola per entrare a pieno titolo nell'undici titolare, diede un fattivo contributo al raggiungimento dello storico scudetto 1978-79 con 21 presenze e 5 goal, risultando una delle frecce acuminate a disposizione dello schema offensivo ideato da Nils Liedholm che prevedeva l'utilizzo di una sola punta (Chiodi) e la presenza di quattro attaccanti generici di movimento, tutti in grado di creare pericoli costanti per le difese avversarie. Seguì la squadra rossonera in Serie B a causa della vicenda del calcioscommesse e la riportò subito nella massima serie risultando tra i massimi artefici della promozione con i suoi 15 goal. Non altrettanto positiva si rivelò la stagione 1981/82 che vide la seconda retrocessione del Milan, declassamento che stavolta non lo coinvolse vista la sua cessione al Genoa ove disputò due stagioni di buon livello.
Nel 1984/85 il passaggio alla Roma e l'occasione di tornare ad esibirsi in un palcoscenico di rango. Invece la stagione nella squadra capitolina si rivelò per lui fallimentare, a causa di un infortunio al menisco: solo 5 presenze e un gol, segnato peraltro alla Lazio, in una derby giocato il 24 marzo 1985 e terminato 1-1.
Chiusa l'esperienza giallorossa, scese in Serie B per concludere la carriera nel Monza. Successivamente è stato allenatore, prevalentemente nelle serie minori, con una sola esperienza biennale in Serie B alla guida del Monza
[modifica] Curiosità
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Il figlio Luca (classe 1987) ha seguito la strada del padre, infatti è anch'egli un calciatore che gioca nel Parma come terzino sinistro.
Antonelli è soprannominato "Dustin" per la somiglianza con l'attore Dustin Hoffman.
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
- Milan: 1978/79
[modifica] Competizioni internazionali
- Milan: 1981/82