Sestriere

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Sestriere
comune
Sestriere – Stemma Sestriere – Bandiera
Sestriere – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Valter Marin (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°57′00″N 6°53′00″E / 44.95°N 6.883333°E44.95; 6.883333 (Sestriere)Coordinate: 44°57′00″N 6°53′00″E / 44.95°N 6.883333°E44.95; 6.883333 (Sestriere)
Altitudine 2035 m s.l.m.
Superficie 25,80 km²
Abitanti 853[1] (31-12-2012)
Densità 33,06 ab./km²
Frazioni Borgata di Sestriere, Champlas du Col, Champlas Janvier
Comuni confinanti Cesana Torinese, Oulx, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx
Altre informazioni
Cod. postale 10058
Prefisso 0122
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001263
Cod. catastale I692
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 5 165 GG[2]
Nome abitanti sestrieresi
Patrono sant'Edoardo
Giorno festivo 13 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sestriere
Localizzazione del Comune di Sestriere nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Sestriere nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Sestriere (ël Séstrier in piemontese, Sestrieras o la Sestriera in occitano, Sestrières in francese) è un comune italiano di 884 abitanti della provincia di Torino. Con i suoi 2.035 metri sul livello del mare è il comune italiano il cui centro abitato, sede del palazzo municipale, è posto alla maggiore altitudine.

Fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Geografia e topografia[modifica | modifica sorgente]

Sestriere si trova sul colle omonimo che mette in comunicazione la Val Chisone e la Valle di Susa. È dominata a nordovest dal monte Fraiteve (2701 m), a sudest dal monte Sises (2658 m), dalla Punta Rognosa di Sestriere (3280 m) e dal monte Motta (2850 m). I nuclei abitativi sono Sestriere Colle, sulla linea di displuvio, Sestriere Borgata, nella valle del Chisone, Champlas du Col e Champlas Janvier, in quella di Susa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Sestriere sono molto recenti. Il comune sorse infatti per regio decreto il 18 ottobre 1934 su terreni della frazione Sauze di Cesana, separata dal Comune di Cesana, dell'ex comune di Champlas du Col, che diventò frazione, e della frazione Borgata, separata dal comune di Pragelato.

A partire dal 1930 Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, che aveva acquistato per 40 centesimi al metro quadrato i terreni, fece costruire, su progetto di Vittorio Bonadè-Bottino, due alberghi (noti come le torri), che seguono i temi del Razionalismo italiano dell'epoca, tre funivie, dirette ai monti Banchetta, Sises e Fraiteve.

La vita amministrativa del neocomune iniziò il 1º gennaio 1935: fu ideato lo stemma, una banda nera ed una verde ed in mezzo un paio di sci a rappresentare la vocazione di stazione invernale di Sestriere, e il primo podestà fu Paolo Frà.

Nel corso degli anni trenta vennero costruiti anche una nuova strada, un trampolino per il salto con gli sci, un altro albergo, il "Principi di Piemonte" e un prestigioso campo da golf a 18 buche (il più alto d'Europa).

Questo sviluppo venne interrotto dalla seconda guerra mondiale, che bloccò il turismo e danneggiò gli impianti. Negli anni cinquanta iniziò la ricostruzione, guidata da Giovanni Nasi (nipote del senatore Agnelli e sindaco dal 1948 al 1980) e vennero costruite nuove sciovie e seggiovie.

Dal 1967 si svolgono le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, nel 1997 è stata sede dei mondiali di sci, e nel febbraio 2006 ha ospitato le gare di sci alpino dei XX Giochi olimpici invernali.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Sestriere è il comune con il più alto valore di gradi giorno in Italia, che raggiungono un valore di 5165.

Chiesa di Sant'Edoardo
Portale della Chiesa di Sant'Edoardo, raffigurante i sette figli di Edoardo Agnelli
Dettaglio del portale della Chiesa di Sant'Edoardo, raffigurante Gianni Agnelli con il piccolo fratello Umberto sulla spalla
Sestriere in Inverno

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1948 1980 Giovanni Nasi lista civica Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Stranieri[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 97 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 48 5,41%

Romania Romania 42 4,74%

Arte[modifica | modifica sorgente]

Monte Motta, la cima più elevata raggiunta dagli impianti di risalita di Sestriere

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, a Champlas du Col, risale al XII secolo, ma venne ricostruita nel 1839 e restaurata completamente all'inizio del Novecento Al suo interno si trovano un pulpito del 1747 e un retablo in legno del XVII secolo.

La chiesa di Sant'Edoardo, a Colle Sestriere, fu voluta da Giovanni Agnelli in memoria del figlio Edoardo, morto in un incidente aereo nel 1935. Progettata da Vittorio Bonadè-Bottino in stile pseudo-romanico e costruita in gneiss dioritico, ha un portale in bronzo massiccio di Arturo Dazzi sul quale sono raffigurati i sette figli di Edoardo Agnelli; nell'interno di trovano un Crocifisso e un'Addolorata scolpiti in marmo da Edoardo Rubino, una statua di Sant'Edoardo in porfido rosso ed una Via Crucis in bronzo dorato di Francesco Messina, ed una statua della Vergine dell'Accoglienza di Tonino Scuccimarra.

Nel 1914 è stato eretto un obelisco che commemora la strada fatta costruire cent'anni prima da Napoleone per mettere in comunicazione il Piemonte e l'Alta Savoia. L'obelisco fu distrutto nel 1950 per fare spazio ad altri edifici ma fu poi ricostruito nel 1987 in via Pinerolo.

La Cappella della Regina Pacis fu costruita tra il 1922 e il 1924 per ricordare i caduti della Val di Susa e della Val Chisone nella prima guerra mondiale.

I due alberghi a torre con rampe interne elicoidali sono tra i primi del genere e costituiscono un interessante esempio di architettura moderna.

Economia e turismo[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Sestriere dipende quasi esclusivamente dal turismo, che si avvale di un'attrezzatura alberghiera di prim'ordine. Fa parte, insieme alle località di Claviere, Sauze d'Oulx, Cesana, San Sicario e Pragelato del comprensorio sciistico della Via Lattea. Le sue piste più interessanti, sede anche di competizioni internazionali, sono:

  • Banchetta
  • Fraiteve
  • Sises

Complessivamente le piste sono 146, servite da 92 impianti di risalita, per una lunghezza di 400 km, 120 dei quali innevati artificialmente.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sestriere è rinomata soprattutto come sede di sport invernali: appuntamento fisso di Coppa del Mondo di sci alpino, ha ospitato i Mondiali di Sci Alpino del 1997. Nel febbraio 2006 Sestriere è stata una delle sedi dei XX Giochi olimpici invernali e dei IX Giochi paralimpici invernali per i quali ha ospitato le gare di sci alpino; è stata anche sede di uno dei tre villaggi olimpici. Inoltre ha ospitato dal 23 maggio al 5 giugno 2010 il ritiro pre-mondiale della Nazionale italiana di calcio per poter fare abituare i giocatori in vista del clima e dell'altitudine che avrebbero trovato in Sudafrica durante la Coppa del Mondo.

Inoltre nel ciclismo è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

e del Tour de France

Per quanto concerne l'atletica leggera, il Sestriere fu teatro di 9 edizioni del Meeting Internazionale del Sestriere, disputate dal 1988 al 1996, che vide la realizzazione di diversi record del mondo, favoriti dall'altura tra cui quello del salto con l'asta outdoor del 31 luglio 1994 di Sergey Bubka con 6,14 m, ancora imbattuto, e quello non convalidato per eccesso di vento nel salto in lungo di 8,96 m di Iván Pedroso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Città e paesi d'Italia, vol. I, De Agostini, 1966
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Piana di Oulx e Valli di Cesana, Borgone Susa 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]