Tokyo
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| Tokyo | |
|---|---|
| Nome ufficiale: | 東京都 (Tōkyō-to) |
| Stato: | |
| Capoluogo: | Shinjuku (Tōkyō) |
| Regione: | Kantō |
| Isola: | Honshū |
| Governatore: | Shintaro Ishihara |
| Coordinate: |
|
| Superficie: | 2.187,08 km² di cui acqua 1% |
| Popolazione: - Totale - Densità |
(2007) 12.570.000 ab. 5800 ab./km² |
| Distretti: | 1 |
| Municipalità: | 62 |
| ISO 3166-2: | JP-13 |
| Simboli della prefettura | |
| Fiore: | bocciolo di ciliegio (Prunus serrulata) |
| Albero: | Ginkgo biloba |
| Uccello: | gabbiano comune Chroicocephalus ridibundus |
| Sito istituzionale | |
Tokyo (東京 Tōkyō?, lett. "capitale orientale", in quanto si trova più ad oriente rispetto alla precedente capitale imperiale Kyōto) si trova nella regione del Kantō sull'isola di Honshu in Giappone.
Viene considerata come una delle 47 prefetture del Giappone e comunemente indicata come capitale del Giappone dato che il governo giapponese e l'attuale imperatore del Giappone risiedono nel quartiere di Chiyoda; in realtà non si tratta propriamente una città, ma un agglomerato di città distinte fra loro e riunite sotto un unico governo chiamato Tokyo-to (東京都? "metropoli di Tokyo"). Con una popolazione superiore ai 12 milioni, pari al 10% degli abitanti del Giappone, è di gran lunga la prefettura più popolosa e più densamente popolata. Secondo il rapporto urbanistico dell'ONU, è il più grande agglomerato urbano del mondo. Tokyo ha un PIL di 1200 miliardi di $, il più alto tra le grandi metropoli mondiali.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Anche se Tōkyō viene considerata come una delle maggiori città del mondo, per la legge giapponese è considerata una "metropoli" piuttosto che una città, e sotto molti aspetti simile alle altre prefetture (県 -ken) giapponesi. Consiste di 23 quartieri speciali (区 -ku) che comprendono quella che in precedenza era la Città di Tōkyō suddivisa ora in municipalità che si autogovernano, e comprende inoltre altre 26 città (市 -shi), 5 paesi (町 -cho o machi) e 8 villaggi (村 -son o mura), ognuno dei quali possiede un governo locale. I confini di Tokyo si estendono fino alle Isole Ogasawara nell'Oceano Pacifico, distanti fino a 1.000 km. Il Governo Metropolitano di Tōkyō è condotto da un governatore pubblicamente eletto e da un'assemblea metropolitana con sede nel quartiere di Shinjuku.
[modifica] Popolazione
Nei 23 quartieri vivono oltre 8 milioni di abitanti e di giorno la popolazione aumenta di altri 2 milioni e mezzo di persone tra lavoratori e studenti che fanno i pendolari dalle prefetture vicine. La popolazione totale dei tre quartieri centrali di Chiyoda, Chūō e Minato ammonta a meno di 300.000 persone di notte, ma sale ad oltre 2 milioni durante il giorno. Essendo il centro della politica, affari, finanza, educazione, mass media e cultura, Tōkyō possiede la più grande concentrazione di quartieri generali di corporazioni, istituzioni finanziarie, università, college, musei, teatri, negozi e luoghi di divertimento del paese.
Vanta un sistema di trasporto pubblico altamente sviluppato con numerose linee ferroviarie e metropolitane. Questa concentrazione estrema è sia un vantaggio che uno svantaggio che scatena un continuo dibattito riguardo al trasferire la capitale della nazione in un’altra regione. Esiste anche il timore che un terremoto catastrofico colpisca Tōkyō, paralizzando di fatto l’intera nazione. Nonostante ciò Tōkyō continua ad attrarre persone da tutto il Giappone e da molti Paesi, per cui una percentuale sostanziale della popolazione non è nativa di Tōkyō e lo rende un luogo dove incontrare persone provenienti da tutto il Paese e dal mondo. Complessivamente gli abitanti della prefettura di Tōkyō sono 12.379.928 (dicembre 2003), anche se il vero agglomerato urbano di Tōkyō consta di oltre 26 milioni di persone, che diventeranno più di 28 nei prossimi anni.
Il suo nome precedente era Edo, che significa foce del fiume. È al centro della più popolosa area urbana del mondo ed è sicuramente una delle più importanti metropoli del pianeta.
[modifica] Geografia
[modifica] Posizione
Tōkyō è situata nella regione del Kantō, la più vasta pianura del Giappone, sull'isola di Honshu e si affaccia sulla baia omonima nella quale sfociano tre fiumi: Tama, Edo-gawa e Sumida. La capitale giapponese si estende fondamentalmente sulla pianura del Kantō, con una immensa distesa urbana che si addentra fino a inglobare una quantità di città e villaggi limitrofi, che si sono ormai saldati attorno ad essa formando la gigantesca conurbazione di Tōkyō-Yokohama-Kawasaki, una megalopoli che conta oltre 35 milioni di abitanti.
Tōkyō comprende altresì una parte insulare, includendo nei suoi confini amministrativi un arcipelago che dalla baia di Tokyo si estende fino in pieno oceano Pacifico.
Il centro di Tōkyō si trova a , circa alla stessa latitudine di Atene, Los Angeles e Teheran, ma per quanto riguarda la longitudine, è la capitale più orientale del mondo. Confina con la prefettura di Chiba a est, di Yamanashi a ovest, Kanagawa a sud e Saitama a nord.
In definitiva, Tōkyō è distinguibile, dal punto di vista amministrativo, in città propriamente detta, prefettura e area metropolitana di Tōkyō.
[modifica] Suddivisione amministrativa
[modifica] Città di Tōkyō
| Per approfondire, vedi la voce Quartieri speciali di Tōkyō. |
Tōkyō, come città a sé stante, è una metropoli di 8.336.611 ab., che si estende su una superficie di 621 km². L'estensione della città in senso stretto si limita esclusivamente alla municipalità edochiana, che in Italia corrisponde al comune.
L'area della città è suddivisa in 23 quartieri speciali, ossia quartieri amministrativamente distinti, quali: Adachi, Aoyama, Arakawa, Bunkyo, Chiyoda, Chūō, Edogawa, Itabashi, Katsushika, Kita, Kōtō, Meguro, Minato, Nakano, Nerima, Ōta, Setagaya, Shibuya, Shinagawa, Shinjuku, Suginami, Sumida, Toshima e Taitō.
[modifica] Prefettura di Tōkyō
La prefettura di Tōkyō, con 12,5 milioni di abitanti, è la più popolosa del Giappone, e si estende su 2.187 km² di superficie, di cui oltre il 20% ricadenti nell'area della città propriamente detta. Essa ingloba, oltre ai succitati 23 quartieri, 26 città limitrofe alla capitale.
Oltre a questi, la prefettura è suddivisa in 5 soggetti di cui 1 distretto e 4 sottoprefetture: Nishitama, distretto situato a nord della prefettura, comprende i villaggi (v.mappa) di Hinohara, Hinode, Mizuho ed Okutama, anch'essi conurbati in Tokyo.
Le 4 sottoprefetture, quali Hachijō, Miyake, Ogasawara ed Ōshima; formano la "Tōkyō insulare" inquanto costituiscono due arcipelaghi con un totale di 473 km² di isole che si estende sull'Oceano Pacifico, dall'esterno della Baia di Tokyo fin quasi al confine con le acque territoriali delle Filippine. I 2 arcipelaghi son quelli delle Isole Izu, e, ancora più a largo nell'Oceano Pacifico, delle Isole Ogasawara.
[modifica] Grande Area di Tōkyō
| Per approfondire, vedi la voce Grande Area di Tōkyō. |
L'Area della Grande Tōkyō, che comprende le prefetture di Tōkyō, Chiba, Kanagawa e Saitama, con oltre 34 milioni di ab. (la maggiore area urbana del pianeta) e un'estensione di 13.555 km².
[modifica] Storia
[modifica] La fondazione di Edo
| Per approfondire, vedi la voce Edo. |
A Edo un daimyo, Ota Dokan, costruì nel 1457 un castello detto Edo-jō (江戸城). Tokugawa Ieyasu, divenuto il daimyo delle otto province del Kantō edificò una grande città, Edo, che divenne il capoluogo del territorio da lui controllato. Quando nel 1603 l'imperatore lo investì del titolo di shogun (titolo ereditario che qualificava la massima carica militare), Tokugawa Ieyasu assunse in pratica il controllo del Giappone, dando inizio allo Shogunato (l'imperatore non aveva di fatto alcun potere) e all'era Tokugawa, detta anche periodo Edo. Fu proprio qui, infatti, che egli trasferì la sua sede e quindi la capitale: Kyoto restò la capitale imperiale e la sede dell'imperatore.
Edo divenne la più grande città del Giappone e sviluppò una struttura urbanistica molto rigida, suddivisa in tre categorie: i quartieri popolari, quelli dei templi e quelli aristocratici (riservati ai daimyo)[1]. Infatti, in conseguenza del sistema del sankin kotai tutti i daimyo dovevano possedere dei palazzi a Tōkyō. Di solito un daimyo aveva tre residenze: una per sé e la propria famiglia, due per il suo seguito. La moglie e il primogenito dovevano abitare a Edo. Ogni daimyo doveva soggiornare a Edo per un periodo, ogni due anni. Questa politica contribuì a incrementare la popolazione della capitale. A causa della grande abbondanza di abitanti di Tōkyō che non ne erano nativi venne coniato il termine "Edokko" (figlio di Edo), in uso ancora oggi, per distinguere i nativi dai non-nativi.
In conseguenza di ciò la popolazione aumentò rapidamente, portando Edo a diventare nel 1720 la più grande città del mondo, con un milione di abitanti[2], e a restare da allora una delle più grandi: solo nel XIX secolo venne superata da Londra. Nonostante le prove pervenuteci nel tempo dimostrino una fondazione di Tokyo da parte dello Shogun, alcune fonti inconfutabili ci riportano alla storia le vicende di Carlo V che nel 1533 conquisto il giappone e fondò una piccolà città che via via si sviluppò fino ad arrivare all'odierna Tokyo
[modifica] Dal XIX al XX secolo
| Per approfondire, vedi la voce Grande Terremoto del Kantō. |
Nel 1867, con la fine dello Shogunato, fu restaurato il potere dell'imperatore che trasferì la capitale da Kyōto a Edo, cambiando il nome della città da Edo a Tōkyō (capitale orientale). Nel 1868 l'imperatore si spostò da Kyōto a Tōkyō e dal 1869 si stabilì nel castello, dove in precedenza risiedeva lo Shogun, nell'attuale quartiere di Chiyoda. La città si ingrandì sempre più divenendo il centro politico, economico e culturale del Giappone. La prefettura fu suddivisa in quartieri, attualmente in numero di 23.
Nel 1923 un terribile terremoto, che uccise oltre 70.000 persone, causò gravi distruzioni in seguito alle quali la città fu riedificata con notevoli trasformazioni.
[modifica] Tokyo in epoca moderna
| Per approfondire, vedi la voce Incursione aerea su Tokyo. |
| Per approfondire, vedi la voce Bombardamento di Tokyo nella seconda guerra mondiale. |
Nella seconda guerra mondiale Tōkyō subì gravi bombardamenti, il più intenso fu quello del 10 marzo 1945 che fu devastante quasi quanto le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Vaste aree della città vennero appiattite. Al giorno d’oggi non rimangono praticamente tracce della guerra, anche se molte persone ne portano ancora le cicatrici emotive.
Dopo la guerra Tōkyō venne ricostruita con un sistema ferroviario e metropolitano eccellente, che venne esibito al mondo durante le Olimpiadi del 1964. Gli anni settanta portarono un nuovo sviluppo edilizio, nel 1978 venne costruito un nuovo e controverso aeroporto e la popolazione crebbe fino a circa 11 milioni di abitanti. Negli anni ottanta il prezzo delle proprietà terriere schizzò alle stelle: molte compagnie e persone si arricchirono rapidamente, ma negli anni novanta la bolla economica scoppiò e molte compagnie, banche ed individui fallirono a causa del crollo del prezzo dei terreni. Ne seguì una recessione che rese gli anni novanta la "decade perduta" del Giappone, recessione che ancora oggi continua.
Il 20 marzo 1995 vi fu un gravissimo attentato alla metropolitana della città, compiuto da una setta di fanatici impiegando del gas nervino: morirono 11 persone mentre 181 rimasero ferite.
[modifica] Tokyo contemporanea
A Tōkyō vengono continuamente proposti piani di sviluppo o rinnovamento urbano. I progetti recenti includono Ebisu Garden Place, Tennozu Isle, Shiodome, Roppongi Hills, Shinagawa (ora anche stazione per gli shinkansen), e Tōkyō Station (sul lato di Marunouchi). I progetti di recupero della terra dal mare vanno avanti da secoli. Il principale è l'area di Odaiba, ora un grande centro di negozi e di divertimenti.
[modifica] Turismo
[modifica] Introduzione
Tōkyō propone molti luoghi interessanti per i turisti provenienti da tutto il mondo, sia in ambito culturale e sportivo. Nell'arco dell'anno la città ospita innumerevoli festival, eventi mondani e sfilate. A Tōkyō sono presenti molti templi, teatri, musei e concerti.
[modifica] Tōkyō, una città fatta di numerosi centri
Tōkyō è una città fatta di numerosi nuclei urbani sviluppatisi intorno ad una stazione ferroviaria. La capitale giapponese è uno sterminato assembramento di quartieri, ognuno avente un proprio centro, che è solitamente la sua maggiore stazione ferroviaria. Ecco perché non si può parlare del "centro di Tōkyō" se non da un mero punto di vista geografico: Tōkyō ha tanti centri quante sono le sue grandi stazioni, che fungono da luogo d'incontro, di socializzazione, ma anche di shopping e di ristorazione. Orientarsi a Tōkyō è impossibile senza avere chiaro il quadro delle sue linee ferroviarie: la capitale ruota infatti attorno alla Yamanote-sen o Yamanote Line, una sorta di circonvallazione ferroviaria che descrive un percorso circolare con 29 stazioni, percorribile in circa un'ora. Ma non è l'unica, ci sono infatti anche molte altre linee: Tōkyō ha un sistema di trasporti vastissimo e ci sono più di 7 compagnie che gestiscono i trasporti su rotaia. Le più importanti sono:
- JReast (circa 14 con treni ad alta frequenza),
- TokyoMetro (9 linee, 1 in costruzione),
- Toei (4 linee),
- Keio line (2 linee),
- New Keio line
- Tokyu lines (6 linee),
- keihin (1 linea),
- Keisei (5 linee),
- Tobu (4 linee),
- Seibu (5 linee),
- Tama monorail,
- Tōkyō monorail (Tōkyō ↔ aeroporto Haneda),
- Chiba monorail,
- NEX (espresso Tōkyō ↔ aeroporto Narita),
- Yokohama subway (1 linea, 1 in costruzione),
- minatomirai line,
- treni veloci Odakyu (circa 3 linee),
- tsukuba express.
[modifica] Cultura
| Per approfondire, vedi la voce Cultura giapponese. |
[modifica] Musei
- Museo Nazionale di Tōkyō
- Museo Nazionale delle Scienze
- Museo Nazionale d'Arte Occidentale
- Museo d'Arte Metropolitana
- Museo d'Arte Moderna
Tōkyō è sede di molti musei. Il Museo Nazionale, situato nel Parco di Ueno, è il più grande museo del Giappone e specializzato in arte giapponese tradizionale, il Museo Nazionale di Arte occidentale ed il Museo Nazionale di Arte Moderna, il quale contiene diverse collezioni di Arte moderna giapponese e una sezione con oltre 40.000 titoli di film giapponesi ed esteri[3]. Sempre nel Parco di Ueno si trovano il Museo Nazionale delle Scienze ed uno zoo pubblico.
Altri musei sono il Museo di Arte Nezu a Aoyama, l'Edo-Tōkyō Museum nel quartiere di Sumida, vicino al fiume Sumida ed il National Diet Library, archivio nazionale e museo d'arte moderna situato vicino al Palazzo Imperiale.
[modifica] Teatri
Tōkyō ha inoltre molti teatri dove vengono rappresentati sia spettacoli contemporanei che le forme tradizionali di teatro giapponese quali Nō e Kabuki. Inoltre vengono dati concerti in cui le orchestre sinfoniche eseguono musica occidentale e musica tradizionale giapponese. Tōkyō ospita anche concerti di musica pop e rock di artisti giapponesi e occidentali sia in intimi club che in strutture appositamente dedicate quale l'arena di fama internazionale Nippon Budokan.
[modifica] Manifestazioni
Tōkyō è sede di molti eventi culturali dalle molte sfumature. I più importanti sono il Festival Sanno a Hie Shrine es il Sanja Festival a Asakusa Shrine. Molte città giapponesi hanno eventi simili chiamati matsuri. Il Kanda Matsuri si tiene a Tōkyō ogni due anni nel mese di maggio. Il festival si caratterizza per un sfilata carri decorati con ricche e migliaia di persone. Ogni anno, l'ultimo sabato di luglio, un grande spettacolo pirotecnico si svolge oltre il fiume Sumida attirando oltre 1 milione di spettatori. In primavera, la fioritura dei ciliegi giapponesi, chiamati in lingua giapponese sakura, chiama a raccolta molti abitanti nei vari parchi cittadini come il Parco Ueno, il Parco Inokashira ed il Giardino Nazionale Shinjuku Gyoen, dove fare un picnic sotto gli alberi di ciliegi giapponesi (Sakura).
[modifica] Trasporti ed infrastrutture
Tokyo essendo la città più popolata del pianeta ha bisogno di una ricca e fitta rete di comunicazione si interna che esterna. Le principali vie sono quelle ferroviarie, aeree, stradali e marittimi. Di seguito sono elencati le principali vie divise per le categorie sopra riportate.
[modifica] Ferrovie
I trasporti ferroviari sono principalmente due:
[modifica] Aeroporti
Tokyo possiede due aeroporti con cui comunica con tutto il mondo. Gli aeroporti sono i seguenti:
[modifica] Strade
[modifica] Trasporti marittimi
| Per approfondire, vedi la voce Baia di Tōkyō. |
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Borsa di Tokyo. |
[modifica] Sport
| Per approfondire, vedi la voce Giochi della XVIII Olimpiade. |
Tokyo ha organizzato la XVIII Olimpiade nel 1964 ed è stata scelta dal Comitato olimpico giapponese, il 30 agosto 2006, come città candidata per i Giochi olimpici del 2016. La proposta di Tokyo è supportata dalla Weber Shandwick Worldwide, una società di pubbliche relazioni già vincitrice di quattro corse olimpiche.
La principale squadra di baseball cittadina è quella degli Yomiuri Giants, mentre a riguardo del calcio le principali sono il Tokyo ed il Tokyo Verdy. Le principali strutture sportive sono il palazzetto noto come Tokyo Metropolitan Gymnasium ed il National Stadium, che ospitò i giochi olimpici del 1964.
[modifica] Personaggi celebri
[modifica] Città gemellate
[modifica] Note
- ^ Si veda Giorgio Piccinato, Un mondo di città, nella bibliografia
- ^ Informazioni desunte da Jared Diamond, Collasso, e Giorgio Piccinato, Un mondo di città (si veda bibliografia).
- ^ (pdf)
- ^ Accordo internazionale con Roma
- ^ Accordo internazionale con Parigi
[modifica] Bibliografia
- Dusan Simko, Einwohner und Umweltbelastung in Tokyo. Fallstudie: Die Nachbarschaft Ojima in Koto-ku., Birkhäuser-Verlag, 1990. ISBN 3-7643-2539-9
- Edward Seidensticker, Tokyo Rising: The City Since the Great Earthquake, Boston, Harvard Univ.Press, 1991. ISBN 0-674-89461-8
- Matthias Eichhorn, Pendlerverkehr in Tokyo. Probleme und Perspektiven, Holos, 1997. ISBN 3-86097-426-2
- Martin Gostelow, Tokyo City Pack, Ed. Aguilar, 1998. ISBN 84-03-59830-0
- Gottfried Wohlmannstetter, Finanzplatz Tokyo, Francoforte, Knapp, 1998. ISBN 3-7819-1167-5
- Carlos Gispert, Tokyo, Ed. Océano, 2002. ISBN 84-95199-93-9
- Giorgio Piccinato, Un mondo di città, Torino, Edizioni di Comunità, 2002. ISBN 88-24-50585-6
- Ben Simmons, Johnny Hymas, Gozard Vilhar, Japanscapes, Tokyo, Kodansha International Ltd., 2002. ISBN 4-7700-2876-8
- Martin Lutterjohann, Tokyo mit Yokohama und Kyoto, Reise Know-How Verlag Rump, 2004. ISBN 3-8317-1251-4
- Evelyn Schulz, Stadt-Diskurse in den Aufzeichnungen über das Prosperieren von Tokyo, Iudicium, 2004. ISBN 3-89129-775-0
- Jared Diamond, Collasso: come le società scelgono di morire o vivere, Torino Einaudi, 2005 [ed.italiana; titolo originale Collapse. How Societies Choose to Fail or Succeed]. ISBN 978-88-06-18642-5
- Elke Hayashi-Mähner, Tagelöhner und Obdachlose in Tokyo, Iudicium, 2005. ISBN 3-89129-181-7
- Wendy Yanagihara, Tokyo de cerca, Barcellona, Ed. Geoplaneta, 2008. ISBN: 978-84-08-06965-2
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Tokyo
Wikiquote contiene citazioni di o su Tokyo
[modifica] Collegamenti esterni
Tokyo su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Tokyo")
- (JA, EN) Official Tokyo Metropolitan Government homepage sito ufficiale della città
- (JA, EN, ZH, KO, IT, FR, ES, DE) Tokyo Tourism Info Sito ufficiale dell'agenzia per il turismo della città
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|---|---|---|
| Quartieri speciali | Adachi • Arakawa • Bunkyō • Chiyoda • Chūō • Edogawa • Itabashi • Katsushika • Kita • Kōtō • Meguro • Minato • Nakano • Nerima • Ōta • Setagaya • Shibuya • Shinagawa • Shinjuku • Suginami • Sumida • Toshima • Taitō | |
| Città conurbate | Akiruno • Akishima • Chōfu • Fuchū • Fussa • Hachiōji • Hamura • Higashikurume • Higashimurayama • Higashiyamato • Hino • Inagi • Kiyose • Kodaira • Koganei • Kokubunji • Komae • Kunitachi • Machida • Mitaka • Musashimurayama • Musashino • Nishi-Tōkyō • Ōme • Tachikawa • Tama | |
| Distretti e sottoprefetture |
Nishitama (Hinode • Hinohara • Mizuho • Okutama) • Hachijō • Miyake • Ogasawara • Ōshima | |
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|---|---|
| Regioni | Hokkaidō · Tohoku · Kantō · Chūbu (Hokuriku - Koshinetsu - Tokai) · Kansai · Chūgoku · Shikoku · Kyūshū |
| Prefetture | Aichi · Akita · Aomori · Chiba · Ehime · Fukui · Fukuoka · Fukushima · Gifu · Gunma · Hiroshima · Hokkaido · Hyogo · Ibaraki · Ishikawa · Iwate · Kagawa · Kagoshima · Kanagawa · Kochi · Kumamoto · Kyōto · Mie · Miyagi · Miyazaki · Nagano · Nagasaki · Nara · Niigata · Oita · Okayama · Okinawa · Ōsaka · Saga · Saitama · Shiga · Shimane · Shizuoka · Tochigi · Tokushima · Tōkyō · Tottori · Toyama · Wakayama · Yamagata · Yamaguchi · Yamanashi |
| Principali città (designate dal governo) |
Quartieri speciali di Tōkyō · Chiba · Fukuoka · Hiroshima · Kawasaki · Kitakyushu · Kobe · Kyoto · Nagoya · Osaka · Saitama · Sakai · Sapporo · Sendai · Shizuoka · Yokohama |
| Capitali dell'Asia | ||
|---|---|---|
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Abu Dhabi · Amman · Ankara · Aşgabat · Astana · Baghdad · Baku · Bandar Seri Begawan · Bangkok · Beirut · Biškek · Colombo · Dacca · Damasco · Nuova Delhi (Delhi) · Dili · Doha · Dušanbe · Erevan · Gerusalemme[1] · Giacarta · Hanoi · Islamabad · Kabul · Kathmandu · Kuala Lumpur · Madinat al-Kuwait · Malé · Manama · Manila · Mascate · Naypyidaw · Nicosia · Pechino · Phnom Penh · Pyongyang · Riyad · Seoul · Singapore · Taipei · Tashkent · Tbilisi · Teheran · Thimphu · Tokyo · Ulan Bator · Vientiane |
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Atene: 1896 e 2004 · Parigi: 1900 e 1924 · Saint Louis: 1904 · Londra: 1908, 1948 e 2012 · Stoccolma: 1912 · Anversa: 1920 · Amsterdam: 1928 · Los Angeles: 1932 e 1984 · Berlino: 1936 · Helsinki: 1952 · Melbourne: 1956 · Roma: 1960 · Tokyo: 1964 · Città del Messico: 1968 · Monaco di Baviera: 1972 · Montréal: 1976 · Mosca: 1980 · Seoul: 1988 · Barcellona: 1992 · Atlanta: 1996 · Sydney: 2000 · Pechino: 2008