Steve Hackett

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Steve Hackett
Steve Hackett nel 2005
Steve Hackett nel 2005
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Rock progressivo
Rock sinfonico
Art rock
Pop rock
Musica classica
Periodo di attività 1970 – in attività
Strumento chitarra
Etichetta Charisma Records, Camino Records
Gruppi Quiet World, Genesis, GTR, Gordian Knot
Album pubblicati numero totale di album pubblicati
Studio 30, di cui:
  • 1 con Quiet World
  • 6 con Genesis
  • 1 con GTR
  • 1 con Gordian Knot
Live 18, di cui
  • 4 con Genesis
  • 2 con GTR
Raccolte 4 di cui 3 con Genesis
Sito web

Stephen Richard Hackett, meglio noto come Steve Hackett (Pimlico, 12 febbraio 1950), è un chitarrista e compositore britannico di rock progressivo. È celebre soprattutto per il suo lavoro nei Genesis, con cui ha inciso otto album dal 1971 al 1977, per poi intraprendere la carriera solista. Secondo il sito musicale DigitalDreamDoor.com è il 25esimo miglior chitarrista della storia del rock[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera giovanile[modifica | modifica sorgente]

Hackett iniziò a suonare fin da piccolo; a dodici anni intraprese lo studio della chitarra come autodidatta. Il suo stile fu influenzato dalla musica classica (soprattutto Bach) e operistica (Mario Lanza), ma anche dal blues di artisti britannici come Danny Kirwan, Peter Green e John Mayall & the Bluesbreakers.

Negli anni sessanta iniziò a suonare in gruppi della nascente scena progressive (Canterbury Glass e Sarabande). Nel 1970 pubblicò il primo album (intitolato The Road) come membro dei Quiet World, un gruppo in cui suonava anche suo fratello, John Hackett, al flauto.

In cerca di una nuova band, Hackett rispose ad un annuncio del manager dei Genesis Tony Stratton-Smith sulla rivista Melody Maker, che ricercava un "chitarrista a 12-corde e un batterista sensibile alla musica acustica" in grado di rimpiazzare Anthony Phillips e John Mayhew che avevano lasciato il gruppo. Nel 1970, Hackett entrò nei Genesis.

Genesis[modifica | modifica sorgente]

Dopo qualche iniziale difficoltà di inserimento, Hackett trovò nei Genesis il suo contesto ideale. Sul palcoscenico, la sua immagine (con gli occhiali, seduto e chino sulla sua chitarra) controbilanciava la teatralità esplosiva di Gabriel.

La prima incisione di Hackett con i Genesis fu l'album Nursery Cryme (1971), considerato il primo vero capolavoro del gruppo. Il ruolo della chitarra di Hackett in brani come The Musical Box (brano comunque composto maggiormente quando Phillips faceva ancora parte della band) e The Return of the Giant Hogweed fu fondamentale. Nursery Cryme non ottenne, all'epoca, un grande successo commerciale; diversa sorte ebbe l'opera successiva dei Genesis, Foxtrot (1972). In questo album compare anche un assolo acustico di Hackett, Horizons, in seguito diventato uno dei suoi classici e nel quale sono palesi i riferimenti bachiani.

Dopo Foxtrot, il successo dei Genesis continuò ad aumentare. Nel 1973 incisero Selling England by the Pound, considerato dai critici come uno degli apici della musica progressive. La tecnica di Hackett, già notata dai critici nei due lavori precedenti, divenne proverbiale con questo disco, grazie anche alla sperimentazione di due innovative tecniche chitarristiche: il tapping e lo sweep-picking. Dopo l'album The Lamb Lies Down on Broadway, Gabriel lascia il gruppo, sostituito alla voce dal batterista Phil Collins.

Nel 1975, Hackett fu il primo membro dei Genesis a pubblicare un album solista, Voyage of the Acolyte, a cui parteciparono altri membri del gruppo (Collins e Mike Rutherford). In quell'occasione, Hackett iniziò a sentirsi spinto verso un lavoro più indipendente; incise con i Genesis ancora due album, A Trick of the Tail e Wind & Wuthering (composti entrambi nel 1976 ma pubblicati tra il '76 e il '77), e poi abbandonò il gruppo. In particolare, il suo abbandono fu deciso proprio in seguito a profonde divergenze di opinioni sul materiale da includere in Wind & Wuthering. Uno dei brani che la band rifiutò ad Hackett, Please Don't Touch, sarebbe stata poi recuperata sul secondo album solista di Hackett, omonimo. Un altro brano di Hackett per Wind & Wuthering, Inside and Out, fu relegato all'EP Spot the Pigeon. Hackett annunciò il proprio ritiro dai Genesis l'8 ottobre 1977, una settimana prima della pubblicazione del secondo album live del gruppo, Seconds Out.

In seguito, Hackett avrebbe sporadicamente partecipato a concerti di "revival" dei Genesis; per esempio, il 2 ottobre 1982 la formazione classica dei Genesis si esibì in un concerto di beneficenza a favore del progetto WOMAD di Peter Gabriel.

Nel 2014 Hackett è ritornato a far parte del gruppo per la realizzazione di un possibile documentario su di loro.

Carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Abbandonati i Genesis, Hackett pubblicò nel 1978 il suo secondo album solista, Please Don't Touch. Come il precedente Voyage of the Acolyte, l'album risente molto dello stile dei Genesis. Esso contiene anche la seconda performance vocale di Hackett, Carry on Up the Vicarage, sebbene nella maggior parte dei brani Hackett si sia rivolto a cantanti acclamati come Richie Havens, Randy Crawford e Steve Walsh dei Kansas.

Hackett continuò a produrre circa un album all'anno; nel 1979 pubblicò Spectral Mornings e nel 1980 Defector. I suoi lavori ebbero un discreto successo sia nel Regno Unito sia negli USA; nel 1979 Hackett intraprese il proprio primo tour europeo, e nel 1980 il primo tour statunitense.

L'album del 1981 Cured segnò un certo cambiamento di stile dal progressive classico verso la musica pop. In questo lavoro Hackett cantò tutti i brani. Sebbene l'album fosse mal ricevuto negli Stati Uniti, nel Regno Unito rappresentò il massimo successo commerciale di Hackett, posizionandosi al quindicesimo posto nelle classifiche di vendita.

Sempre negli anni ottanta Hackett pubblicò i suoi primi album esclusivamente composti da brani di chitarra classica: Bay of Kings e Momentum, che contribuirono a consolidare la sua fama di virtuoso del suo strumento. Il tour di Momentum ebbe un enorme successo, raccogliendo un numero di spettatori insolito per un'esibizione di chitarra classica.

Nel 1986 Hackett fondò il supergruppo GTR insieme a Steve Howe (chitarrista degli Yes). Il primo e unico album del gruppo, omonimo, ebbe un buon successo sia in Europa che in America, posizionando anche un singolo nelle top 20: When the Heart Rules the Mind. I GTR si sciolsero poco dopo, nel 1987.

Dopo la parentesi costituita dai GTR, Hackett riprese il proprio lavoro solista. La sua ampia discografia include album di progressive rock, world music e musica classica. Fra le sue opere più apprezzate si può citare A Midsummer Night's Dream, un album di musica neoclassica con l'accompagnamento della Royal Philharmonic Orchestra.

Nel 2001 prende anche parte del progetto Progressive metal Gordian Knot nel quale militano molti nomi di grandissimi musicisti come Sean Malone (Cynic, Aghora, Anomaly, Clockwork, OSI), Bill Bruford (Yes, King Crimson), John Myung dei Dream Theater e Trey Gunn dei King Crimson.

Nel 2012 pubblica il doppio CD Genesis Revisited II nel quale propone cover di brani della band nel periodo 1971 - 1977 alternati a brani della sua carriera solista. Fra i musicisti che collaborano al progetto, anche John Wetton, Nik Kershaw e Simon Collins (figlio di Phil Collins).[2]

Nel 2013 il disco viene ristampato in versione singola con il titolo di Genesis Revisited II - Selected con in aggiunta la cover di The Carpet Crawler.[3]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Voo de Coracao by Ritchie (1984) (1 track)
  • Wind in the Willows by Eddie Hardin (1985) (1 track)
  • Strangeland by Box of Frogs (1986) (2 tracks)
  • Gallery of dreams by Gandalf (1992)
  • Arkangel by John Wetton (1997) (2 tracks)
  • Drivers Eyes by Ian McDonald (1999) (2 tracks)
  • Sinister by John Wetton (2001) (1 track)
  • Sheafs are Dancing by Djabe (2003) (1 track)
  • Emergent by Gordian Knot (2003) (3 tracks)
  • Hexameron by Nick Magnus (2004) (3 tracks)
  • Checking Out of London by John Hackett (2005) (5 tracks)
  • ? by Neal Morse (2005)
  • Swiss Choir by Chris Squire (2007)
  • U-Catastrophe by Simon Collins (2008) (1 track)
  • Sipi Benefit Concert by Djabe (2009)
  • JL by Algebra (2009) (1 track, "Il molo deserto")
  • Sitting on the Top of Time by Jim McCarty (2009) (1 track)
  • Children of Another God by Nick Magnus (2010) (1 track)
  • The Book of Bilbo and Gandalf by Marco Lo Muscio (2010) (1 track, "Galadriel")
  • Dirty And Beautiful Volume 1 by Gary Husband (2010) (1 track, "Moon Song")
  • In The Footsteps Of Attila And Genghis by Djabe (2011)
  • Cavalli Cocchi Lanzetti & Roversi by CCLR (2011) (1 track, "Great Love Does Burn Fast")
  • Raised In Captivity by John Wetton (2011) (1 track, "Goodbye Elsinoire")
  • Grace Dor Drowning by Steven Wilson (2011) (1 track, "Remainder The Black Dog")
  • Prog Exhibition 2 by Various Artists (2012) (2 tracks)
  • Talsete di Marsantino by L'Estate di San Martino (2012) (2 tracks)
  • Down And Up by Djabe (2012) (5 tracks)
  • The Rome Pro(g)ject by Vari Artisti (2012) (2 tracks)
  • Beneath The Waves by Kompendium (2012) (1 track "Lilly")
  • A Proggy Christmas by The Prog World Orchestra (2012) (1 track)
  • Captain Blue by Rob Cottingham (2012) (1 track)
  • Lifesigns by Lifesigns (2013) (1 track)
  • Playing the History by John Hackett, Marco Lo Muscio & Carlo Matteucci (2013) (4 tracks)
  • The Theory of Everything by Ayreon


Dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • 1992 - The Unauthorised Biography

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

  • 2001 - Outwitting Hitler (colonna sonora del documentario Showtime)

In gruppo[modifica | modifica sorgente]

Con i Quiet World[modifica | modifica sorgente]

Con i Genesis[modifica | modifica sorgente]

Con i GTR[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 - GTR
  • 1997 - King Biscuit Flower Hour
  • 2003 - Greatest Hits Live

Con Squackett (Chris Squire & Steve Hackett)[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 - A Life Within A Day

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://digitaldreamdoor.nutsie.com/pages/best_newguitar.html
  2. ^ My Way: Genesis Revisited II: nuovo album di Steve Hackett con il figlio di Phil Collins
  3. ^ My Way: Steve Hackett: la cover di Carper Crawler

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Giammetti, Steve Hackett - The Defector, Edizioni Segno, 2005
  • Alan Hewitt, Sketches Of Hackett, Wymer Publishing, 2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84961124 LCCN: n92119750