V per Vendetta

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V per Vendetta
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Una scena del film.
Titolo originale: V for Vendetta
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Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2005
Durata: 132 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere: azione, drammatico, thriller, fantascienza
Regia: James McTeigue
Soggetto: Alan Moore e David Lloyd (graphic novel)
Sceneggiatura: Andy Wachowski, Larry Wachowski
Produttore:
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Episodi:
Fotografia: Adrian Biddle
Montaggio: Martin Walsh
Effetti speciali:
Musiche: Dario Marianelli
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Owen Paterson
Costumi: Sammy Sheldon
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
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V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2005 diretto da James McTeigue.

Il film è tratto dal graphic novel V for Vendetta scritta da Alan Moore e illustrata da David Lloyd, adattata per il grande schermo dai fratelli Wachowski. La storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, governata da un regime repressivo guidato da Adam Sutler. Un misterioso individuo, con il volto sempre coperto da una maschera, vi si oppone.

L'uscita del film era originariamente prevista per il 4 novembre 2005, ma per motivi di produzione è stata ritardata, al 17 marzo 2006.

Indice

[modifica] Trama

« I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi: sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. »
La maschera di V

Fra il 2005 ed il 2015 il Regno Unito e gran parte del resto del mondo hanno attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile, con proteste civili che sfociavano spesso in guerriglie urbane. Nel 2015 il partito neoconservatore Norsefire ("Fuoco norreno"), guidato da Adam Sutler, è riuscito a ottenere un largo consenso dal popolo, utilizzando la paura come catalizzatore, vincendo le elezioni politiche a mani basse e facendosi nominare Alto Cancelliere. Nel 2019 la Gran Bretagna è dunque stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l'opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali. Il popolo, suo malgrado, decide di accettare questo compromesso.

Qualche anno dopo il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo che si presenta solo come V. Egli si nasconde dietro la maschera di Guy Fawkes, cospiratore britannico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese. V si rivela gradualmente per essere un uomo-cavia miracolosamente sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile.

Lungo il suo cammino, V si imbatte nella giovane Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell'attuale governo. Durante un attacco alla principale emittente televisiva, Evey viene coinvolta suo malgrado da V nello scontro con la polizia e rimane ferita. Inizia così il complesso rapporto tra la ragazza e il suo salvatore, il quale non esita ad uccidere spietatamente per raggiungere i propri obiettivi.

Nel frattempo il governo incarica il detective Finch di scovare il "pericoloso terrorista" e assicurarlo alla giustizia, anche a seguito di una misteriosa catena di omicidi rivendicati da V. Poco a poco, il poliziotto capisce tuttavia che qualcosa non quadra e, indirizzato suo malgrado dagli indizi lasciati da V, arriva vicino ad intuire l'inquietante verità riguardo alla presa del potere da parte del Norsefire, venendo dunque messo da parte.

Il giorno 5 novembre 2020, ad un anno dalla sua prima clamorosa azione dimostrativa, V è pronto per il suo atto finale: la conclusione della sua opera teatrale sarà la distruzione del Parlamento, simbolo supremo del marcio che è stato compiuto nel paese, ma prima di fare ciò V fa eliminare da Creedy il cancelliere Sutler, per poi uccidere lo stesso Creedy, rimanendo tuttavia gravemente ferito durante lo scontro con quest'ultimo.

Ormai morente, V dichiara il suo amore per Evey, con la speranza di non essere mai dimenticato. La ragazza, dopo aver dato l'addio al suo mentore, aziona il treno imbottito di esplosivo diretto verso il parlamento. Quella notte tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes che V stesso ha mandato ad ogni cittadino. E mentre il parlamento esplode tra i fuochi d'artificio, i cittadini - che rinunciano simbolicamente alla loro identità indossando la maschera di V - riacquistano la propria individualità levandosi la maschera. Significative sono le parole finali di Evey che, alla domanda di Finch circa l'identità di V, risponde "Era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi".

[modifica] La lettera V

« Voilà! Alla vista un umile veterano del vaudeville, chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato. Questo viso non è vacuo vessillo di vanità ma semplice vestigio della vox-populi, ora vuota ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice e vorace della volontà!

L'unico verdetto è vendicarsi, vendetta! E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi.

In verità questa vichyssoise verbale vira verso il verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V! »
(V si presenta a Evey)

Per tutta la durata del film c'è un continuo richiamo alla lettera "V":

  • il monologo di presentazione sopra citato, dove la lettera "V" ricorre come iniziale ben 43 volte;
  • il nome della protagonista femminile Evey (pronunciato lentamente diventa I... V...);
  • il numero della cella in cui V viene rinchiuso a Larkhill (in numeri romani "V" corrisponde al numero cinque);
  • durante le due esplosioni, prima dell'Old Bailey e dopo del parlamento inglese, i fuochi d'artificio disegnano una grande "V" rossa nel cielo, come "firma" dello stesso protagonista;
  • in uno specchio nel rifugio di V è presente l'incisione «V.V.V.V.V.» ad indicare la frase latina «Vi veri universum vivus vici» (traducibile in «Con la forza della verità, da vivo, ho conquistato l'universo»);
  • quando V balla con Evey sceglie sul jukebox la quinta canzone (spingendo il tasto n. V);
  • durante il confronto con Creedy si sente la V° sinfonia di Beethoven, le cui note iniziali in codice morse richiamano proprio la lettera "V" (•••–);
  • durante la battaglia finale con Creedy alla Victoria station, V usa 5 dei suoi 6 coltelli e prima di usarli li tiene in modo da formare graficamente una "V". Inoltre, prima di morire, Creedy spara 5 volte a V, senza riuscire a fermarlo;
  • durante una scena del film, inquadrando il Big Ben si può notare come l'orologio segni le 23.05, e come le lancette formino, appunto, una "V".

Questo continuo uso della lettera "V" va a sottolineare la natura simbolica dello stesso personaggio.

[modifica] Produzione

Il film è il frutto dell'impegno di molti cineasti che già avevano dato la luce alla trilogia di Matrix. Nel 1988, il produttore Joel Silver acquistò i diritti di due opere di Alan Moore: V for Vendetta e Watchmen. I fratelli Wachowski erano grandi fan di V for Vendetta e a metà degli anni novanta, prima di lavorare alla pellicola Matrix, scrissero una sceneggiatura che seguiva abbastanza fedelmente il fumetto. Durante la postproduzione del terzo film della trilogia di Matrix, i fratelli Wachowski revisionarono la sceneggiatura e offrirono il ruolo di regista a James McTeigue e a Pedro Esteves. Tutti trovarono che il testo originale si adattava bene alla contingente situazione politica internazionale.

Alan Moore, come in altri casi di adattamenti cinematografici di sue opere (From Hell, La Lega degli Straordinari Gentlemen), si è detto molto deluso dal risultato finale, denunciandone in particolare la grande semplificazione della trama, le molte lacune narrative della sceneggiatura e lo stravolgimento del senso originale della sua storia, nella quale due ideali politici antitetici, anarchia e fascismo si fronteggiano l'un l'altro.[senza fonte] Si è lamentato di come il suo lavoro fosse stato trasformato in una storia sul "moderno neo-conservatorismo americano contro il recente neo-liberalismo americano".[senza fonte] Egli interruppe per questo la sua collaborazione con la DC Comics dopo che la Warner Bros. (partner della DC) non riuscì a ritirare il nome di Moore dall'operazione. Per volontà dell'autore, quindi, il suo nome non compare nei titoli.

Al contrario David Lloyd, illustratore del fumetto e assiduo collaboratore di Moore, sostenne la lavorazione del film e si dichiarò soddisfatto della sceneggiatura.

James Purefoy abbandonò il cast per le difficoltà incontrate nell'interpretare il ruolo di V mentre Natalie Portman fu scelta al posto di Scarlett Johansson e in alternativa Bryce Dallas Howard[1].

[modifica] Differenze fra film e fumetto

La sceneggiatura del film propone, rispetto al fumetto, diverse differenze e semplificazioni, criticate dallo stesso Moore. In particolare, è stato aggiornato il contesto politico: la storia è ambientata nel primo decennio del XXI secolo, mentre nel fumetto negli anni novanta del XX secolo.

Anche diversi particolari sono stati cambiati:

  • Nel film Lewis Prothero è la Voce di Londra, un conduttore televisivo, mentre nel fumetto è la Voce del Fato, una voce radiofonica.
  • Nel film gli individui che importunano Evey durante il coprifuoco sono chiamati Castigatori, mentre nel fumetto sono Agenti del Dito.
  • Nel film sono assenti alcuni personaggi del fumetto, come Derek, Rosemary Almond, Helen Heyer e "Ally" Harper.
  • Nel fumetto V non viene ucciso dai soldati di Creedy, bensì si fa uccidere da Finch.
  • Nel film la dottoressa Delia ed Erich Finch non si conoscono, mentre nel fumetto sono stati amanti.
  • Il Leader nel film è ucciso da Creedy, mentre nel fumetto da Rosemary Almond.
  • Il primo edificio a saltare in aria nel fumetto non è l'Old Bailey, bensì il Big Ben.
  • Nel film la storia di Evey è stata completamente cambiata: nel fumetto Evey non ha un fratello, poiché i genitori erano troppo poveri per potersi permettere di avere due figli. Di conseguenza, la storia dell'epidemia alla St. Mary e della disperazione dei genitori per la sua morte con conseguente attivismo politico sono state delle invenzioni degli autori del film. La madre di Evey non viene portata via dagli uomini del partito, ma muore in casa di malattia. Soltanto successivamente viene portato via anche suo padre, il quale, da giovane, era stato membro di un gruppo socialista.
  • Nel fumetto V, in punto di morte, chiede ad Evey di dargli un funerale vichingo. Nel film, invece, non ne viene fatta menzione.
  • Nel fumetto il treno, contenente il corpo di V e moltissimo esplosivo, viene puntato su Downing Street, mentre nel film contro il parlamento.
  • Nel film non è descritto che Evey si prenderà cura di Dominic, l'agente di Finch rimasto ferito in uno scontro armato contro i popolani.
  • Nel fumetto l'incisione V.V.V.V.V. non è su uno specchio, bensì sul grande arco del salone della Galleria delle Ombre.
  • Nel film non viene descritto il delitto di Dascombe e la conseguente rissa tra Finch e Creedy.
  • Nel fumetto Lewis Prothero non viene ucciso a casa sua, ma viene portato in una sezione della Galleria delle Ombre e, una volta svelatagli la propria identità, V lo induce alla pazzia bruciando in un forno crematorio l'intera collezione di bambole di Prothero.
  • Nel film l'Ouverture 1812 di Čajkovskij intercorre quando V fa saltare la Jordan Tower.
  • Nel film la quinta sinfonia di Beethoven intercorre per mascherare il discorso tra Creedy e V, mentre nel fumetto è usata per mascherare l'omicidio del vescovo Lilliman, a causa di un'ostia avvelenata.
  • Nel film non viene descritto il rapporto amoroso tra Gordon ed Evey.
  • Nel fumetto Gordon non viene ucciso dagli agenti di Creedy, ma dal contrabbandiere "Ally" Harper.
  • Gordon nel fumetto non è omosessuale.
  • Nel fumetto Creedy non è ucciso da V (come nel film), ma da Harper.
  • Nel film le rose amate da Valerie e che V lascia accanto ad ogni vittima, appartengono alla specie Scarlet Carson, mentre nel fumetto alla Violet Carson.
  • Nel fumetto quando Evey viene salvata da V non si stava recando da Gordon, ma cercava qualcuno da adescare per prostituirsi.
  • Nel film V non incita alla giustizia, bensì all'anarchia.
  • Nel fumetto Finch va a Larkhill e assume LSD per immedesimarsi in V; nel film, invece, va a Larkhill e ha la "sensazione" di poter comprendere quello che è successo e ciò che succederà.
  • Nel fumetto Finch capisce di dover andare a Victoria Station per scovare V, mentre nel film controlla tutte le stazioni della metropolitana.
  • Nel fumetto, durante la rivolta finale, i cittadini non indossano le maschere di Guy Fawkes.
  • Nel fumetto Evey è l'erede ideologica di V. Ora spetta a lei il compito di aiutare il popolo ad edificare la nuova Inghilterra anarchica.
  • Il Leader nel fumetto si chiamava Adam Susan, mentre nel film Adam Sutler.
  • Nel fumetto, i totalitaristi giungono al potere senza inganni, semplicemente sfruttando la paura della gente di fronte alla deteriorata situazione internazionale; nel film vi arrivano attraverso la manipolazione dell'opinione pubblica, realizzando attentati biologici e attribuendone la paternità a sedicenti gruppi terroristici creati appositamente.
  • Nel film si viene a sapere che V ha ustioni di terzo grado su tutto il corpo, ma nel fumetto non viene mai menzionato nulla del genere riguardo al suo aspetto.

[modifica] Riferimenti e analogie

Nel film, uno degli oggetti proibiti nel sotterraneo segreto di Gordon è un poster di protesta con le bandiere degli Stati Uniti e del Regno Unito mescolate assieme con la svastica e il titolo "Coalition of the Willing, To Power". Si tratta presumibilmente di un riferimento alla vera "Coalizione dei volenterosi" (Coalition of the willing) che fu formata per la Guerra dell'Iraq.

Le connotazioni del regime hanno dei chiari riferimenti al modello della politica totalitaria con mezzi di comunicazione controllati dal governo, corpi di polizia segreta, campi di concentramento per minoranze discriminate dal punto di vista razziale e sessuale. A questo si aggiunge una forte componente tecnocratica, con richiami al 1984 di George Orwell (curiosamente John Hurt, l'attore che interpreta Adam Sutler nel film, interpretò anche il protagonista in una trasposizione cinematografica del capolavoro di Orwell) e quello dello scrittore russo Zamjatin, Noi, un mondo dove i cittadini sono costantemente monitorati tramite telecamere a circuito chiuso e intercettazioni ambientali e dove i media sono strettamente sotto controllo del governo.

Nel film sono stati inseriti numerosi riferimenti visivi ad episodi realmente accaduti:

  • le scene realizzate per ricostruire la storia della dottoressa Surridge rimandano alle immagini scattate nei campi di concentramento nazisti;
  • appaiono alcuni spezzoni di immagini video che fanno riferimento agli attentati del 7 luglio 2005 a Londra, per altro avvenuti durante le riprese del film;
  • quando Dominic chiede all'ispettore Finch quale potrebbe essere l'evoluzione della situazione, le ipotesi fatte da quest'ultimo sono rese con alcune immagini di scontri tra polizia e manifestanti. I primi fotogrammi si riferiscono alle violenze del G8 di Genova.

Oltre ai già citati riferimenti alla lettera V e al numero 5, si possono notare alcune analogie con la storia del Fantasma dell'Opera di Gaston Leroux, come ad esempio il parallelismo tra il rifugio di V e quello del Fantasma, il fatto che entrambi i personaggi indossino una maschera, il numero del palco del fantasma al teatro dell'Opera (il 5) e la rosa rossa come "firma".

In una delle scene finali del film, dove V sopravvive, seppur per poco, alla massiccia sparatoria degli agenti di Creedy, è presente un chiaro riferimento al film Per un pugno di dollari di Sergio Leone, nel quale l'uomo senza nome (Clint Eastwood) si difende dagli spari di Ramón (Gian Maria Volontè) usando una lastra d'acciaio come giubbotto antiproiettile.

La frase pronunciata da V, ovvero «è il principio fondamentale dell'universo: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria», è molto simile ad un'altra pronunciata dal Merovingio in Matrix Reloaded, diretto dai fratelli Wachowski, gli stessi produttori di questo film. Il concetto espresso afferisce al III° principio della dinamica di Newton, conosciuto come "Principio di azione e reazione".

Nel film come nel fumetto, V si esprime prevalentemente per mezzo di citazioni da vari e celebri autori:

[modifica] Premi

Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films, USA Saturn Award

(Miglior attrice) Natalie Portman


Brothers Manaki International Film Festival Special Award Adrian Biddle ... and to salute his impressive career as a cinematographer.


San Diego Film Critics Society Awards SDFCS Award

- Miglior progettazione Owen Paterson

[modifica] Slogan promozionali

Pubblicità per il film
(EN)
« An Uncompromising Vision of the Future from the Creators of The Matrix Trilogy  »
(IT)
« Un'inflessibile visione del futuro dai creatori della trilogia di Matrix  »

[modifica] Influenza culturale

  • Il gruppo progressive metal degli Shadow Gallery ha tratto il proprio nome dal nascondiglio di V, che egli chiama Galleria delle Ombre. Il quinto disco della band, pubblicato nel 2005, è intitolato Room V, esattamente come la cella in cui V viene rinchiuso.

[modifica] Note

  1. ^ StardustMovies

[modifica] Altri progetti

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