Venaria Reale
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| (Pms)
« Chi a vëdd Turin e nen la Venarìa, a vëdd la mare e nen la fija »
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(IT)
« Chi vede Torino e non vede Venaria, vede la madre ma non la figlia »
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(Tradizionale proverbio piemontese )
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| Venaria Reale | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 262 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 20 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 1.733 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Altessano, La Mandria | ||||||||
| Comuni contigui: | Borgaro Torinese, Caselle Torinese, Collegno, Druento, Robassomero, Torino, Pianezza | ||||||||
| CAP: | 10078 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 011 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 001292 | ||||||||
| Codice catasto: | L727 | ||||||||
| Nome abitanti: | Venariesi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Eusebio di Roma | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Venaria Reale ([ve-na-rì-a]; La Venarìa o La Venerìa in piemontese) è un comune di 34.651 abitanti della provincia di Torino.
Inizialmente nota come Altessano (Autsan in piemontese), nel XVI secolo si divise in Altessano Superiore, che prese successivamente il nome di Venaria, e Altessano Inferiore, a tutt'oggi noto come Altessano, e frazione di Venaria.
È l'unico comune piemontese a poter vantare sul proprio territorio la presenza di due distinte residenze sabaude, la sei-settecentesca reggia di Venaria Reale e gli ottocenteschi Appartamenti Reali di Borgo Castello, siti nel Parco regionale La Mandria.
Indice |
[modifica] Ambiente
Situata alla confluenza del Torrente Ceronda e del fiume Stura di Lanzo la città di Venaria Reale è dal 1978 nota per essere sede di uno dei sei parchi piemontesi che hanno cosituito il primo nucleo di parchi regionali istituiti in Italia. Il Parco regionale La Mandria, unico ad appartenere in gran parte al patrimonio della Regione Piemonte, conserva al suo interno uno degli ultimi lembi di foresta planiziale ancora esistenti. Tutela diverse specie di animali allo stato brado e si occupa anche dell'allevamento di razze di cavalli in via d'estinzione. È inoltre un importante luogo di nidificazione degli uccelli di passo.
La raccolta differenziata con il sistema di raccolta domiciliare "porta a porta" è stata avviata nella Città nel corso del 2004 (limitatamente ad alcune zone del Centro Storico), e, dalla fine del 2006, è stata estesa progressivamente a tutti quartieri.
Da settembre 2007 la raccolta differenziata ha raggiunto il 51% (più della metà dei rifiuti prodotti dai venariesi non viene più trasportata nella discarica di Basse di Stura) elevando il risultato finale annuo al 39,37%. Nel 2006 era pari al 20%.
La raccolta differenziata nel mese di settembre 2008 ha raggiunto il 54,13% (media annua).
[modifica] Il Centro Storico
Il Centro Storico di Venaria, tra il 1667 ed il 1690, fu progettato da Amedeo di Castellamonte come scenografia urbanistica che doveva, attraverso la via Maestra o Contrada Granda (oggi via Mensa) sottolineare prospetticamente l'ingresso alla Reggia e che doveva congiungere idealmente il borgo produttivo, ricco di botteghe artigiane disposte sotto i portici, con la dimora nobiliare.
La pianta del borgo doveva svilupparsi in modo disegnare un Collare dell'Annunziata, massima onorificenza della Casa Savoia, con la Piazza dell’Annunziata posta in corrispondenza del medaglione.
La piazza costituisce un elegante esempio di architettura barocca: essa si caratterizza per le esedre degli edifici a portici al cui centro sono poste due alte colonne sovrastate rispettivamente dalle statue dell’Annunziata e dall’Angelo Annunziante. Essa è connotata altresì, sul lato settentrionale, dalla presenza della chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine alla quale, secondo il progetto originale, doveva contrapporsi una seconda chiesa simmetrica sul lato opposto della piazza. La chiesa fu edificata nel 1664-71 e ristrutturata successivamente su progetto di Benedetto Alfieri negli anni 1753-55. L’idea delle chiese gemelle venne mantenuta attraverso la costruzione dell'Ospedale civile che dà sulla piazza attraverso una facciata simmetrica a quella della parrocchiale. Il centro storico comprende una gradevole vista sul Torrente Ceronda Benché l'Amministrazione Comunale, in tutti questi anni, si sia adoperata per riportare alla luce le bellezze della Reggia e del centro storico, quest'ultimo si presenta in condizioni strutturali precarie e appare abbandonato agli agenti atmosferici e al tempo. La via che attraversa il centro, e che parte dalla Reggia, nella buona stagione è affollata dai turisti della Reggia e dai cittadini che utilizzano i numerosi dehor collocati davanti ai tanti bar e ristoranti sorti dopo la pedonalizzazione della via Mensa ex via Maestra. Molte facciate di edifici privati sono ancora da recuperare e si percepisce ancora il suo insediamento sociale molto popolare.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Oltre al vecchio borgo costituiscono motivo di interesse storico, artistico ed ambientale tutti le altre architetture ed i giardini connesse al complesso sabaudo; segnatamente:
- la Reggia di Venaria Reale
- la Chiesa di Sant'Uberto realizzata dall'architetto Filippo Juvarra
- gli Appartamenti Reali di Borgo Castello nel Parco regionale La Mandria
[modifica] Economia
Per tutto il XX secolo l'economia locale era basata principalmente su attività a carattere industriale (metalmeccanica, chimica delle materie plastiche). In particolare un forte sviluppo al Comune di Venaria Reale venne dato dall'apertura dell'impianto della Snia Viscosa, infatti l'afflusso di operai dal Piemonte diede un forte impulso anche all'edilizia con la costruzione appunto delle cosiddette "Case Snia". Dagli anni 80' tuttavia, si assistì ad un forte declino dell'attività industriale, fortunatamente per la città, questo declino fu attenuato e ora più che mai superato grazie alla restaurazione della Reggia di Venaria (con contributi europei e statali) che ha permesso la formazione di una fiorente industria turistica, basata soprattutto sulle visite culturali e il loro indotto (pernottamenti, ristorazione eccetera).
[modifica] Trasporti e mobilità
[modifica] Autostrade
La città è servita dalla Tangenziale Nord di Torino attraverso lo svincolo Venaria Reale - Stadio Delle Alpi.
[modifica] Collegamenti ferroviari
Venaria Reale è attraversata dalla linea ferroviaria Torino-Ceres, che ferma sul territorio comunale in due stazioni:
[modifica] Trasporti urbani
Venaria Reale è servita dalla rete suburbana di Torino attraverso le seguenti linee di bus:
- 11 c Stati Uniti - p De Gasperi (Venaria)
- 31N ple Vallette - Villa Cristina
- 59 c Matteotti - p Oropa (Druento)
- 59N v. Traves- p Stampalia
- 72 v Bertola - vle Giordano Bruno (Venaria)
- 72/ v Bertola - p De Gasperi(Venaria)
- 77 c Cadore - v Sandre (Venaria)
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Nicola Pollari (centrosinistra) dal 19/04/2005
Centralino del comune: 011.4072111
Posta elettronica: urp@comune.venariareale.to.it
[modifica] Onorificenze
[modifica] Altri progetti
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